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Come far fronte ad una Emergenza Spirituale  ( 1 )

Ho deciso di mettere in rete un riassuto dell'ultimo capitolo del libro di Stan Grof e Cristina ( la Tempestosa ricerca di se Stessi  ed . RED )

Perchè sono molte le persone  che mi scrivono raccontandomi di esperienze che possono rientrare  fra le Emergenze

Spirituali, che riguardano se stessi ,familiari o amici .           A  loro suggerisco spesso  questa lettura .

proserpina

«I due mondi, il divino e l'umano... sono in realtà uno solo. Il regno degli dei è una dimensione dimenticata del mondo che conosciamo.»

( Joseph Campbell - L'eroe dai mille volti )

 

Ratto di Proserpina ( Persefone) di Luca Giordano

 

Strategie per la vita di tutti i giorni

Immaginate di recarvi al lavoro in una giornata qualsiasi. Avete passato una notte agitata, bombardato da sogni vividi in cui morivate.
Provate un dolore lancinante e un'enorme paura, perché nel sogno un fiume di sangue usciva dalle vostre ferite ed eravate circondato da visi minacciosi. Tutto appariva molto reale, come se succedesse davvero. Vi siete svegliato più volte trattenendo il fiato, sollevato dalla scoperta di essero al sicuro, solo per riaffondare in un sonno ancora più tormentato. ;
Mentre guidate la macchina per recarvi a lavorare in una giornata tanto bella di primavera, vi seguono tutte le angosce fisiche ed emotive del sogno. Il vostro stato di veglia sembra una continuazione dell'attività notturna, è difficile distinguere l'una dall'altra e le avventure notturne della vostra mente vi perseguitano a lungo. Alla fine della giornata siete esausto e cominciate a sentirvi depresso.
Notate che nei momenti di maggiore debolezza le esperienze diventano più forti; è successo così durante l'influenza della settimana scorsa e dopo avere passato una notte insonne. Talvolta vedete delle brevi scene di altri tempi e di altri luoghi, in cui forse compaiono delle figure mitologiche. E con tutte le vostre forze avete cercato di reprimere certi accessi di rabbia e di paura che vi assalivano all'improvviso.
Strane sensazioni vi hanno importunato: talvolta, il vostro corpo è scosso all'improvviso da brividi spontanei o temori, e sentite scorrere nelle vostre membra come una scossa elettrica. Altre volte avvertite una pressione sul petto, e da un certo tempo soffrite di frequenti emicranie che vi immobilizzano
Talora siete angosciato e ansioso, anche se dall'esterno questo non appare. Vi sembra di condurre una doppia vita: l'ingannevole facciata di normalità e di allegria che presentate al mondo, e una realtà segreta, tormentata, che è diffìcile da comunicare agli altri.
Cominciate a evitare quelle occasioni  socializzanti che vi creano stess e disagio .
Oggi, dovete fare un'importante presentazione a una riunione dei dirigenti della vostra società e siete preoccupato: non siete sicuro di riuscire a mantenere il controllo della situazione.
Seguitano a venirvi alla mente i ricordi dei vostri sogni che sono reali quanto lo è il vostro stesso ufficio e concentrarvi vi risulta diffìcile. Vi è tornata l'emicrania, avete dei timori eccessivi, come se questa riunione fosse una questione di vita o di morte.
Ecco che cosa si prova quando si è presi da un'emergenza spirituale e si cerca ugualmente di 'funzionare' nella propria vita ordinaria.
Ecco come ci si sente quando si tenta di vivere in due mondi contemporaneamente.

Uno dei due mondi è la realtà familiare, Ordinaria ,in cui si deve rispondere a certe aspettative, si devono svolgere, certi ruoli e assolvere certi obblighi ; L'altro è il mondo sottostante, il grande serbatoio dell’ inconscio le cui possibilità sono sconosciute.

