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Ho deciso di mettere in rete un
riassuto dell'ultimo capitolo del libro di Stan Grof e Cristina ( la Tempestosa ricerca di se Stessi
ed . RED ) |
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Perchè sono molte le persone
che mi scrivono raccontandomi di esperienze che possono rientrare
fra le Emergenze |
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Spirituali, che riguardano se stessi ,familiari o amici .
A loro suggerisco spesso questa lettura . |
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«I due mondi, il
divino e l'umano... sono in realtà uno solo. Il regno degli dei è
una dimensione dimenticata del mondo che conosciamo.»
( Joseph
Campbell - L'eroe dai mille volti )
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Ratto di
Proserpina ( Persefone) di Luca Giordano |
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Strategie per la vita di tutti
i giorni |
| Immaginate di recarvi al lavoro
in una giornata qualsiasi. Avete passato una notte agitata,
bombardato da sogni vividi in cui morivate. |
| Provate un dolore lancinante e
un'enorme paura, perché nel sogno un fiume di sangue usciva dalle
vostre ferite ed eravate circondato da visi minacciosi. Tutto
appariva molto reale, come se succedesse davvero. Vi siete svegliato
più volte trattenendo il fiato, sollevato dalla scoperta di essero
al sicuro, solo per riaffondare in un sonno ancora più tormentato. ; |
| Mentre guidate la macchina per
recarvi a lavorare in una giornata tanto bella di primavera, vi
seguono tutte le angosce fisiche ed emotive del sogno. Il vostro
stato di veglia sembra una continuazione dell'attività notturna, è
difficile distinguere l'una dall'altra e le avventure notturne della
vostra mente vi perseguitano a lungo. Alla fine della giornata siete
esausto e cominciate a sentirvi depresso. |
| Notate che nei momenti di
maggiore debolezza le esperienze diventano più forti; è successo
così durante l'influenza della settimana scorsa e dopo avere passato
una notte insonne. Talvolta vedete delle brevi scene di altri tempi
e di altri luoghi, in cui forse compaiono delle figure mitologiche.
E con tutte le vostre forze avete cercato di reprimere certi accessi
di rabbia e di paura che vi assalivano all'improvviso. |
| Strane sensazioni vi hanno
importunato: talvolta, il vostro corpo è scosso all'improvviso da
brividi spontanei o temori, e sentite scorrere nelle vostre membra
come una scossa elettrica. Altre volte avvertite una pressione sul
petto, e da un certo tempo soffrite di frequenti emicranie che vi
immobilizzano |
| Talora siete angosciato e
ansioso, anche se dall'esterno questo non appare. Vi sembra di
condurre una doppia vita: l'ingannevole facciata di normalità e di
allegria che presentate al mondo, e una realtà segreta, tormentata,
che è diffìcile da comunicare agli altri. |
| Cominciate a evitare
quelle occasioni socializzanti che vi creano stess e disagio . |
| Oggi, dovete fare un'importante
presentazione a una riunione dei dirigenti della vostra società e
siete preoccupato: non siete sicuro di riuscire a mantenere il
controllo della situazione. |
| Seguitano a venirvi alla mente i
ricordi dei vostri sogni che sono reali quanto lo è il vostro stesso
ufficio e concentrarvi vi risulta diffìcile. Vi è tornata
l'emicrania, avete dei timori eccessivi, come se questa riunione
fosse una questione di vita o di morte. |
| Ecco che cosa si prova quando
si è presi da un'emergenza spirituale e si cerca ugualmente di
'funzionare' nella propria vita ordinaria. |
| Ecco come ci si sente quando si
tenta di vivere in due mondi contemporaneamente. |
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Uno dei due mondi è la realtà
familiare, Ordinaria ,in cui si deve rispondere a certe aspettative,
si devono svolgere, certi ruoli e assolvere certi obblighi ; L'altro
è il mondo sottostante, il grande serbatoio dell’ inconscio le cui
possibilità sono sconosciute. |
| Quando l'accesso al regno
interiore diventa più facile, esso si intromette nella coscienza
ordinaria, e la distinzione tra i due domini incomincia a crollare. |
| Questa zona grigia è
particolarmente problematica per chi attraversa una crisi di
trasformazione. Non si è pienamente presenti né nella realtà esterna
né in quella interna, e la tensione che ne deriva può creare un
grande disagio |
| Se vi riconoscete con la persona
dell'esempio testé fatto, scoprirete che il vostro intenso processo
interiore ha un impatto disorganizzante sulla vita di tutti i
giorni; la preoccupazione di non riuscire a comportarsi in modo
adeguato nel mondo ordinario può sommarsi alla grave ansia tipica di
un processo di emergenza. |
| Se il vostro risveglio è
relativamente moderato, potrete adattarvi a vivere gli inconvenienti
passeggeri che accompagnano il tentativo di mantenere l'equilibrio
tra queste due realtà ;ma se il processo vi coinvolge più
violentemente, forse sarete costretto a fare qualche cosa per
rendere meno grave la situazione. |
| Questa sezione del libro si
occuperà particolarmente di fornire dei suggerimenti pratici a
chi vive un'emergenza spirituale. Molti di tali suggerimenti
provengono sia dalla conoscenza personale acquisita da Christina che
ha lottato giorno dopo giorno per far fronte alle manifestazioni del
risveglio della Kundalini sia dall'esperienza di Stan, che viveva
con lei e la sosteneva. |
Altri suggerimenti provengono dai
molti anni di ricerca ed esperienza clinica svolta da Stan sugli
stati non ordinari di coscienza in qualità di psichiatra
sperimentale.
