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"L'ombra
della morte e i dolori e i tormenti dell'inferno vengono sentiti più
acutamente; e ciò deriva dalla sensazione di essere abbandonati da
Dio" - S. Giovanni della croce - " La notte
oscura " |
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Il contributo dei familiari e degli amici |
| Molti di noi, quando prendono un impegno, intendono mantenerlo, fino
in fondo e bene. Dato che il processo di emergenza spirituale non è controllabile, qualsiasi illusione che possiamo nutrire sulla
nostra capacità di dirigerne il corso è destinata a crollare;
dovremo accontentarci di sapere che stiamo facendo tutto il
possibile. |
| In fondo ci si sente sollevati scoprendo che un processo
di trasformazione, per la sua stessa natura, non può essere ne
previsto ne diretto, che sfugge completamente al nostro controllo.
Ben presto capiremo che se offriamo il nostro aiuto, dovremo
crescere .e cambiare insieme con la persona che vogliamo aiutare. |
| Ecco qui di seguito alcune direttive che si sono dimostrate utili a
noi e ad altri che hanno lavorato su casi di emergenza spirituale.
Anche se questi suggerimenti hanno lo scopo di assistere la persona
in crisi, speriamo che rendano più facile la situazione per tutti
coloro che ne sono coinvolti. |
Prendere coscienza delle motivazioni per cui si vuole dare aiuto
Può sembrare una cosa facile, ma spesso non lo è. Alcuni offrono il
loro aiuto per ragioni egoistiche: sono attirati dal dramma, sono
incuriositi dal fenomeno e lo vogliono studiare; avendo paura della
propria follia, cercano di tenere sotto controllo le esperienze
strane di un altro, vogliono dimostrare di essere bravi, preparati,
esperti nel campo, hanno un bisogno insoddisfatto di fare da
genitore a qualcuno, riescono a definire la propria identità solo
aiutando gli altri. |
| Cercate di chiarire i vostri motivi e assicuratevi che, anche se
avrete in cambio del vostro operato, si spera, amore e
soddisfazione, questo non sia il vostro obiettivo primario quando
offrite il vostro aiuto. Siate disponibili solo perché vi importa
davvero dell'altra persona e volete assisterla nel suo viaggio. |
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Lasciate
che il processo di trasformazione faccia il suo corso e siate
disposti a sostenerlo con fiducia e pazienza |
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Quale che sia
l'aiuto che offrite, esso non deve interferire con lo sviluppo
naturale dell'esperienza. Il vostro compito non consiste nel
manipolare e controllare, ma nel sostenere il processo con
sensibilità, nell'aiutare la persona a superare gli ostacoli quando
rimane bloccata e nell'offrire una presenza affettuosa. |
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Siate
disponibili per dialogare e per dare una carezza o un abbraccio, per
manifestare la vostra tenerezza.Spesso ci vuole un po' di tempo per
sviluppare la fiducia necessaria per assumere tale atteggiamento,
comunque è utile sapere fin dall'inizio che si tratta di
un'esperienza verificatasi già molte volte, a molte persone diverse,
con esiti molto positivi. |
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Tenete presente
che il processo non si risolverà da un giorno all'altro, e
osserverete che la vostra sicurezza cresce via via che assistite ai
cambiamenti, grandi e piccoli, che si producono. |
| Se non
riuscite ad avere fiducia nell'esito positivo dell'emergenza,
ricordate che moltissime persone l'hanno già vissuta e cercate di
abituarvi ad essa fino a quando vi darà la prova di meritare tale
fiducia. |
| Poche parole sulla
pazienza: molti di noi sono abituati ad avere delle gratificazioni
istantanee, a ottenere quello che desiderano nel momento stesso in
cui lo desiderano e trasportano questo atteggiamento anche nel mondo
spirituale. |
| Ci aspettiamo di
raggiungere certi obiettivi e certi stadi in base alle nostre
tabelle di marcia, il che solitamente significa molto presto. Questo
approccio orientato verso i risultati ha causato molte frustrazioni
agli occidentali quando hanno cominciato a seguire il cammino
spirituale. |
| Chiunque ha a che
fare con una crisi di trasformazione deve avere l'umiltà di imparare
che essa ha bisogno di tutto il tempo che le occorre, e che la
miglior cosa che possiamo fare è armarci di pazienza. |
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Essere sinceri