Quando l'accesso al regno interiore diventa più facile, esso si intromette nella coscienza ordinaria, e la distinzione tra i due domini incomincia a crollare.
Questa zona grigia è particolarmente problematica per chi attraversa una crisi di trasformazione. Non si è pienamente presenti né nella realtà esterna né in quella interna, e la tensione che ne deriva può creare un grande disagio
Se vi riconoscete con la persona dell'esempio testé fatto, scoprirete che il vostro intenso processo interiore ha un impatto disorganizzante sulla vita di tutti i giorni; la preoccupazione di non riuscire a comportarsi in modo adeguato nel mondo ordinario può sommarsi alla grave ansia tipica di un processo di emergenza.
Se il vostro risveglio è relativamente moderato, potrete adattarvi a vivere gli inconvenienti passeggeri che accompagnano il tentativo di mantenere l'equilibrio tra queste due realtà ;ma se il processo vi coinvolge più violentemente, forse sarete costretto a fare qualche cosa per rendere meno grave la situazione.
Questa sezione del libro si occuperà particolarmente di fornire dei suggerimenti pratici a chi vive un'emergenza spirituale. Molti di tali suggerimenti provengono sia dalla conoscenza personale acquisita da Christina che ha lottato giorno dopo giorno per far fronte alle manifestazioni del risveglio della Kundalini sia dall'esperienza di Stan, che viveva con lei e la sosteneva.
Altri suggerimenti provengono dai molti anni di ricerca ed esperienza clinica svolta da Stan sugli stati non ordinari di coscienza in qualità di psichiatra sperimentale.
Abbiamo imparato molto anche grazie al lavoro effettuato su migliaia di persone nei nostri laboratori di studio e nei seminari di addestramento, e dal contatto costante con lo Spiritual Emergence Network.
Abbiamo parlato con moltissime persone che avevano avuto qualche forma di emergenza spirituale e, confrontando le loro strategie di sopravvivenza con le nostre, abbiamo scoperto che le nostre soluzioni erano molto simili o uguali alle loro.
Gran parte di quello che esporremo può essere fatto in casa propria, se¬guitando a condurre la solita vita, spesso con l'assistenza di familiari, amici e professionisti di mente aperta.
Nell'ultimo capitolo di questa sezione del libro diamo alcuni suggerimenti dedicati specificamente ai professionisti, ai terapeuti e agli altri operatori sociali.

gemma

Il vostro atteggiamento nei confronti dell'emergenza spirituale

Molti dei problemi che nascono durante la vostra emergenza spirituale, come quelli riguardanti le persone a voi vicine, la casa, la vita professionale, la salute, diventeranno meno gravi via via che il processo di trasformazione procederà, e non esclusivamente per merito dei vostri sforzi.
Noi non siamo in grado di offrirvi soluzioni per le vostre difficoltà, ma possiamo assicurarvi che se lasciate che il processo faccia il suo corso, se sperimentate pienamente il mondo interiore che è all'origine del vostro disagio, potrete riprendere l'abituale contatto con il mondo quotidiano; anzi, sarete probabilmente più capaci di muovervi in tale mondo e comprenderete come quello che vi era sembrato un problema fosse in realtà qualcosa di indispensabile per il vostro sviluppo.
Forse avete l'impressione che la vostra emergenza spirituale abbia una sua mente autonoma, che sia entrata non invitata nella vostra vita e segua il suo corso senza tenere conto delle vostre esigenze dei vostri tempi .
Certamente è vero che in questo periodo la vita può risultare più complicata e che il processo richiede molto del vostro tempo e delle vostre energie, ma se collaborerete la vostra esistenza diventerà probabilmente più facile.     Il vostro atteggiamento nei riguardi dell'emergenza ha un'importanza decisiva ; restando inibiti dalla paura , dalla resistenza, dalla sfiducia, dalla negazione , ostacolate l'opportunità di cambiare la vostra vita o addirittura la bloccate.
Secondo la nostra esperienza, un processo di trasformazione, una volta messo in moto, non si arresterà finché non avrà fatto tutto il suo corso. Il periodo più intenso di risveglio può prendere un certo tempo, da qualche mese a vari anni.
Potranno esserci dei periodi in cui il processo trasformativo vi disturba maggiormente ed e più difficile da tenere nascosto, ma generalmente continua fino alla fine senza interruzioni.
È controproducente assumere un atteggiamento timoroso o cercare di fermare il processo prematuramente: probabilmente scoprirete da soli che un atteggiamento di resistenza lo rende più lungo e difficile
Se siete capaci di mantenere un atteggiamento di collaborazione e magari anche di entusiasmo nei riguardi dell'emergenza spirituale, l'intero svolgimento sarà più facile e probabilmente più breve, e avrete buone probabilità di emergere dal vostro viaggio con la sensazione di una vittoria piuttosto che con vergogna e imbarazzo.