Abbiamo imparato molto anche grazie al lavoro effettuato su migliaia
di persone nei nostri laboratori di studio e nei seminari di
addestramento, e dal contatto costante con lo Spiritual Emergence
Network. |
| Abbiamo parlato con moltissime
persone che avevano avuto qualche forma di emergenza spirituale e,
confrontando le loro strategie di sopravvivenza con le nostre,
abbiamo scoperto che le nostre soluzioni erano molto simili o uguali
alle loro. |
| Gran parte di quello che
esporremo può essere fatto in casa propria, se¬guitando a condurre
la solita vita, spesso con l'assistenza di familiari, amici e
professionisti di mente aperta. |
| Nell'ultimo capitolo di questa
sezione del libro diamo alcuni suggerimenti dedicati specificamente
ai professionisti, ai terapeuti e agli altri operatori sociali. |
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Il vostro atteggiamento nei
confronti dell'emergenza spirituale |
| Molti dei problemi che nascono
durante la vostra emergenza spirituale, come quelli riguardanti le
persone a voi vicine, la casa, la vita professionale, la salute,
diventeranno meno gravi via via che il processo di trasformazione
procederà, e non esclusivamente per merito dei vostri sforzi. |
| Noi non siamo in grado di
offrirvi soluzioni per le vostre difficoltà, ma possiamo
assicurarvi che se lasciate che il processo faccia il suo corso, se
sperimentate pienamente il mondo interiore che è all'origine del
vostro disagio, potrete riprendere l'abituale contatto con il mondo
quotidiano; anzi, sarete probabilmente più capaci di muovervi in
tale mondo e comprenderete come quello che vi era sembrato un
problema fosse in realtà qualcosa di indispensabile per il vostro
sviluppo. |
| Forse avete l'impressione che la
vostra emergenza spirituale abbia una sua mente autonoma, che sia
entrata non invitata nella vostra vita e segua il suo corso senza
tenere conto delle vostre esigenze dei vostri tempi . |
| Certamente è vero che in questo
periodo la vita può risultare più complicata e che il processo
richiede molto del vostro tempo e delle vostre energie, ma se
collaborerete la vostra esistenza diventerà probabilmente più
facile. Il vostro atteggiamento nei riguardi dell'emergenza ha
un'importanza decisiva ; restando inibiti dalla paura , dalla
resistenza, dalla sfiducia, dalla negazione , ostacolate
l'opportunità di cambiare la vostra vita o addirittura la bloccate.
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| Secondo la nostra esperienza, un
processo di trasformazione, una volta messo in moto, non si
arresterà finché non avrà fatto tutto il suo corso. Il periodo più
intenso di risveglio può prendere un certo tempo, da qualche mese a
vari anni. |
Potranno esserci dei periodi in
cui il processo trasformativo vi disturba maggiormente ed e più
difficile da tenere nascosto, ma generalmente continua fino alla
fine senza interruzioni.
È controproducente assumere un atteggiamento timoroso o cercare di
fermare il processo prematuramente: probabilmente scoprirete da soli
che un atteggiamento di resistenza lo rende più lungo e difficile |
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Se siete capaci di mantenere un atteggiamento di collaborazione e
magari anche di entusiasmo nei riguardi dell'emergenza spirituale,
l'intero svolgimento sarà più facile e probabilmente più breve, e
avrete buone probabilità di emergere dal vostro viaggio con la
sensazione di una vittoria piuttosto che con vergogna e imbarazzo.