con l'altro e con se stéssi |
| Chi attraversa
un'emergenza spirituale è spesso molto sensibile e si accorge
subito di qualsiasi menzogna. |
| Perché la relazione
si basi sulla fiducia, occorre essere sinceri. |
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Ciò non
significa essere "brutali e dar voce a tutto ciò che si sente o si
percepisce. Basterà rispondere sinceramente alle domande e, quando è
possibile, tenere l'altro informato della situazione, di ciò che
accade intorno a lui, di quello che viene fatto, delle persone che
partecipano. |
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Smettere di
esprimere giudizi |
| Un modo per farlo è
riconoscere che il processo di trasformazione è guidato da una
saggezza superiore. Fino a quando siamo critici nel giudicare noi
stessi e l'altro non facciamo che erigere delle barriere tra noi e
lui. |
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Noi siamo gli
esperti ! la persona che attraversa spirituale è un malato; noi
abbiamola testa a posto lui sragiona il nostro è un mondo ordinato
, il suo sta andando a pezzi |
| Oppure il contrario:
il giudizio negativo lo diamo su noi stessi dicendoci che lui ha
qualcosa di speciale che noi non abbiamo . |
| E’ indispensabile
sospendere questo tipo di giudizi e pensare che voi due s stiate
vivendo insieme un'incredibile avventura, il viaggio dell'eroe, con
le sue sfide e i suoi momenti di gloria. |
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La persona che
assistete è l’avventuriero, voi siete il suo partner.In un altro
momento potrebbe toccare a voi essere quello che si avventura nel
viaggio.Un approccio come questo, basato sull’ accettazione
dell'altro e della sua esperienza, farà crollare le barriere tra voi
e faciliterà il viaggio. |
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Ciò non
significa che dovete sottoscrivere con entusiasmo qualsiasi cosa
accada: non sarebbe possibile nei momenti più difficili. Ma è
essenziale che siate convinti che ogni fase fa parte di uno sviluppo
più ampio, il cui significato diventerà chiaro solo alla fine del
viaggio. |
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Rassicurazioni
frequenti |
| Spesso le persone che
attraversano un'emergenza spirituale pensano di essere le uniche al
mondo a passare attraverso un'esperienza del genere. Si sentono
isolate e timorose, oppure superiori agli altri, più importanti.
|
| Una buona strategia
generale consiste nello spiegare che questo è un viaggio di
trasformazione il cui scopo finale è lo sviluppo e la guarigione,
anche se per il momento le cose possono apparire diverse. |
| Spiegate che esso è
costituito da parecchie fasi, alcune delle quali sono difficili ma
non impossibili, da attraversare. Ricordate che lo stato mentale
implicato è solo temporaneo e può essere interpretato come uno
stadio di purificazione della psiche, destinata a produrre un modo
di vivere più sano. |
| Ripetete che il
sistema più rapido per uscire da un'esperienza difficile consiste
nell’ affrontarla in pieno, cosa che spesso richiede del coraggio.
|
| Ricordate che
affrontando coraggiosamente sentimenti e sensazioni, con l'aiuto di
qualcuno, questi si dissolvono e la loro origine si chiarisce. |
| Per esempio, se una
persona che assistete e scoraggiata perché ha l’impressione la sua
lotta non finirà mai, ricordatele che il processo giungerà
spontaneamente alla conclusione se lo si fascia seguire il suo corso
naturale, senza opporgli resistenza. |
| Se l'interessato è
spaventato, rassicuratelo che queste reazioni sono comuni e
accettabili, e, se è possibile, guidatelo gentilmente a guardare in
faccia quello che lo spaventa. |
| È importante che
diciate a chi si sente alienato che non è solo, che molti altri
hanno avuto esperienze simili. |
| Ricordategli che
questi stati mentali sono stati ben documentati nel corso della
storia umana e che in certe culture sono molto apprezzati e
ricercati. |
| L'altra faccia della
medaglia del senso della separazione è il senso dell'unione; dietro
al distacco vi è il senso di un legame più forte. |
| Se chi vi è caro sta
attraversando un'esperienza di follia, ditegli che questo è un
aspetto naturale e familiare di ogni processo di trasformazione
personale e che alla fine condurrà a un grado maggiore di salute
mentale. |
| In uno stato di
disorganizzazione, i limiti mentali vengono spesso distrutti.