Come si fa, dunque, a collaborare ?

Spesso chi vive un'emergenza spirituale sa intuitivamente che cosa è giusto per se ma esita a tradurre nei fatti questa sua intuizione. Abbiamo trovato utili due strategie generali.
La prima, quella preferibile, è creare una situazione in cui si può pienamente affrontare le esperienze che cercano di affiorare, in modo da imparare, qualche cosa da esse. La seconda consiste nel prendere delle misure che inibiscano parzialmente il processo e ne riducano temporaneamente l'impatto sulla vita quotidiana, quando le circostanze lo richiedono.   Ora le esporremo singolarmente.

Come far fronte a un'emergenza spirituale

Quando le emozioni e le esperienze inconsce diventano accessibili alla coscienza, il corpo e la mente sono sulla buona strada per liberarsene o almeno purificarsene
Per esempio un uomo che per tutta la vita si sia trascinato la paura degli spazi chiusi può rivivere la propria nascita durante un'emergenza spirituale, con tutte le relative sensazioni di soffocamento e le colorite visiona di un ristretto canale, ed è probabile che in seguito la sua claustrofobia scompaia e che egli comprenda che era proprio il ricordo della nascita rimasto per anni e anni sotto la superficie della sua coscienza ordinaria, a tenerlo lontano da ascensori ed aerei .
Affrontando completamente i propri ricordi, con tutte le loro complessità, egli 'ripulisce' il suo inconscio. Una volta completamente eliminati, tali ricordi non torneranno più.
Sarà necessario lavorare su tutta la gamma delle emozioni, delle esperienze e delle energie che possono affiorare durante un'emergenza spirituale. Talvolta non avete altra scelta che quella di affrontarle così come emergono; forse vi sentirete totalmente esausti, incapaci di intervenire sulla loro comparsa fluttuante e improvvisa.
Se poi il processo non è troppo coinvolgente vi potrà essere utile qualche tecnica che vi aiuti a fare fronte alle esperienze e ad esprimere le energie e le emozioni ad esse associate
Vi sono molti modi in cui potete lavorare attivamente sugli elementi che emergono durante l'emergenza.
Ecco vari approcci possibili: seguire una terapia, partecipare a un gruppo di sostegno, seguire regolarmente una pratica spirituale con un maestro esperto, fare del buon lavoro sul corpo.
Questo tipo di aiuto è estremamente importante e spesso molto necessario; nel capitolo “Chi può essere d'aiuto e come?' forniremo dei consigli sul modo di trovare e selezionare queste fonti di assistenza; per il momento, ci occuperemo di quello che potete fare da soli.
I seguenti suggerimenti sono particolarmente utili quando il processo trasformativo non è troppo affaticante e coinvolgente. Se invece vi trovate alla mercè di emozioni ed esperienze molto forti, vi raccomandiamo di trovare una persona capace di aiutarvi in modo comprensivo.
Ascoltate della musica evocativa ed esprimete le emozioni e le esperienze attraverso il suono e il movimento
Scegliete della musica che si adatti alle esperienze che vivete.
Stendetevi sul letto o sul pavimento e lasciate che i sentimenti emergano. Forse piangerete o urlerete, tremerete, canterete, farete movimenti inaspettati.
Questo apporta spesso un significativo sollievo temporaneo. Potrete ottenere lo stesso effetto con altri approcci, per esempio la danza o lo yoga; è importante mantenere l'attenzione concentrata all'interno mentre eseguite i movimenti, in modo da non confondere le esperienze interiori con l'ambiente esterno.