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Come si fa, dunque, a
collaborare ? |
| Spesso chi vive un'emergenza
spirituale sa intuitivamente che cosa è giusto per se ma esita a
tradurre nei fatti questa sua intuizione. Abbiamo trovato utili due
strategie generali. |
| La prima, quella preferibile, è
creare una situazione in cui si può pienamente affrontare le
esperienze che cercano di affiorare, in modo da imparare, qualche
cosa da esse. La seconda consiste nel prendere delle misure che
inibiscano parzialmente il processo e ne riducano temporaneamente
l'impatto sulla vita quotidiana, quando le circostanze lo
richiedono. Ora le esporremo singolarmente. |
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Come far fronte a
un'emergenza spirituale |
| Quando le emozioni e le
esperienze inconsce diventano accessibili alla coscienza, il corpo
e la mente sono sulla buona strada per liberarsene o almeno
purificarsene |
| Per esempio un uomo che per tutta
la vita si sia trascinato la paura degli spazi chiusi può rivivere
la propria nascita durante un'emergenza spirituale, con tutte le
relative sensazioni di soffocamento e le colorite visiona di un
ristretto canale, ed è probabile che in seguito la sua claustrofobia
scompaia e che egli comprenda che era proprio il ricordo della
nascita rimasto per anni e anni sotto la superficie della sua
coscienza ordinaria, a tenerlo lontano da ascensori ed aerei . |
| Affrontando completamente i
propri ricordi, con tutte le loro complessità, egli 'ripulisce' il
suo inconscio. Una volta completamente eliminati, tali ricordi non
torneranno più. |
Sarà necessario lavorare su tutta
la gamma delle emozioni, delle esperienze e delle energie che
possono affiorare durante un'emergenza spirituale. Talvolta non
avete altra scelta che quella di affrontarle così come emergono;
forse vi sentirete totalmente esausti, incapaci di intervenire sulla
loro comparsa fluttuante e improvvisa.
Se poi il processo non è troppo coinvolgente vi potrà essere utile
qualche tecnica che vi aiuti a fare fronte alle esperienze e ad
esprimere le energie e le emozioni ad esse associate |
Vi sono molti modi in cui potete
lavorare attivamente sugli elementi che emergono durante
l'emergenza.
Ecco vari approcci possibili: seguire una terapia, partecipare a un
gruppo di sostegno, seguire regolarmente una pratica spirituale con
un maestro esperto, fare del buon lavoro sul corpo. |
| Questo tipo di aiuto è
estremamente importante e spesso molto necessario; nel capitolo “Chi
può essere d'aiuto e come?' forniremo dei consigli sul modo di
trovare e selezionare queste fonti di assistenza; per il momento, ci
occuperemo di quello che potete fare da soli. |
| I seguenti suggerimenti sono
particolarmente utili quando il processo trasformativo non è troppo
affaticante e coinvolgente. Se invece vi trovate alla mercè di
emozioni ed esperienze molto forti, vi raccomandiamo di trovare una
persona capace di aiutarvi in modo comprensivo. |
Ascoltate della musica
evocativa ed esprimete le emozioni e le esperienze attraverso il
suono e il movimento
Scegliete della musica che si adatti alle esperienze che vivete.
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| Stendetevi sul letto o sul
pavimento e lasciate che i sentimenti emergano. Forse piangerete o
urlerete, tremerete, canterete, farete movimenti inaspettati. |
| Questo apporta spesso un
significativo sollievo temporaneo. Potrete ottenere lo stesso
effetto con altri approcci, per esempio la danza o lo yoga; è
importante mantenere l'attenzione concentrata all'interno mentre
eseguite i movimenti, in modo da non confondere le esperienze
interiori con l'ambiente esterno. |
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Il lavoro attivo sui sogni |
| Da tale lavoro potrete ricavare
delle introspezioni sul vostro mondo interiore, su come funziona,
sui suoi contenuti. Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, ha
definito i sogni «la via regale all'inconscio». Durante un'emergenza
spirituale, i vostri sogni sono spesso un completamento o una
continuazione delle esperienze che fate da svegli, e qualche volta
addirittura delle risposte che avevate cercato invano. |
| I sogni sono spesso istruttivi e
profetici. Tenete un taccuino vicino al letto per annotare
regolarmente i sogni o la mattina o quando vi svegliate nel corso
della notte, e poi riservate qualche momento tranquillo della
giornata a lasciare libera l’immaginazione sui sogni, magari facendo
qualche disegno. Interrogatevi su quanto avete immaginato dialogate
con le figure del sogno; Chiedetevi l'origine e il significato dei
sentimenti suscitati e tenete nota delle risposte a cui giungete.