Superata tale fase, la persona troverà un ordine nuovo. Potete usare
un approccio simile con qualcuno che si trova ad affrontare
un'emergenza che implica l'esperienza della morte. |
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Assicuratevi che
sia in buona salute, e in caso di dubbio fategli fare un check-up
completo.Spiegategli che la morte simbolica è uno dei più importanti
momenti di svolta in un processo di trasformazione, eventualmente
menzionando anche il ben noto ciclo di morte-rinascita. L'altra
sponda di un'esperienza completa di "morte è una nuova vita, un
nuovo modo di essere, un nuovo Sé. |
| Dopo queste
rassicurazioni, potete dire: «Va' avanti, e muori interiormente,
ricordandogli che l'esperienza psicologica può apparire molto
reale. |
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Fate uso della
vostra intuizione |
| Questa facoltà è in
grado di fornirvi dei suggerimenti, delle introspezioni dirette,
senza ricorrere al pensiero razionale. Per stare vicino a una
persona che attraversa un'esperienza non razionale occorre avere
molta intuizione. |
| Anche gli esperti,
che hanno già assistito a un gran numero di emergenze spirituali,
devono essere sempre aperti a ogni possibilità, poiché l'esperienza
di ogni persona è unica. |
| Sarà bene essere
disposti a sperimentare e a cogliere i suggerimenti dei diretti
interessati: infatti essi sanno spesso quello di cui hanno bisogno,
dato il loro stato intuitivo. |
| Certi cibi sono
giusti e altri no, il contatto fisico può essere utile o no a
seconda del momento, le persone e gli oggetti del proprio ambiente
un giorno possono essere appropriati e il giorno dopo no. Siate
aperti a cogliere questi indizia seguiteli |
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Evitate di dare
messaggi inappropriati |
| Chi attraversa
un'emergenza spirituale è spesso molto aperto e intuitivo, per cui
riceve facilmente le comunicazioni verbali e non verbali di chi lo
circonda. |
| Se già è pieno di
dubbi e paure circa quello che gli sta accadendo , può diventare
ulteriormente sensibile ad ogni conferma di questi sentimenti da
parte di qualcuno che stima. |
| "State quindi attenti
a quello che dite, al linguaggio che usate; se pronunciate parole
come pazzo, malato, psicotico, maniaco, l'interessato potrà
prenderli come verdetti che confermano che il suo è un caso senza
speranza. |
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Evitate ogni
classificazione etichetta, valutazione negativa.Per esempio parlate
di manifestazioni anziché di sintomi, di opportunità e di avventure
anziché di crisi, di eccitamento anziché di paura , di episodi
anziché di malattie.Prestate anche attenzione al linguaggio non
verbale: molti comportamenti contengono dei messaggi nascosti.