Il lavoro attivo sui sogni

Da tale lavoro potrete ricavare delle introspezioni sul vostro mondo interiore, su come funziona, sui suoi contenuti. Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, ha definito i sogni «la via regale all'inconscio». Durante un'emergenza spirituale, i vostri sogni sono spesso un completamento o una continuazione delle esperienze che fate da svegli, e qualche volta addirittura delle risposte che avevate cercato invano.
I sogni sono spesso istruttivi e profetici. Tenete un taccuino vicino al letto per annotare regolarmente i sogni o la mattina o quando vi svegliate nel corso della notte, e poi riservate qualche momento tranquillo della giornata a lasciare libera l’immaginazione sui sogni, magari facendo qualche disegno. Interrogatevi su quanto avete immaginato dialogate con le figure del sogno; Chiedetevi l'origine e il significato dei sentimenti suscitati e tenete nota delle risposte a cui giungete.
Potreste anche cercare un'altra persona e comunicarvi reciprocamente e regolarmente i sogni; questa pratica è utile se fatta con qualcuno che, pur volendovi bene, sa mantenersi obiettivo e neutrale.  C'è un gran numero di buoni libri che offrono istruzioni sul lavoro da fare sui sogni.

Ricorrete all'espressione artistica

Questo vi aiuterà a capire ed elaborare le vostre esperienze, esteriorizzandole.
Disegnare, dipingere, scolpire, possono permettervi di incanalare delle forti energie fisiche ed emotive e nel farlo scoprirete nuovi aspetti di voi stessi , il grande pittore spagnolo Francisco Goya ha raccontato come aveva raggiunto una accresciuta padronanza sulla sua tormentata vita interiore trasferendo sulla tela le sue immagini interiori.
L'uso dell'espressione artistica in questo contesto non richiede di avere talenti speciali; rappresenta semplicemente uno strumento per aiutarvi a vedere meglio dentro a un processo talvolta poco chiaro e comunque molto dinamico.
Dato che l'immaginazione visiva svolge spesso una parte intensa nell'emergenza spirituale, potrete trovare molto utile esternare le vostre visioni col disegno o la pittura.
Non importa se le immagini che compaiono sono figurative o astratte o semplici giochi di colore. Talvolta le vostre creazioni in un primo momento sembreranno senza senso, ma in seguito potranno aiutarvi a capire meglio la vostra esperienza.
Alcuni tengono un diario fatto di immagini, iniziando e terminando ogni giornata con un disegno o un quadro.
Lavorare con l'argilla può rappresentare un modo molto soddisfacente di esprimere parte del movimento emotivo e fisico del processo; questo ma¬teriale malleabile, che ben risponde al tatto, può fornire un meraviglioso sfogo a intensi sentimenti e potenti energie, e le sue caratteristiche tridimensionali possono darvi una prospettiva approfondita.
Come per altre forme di espressione artistica, se lavorate con l'argilla durante un'emer¬genza spirituale, concentratevi sull'utilizzazione delle intuizioni raggiunte lavorando con questo materiale, piuttosto che preoccuparvi dei prodotti finiti.
È una buona idea avere sempre a portata di mano dei colori a tempera, dei pennelli, degli oli, della carta e dell'argilla, nonché dei pennarelli, com¬presi quelli color oro e argento, molto adeguati per esprimere la radiosità degli stati mistici.

Praticate la meditazione

La concentrazione sulle esperienze che state vivendo vi aiuterà a meglio a comprendere certe parti del vostro processo. Molti si concentrano sul respiro, sulla fiamma di una candela, su un mantra, allo scopo di calmare la mente" e"aprirsi ai regni interiori più profondi.
Il seguente metodo, anche se affine ai precedenti, ne differisce leggermente: potete usare il rilassamento fisico e mentale per approfondire, amplificare e affinare la vostra comprensione di un dato argomento, di un'immagine, di un'emozione, di un problema che siano insorti nel corso dell'emergenza spirituale, o anche per superare un blocco.
Questa tecnica vi può anche aiutare a por¬tare a termine un' esperienza. che non siete riusciti a concludere pienamente.
Stesi sul letto dopo una notte di sonno, oppure sul pavimento, mettete una musica calma, rilassatevi e permettete alla mente di vagare tra le immagini visive, le sensazioni fisiche, gli stati emotivi, i ricordi, che sono stati più importanti durante il processo interiore.
Se desiderate chiarire qualche aspetto o tema del vostro viaggio, guidate gentilmente la mente verso quella parte dell'esperienza, dandovi l'istruzione di seguirla fino in fondo e chiedendovi: «Che cosa vedo intorno a me? Come reagisco fisicamente ed emotivamente ?  Che cosa mi comunica tutto ciò ? »
Quando l'informazione comincia a farsi avanti, cercate di lasciarvi guidare da essa verso la comprensione di qualche cosa di nuovo su voi stessi e sul processo.
Quando è tempo di concludere la meditazione, riportatevi gradualmente indietro alla realtà di tutti i giorni, dandovi tutto il tempo necessario per portare a termine l'esperienza.
Una volta ritrovata la percezione della stanza intorno a voi, potete cercare di disegnare o mettere per iscritto quello che avete appena sentito o pensato.
Questa pratica si basa su principi simili a quelli dell'immaginazione attiva, un approccio al lavoro sui sogni sviluppato da Jung.
Nell'immaginazione attiva è richiesto al soggetto di ritornare al sogno e continuarlo esperienzialmente; il contenuto di questo processo viene poi analizzato con l'aiuto dell'analista.