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| Potreste anche cercare un'altra
persona e comunicarvi reciprocamente e regolarmente i sogni; questa
pratica è utile se fatta con qualcuno che, pur volendovi bene, sa
mantenersi obiettivo e neutrale. C'è un gran numero di buoni libri
che offrono istruzioni sul lavoro da fare sui sogni. |
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Ricorrete all'espressione
artistica |
| Questo vi aiuterà a capire ed
elaborare le vostre esperienze, esteriorizzandole. |
| Disegnare, dipingere, scolpire,
possono permettervi di incanalare delle forti energie fisiche ed
emotive e nel farlo scoprirete nuovi aspetti di voi stessi , il
grande pittore spagnolo Francisco Goya ha raccontato come aveva
raggiunto una accresciuta padronanza sulla sua tormentata vita
interiore trasferendo sulla tela le sue immagini interiori. |
| L'uso dell'espressione artistica
in questo contesto non richiede di avere talenti speciali;
rappresenta semplicemente uno strumento per aiutarvi a vedere meglio
dentro a un processo talvolta poco chiaro e comunque molto dinamico.
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| Dato che l'immaginazione visiva
svolge spesso una parte intensa nell'emergenza spirituale, potrete
trovare molto utile esternare le vostre visioni col disegno o la
pittura. |
| Non importa se le immagini che
compaiono sono figurative o astratte o semplici giochi di colore.
Talvolta le vostre creazioni in un primo momento sembreranno senza
senso, ma in seguito potranno aiutarvi a capire meglio la vostra
esperienza. |
Alcuni tengono un diario fatto di
immagini, iniziando e terminando ogni giornata con un disegno o un
quadro.
Lavorare con l'argilla può rappresentare un modo molto soddisfacente
di esprimere parte del movimento emotivo e fisico del processo;
questo ma¬teriale malleabile, che ben risponde al tatto, può fornire
un meraviglioso sfogo a intensi sentimenti e potenti energie, e le
sue caratteristiche tridimensionali possono darvi una prospettiva
approfondita. |
| Come per altre forme di
espressione artistica, se lavorate con l'argilla durante un'emer¬genza
spirituale, concentratevi sull'utilizzazione delle intuizioni
raggiunte lavorando con questo materiale, piuttosto che preoccuparvi
dei prodotti finiti. |
| È una buona idea avere sempre a
portata di mano dei colori a tempera, dei pennelli, degli oli, della
carta e dell'argilla, nonché dei pennarelli, com¬presi quelli color
oro e argento, molto adeguati per esprimere la radiosità degli stati
mistici. |
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Praticate la meditazione |
| La concentrazione sulle
esperienze che state vivendo vi aiuterà a meglio a comprendere certe
parti del vostro processo. Molti si concentrano sul respiro, sulla
fiamma di una candela, su un mantra, allo scopo di calmare la mente"
e"aprirsi ai regni interiori più profondi. |
| Il seguente metodo, anche se
affine ai precedenti, ne differisce leggermente: potete usare il
rilassamento fisico e mentale per approfondire, amplificare e
affinare la vostra comprensione di un dato argomento, di
un'immagine, di un'emozione, di un problema che siano insorti nel
corso dell'emergenza spirituale, o anche per superare un blocco. |
| Questa tecnica vi può anche
aiutare a por¬tare a termine un' esperienza. che non siete riusciti
a concludere pienamente. |
| Stesi sul letto dopo una notte di
sonno, oppure sul pavimento, mettete una musica calma, rilassatevi e
permettete alla mente di vagare tra le immagini visive, le
sensazioni fisiche, gli stati emotivi, i ricordi, che sono stati più
importanti durante il processo interiore. |
| Se desiderate chiarire qualche
aspetto o tema del vostro viaggio, guidate gentilmente la mente
verso quella parte dell'esperienza, dandovi l'istruzione di seguirla
fino in fondo e chiedendovi: «Che cosa vedo intorno a me? Come
reagisco fisicamente ed emotivamente ? Che cosa mi comunica tutto
ciò ? » |
| Quando l'informazione comincia a
farsi avanti, cercate di lasciarvi guidare da essa verso la
comprensione di qualche cosa di nuovo su voi stessi e sul processo. |
| Quando è tempo di concludere la
meditazione, riportatevi gradualmente indietro alla realtà di tutti
i giorni, dandovi tutto il tempo necessario per portare a termine
l'esperienza. |
| Una volta ritrovata la percezione
della stanza intorno a voi, potete cercare di disegnare o mettere
per iscritto quello che avete appena sentito o pensato. |
Questa pratica si basa su
principi simili a quelli dell'immaginazione attiva, un approccio al
lavoro sui sogni sviluppato da Jung.
