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Come far fronte ad una Emergenza Spirituale ( 2 )

« Resa ardita dalla luce sottile essa aspirava a qualche cosa di più,finché non ressee andò in mille pezzi.
Fluttuando in alto,splendendo nel sole,ha in dispregio la terra.    Riuscirà un giorno a capire
       che la luce è anche qui,che illumina la Terra,i suoi figli,i suoi amici,chi la ama,qui e ora ? »   

La madre di una giovane in emergenza spirituale

gemma

Direttive per la famiglia e gli amici

Vivere con chi sta attraversando un'emergenza spirituale è spesso molto faticoso. Sia la persona direttamente interessata sia quelle a lei vicine devono dedicare molto tempo ed energia a cambiare la propria vita per adattarsi alla nuova situazione; inoltre, la famiglia e gli amici devono anche fare di continuo fronte alle proprie emozioni ed ai propri limiti.
Rapporti che apparivano normali e stabili sono improvvisamente messi in pericolo dal mutamento di interessi e di comportamento, che richiede spesso un aggiustamento anche da parte degli altri.
L'intensità del processo di trasformazione può variare molto e altrettanto variano i suoi effetti sulle persone vicine.
Nel caso di una metamorfosi graduale e moderata, costoro possono anche non accorgersi dei sottili cambiamenti che si verificano, oppure seguono con naturalezza chi sta attraversando un'esperienza spirituale nei nuovi e interessanti territori che va scoprendo.
Solo retrospettivamente esse si accorgeranno che c'è stata un'evoluzione anche nei loro valori, nelle loro idee, nel loro modo di rapportarsi a se stessi e al mondo e comprenderanno che il processo di crescita che ha favorito questi cambiamenti ha seguito un decorso facilmente riconoscibile.
Nei casi, invece, in cui l'emergenza è più evidente, soprattutto se richiede in continuazione l'attenzione di tutti, i mèmbri della famiglia e gli amici potranno incontrare difficoltà nell'assistere o partecipare al processo. Quando poi siamo di fronte a un vero e proprio caso di emergenza, lo stress che incombe sulle persone emotivamente interessate può diventare davvero molto forte
Proprio a causa dell'impegno richiesto dalla situazione però, non sempre le persone vicine assumono un atteggiamento positivo, di accettazione; nella realtà esse tendono a reagire con paura, senso di impotenza, confusione mentale, tutte emozioni che possono giungere fino al rifiuto e alla negazione,

Le pagine che seguono sono dedicate specificamente agli amici e alla famiglia di chi attraversa un'emergenza spirituale.

"Non intendiamo fornire dei consigli specifici relativi ai problemi interpersonali che possono sorgere, dato che ogni situazione differisce dalle altre e che i rapporti interpersonali possono avere la più diversa natura ".