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| Se l'emergenza vi
spaventa e vorreste che finisse subito, probabilmente vi
comporterete in modo da trasmettere tale messaggio: per esempio,
spingerete l'interessato a intraprendere troppo presto le sue
attività quotidiane, richiedendogli di riprendere il controllo
quando invece sta attraversando un'importante fase di
disintegrazione. |
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Oppure potreste
cercare di distrarre l'interessato dal suo mondo interiore, proprio
nel momento in cui questi ha maggiore bisogno di concentrarsi sulle
scene che si configurano. Chi attraversa l'emergenza potrebbe
prendere sul serio questi messaggi, oppure sapere che non sono
validi e in tal caso, per proteggersi, forse si allontanerà da voi e
si chiuderà in se stesso, per cui sarà difficile entrare in contatto
con lui. |
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Siate aperti,
ricettivi, pronti all'ascolto. |
| Molto spesso, chi
attraversa un processo di trasformazione ha bisogno di una cassa di
risonanza, una persona con cui condividere le nuove idee. Se
volete spiegargli quello che sta attraversando, facendo delle
analisi sofisticate e fornendo dei suggerimenti, molto
probabilmente complicherete la situazione. |
| Nelle forme più
estreme di emergenza spirituale si ha spesso difficoltà ad ascoltare
discorsi troppo prolissi.È importante imparare ad ascoltare,
sospendendo giudizi e tentativi di esercitare il proprio
controllo;e avanzando le proprie idee solo quando ci viene richiesto
o quando se ne riconosce l'opportunità. |
| Durante un'emergenza
spirituale intensa, si sperimenta spesso una tale ondata di
contenuti provenienti dall'inconscio da sentire l’esigenza di
liberarsi della carica emotiva troppo forte ricorrendo a parole,
suoni,canti, poesie. |
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Siate
disponibili, ascoltate in silenzio con l'animo ricolmo di
comprensione e la mente e la mente incline alla meditazione. Chi
attraversa l’ esperienza si accorgerà della vostra partecipazione
senza bisogno che diciate o facciate niente di speciale. |
| Se vi viene detto
qualche cosa che vi offende o vi minaccia, restate calmi e cercate
di essere solo un testimone della situazione, senza farvi
coinvolgere nel dramma emotivo. |
| Questo è
particolarmente difficile se le offese e le minacce sono rivolte
in particolare a voi. |
| In questo caso,
ricordate che le parole della persona che assistete sono
probabilmente colorite da emozioni e ricordi che non riguardano
specificamente voi. |
| Questo non è
ovviamente il momento di mettersi a litigare: le questioni relative
al vostro rapporto devono aspettare la conclusione del processo
spirituale. |
| Per aiutarvi a
superare queste congiunture difficili, provate a immaginare di
essere un vasto spazio vuoto che ha la capacità di assorbire tutto,
senza risentirne effetti negativi. Oppure immaginate di essere
invisibili e che le parole dell'altra persona vi attraversino senza
toccarvi. |
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Siate disposti a
fornire un conforto fisico |
| Chi attraversa
un'emergenza spirituale vi dirà spessori sentire il bisogno di
essere toccato , abbracciato,cullato.Forse si sente vulnerabile e ha
bisogno di sentirsi protetto, oppure desidera esprimere la sua
tenerezza attraverso il contatto, |
| Dopo aver rivissuto
la morte spesso una persona si sente come un bambino e desidera
essere accudita e coccolata. Chi ha sofferto di una carenza
affettiva nell’infanzia può desiderare di essere abbracciato e
cullato, come a riempire un vuoto interiore. |
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Oppure può avere
la sensazione di aver perso il contatto con il mondo e cercare di
essere rassicurato dal contatto con un amico che tenga i piedi ben
in terra. Per tutte queste ragioni è essenziale che siate disposti a
prestare al vostro caro un contatto fisico quando questo viene
richiesto. |
| Molti di noi hanno
delle riserve e delle inibizioni a proposito del contatto fisico,
ma sarebbe bene riuscire sospendere le proprie considerazioni
personali certo tempo e rispondere a questo bisogno quando esso
viene espresso, |
| Offrire il calore del
proprio corpo per rassicurare e confortare chi è in crisi può
costituire un aiuto prezioso, sempre che riusciate farlo sentendovi
a vostro agio.A questo scopo farete bene a stabilire quali sono i
vostri limiti. |
| Il contatto sessuale
di qualsiasi genere non è appropriato in questa situazione, a meno
che esista già una relazione intima, e anche in questo caso andrà
evitato in certi stadi del processo. |
| Quando una persona è
regredita, vulnerabile, o sta lavorando su certi ricordi penosi, non
è assolutamente consigliabile intromettersi con le proprie esigenze
sessuali. |
| Se poi chi vive
l'esperienza sta provando dei forti impulsi sessuali, può cercare di
avere un rai porto erotico con chi gli sta vicino, nel tentativo di
spostare l'attenzione sul mondo esterno, sfuggendo agli abissi della
propria esperienza interiore |
| È del tutto giusto
stabilire questi limiti con fermezza, ma anche con amore.