Nell'immaginazione attiva è richiesto al soggetto di ritornare al
sogno e continuarlo esperienzialmente; il contenuto di questo
processo viene poi analizzato con l'aiuto dell'analista. |
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Sviluppate dei rituali
personali |
| Molti seguono questo metodo per
aiutarsi ad attraversare gli stadi più difficili di un processo di
trasformazione, spesso usando delle tecniche di varie tradizioni
spirituali. Questi rituali, per lo più molto personali, non vanno
bene per tutti. |
| Per esempio, potete provare a
fare questa semplice meditazione purificatrice mentre fate la
doccia: stando sotto lo spruzzo dell'acqua, immaginate che essa
scorra attraverso la vostra mente e il vostro corpo, portandosi via
ogni frammento negativo facendolo defluire nello scarico. |
| La stessa cosa si può fare con il
fuoco. Osservando le fiamme di un caminetto, visualizzate il calore
e il potere del fuoco che si riversa intorno e attraverso voi,
bruciando ogni impedimento all'interno. |
| Potete trovare utile immaginare,
durante la meditazione, d liberarvi delle difficoltà consegnandole a
una qualche forma di potenza superiore o chiedendo aiuto a una forza
suprema. Per esempio, potete visualizzare voi stessi che offrite i
vostri problemi allo spazio infinito dell'univèrso. |
| Immaginate di stare ritti su uno
scoglio in mezzo al vasto oceano, reggendo un grosso fardello che
rappresenta tutte le sofferenze e gli ostacoli che incontrate, poi
osservatevi mentre scagliate con forza il fardello nel mare,
implorando Ti prego, portalo lontano da me. |
| Un altro approccio consiste
nell’immaginare di essere circondati da una luce immaginaria bianca
o blu, come uno scudo che vi protegge dall aggressione di elementi
negativi. |
| Siate creativi nel trovare un
modo di alleggerire la vostra situazione. Non importa di che cosa di
tratti: se credete fortemente che funzioni, solitamente funzionerà.
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| Forse questo accade perché avete
una sensazione di padronanza o di partecipazione a un processo che
solitamente vi appare al di la del vostro controllo |
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Contenimento temporaneo di
un'emergenza spirituale |
| L'ideale sarebbe potersi
concentrare sulla propria emergenza spirituale senza dover fare ment'altro. |
| Ma la realtà è che per la maggior parte di noi ci sono le
faccende di tutti i giorni da sbrigare, il lavoro da fare, i
rapporti interpersonali da mandare avanti, le persone da incontrare,
gli aerei da prendere. |
| E il lavoro sulle emozioni, le
sensazioni e i contenuti dell'emergenza deve restare limitato a
periodi circoscritti di tempo. Allora il problema è:come contenere
l’attività interiore in modo da potere affrontare bene o male i
compiti abituali? |
| Nelle pagine che seguono,
proponiamo qualche idea che ha funzionato per noi e per altri. Anche
qui dobbiamo sottolineare che contenere il processo di emergenza non
è la strategia ideale e certamente non è la soluzione .
Vi sono delle misure temporanee che possono fornire un pò di
sollievo e assicurare dei periodi di equilibrio. |
| Dato che intendiamo evitare ogni
intervento estremo, come l'uso continuato di tranquillanti e altri
approcci repressivi, queste misure non sono dannose. Forse
prolungheranno il periodo di crisi, ma non bloccheranno del tutto un
impulso verso la trasformazione che sia già in atto. |
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La sospensione temporanea
dell'esplorazione interiore attiva |
| Forse desiderate interrompere la
terapia esperienzale o il lavoro sui sogni per un poco, se vi sembra
di avere messo troppa carne al fuoco. |
Forse desiderate astenervi dal
suscitare altri contenuti inconsci, se vi sentite già un po incerti
e provati.
