logo articoli home
 Diagnosi dell' Emergenza Spirituale di Stanislav Grof

kundalini chiaroveggente di Katia Soliani

Riconoscere l'esistenza elle emergenze spirituali non significa rifiutare

indiscriminatamente le teorie e le pratiche della psichiatria ufficiale.

Non tutti gli stati solitamente diagnosticati come psicotici corrispondono

a crisi di trasformazione psico-spirituale o hanno un potenziale di guarigione.

Gli episodi di stati non ordinari di coscienza coprono un ampio spettro :

da esperienze puramente spirituali a malattie di natura chiaramente biologica

che rendono indispensabile una terapia medica .

Mentre gli psichiatri convenzionali tendono generalmente a patologizzare

gli stati mistici , esiste anche l'errore opposto di romanticizzare o esaltare

situazioni che invece possono essere degli stati psicotici o paranoici e ancora

peggio, di sottovalutare un serio problema medico.

Molti professionisti della salute mentale , posti di fronte al concetto di emergenza spirituale , vogliono 
conoscere gli esatti criteri con cui sia possibile fare una diagnosi differenziale fra emergenza spirituale e psicosi.
Sfortunatamente, in teoria è impossibile fare una distinzione del genere, secondo le norme usate dalla medicina somatica .
A differenza delle malattie trattate da tale medicina ( somatica),gli stati psicotici che non sono di natura
nettamente organica ( vale a dire"le psicosi funzionali ")  non sono definiti con criteri medici.
In realtà è molto discutibile persino se debbano essere chiamati "malattie" Le psicosi funzionali non sono certo malattie come lo è il diabete, una febbre tifoidea o un'anemia perniciosa,
Non forniscono dati clinici o di laboratorio che sostengano la diagnosi e giustifichino l'ipotesi di un'origine biologica.
La diagnosi di questi stati è basata interamente sull'osservazione di esperienze e comportamenti inusuali , per i quali la psichiatria contemporanea non ha spiegazioni appropriate. L'attributo "endogeno" privo di significato ,usato in simili patologie è equivalente all'ammissione dell'ignoranza degli specialisti.
Al presente non si è in grado di definire tali stati "malattie mentali " e di ipotizzare che le esperienze
implicate siano il prodotto di un processo biologico del cervello , ancora da scoprire.
Se facciamo mente locale, ci rendiamo conto che è altamente improbabile che, di per se stesso, un processo
patologico del cervello possa produrre la gamma incredibilmente vasta e ricca i stati , oggi diagnosticati come psicotici.
In che modo è possibile spiegare che processi anormali del cervello siano in grado di generare esperienze
come, per esempio, le sequenze specifiche di una determinata cultura ,di morte e rinascita psicospirituale, di una convincente identificazione con Kristo sulla croce , con Shiva che danza , oppure di un episodio che comporta la morte sulle barricate di Parigi durante la rivoluzione francese o con complicate scene di rapimenti da parte di alieni ?
Anche se tali manifestazioni accadono in circostanze in cui i cambiamenti biologici sono definiti con
scrupolosità ( per esempio in sperimentazione ,la somministrazione di precisi dosaggi di LSD-25 chimicamente puro ) la natura e l'origine del loro contenuto rimangono misteriose.
Lo spettro di possibili reazioni al' LSD è davvero vasto e comprende casi di rapimento mistico, sentimenti di unione cosmica e di unità con Dio ; memorie di vite passate; come pure stati paranoici ,episodi maniacali , visioni apocalittiche , reazioni esclusivamente psicosomatiche e così via
Abbiamo osservato in sperimentazione che la stessa dose somministrata ad individui diversi , o più volte a
distanza di tempo alla stessa persona , può indurre esperienze molto differenti fra loro. In questi casi i mutamenti chimici nell'organismo ovviamente catalizzano l'esperienza , ma non sono di per se in grado di creare l'intricato mondo di immagini , le ricche intuizioni filosofiche e spirituali, o i terribili inferni e battaglie e nemmeno di mediare l'accesso a nuove e accurate informazioni su vari aspetti dell'universo. La somministrazione di LSD o di altre sostanze simili può spiegare l'affiorare alla coscienza di materiale giacente nel profondo inconscio ma non ne decifra la natura e i contenuti.
Per capire la fenomenologia degli stati psichedelici è necessario un approccio molto più raffinato che non un semplice riferimento ad anormali processi biochimici o biologici del corpo