Ricorderete all'interessato che è importante e benefico affrontare
emozioni e sentimenti sul piano interiore; aiutatelo a riportare
l'attenzione su l'esperienza interiore anziché su di voi. |
| Se non collabora e la
situazione diventa imbarazzante, sarà bene che ci sia qualcun altro
pronto a darvi il cambio, qualcuno che non risvegli un'attrazione
sessuale. |
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Siate
flessibili e capaci di scherzare |
| Se siete troppo
rigido e desideroso di tenere tutto sotto controllo, la persona che
assistete potrà sentirsi minacciata o irritata |
| Se al contrario
sviluppate un’ atteggiamento flessibile e siete disposti a seguire
la sua esperienze; qualsiasi direzione prenda, probabilmente
avvertirete nell'altro una maggiore volontà di collaborare e
rispondere ai vostri sforzi. |
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Apritevi alla
sperimentazione, perché il processo è per sua natura estremimente
creativo. Se chi assistete ha problemi di insonnia anziché ricorre
subito ai sonniferi suggerite di fare una lunga passeggiata o un
bagno cado, o fate una meditazione guidata appropriata. Potete anche
provare a eseguire un massaggio ai piedi o alla schiena. |
| Malgrado l'importanza
del processo di trasformazione, non dimenticai il senso
dell'umorismo e la capacità di scherzare al momento giusto. Per
esempio, se all'interessato piace cantare o danzare, sarà contento
se qualcun’ altro vorrà farlo assieme a lui entrando nel suo mondo
dimostrerete di averlo accettato. |
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Se è possibile,
tenete disponibili per l'assistenza persone di ambo i sessi |
| In certe occasioni
non ha importanza se chi assiste la persona in crisi è un uomo o una
donna, purché sia premuroso e attento, mentre in altre può essere
molto importante, soprattutto nei momenti più difficili. |
| Se chi attraversa
l'emergenza ha appena rivissuto la nascita o della sua infanzia,
sentirà probabilmente il bisogno di essere abbracciato da una donna
che assuma di madre. |
| Se l'esperienza
riguardava invece il proprio padre o un'altra figura maschile, può
essere importante avere vicino un uomo. |
| Per tale ragione, è
bene che tra i ‘soccorritori' siano sempre disponibili tanto un uomo
che una donna. |
| Può risultare
difficile, per un genitore, una moglie o un marito, un fratello o
una sorella, un amico intimo, essere presente quando l'interessato
rivive un episodio che lo riguarda in prima persona. |
| Per esempio, se una
donna rivive un'esperienza incestuosa avuta con il padre, è ovvio
che la presenza del padre in quei momenti sarebbe molto penosa per
entrambi. |
| Se a essere presente
è il marito della donna, egli potrà diventare il bersaglio della sua
rabbia e della sua paura, solo perché è il maschio in quel momento a
portata di mano; lo sfogo della donna potrebbe compromettere il
futuro della loro relazione. |
| In casi come questi,
è importante poter contare su qualcuno che non sia legato da uno
stretto legame di parentela, perché si troverà più a proprio agio
di fronte alle emozioni che possono emergere. |
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Quello che
familiari e amici possono fare per se stessi |
| A causa
del genuino affetto per la persona in crisi, facilmente chi le sta
vicino dimentica i propri bisogni o rischia un esaurimento,
dedicando troppo tempo ed energie al suo compito. |
|
Che cosa possono
fare familiari e amici per evitare questa sorta di problemi, per
sopravvivere alla crisi e magari trame un beneficio ? |
| Esiste un
modo per rendere questa situazione meno pesante per voi? |
| Ecco alcuni
suggerimenti pratici: |
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|
Informatevi
sull'emergenza |
| La strategia più
importante per la famiglia e gli amici è acquisire una conoscenza
sulla natura dell'emergenza spirituale, sulla sua differenza da una
malattia mentale, su che cosa c'è da aspettarsi e su come è meglio
reagire. |
| Gran parte della
paura, del disorientamento, del senso di colpa, del bisogno di
criticare suscitati da una crisi di trasformazione proviene dalla
mancanza di conoscenza. |
|
Leggete tutto
quello che potete trovare sull'argomento e parlate con chi ne ha
fatto un'esperienza personale. Data la relativa novità
dell'emergenza spirituale, non esiste un'abbondante letteratura che
descriva specificamente questo fenomeno |
| La situazione
cambierà indubbiamente allorché aumenterà il numero dei libri e
degli articoli sull'argomento. Alla fine di questo volume abbiamo
incluso una bibliografia per coloro che vogliono una maggiore
informazione. |
| Molte pubblicazioni
sulla psicologia transpersonale, sulla pratica spirituale, sul
misticismo, sulla mitologia, sull'antropologia, pur non trattando
direttamente la questione dell'emergenza spirituale, offriranno
spunti molto utili per comprendere questo complesso fenomeno. |
|
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|
Fatevi aiutare |
| Parlate dei sentimenti ,con qualcuno
che vi capisca , dei timori e dei problemi che
insorgono strada facendo. |
| Probabilmente
riuscirete così a rispondere ad alcune delle domande che vi
assillano e a rompere il vostro senso di isolamento, o impotenza. o
inadeguatezza.. |
| Trovate il tempo per
informarvi, per parlare con amici preparati , con mèmbri di comunità spirituali.