Se siete già in rapporto con un terapeuta, è importante che parliate
con lui/lei delle ragioni per cui volete sospendere il lavoro
esperienziale; ma probabilmente preferirete non sospendere la
terapia, ma astenervi di comune accordo dall’approfondire
l’esplorazione attiva . Quando sarete pronti, riprenderete un
andamento che vi faccia procedere nel vostro processo. |
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La sospensione temporanea
di qualsiasi forma di pratica spirituale |
Vari approcci religiosi hanno lo
scopo di risvegliare le energie e le esperienze spirituali. Così,
invece di partecipare a un'intensa preghiera, meditazione, canto
sacro, eliminateli del tutto.
Sospendete lo yoga, il tai chi , e ogni forma di meditazione in
movimento.
Non partecipate a ritiri spirituali, mettete da parte per un po'
ogni lettura edificante. |
| È utile evitare ogni attività
basata sull'introspezione. Anche qui, si tratta solo di una misura
temporanea, e spesso capirete da soli intuitivamente quando è il
momento di riprendere quelle pratiche. |
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Cambiate dieta |
| Il cibo può essere un fattore
importante da considerare durante un'emergenza spirituale. Vi sono
molte teorie sulla nutrizione e la dieta, e noi non intendiamo
entrare in competizione con esse. |
| Certamente, ogni persona è
diversa dall'altra e deve trovare quello che va bene per lei. Qui ci
limitiamo a esporre alcune delle nostre osservazioni ed esperienze.
A noi sono servite, e altri le hanno seguite con vantaggio. |
| È noto che il digiuno e altre
manipolazioni della dieta sono praticati nelle discipline spirituali
per perfezionare il funzionamento del corpo e della mente allo scopo
di permettere un maggiore accesso ai domini meditativi. Così, se
volete contenere un intenso processo di emergenza, potete evitare
questo tipo di approcci. |
| Durante la crisi, forse vi
capiterà di desiderare cibi sostanziosi e anche di guadagnare peso.
Abbiamo conosciuto dei vegetariani che scoprivano improvvisamente di
desiderare la carne. Un nostro amico ci ha raccontato la storia di
come il suo risveglio spirituale lo aveva condotto, per la prima
volta da anni, da McDonaId in cerca di un hamburger. |
| Con molto umorismo ci descrisse
quanto gli apparvero splendenti le familiari arcate d'oro del
ristorante, che per lui diventarono un simbolo mistico di questo
stadio del suo viaggio. |
Un altro ci ha narrato una
situazione analoga: «Mi capitava di guidare istintivamente fino a un
fasi food e ordinare senza accorgermene mezzo chilo di roast beef al
sangue.
I polli e il pesce non mi bastavano. Doveva essere carne rossa, e
non troppo cotta.
La divoravo e subito mi sentivo molto meglio». |
| Spesso, dopo un periodo in cui si
prova il bisogno di proteine animali, si scopre che anche i cereali
con formaggio nutrono ugualmente. |
Qualcuno ci ha raccontato che i
cibi più nutrienti sembravano riportarlo a terra , facendolo sentire
fisicamente più solido e meno assorbito nel proprio dramma
interiore.
Inoltre, potete improvvisamente scoprire di pensare incessantemente
alla cioccolata, ai biscotti, ai gelati, e a generi simili, anche se
in precedenza non siete mai stati amanti dei dolci. |
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Potete restare sorpresi
scoprendo che andate in pasticceria appositamente per soddisfare i
vostri desideri impellenti, specialmente se vedete che la bilancia
rivela la vostra nuova passione. Comunque l'ingestione di dolci, o
glucosio, può effettivamente aiutarvi a riprendere le attività
quotidiane. |
| Il glucosio è il principale
nutriente del cervello; gli altri carboidrati, le proteine e i
grassi devono essere convertiti in glucosio perché il cervello possa
utilizzarli. |
| Un'esperienza profonda, che
susciti forti emozioni e un'intensa attività fisica, consuma
moltissima energia ed esaurisce i nutrienti del corpo, abbassando il
livello dello zucchero nel sangue. |
| Un rifornimento inadeguato di
zucchero al cervello, a sua volta, tende a indurre delle esperienze
insolite, creando un circolo vizioso in chi è già suscettibile agli
stati mentali non or dinari. In tale situazione, il glucosio è un
nutriente che aiuta in mo¬do rapido e immediato a spezzare il
circolo vizioso. |
| Per contenere certi stati intensi
che possono manifestarsi durante l'emergenza spirituale, ebbene che