Sviluppate dei rituali personali

Molti seguono questo metodo per aiutarsi ad attraversare gli stadi più difficili di un processo di trasformazione, spesso usando delle tecniche di varie tradizioni spirituali. Questi rituali, per lo più molto personali, non vanno bene per tutti.
Per esempio, potete provare a fare questa semplice meditazione purificatrice mentre fate la doccia: stando sotto lo spruzzo dell'acqua, immaginate che essa scorra attraverso la vostra mente e il vostro corpo, portandosi via ogni frammento negativo facendolo defluire nello scarico.
La stessa cosa si può fare con il fuoco. Osservando le fiamme di un caminetto, visualizzate il calore e il potere del fuoco che si riversa intorno e attraverso voi, bruciando ogni impedimento all'interno.
Potete trovare utile immaginare, durante la meditazione, d liberarvi delle difficoltà consegnandole a una qualche forma di potenza superiore o chiedendo aiuto a una forza suprema. Per esempio, potete visualizzare voi stessi che offrite i vostri problemi allo spazio infinito dell'univèrso.
Immaginate di stare ritti su uno scoglio in mezzo al vasto oceano, reggendo un grosso fardello che rappresenta tutte le sofferenze e gli ostacoli che incontrate, poi osservatevi mentre scagliate con forza il fardello nel mare, implorando Ti prego, portalo lontano da me.
Un altro approccio consiste nell’immaginare di essere circondati da una luce immaginaria bianca o blu, come uno scudo che vi protegge dall aggressione di elementi negativi.
Siate creativi nel trovare un modo di alleggerire la vostra situazione. Non importa di che cosa di tratti: se credete fortemente che funzioni, solitamente funzionerà.
Forse questo accade perché avete una sensazione di padronanza o di partecipazione a un processo che solitamente vi appare al di la del vostro controllo

Contenimento temporaneo di un'emergenza spirituale

L'ideale sarebbe potersi concentrare sulla propria emergenza spirituale senza dover fare ment'altro.
Ma la realtà è che per la maggior parte di noi ci sono le faccende di tutti i giorni da sbrigare, il lavoro da fare, i rapporti interpersonali da mandare avanti, le persone da incontrare, gli aerei da prendere.
E il lavoro sulle emozioni, le sensazioni e i contenuti dell'emergenza deve restare limitato a periodi circoscritti di tempo. Allora il problema è:come contenere l’attività interiore in modo da potere affrontare bene o male i compiti abituali?
Nelle pagine che seguono, proponiamo qualche idea che ha funzionato per noi e per altri. Anche qui dobbiamo sottolineare che contenere il processo di emergenza non è la strategia ideale e certamente non è la soluzione .       Vi sono delle misure temporanee che possono fornire un pò di sollievo e assicurare dei periodi di equilibrio.
Dato che intendiamo evitare ogni intervento estremo, come l'uso continuato di tranquillanti e altri approcci repressivi, queste misure non sono dannose. Forse prolungheranno il periodo di crisi, ma non bloccheranno del tutto un impulso verso la trasformazione che sia già in atto.

La sospensione temporanea dell'esplorazione interiore attiva

Forse desiderate interrompere la terapia esperienzale o il lavoro sui sogni per un poco, se vi sembra di avere messo troppa carne al fuoco.
Forse desiderate astenervi dal suscitare altri contenuti inconsci, se vi sentite già un po incerti e provati.
Se siete già in rapporto con un terapeuta, è importante che parliate con lui/lei delle ragioni per cui volete sospendere il lavoro esperienziale; ma probabilmente preferirete non sospendere la terapia, ma astenervi di comune accordo dall’approfondire l’esplorazione attiva . Quando sarete pronti, riprenderete un andamento che vi faccia procedere nel vostro processo.