|
| Cercate un terapeuta
o un maestro spirituale la cui formazione includa un'esperienza
diretta delle emergenze spirituali. |
| Per trattare i
problemi che nascono durante un'emergenza spirituale può essere
molto utile seguire una terapia che permetta un'autoesplorazione esperienziale.
|
| Si può imparare molto
anche da un gruppo di persone che affrontano e confrontano emozioni
e problemi personali del profondo e affrontano a propria volta le
stesse esperienze. |
| Saremmo molto lieti
se si diffondesse il costume di formare dei gruppi di sostegno per i
familiari e gli amici di chi attraversa una crisi spirituale. |
| In tali gruppi le
persone che hanno questo tipo di esperienza potrebbero dibattere i
loro problemi e ricevere conforto e informazione dagli altri;
potrebbero anche imparare delle strategie valide per far fronte alla
situazione. |
| Molto si può imparare
dai programmi basati sui Dodici Passi di Alcolisti Anonimi, creati
per le persone direttamente implicate in relazioni con alcolisti o
vittime di altre forme di dipendenza |
|
 |
|
Determinate
fino a che punto siete disposti a partecipare alla trasformazione
della persona assistita |
|
Ogni familiare
o amico ha un suo modo di reagire all'emergenza. |
| È importante che
ciascuno prenda coscienza della misura in cui è disposto a
partecipare al processo e a tenere conto dell'impulso alla
trasformazione che è alla sua base. |
|
Può darsi che
desideriate essere presenti nei periodi più intensi dell'esperienza
della persona cara e che abbiate l'impressione di essere veramente
di aiuto e forse l'amore che ricevete a vostra volta è una
ricompensa sufficiente per voi. |
| Ma se la vostra
partecipazione vi crea uno stress eccessivo, non c'è ragione di
spingerla troppo oltre: farete meglio a riconoscere semplicemente
che non siete in grado di sopportare quello che sta accadendo, e, se
chi è in crisi può contare su qualcun altro, è bene che vi
allontaniate con affetto e gentilezza; sarete nuovamente presente
quando la situazione vi turberà meno. |
| Potrete dire
sinceramente e tranquillamente alla persona in crisi la ragione del
vostro allontanamento, spiegando che non significa per questo che
non vi importi di lei. |
| Si tratta soprattutto
di prendere coscienza dei propri bisogni per evitare di aggiungere
ulteriori tensioni; per esempio, l'interessato forse aveva avvertito
il vostro disagio e sarà sollevato da un vostro temporaneo
allontanamento. |
|
 |
|
Rinunciate
all'idea di poter cambiare le cose |
| Questo punto è ben
noto nei programmi basati sui Dodici Passi e destinati alle famiglie
degli alcolisti e di altri dipendenti; quando in una famiglia
qualcuno ha un problema di droga, gli altri dedicano molto tempo e
molte energie al tentativo di cambiare le cose, mentre la situazione
ha un suo decorso e una sua dinamica su cui non si può intervenire.