sperimentiate vari cibi per vedere quale va meglio per voi. |
| Provate a nutrirvi di carni rosse
e altri cibi proteici nutrienti, come pollame, pesce, fagioli,
formaggio, latticini in generale. |
| Introducete nella vostra dieta
cereali integrali; tenete a portata di mano qualche cosa di dolce o
del miele. |
| Dobbiamo aggiungere che se
seguivate una dieta soddisfacente prima dell'episodio spirituale e
ora sentite il desiderio di cambiare, è probabile che questi nuovi
bisogni siano temporanei e non sarete costretti a seguire per sempre
il nuovo stile dietetico. |
| Se avete la tendenza al diabete o
all'ipoglicemia, sarà bene fare un check-up con un medico
comprensivo e aperto; inoltre, il forte desiderio di certi cibi può
indicare una reale deficienza di qualche sostanza nella vostra
dieta. |
| D'altro canto, certe
manifestazioni fisiche passeggere che si hanno durante un'emergenza
spirituale simulano dei problemi organici reali, ma in realtà sono
originati da ricordi, emozioni o altre esperienze che vengono a
galla. Una visita medica e gli opportuni esami clinici vi aiuteranno
a discriminare tra i due casi. |
| Molti ci hanno detto di essere
stati colti all'improvviso da un desiderio irrefrenabile di alcool o
tabacco durante un periodo di intensa attività interiore. |
| Bere un alcolico o fumare una
sigaretta li riportava in qualche modo a terra, e avevano scoperto
che questo bisogno scompariva in breve tempo, via via che la loro
emergenza spirituale progrediva. Qualche cosa di simile ci è stato
detto a proposito del caffè; anziché avere il solito effetto
stimolante, ad alcuni risulta rilassante. |
| Ma prestate attenzione: mentre in
alcuni questo bisogno di alcol o tabacco rappresenta solo uno stadio
in un processo fluido e variegato e passa senza lasciare
conseguenze, per altri, soprattutto per coloro che hanno una
propensione verso la dipendenza chimica, può risultare disastroso, |
| L'uso di sostanze chimiche può
portare, a lungo termine, a una dipendenza completa, che non farà
che complicare una situazione già abbastanza complessa. |
| È molto facile che chi cade in
questo circolo vizioso si trinceri dietro un complesso sistema di
negazioni e razionalizzazioni, del tipo: «Bevo questa bottiglia di
vino perché è ciò di cui il mio processo spirituale ha bisogno in
questo momento». |
| Per questa ragione, raccomandiamo
che le persone coinvolte in un'emergenza spirituale prestino la
massima attenzione quando fanno uso di sostanze verso cui è facile
contrarre dipendenza. |
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Svolgete delle attività
semplici, calmanti |
| Evitate i progetti complicati,
che richiedono molto impegno. L'attenzione richiesta da attività di
questo tipo è simile all'introspezione richiesta nella pratica
spirituale e può accelerare il processo. |
| Talora i
sentimenti di incontenibile energia che accompagnano un'emergenza
spirituale rendono impossibile stare a lungo fermi o seduti. |
| Vi potrà risultare difficile
leggere, cucire, dipingere, scrivere lettere, senza che insorga
un'ondata di sintomi . |
| Lo stesso può accadervi per quel
che riguarda il cinema, la televisione, videocassette. Perfino
guidare la macchina, quando è con voi una per¬sona che chiacchiera
in continuazione, può crearvi difficoltà. |
| Se avete dei problemi nello
svolgere delle attività come queste, sospendetele per un po:
accantonare temporaneamente la lettura o un'attività creativa non
significa rinunciarvi per sempre. Il vostro mondo interiore per un
certo tempo è così complesso che sentirete il bisogno di impegnarvi
il meno possibile con il mondo esterno. |
Provate a sostituire le attività
più complesse con qualcuna di più semplice:
il giardinaggio può essere un modo meraviglioso per 'mettervi a
terra' (letteralmente); anche lavare i piatti, fare le pulizie in
casa, dare la cera ai pavimenti, tagliare la legna e accumularla
sono compiti facili che possono rendervi più calmi e sereni. In
molti ashram e monasteri, una stessa persona lava uno stesso
pavimento giorno dopo giorno. |
| E questo non è solo un compito
tedioso: è un modo molto diretto per equilibrare le tensioni tra
mondi diversi. |
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Svolgete regolarmente
un'attività fisica |
| Correre, camminare, danzare,
nuotare possono tutti essere modi utili per riportarvi in terra e
darvi modo di dare libero sfogo a un accumulo di energie di varia