La sospensione temporanea di qualsiasi forma di pratica spirituale

Vari approcci religiosi hanno lo scopo di risvegliare le energie e le esperienze spirituali. Così, invece di partecipare a un'intensa preghiera, meditazione, canto sacro, eliminateli del tutto.
Sospendete lo yoga, il tai chi , e ogni forma di meditazione in movimento.
Non partecipate a ritiri spirituali, mettete da parte per un po' ogni lettura edificante.
È utile evitare ogni attività basata sull'introspezione. Anche qui, si tratta solo di una misura temporanea, e spesso capirete da soli intuitivamente quando è il momento di riprendere quelle pratiche.

Cambiate dieta

Il cibo può essere un fattore importante da considerare durante un'emergenza spirituale. Vi sono molte teorie sulla nutrizione e la dieta, e noi non intendiamo entrare in competizione con esse.
Certamente, ogni persona è diversa dall'altra e deve trovare quello che va bene per lei. Qui ci limitiamo a esporre alcune delle nostre osservazioni ed esperienze. A noi sono servite, e altri le hanno seguite con vantaggio.
È noto che il digiuno e altre manipolazioni della dieta sono praticati nelle discipline spirituali per perfezionare il funzionamento del corpo e della mente allo scopo di permettere un maggiore accesso ai domini meditativi. Così, se volete contenere un intenso processo di emergenza, potete evitare questo tipo di approcci.
Durante la crisi, forse vi capiterà di desiderare cibi sostanziosi e anche di guadagnare peso. Abbiamo conosciuto dei vegetariani che scoprivano improvvisamente di desiderare la carne. Un nostro amico ci ha raccontato la storia di come il suo risveglio spirituale lo aveva condotto, per la prima volta da anni, da McDonaId in cerca di un hamburger.
Con molto umorismo ci descrisse quanto gli apparvero splendenti le familiari arcate d'oro del ristorante, che per lui diventarono un simbolo mistico di questo stadio del suo viaggio.
Un altro ci ha narrato una situazione analoga: «Mi capitava di guidare istintivamente fino a un fasi food e ordinare senza accorgermene mezzo chilo di roast beef al sangue.
I polli e il pesce non mi bastavano. Doveva essere carne rossa, e non troppo cotta.
La divoravo e subito mi sentivo molto meglio».
Spesso, dopo un periodo in cui si prova il bisogno di proteine animali, si scopre che anche i cereali con formaggio nutrono ugualmente.
Qualcuno ci ha raccontato che i cibi più nutrienti sembravano riportarlo a terra , facendolo sentire fisicamente più solido e meno assorbito nel proprio dramma interiore.
Inoltre, potete improvvisamente scoprire di pensare incessantemente alla cioccolata, ai biscotti, ai gelati, e a generi simili, anche se in precedenza non siete mai stati amanti dei dolci.

Potete restare sorpresi scoprendo che andate in pasticceria appositamente per soddisfare i vostri desideri impellenti, specialmente se vedete che la bilancia rivela la vostra nuova passione. Comunque l'ingestione di dolci, o glucosio, può effettivamente aiutarvi a riprendere le attività quotidiane.