|
| I risultati sono
frustrazione, rabbia, risentimento, tutti sentimenti che aumentano
la tensione di un ambiente già problematico. |
| Si verifica un
cambiamento solo quando tutti ammettono la propria impotenza (per il
tossicodipendente, l'impotenza rispetto alla droga; per la famiglia,
l'impotenza nei riguardi del tossicodipendente e della sua
malattia). |
| Tutti quanti si
arrendono di fronte all'evidenza della loro incapacità a cambiare la
situazione e si affidano all'aiuto di un Potere Superiore di qualche
sorta, che potrà essere un'altra persona, un gruppo, la propria
saggezza interiore profonda, Dio. |
| Dato che chi
attraversa un'emergenza spirituale non è un malato, occorre
comportarsi di conseguenza. |
|
È assurdo e
frustrante per chiunque cercare di prevedere, regolare, controllare
un processo che è più saggio di qualsiasi individuo. |
|
D'altra parte,
nessuna delle persone implicate nella situazione è assolutamente
impotente; quando ci rendiamo conto che il nostro Io razionale non è
un 'esperto' in materia, quando riconosciamo che è in atto un evento
tanto profondo, possiamo prestare amore e assistenza nello stesso
modo in cui una levatrice aiuta una madre a partorire. |
|
 |
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Servitevi della
situazione come di un'opportunità per lavorare su di voi |
| Le emozioni e le
esperienze di un'altra persona possono attivare emozioni e problemi
psicologici analoghi in voi. Se assistete alla lotta di vostra
figlia con la paura e l'ansia, forse diventerete anche voi ansiosa.
|
| Se invece la ragazza
sta attraversando uno stadio di calma ed espansione, forse
scoprirete di desiderare anche voi la pace interiore. In situazioni
come queste, possono emergere sentimenti rimasti a lungo celati, e
questa può essere una magnifica opportunità per affrontarli. |
|
Se le cose si
sviluppano in tal senso, forse vorrete partecipare voi stessi a
qualche forma di pratica spirituale o di terapia esperienziale.
|
| Questo non vi
distoglierà dal vostro compito di assistenza; al contrario, potrà
renderlo più facile, aumentando le vostre conoscenze e rendendo più
stretto il legame con la persona assistita |
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Attività che
danno forza, ispirazione e sostegno |
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Queste attività
vi aiuteranno ad affrontare lo stress durante l'emergenza spirituale
della persona che assistete. Alcuni formano dei gruppi o fanno uno
sport come il jogging, o esercitano un'attività creativa come
dipingere, lavorano manualmente ,ricavandone la vitalità necessaria per affrontare quello
che sta succedendo. |
| Altri passano molto
tempo in mezzo alla natura o seguono qualche forma di pratica
spirituale, come la preghiera o la meditazione. Scoprite che cosa vi
attira maggiormente e fatelo regolarmente. |
| La forza, la pace e
l'accettazione che troverete vi aiuteranno non solo a vivere con la
persona in crisi, ma anche ad affrontare ogni altro aspetto della
vita |
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Prendetevi cura
di voi stessi |
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Molti di noi sono
abituati a prendersi cura degli altri a spese dei propri bisogni. |
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Fate attenzione
a non trascurare le vostre esigenze fisiche: dormite
abbondantemente, svolgete un'attività fisica, nutritevi regolarmente
e in modo sostanzioso. Continuate a seguire le attività
quotidiane e ad assolvere i vostri compiti domestici. |
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Lunghe camminate e altre forme
di esercizio fisico,un diario, un film comico,un bagno rilassante, un massaggio
sono tutte cose altamente terapeutiche se avete dovuto sopportare la tensione di un'intensa
emergenza spirituale. |
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Il ritorno di Persefone
( Luca Giordano ) |
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A
volta il viaggiatore interiore deve essere soccorso per far
ritorno dalla sua avventura, da un aiuto esterno ;
cioè il
mondo deve andare a riprenderlo. |
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Non è
facile abbandonare il tempo/spazio sacro (Kairòs) interiore e
ridestarsi a questo profano mondo
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" Chi
avendo respinto il mondo potrebbe desiderare di ritornarvi "
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Tuttavia finchè si è vivi nella carne la vita e il tempo (Chronos) ci reclama
. |
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La
società non accetta e giudica senza pietà coloro che si
tengono lontani da lei; |
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e i viaggiatori di questi mondi ( in
occidente ) sono per sempre considerati con sospetto nel loro ambiete. |
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Tratto da "l'Eroe dai mille volti"
Joseph Campbell |
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a cura di Katia Soliani
: riassunto da " La tempestosa ricerca di se stessi" di Stan e Cristina
Grof |