natura. Queste attività sono diverse da quelle implicate nella
meditazione (di varia sorta), nello yoga, nel!' autoesplorazione
attiva, che richiedono dell'introspezione e sono destinate a
promuovere o accelerare il processo. |
| Alcuni medici prescrivono il
jogging come un efficace antidoto per la depressione, spesso con
grande successo. Lo stesso approccio vale qui: invece di rivolgere
su se stessi le energie, le emozioni e le sensazioni, si dedica
tempo a un'attività fisica regolare che permette di sfogare
all'esterno le tensioni. |
| Ballando o danzando, correndo,
nuotando, fate in modo di avere la sensazione del vostro corpo, del
vostro legame con la terra o con l'acqua, dei vostri muscoli in moto
|
Questo può essere particolarmente
utile quando siete così occupati dalle vostre esperienze interiori
che tendete a dimenticarvi del vostro benessere fisico
Scoprite quali ambienti e quali persone stimolano il vostro processo
spirituale ed evitateli per un certo tempo |
| Dopo anni di un'esistenza
relativamente facile in mezzo al mondo, forse scoprirete che
improvvisamente certe situazioni sembrano accelerare il vostro
processo trasformativo; Se vivete in campagna, potete trovare che il
rumore e le vibrazioni meccaniche di una grande città attivano delle
energie fisiche insolite, delle forti emozioni e delle esperienze
inaspettate. |
| Forse a stimolarvi è il rumore
continuato di un macchinario pesante, o i movimenti leggeri ma
regolari di un aereo o di un treno. Il rumore e il movimento della
folla possono farvi un analogo effetto È importante individuare
queste situazioni dannose. ed evitarle per un certo tempo. |
| Anche la presenza di persone
dotate di una forte personalità può risultarvi molto disturbante,
che le giudichiate in modo positivo o negativo. |
Durante un'emergenza spirituale,
spesso le frontiere personali appaiono fragili
e potete diventare molto sensibili al mondo che vi circonda di
conseguenza, potrete accorgervi di assorbire con troppa facilità gli
atteggiamenti emotivi altrui. |
| Si potrebbe pensare che
l'influenza di una persona piena di amore e comprensione risulti
sempre consolante e rasserenante, ma se questa è anche molto
dinamica e piena di vitalità il contatto con lei potrà essere
stancante e sarà bene evitarla per un po. |
| Alcuni ci hanno raccontato che
per un certo periodo era stato per loro difficile vivere vicino ad
un maestro spirituale, a un sacerdote , a uno sciamano, perché la
loro vicinanza stimolava il processo. Lo stesso effetto può produrre
la vicinanza di una persona piena di odio ,di rabbia, o autoritaria.
Nel vostro stato particolarmente recettivo queste negatività possono
essere troppo forti e talvolta pericolose. |
Osservate le vostre reazioni alle
diverse persone ed ai diversi ambienti. Se volete ridurre la vostra
energia spirituale, evitate temporaneamente quelle situazioni che vi
stimolano troppo dal punto di vista emotivo, fisico o mentale. o in
cui vi sentite troppo sensibili a ciò che vi circonda.
È molto probabile che alla fine della crisi di trasformazione non
sarete più tanto vulnerabili |
| Un suggerimento generale per
coloro che desiderano contenere il processo d'emergenza: scegliete
sempre la via più semplice. |
| Eliminate le attività e le
situazioni che vi disturbano e adottate uno stile di vita non
complicato. |
| Questo non significa
che non potrete mai più affrontare il mondo con tutte le sue
complessità e svolgere un'attività che vi stimoli in particolar
modo; potrete riprendere quando sarà concluso questo intenso periodo
di cambiamento. |
| Vivere in due mondi è
difficile. Molti sciamani e guaritori sono stati addestrati a
passare da un mondo all’altro a volontà, ma la maggior parte di noi
non ha ricevuto questo addestramento e potrebbe restare
disorientata. almeno per un certo tempo, dalle difficoltà
dell’interfaccia tra la realtà quotidiana e le profondità
insondabili del nostro inconscio. |
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È assai rassicurante sapere che
questa esperienza è transitoria che esiste il modo di rendere meno
difficile l'esistenza durante questa fase di trasformazione e che
possiamo ricevere l'aiuto di cui abbiamo bisogno. |
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a cura di Katia
Soliani : riassunta da " La tempestosa ricerca di se
stessi" di Stan e Cristina Grof |