Il glucosio è il principale nutriente del cervello; gli altri carboidrati, le proteine e i grassi devono essere convertiti in glucosio perché il cervello possa utilizzarli.
Un'esperienza profonda, che susciti forti emozioni e un'intensa attività fisica, consuma moltissima energia ed esaurisce i nutrienti del corpo, abbassando il livello dello zucchero nel sangue.
Un rifornimento inadeguato di zucchero al cervello, a sua volta, tende a indurre delle esperienze insolite, creando un circolo vizioso in chi è già suscettibile agli stati mentali non or dinari. In tale situazione, il glucosio è un nutriente che aiuta in mo¬do rapido e immediato a spezzare il circolo vizioso.
Per contenere certi stati intensi che possono manifestarsi durante l'emergenza spirituale, ebbene che sperimentiate vari cibi per vedere quale va meglio per voi.
Provate a nutrirvi di carni rosse e altri cibi proteici nutrienti, come pollame, pesce, fagioli, formaggio, latticini in generale.                                                                                                                                                  
Introducete nella vostra dieta cereali integrali; tenete a portata di mano qualche cosa di dolce o del miele.
Dobbiamo aggiungere che se seguivate una dieta soddisfacente prima dell'episodio spirituale e ora sentite il desiderio di cambiare, è probabile che questi nuovi bisogni siano temporanei e non sarete costretti a seguire per sempre il nuovo stile dietetico.
Se avete la tendenza al diabete o all'ipoglicemia, sarà bene fare un check-up con un medico comprensivo e aperto; inoltre, il forte desiderio di certi cibi può indicare una reale deficienza di qualche sostanza nella vostra dieta.
D'altro canto, certe manifestazioni fisiche passeggere che si hanno durante un'emergenza spirituale simulano dei problemi organici reali, ma in realtà sono originati da ricordi, emozioni o altre esperienze che vengono a galla. Una visita medica e gli opportuni esami clinici vi aiuteranno a discriminare tra i due casi.
Molti ci hanno detto di essere stati colti all'improvviso da un desiderio irrefrenabile di alcool o tabacco durante un periodo di intensa attività interiore.
Bere un alcolico o fumare una sigaretta li riportava in qualche modo a terra, e avevano scoperto che questo bisogno scompariva in breve tempo, via via che la loro emergenza spirituale progrediva. Qualche cosa di simile ci è stato detto a proposito del caffè; anziché avere il solito effetto stimolante, ad alcuni risulta rilassante.
Ma prestate attenzione: mentre in alcuni questo bisogno di alcol o tabacco rappresenta solo uno stadio in un processo fluido e variegato e passa senza lasciare conseguenze, per altri, soprattutto per coloro che hanno una propensione verso la dipendenza chimica, può risultare disastroso,
L'uso di sostanze chimiche può portare, a lungo termine, a una dipendenza completa, che non farà che complicare una situazione già abbastanza complessa.
È molto facile che chi cade in questo circolo vizioso si trinceri dietro un complesso sistema di negazioni e razionalizzazioni, del tipo: «Bevo questa bottiglia di vino perché è ciò di cui il mio processo spirituale ha bisogno in questo momento».
Per questa ragione, raccomandiamo che le persone coinvolte in un'emergenza spirituale prestino la massima attenzione quando fanno uso di sostanze verso cui è facile contrarre dipendenza.

Svolgete delle attività semplici, calmanti

Evitate i progetti complicati, che richiedono molto impegno. L'attenzione richiesta da attività di questo tipo è simile all'introspezione richiesta nella pratica spirituale e può accelerare il processo.
Talora i sentimenti di incontenibile energia che accompagnano un'emergenza spirituale rendono impossibile stare a lungo fermi o seduti.
Vi potrà risultare difficile leggere, cucire, dipingere, scrivere lettere, senza che insorga un'ondata di sintomi .
Lo stesso può accadervi per quel che riguarda il cinema, la televisione, videocassette. Perfino guidare la macchina, quando è con voi una per¬sona che chiacchiera in continuazione, può crearvi difficoltà.
Se avete dei problemi nello svolgere delle attività come queste, sospendetele per un po: accantonare temporaneamente la lettura o un'attività creativa non significa rinunciarvi per sempre. Il vostro mondo interiore per un certo tempo è così complesso che sentirete il bisogno di impegnarvi il meno possibile con il mondo esterno.
Provate a sostituire le attività più complesse con qualcuna di più semplice:
il giardinaggio può essere un modo meraviglioso per 'mettervi a terra' (letteralmente); anche lavare i piatti, fare le pulizie in casa, dare la cera ai pavimenti, tagliare la legna e accumularla sono compiti facili che possono rendervi più calmi e sereni. In molti ashram e monasteri, una stessa persona lava uno stesso pavimento giorno dopo giorno.
E questo non è solo un compito tedioso: è un modo molto diretto per equilibrare le tensioni tra mondi diversi.