E' necessario un approccio che abbracci ed includa la psicologia transpersonale , la mitologia la filosofia e la religione comparata. lo stesso vale per quanto riguarda le crisi psico-spirituali.
Le esperienze che si manifestano nelle emergenze spirituali spontanee evidentemente non sono i prodotti artificiali di aberranti processi fisiologici del cervello ,ma fanno parte della psiche in quanto tale.  Ovviamente per vederla in questo modo dobbiamo trascendere la limitata comprensione della psiche
offerta dalla psichiatria ufficiale e usare una struttura concettuale molto più estesa..
Esempi di modelli ampliati della psiche sono la cartografia descritta in un capitolo precedente del libro
,la psicologia dello spettro della coscienza concepita da Ken Wilber (Wilber 1993) la Psicosintesi di Roberto Assagioli (1983) il concetto della psiche in quanto anima mundi , elaborata da C.G. Jungh che include l'inconscio collettivo , storico e archetipico. Una comprensione tanto vasta e ricca della psiche è pure l'elemento distintivo delle grandi filosofie orientali e delle tradizioni mistiche del mondo.
Poiché le psicosi funzionali non sono definite dalla medicina ma dalla psicologia è impossibile fornire una rigorosa diagnosi differenziale tra emergenze spirituali e psicosi. così come è fatto nella pratica medica, per esempio in relazione a diverse forme di encefalite , tumori al cervello e nel caso della demenza
Prendendo atto di questo fatto , è possibile trarre conclusioni diagnostiche generali ? Come possiamo avvicinare il problema e offrire una seria e chiara diagnosi differenziale tra emergenza spirituale e psicosi ?
Una scelta praticabile potrebbe essere quella di definire i criteri per determinare quale individuo ( che sperimenta un intenso stato olotropica di coscienza) sia un buon candidato per una strategia terapeutica che convalida e favorisce il processo ; e viceversa ,in quali circostanze sarebbe più appropriato l'uso di un approccio alternativo e quando invece sarebbe da preferire la pratica comune della soppressione psicofarmacologica dei sintomi.
Prerequisito necessario per una valutazione del genere un buon esame medico che escluda patologie di natura organica , per la risoluzione delle quali è necessaria una terapia biologica. La direttiva successiva consiste nello studiare la fenomenologia degli stati non ordinari di coscienza che si sono manifestati.
Le emergenze spirituali coinvolgono una combinazione di elementi biografici, perinatali e transpersonali,
già descritti nella disamina sulla cartografia ampliata della psiche .
Episodi di esperienze del genere possono essere indotte in un gruppo di persone " normali" scelte a caso,
non soltanto con sostanze psichedeliche ma anche con mezzi semplici come la meditazione , tamburi sciamanici , psicoterapie di gruppo e individuali , lavoro sul corpo , sport estremo, respirazioni intensive e altro .
Chi utilizza la respirazione olotropica nota queste esperienze , durante i workshop e seminari ; ma in questi casi ha l'opportunità di apprezzarne il potenziale curativo e trasformativo .
E' dunque estremamente ragionevole avvicinarsi a tali manifestazioni ( emergenze spirituali) con lo stesso
atteggiamento con cui vengono trattate nelle sessioni olotropiche: cioè incoraggiando le persone ad arrendersi al processo e a favorire l'emersione e la piena espressione del materiale inconscio che si rende accessibile alla coscienza .
Un altro importante fattore è l'atteggiamento del soggetto nei confronti del processo evolutivo e il modo
in cui lo vive.
E' auspicabile che coloro che vivono una esperienza olotropica riconoscano che quanto sta accadendo è un processo interiore ( la vita è un processo interiore,si cambia sguardo ,non vita ) quando le persone sono aperte al lavoro esperienziale e si dicono desiderose di provarlo .
Le strategie transpersonali non sono adatte a individui cui manca tale motivazione fondamentale e non riconoscono il meccanismo della proiezione, oppure soffrono di illusioni persecutorie.
Inoltre è molto importante prestare attenzione alla maniera in cui le persone parlano della loro esperienza .
Lo stile di comunicazione in sé e per sé riesce spesso a far distinguere i candidati promettenti de quelli non adatti o discutibili . Un segnale rivelatore é che la persona descriva le proprie esperienze in modo coerente e articolato per quanto strano, bizzarro, straordinario e insolito possa essere il loro contenuto.

Bibliografia :

Approcci psicologici agli stati psicotici
- K. Abraham - A Short History of the Development of the Libido, Viewed in the Light of Mental Disorders,
-in Selected Papers of Karl Abraham, Hogarth Press/Institute of Psychoanalysis, Londra, 1942.
- S. Arieti -Interpretazione della schizofrenia, Feltrinelli, Milano, 1971.
- G. Bateson - Toward a Theory of Schizophrenia, in Steps to A n Ecology of Mind, Dutton, New York,1982
- (trad. it. Verso un'ecologia della mente, Adelphi, Milano, 1988).
- S. Freud -Psychoanalytic Notes upon an A utobiographical Account of a Case of Paranoia in The Standard
-Edition of the Complete Works of SigmundFreud, a cura di J. Strachey, vol. 12,
- ( trad. it. in Opere, vol. 12, Boringhieri, Torino).
- F. Fromm - Reichmann - Principles of Inten sive Psychotherapy, University of Chicago Press, Chicago, 1950
- (trad. it. Principi di psicoterapia, Feltrinelli, Milano, 1981).
- C.G. Jung - The Psychogenesis ofMental Disease, in Collected Works, vol. 3 Bollingen Series XX,
- (trad. it. in Opere, vol. 3, Boringhieri, Torino).
- T. Lidz, - Schizophrenia and the Family, in 'Psychiatry', n. 1, 1958, pag. 21.
- W. Malamud -
The Application of Psycoanalytic Principles in Interpreting the Psychoses, in 'Psychoanalytic Review', n. 16, 1929.
- H.S. Sullivan - Schizophrenia as a Human Process, Norton, New York, 1962.
- V, Tausk - On the Origin of the Influencing Machine in Schizophrenia
, in 'Psychoanalytic QuarterIy'n. 2, 1933 pag. 519-66.
Comprensione alternativa degli stati psicotici
- R.D. Laing -The Divided Sey, Penguin, Baltimora, 1965 (trad. it. L'io diviso, Einaudi, 1991).
- K. Dabrowski - Positive Disintegration, Brown, Boston, Little, 1966
- R.D. Laing -The Politics of Experience, Ballantine, New York, 1967
- (trad. it. La politica dell'esperienza - Feltrinelli Milano, 1990).
- L. Mosher e A. Menn Soteria:- An Alternative to Hospitalization for Schizophrenics,
- vol. 1 di New Directions for Health Services, JosseyBass, San Francisco, 1979.
- T. Szasz - The Myth of Mental 111ness, Hoeber-Harper, New York, 1961.
- A.H. Maslow .Verso una Psicologia dell’ Essere - ed. Ubaldini
- J.W. Perry . La dimensione nascosta della follia. - ed. Liguori
- J.W.Perry. Le Radici Del Rinnovamento - ed. Liguori
 

a cura di Katia Soliani - Tratto da " Psicologia del Futuro" di Stanislav Grof - edizioni RED

©  2001-2007- http://www.olotropica.it/ di Katia Soliani

L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene a chi l’ha creata , pertanto nessuno potrà disporne  senza  il consenso del' autore.  -  se prelevate Articoli per la pubblicazione vi  prego di segnalarmelo

  - Grazie per il rispetto !

risoluzione schermo 1024 x 768