Svolgete regolarmente un'attività fisica

Correre, camminare, danzare, nuotare possono tutti essere modi utili per riportarvi in terra e darvi modo di dare libero sfogo a un accumulo di energie di varia natura. Queste attività sono diverse da quelle implicate nella meditazione (di varia sorta), nello yoga, nel!' autoesplorazione attiva, che richiedono dell'introspezione e sono destinate a promuovere o accelerare il processo.
Alcuni medici prescrivono il jogging come un efficace antidoto per la depressione, spesso con grande successo.    Lo stesso approccio vale qui: invece di rivolgere su se stessi le energie, le emozioni e le sensazioni, si dedica tempo a un'attività fisica regolare che permette di sfogare all'esterno le tensioni.
Ballando o danzando, correndo, nuotando, fate in modo di avere la sensazione del vostro corpo, del vostro legame con la terra o con l'acqua, dei vostri muscoli in moto
Questo può essere particolarmente utile quando siete così occupati dalle vostre esperienze interiori che tendete a dimenticarvi del vostro benessere fisico
Scoprite quali ambienti e quali persone stimolano il vostro processo spirituale ed evitateli per un certo tempo
Dopo anni di un'esistenza relativamente facile in mezzo al mondo, forse scoprirete che improvvisamente certe situazioni sembrano accelerare il vostro processo trasformativo; Se vivete in campagna, potete trovare che il rumore e le vibrazioni meccaniche di una grande città attivano delle energie fisiche insolite, delle forti emozioni e delle esperienze inaspettate.
Forse a stimolarvi è il rumore continuato di un macchinario pesante, o i movimenti leggeri ma regolari di un aereo o di un treno. Il rumore e il movimento della folla possono farvi un analogo effetto È importante individuare queste situazioni dannose. ed evitarle per un certo tempo.
Anche la presenza di persone dotate di una forte personalità può risultarvi molto disturbante, che le giudichiate in modo positivo o negativo.
Durante un'emergenza spirituale, spesso le frontiere personali appaiono fragili
e potete diventare molto sensibili al mondo che vi circonda di conseguenza, potrete accorgervi di assorbire con troppa facilità gli atteggiamenti emotivi altrui.
Si potrebbe pensare che l'influenza di una persona piena di amore e comprensione risulti sempre consolante e rasserenante, ma se questa è anche molto dinamica e piena di vitalità il contatto con lei potrà essere stancante e sarà bene evitarla per un po.
Alcuni ci hanno raccontato che per un certo periodo era stato per loro difficile vivere vicino ad un maestro spirituale, a un sacerdote , a uno sciamano, perché la loro vicinanza stimolava il processo. Lo stesso effetto può produrre la vicinanza di una persona piena di odio ,di rabbia, o autoritaria. Nel vostro stato particolarmente recettivo queste negatività possono essere troppo forti e talvolta pericolose.
Osservate le vostre reazioni alle diverse persone ed ai diversi ambienti. Se volete ridurre la vostra energia spirituale, evitate temporaneamente quelle situazioni che vi stimolano troppo dal punto di vista emotivo, fisico o mentale. o in cui vi sentite troppo sensibili a ciò che vi circonda.
È molto probabile che alla fine della crisi di trasformazione non sarete più tanto vulnerabili
Un suggerimento generale per coloro che desiderano contenere il processo d'emergenza: scegliete sempre la via più semplice.
Eliminate le attività e le situazioni che vi disturbano e adottate uno stile di vita non complicato.
Questo non significa che non potrete mai più affrontare il mondo con tutte le sue complessità e svolgere un'attività che vi stimoli in particolar modo; potrete riprendere quando sarà concluso questo intenso periodo di cambiamento.
Vivere in due mondi è difficile. Molti sciamani e guaritori sono stati addestrati a passare da un mondo all’altro a volontà, ma la maggior parte di noi non ha ricevuto questo addestramento e potrebbe restare disorientata. almeno per un certo tempo, dalle difficoltà dell’interfaccia tra la realtà quotidiana e le profondità insondabili del nostro inconscio.

È assai rassicurante sapere che questa esperienza è transitoria che esiste il modo di rendere meno difficile l'esistenza durante questa fase di trasformazione e che possiamo ricevere l'aiuto di cui abbiamo bisogno.

angeloavanti

a cura di Katia Soliani : riassunta da " La tempestosa ricerca di se stessi" di Stan e Cristina Grof

©  2001-2007- http://www.olotropica.it/ di Katia Soliani

L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene a chi l’ha creata , pertanto nessuno potrà disporne  senza  il consenso del' autore.  -  se prelevate Articoli per la pubblicazione vi  prego di segnalarmelo

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