Tuttavia può anche risultare utile la semplice conoscenza del tipo di comportamenti che ci si può aspettare da una persona che attraversa una crisi di trasformazione e del tipo di problemi che possono nascere in chi le sta vicino. La conoscenza dei problemi che possono sorgere può aiutare i membri della famiglia e gli amici a risolverli.
Prima di fare qualche esempio concreto, consideriamo la seguente storia
Diane  È una ragazza socievole, carina, di buon carattere.
Ha attraversato la vita senza problemi, ha fatto senza difficoltà quello che le si chiedeva di fare, è sempre stata obbediente e piena di premure per gli altri. A scuola era brava e durante l'adolescenza si è dedicata alle attività tipiche dei giovani; non si è mai lasciata intrappolare dalla droga, ne ha mai fatto niente di cui non potesse parlare in famiglia. Dopo il college, ha sposato Jim, con cui era fidanzata fin dalla scuola superiore, e isieme hanno avuto un bambino.
Era molto legata alla famiglia che incontrava ad ogni  week end.
Improvvisamente qualche cosa di molto strano comincia ad accadere. Dopo la morte della sua migliore amica in un incidente automobilistico, Diane è cambiata. Ha cominciato a parlare di un mucchio di cose che non l'avevano mai interessata prima e di cui non sapete niente. Prestava libri ad  amici e genitori ,libri che legge ora e che secondo lei stanno cambiando la sua vita. Uno parla dell'esperienza della morte, un altro della vita dopo là morte, e un terzo della reincarnazione.
Le conversazioni di Diane sono ormai cosparse di parole come karma, energia, unità, Dio. Se lesi chide  di che cosa stia parlando, Diane si spazientisce. E'soggetta a strani sbalzi d'umore, un giorno sembra in estasi e il giorno dopo è depressa.
Diane ha raccontato tutta eccitata che sta facendo dello hatha yoga, e  mostra a famigliari ed amici  un angolo nella sua casa che  ha trasformato in una specie di altarino, con dei cuscini su cui si siede per fare le sue meditazioni.
Ora non si trucca più tanto e non porta più gioielli, mentre passa il suo tempo con dei nuovi amici conosciuti al corso di yoga; sembrano persone rispettabili e sincere, ma parlano di cose di cui i famifliari e amici non comprendono niente. Da quando frequenta queste persone, sembra estraniata dalla famiglia e dice di aver timore di aver timore di non essere  compresa.
In una recente conversazione telefonica, Diane ha espresso molta insoddisfazione per il suo matrimonio, per Jim e per il suo ruolo di madre. Questo non è da lei; ha sempre amato la sua nuova famiglia ed è stata una madre amorosa.
Secondo lei, Jim non si è dimostrato disposto a seguirla nelle sue nuove attività e appare anche molto riluttante a parlare delle sue nuove idee, nascondendosi spesso dietro il giornale o andando a giocare a tennis con gli amici.
Ultimamente lei si è sentita molto sola; inoltre si sente colpevole perché si rende conto che lei e Jim stanno camminano su strade divergenti, e non sa che cosa farci. Diane teme anche di non dedicare più abbastanza tempo a suo figlio e alla casa da quando passa più tempo fuori.
Per parte sua, Jim  ha confidato ai genitori di Diane di essere molto preoccupato, di non sapere che cosa fare o come comunicare con lei, che appare lontana, tutta presa dai suoi nuovi interessi, dai nuovi amici, dalle nuove attività, tutte cose da cui lui è escluso.
I genitori pensano che qualcosa non vada e nei momenti peggiori temono addirittura che Diane stia impazzendo. Si sentono  incapaci di fare qualcosa per lei, e pensano che dovrebbe andare da uno psichiatra.
In una forma o in un'altra, abbiamo visto ripetersi ormai innumerevoli volte una situazione del genere. Un membro della famiglia o un amico cambia improvvisamente il proprio comportamento e i suoi interessi, e comincia a comportarsi in modo strano.
Se qualcuno (uomo o donna che sia) mostra di avere dei nuovi bisogni personali e nel contempo non soddisfa più le aspettative abituali, è probabile che le persone che gli sono vicine si preoccupino e si sentano frustrate, formulando dei giudizi severi o rifiutando la persona interessata.

Descriveremo qui di seguito alcuni comportamenti specifici a cui possono trovarsi di fronte le persone vicine a chi attraversa una crisi spirituale.

Comportamenti e atteggiamenti che interferiscono con la vita di familiari e amici:

In conseguenza della nuova consapevolezza raggiunta, le persone che attraversano un processo di trasformazione cambiano spesso le loro abitudini quotidiane o il loro aspetto esterno.
Per esempio, chi si è sempre alzato tardi la mattina può improvvisamente cominciare a mettere la sveglia all'alba per potere meditare o pregare di prima mattina; oppure chi si è sempre vestito in modo convenzionale incomincia improvvisamente a indossare i jeans per esprimere all'esterno la libertà appena conquistata.
Nei casi estremi, c'è chi può adottare uno strano abbigliamento esotico e raparsi la testa o farsi il codino.
Chi abbia avuto l'intuizione dell'intima relazione che lega tutte le forme di vita può sviluppare una nuova coscienza ecologica e, per esempio, cambiare l'automobile di famiglia con un modello più economico, o interessarsi improvvisamente al riciclaggio della spazzatura casalinga.
Persone che da sempre amavano la carne con palatine possono trasformarsi in convin¬ti vegetariani e cercare di imporre la nuova dieta agli altri, criticando chi non intende abbandonare le vecchie abitudini.
Ci sono molte forme di nuovi comportamenti che sono assai più sottili, tuttavia vengono avvertiti da coloro che ne risentono le conseguenze.
Chi è sempre stato estremamente socievole può improvvisamente diventare introspettivo, evitando le attività sociali o comportandosi in modo asociale.
Può passare intere giornate da solo, a leggere e meditare o a fare lunghe passeggiate. Le sue reazioni emotive possono passare da un estremo all'altro senza ragione apparente.
 Vostro marito può essere un giorno molto sereno e disponibile, il giorno dopo agitato e rabbioso.
Può parlare a lungo delle sue paure, o isolarsi, chiudersi in se stesso o diventare depresso.
Talvolta si resta così affascinati dalle nuove esperienze da rifiutare il mondo ordinario come banale e frivolo e desiderare di impiegare il tempo in attività molto lontane dalla realtà quotidiana.
Le visioni colorite e le intuizioni cosmiche appaiono molto più affascinanti delle solite preoccupazioni quotidiane e .per un certo tempo è possibile pensare che questi nuovi campi meritino un'attenzione totale.
Di solito questa è solo una fase pas¬seggera, una ben nota digressione dal sentiero spirituale, che passerà da sola o con l'aiuto di una guida comprensiva.
Gli interessi di chi attraversa un processo di trasformazione spesso mutano drasticamente; può succedere che l'interessato abbia voglia di parlare delle sue nuove idee con chiunque gli capiti a tiro, e che si spazientisca se viene contraddetto.
Queste nuove idee sono solitamente in sintonia con le sue nuove esperienze, e spesso convalidano e spiegano quello che a prima vista poteva apparire un evento misterioso. Naturalmente, dato che queste nuove intuizioni sono così importanti per lui, le crede benefiche anche per chi gli sta vicino.
Alcuni scoprono libri che trovano talmente importanti da sentirsi obbliga¬ti a 'diffonderne il verbo, talvolta assumendo accenti messianici.
Parenti e amici stupefatti ricevono improvvisamente in regalo un volume accompagnato da un bigliettino che li incita a leggerlo urgentemente e a riconoscerne la saggezza; oppure vengono pressantemente invitati alla conferenza di un maestro o di un guru, che parla dei più strani argomenti, magari in contrasto con il sistema di credenze del malcapitato destinatario dell'invito.
Le conversazioni assumono a volte un tono imbarazzante se il membro entusiasta della famiglia cerca di allontanare il discorso dai problemi quotidiani per rivolgersi a questioni cosmiche, di portata universale.
Le persone vicine a chi attraversa questa esperienza avranno già probabilmente una loro visione del mondo e la troveranno soddisfacente, per cui desidereranno restare come sono; pertanto si sentiranno minacciate dalle novità e faranno il possibile per 'smontare' il membro 'entusiasta' della famiglia.
Costui potrà allora accettare che quello che va bene per lui non è necessariamente adatto ad altri e procedere tranquillamente per la sua strada; ma se soffre di un senso di solitudine a causa della propria esperienza o se aveva già in precedenza un problema relativo al rifiuto,potrà vedere nella mancanza di interesse della famiglia un affronto personale, diventando a sua volta molto severo nei confronti di chi non è pronto a seguirlo sulla nuova via, convinto com'è di avere avuto la grazia di vedere la verità, mentre gli altri brancolano ancora nel buio.

Proiezioni:

Chi attraversa un'esperienza di trasformazione può attribuire la colpa delle sue difficoltà agli altri o alle circostanze.
Alla base di questo atteggiamento vi è un processo di proiezione, in cui il soggetto attribuisce i propri sentimenti o atteggiamenti agli altri o a situazioni esterne. Chi lotta con la propria aggressività può percepire gli altri come minacciosi; chi è in preda alla paura può ritenerla una risposta giustificata alle circostanze esterne o a un presunto comportamento minaccioso altrui.
Analogamente, una persona può esteriorizzare certe emozioni come il senso di colpa, per difendersi da problemi che in realtà hanno origine nel suo interno.
La proiezione non riguarda esclusivamente le emozioni negative: anche i propri sentimenti positivi possono essere attribuiti agli altri anziche a se stessi per esempio una"persona' sommersa  da un'ondata irresistibile di amore puo proiettare questo sentimento su un'altra persona'convincendosi che vi siache tra loro  uno stretto legame, anziché rendersi conto di avere attinto nel proprio profondo la fonte dell'amore universale.
Questa confusione tra processi psicologici interni e realtà esterna non solo induce l'individuo a percepire gli altri o l'ambiente in modo che riflettano quello che accade dentro di lui, ma lo spinge anche ad agire di conseguenza.
Chi ha appena scoperto l'amore può credere di dover prendere contatto con la persona che è oggetto della proiezione e avere con lei una relazione permanente.
Questa confusione fra mondo esterno e realtà interiore può creare delle situazioni molto problematiche.
Una proiezione negativa che ricorre molto spesso è quella delle critiche e delle accuse.
Soprattutto quando affiora dall'interno del materiale emotivo difficile, si può cadere nella trappola di ritenere responsabili di questi sgradevoli sentimenti le persone vicine o le circostanze esterne.
Per esempio, può accadere che una persona colpita da claustrofobla accusi gli altri di tenerla chiusa in una stanza, anziché cercare di rivivere l'esperienza della sua nascita, nel momento in cui era imprigionata nel canale del parto.
Talvolta chi attraversa un processo di trasformazione usa la sua famiglia o i suoi amici come simboli dei limiti da cui cerca di liberarsi.
In tal caso la confusione avviene tra l'atto di liberarsi dai propri limiti interiori e un reale allontanamento dalla famiglia. Insoddisfatti di un modo di vivere incompatibile con la nuova concezione del mondo, si da la colpa della propria insoddisfazione alle persone più care e più vicine.
Questo tipo di comportamento può accentuarsi durante quella fase dell'emergenza spirituale in cui si deve affrontare il problema del distacco. L'interessato intuisce che la sua sofferenza e i limiti che avverte nella vita hanno a che fare con il suo attaccamento emotivo ai ruoli, alle relazioni ed ai beni materiali.
Per liberarsi da tale sofferenza, questi attaccamenti vengono eliminati.
E' importante capire  che questo non significa necessariamente allontanarsi fisicamente dall'oggetto di tali attaccamenti.
Il processo di distacco puo essere  effetuato interiormente, attraverso la meditazione o altre tecniche esperienziali , senza chiamare in causa il mondo esterno
E cosa comune, tuttavia, interpretare la comprensione raggiunta in questa fase come qualcosa da mettere in pratica nella propria vita.
Quando si prova di continuo l'impulso a liberarsi dagli attaccamenti, è difficile comprendere che è possibile farlo solo interiormente; l'interessato può convincersi che l'unica via di liberazione sia lasciare genitori, figli, moglie o marito, amici, lavoro, casa.
In questo stadio può capitare di dare via i propri beni, per iniziare una vita spartana.

gemma

Il tema della Morte

Nel corso di un'emergenza spirituale può anche sorgere il bisogno di interessarsi  del  tema della morte.
Sia che si incontrino ricordi di situazioni di premorte, sia che si debbano affrontare i problemi legati alla propria mortalità e alla natura transitoria dell'esistenza o che si sperimenti la morte nell'ambito del ciclo morte-rinascita, si tratta sempre di un'esperienza che coinvolge profondamente.
I sentimenti possono essere tanto reali e le manifestazioni fisiche tanto convincenti da fare credere a chi li prova di essere veramente sul punto di morire.
Questo stadio può disorientare e spaventare molto, se non si comprende la vera natura di tale incontro con la morte, come abbiamo già spiegato diffusamente nel capitolo 'La buia notte dell'anima'.
In una persona implicata in un processo di trasformazione, anche il rapporto con sesso può subire vari cambiamenti.
Le nuove esperienze e intuizioni possono modificare drasticamente quella che era una relazione sessuale prevedibile e normale.
Questi cambiamenti possono essere molto difficili da vivere e da comprendere per il partner.
Qualcuno riterrà anche che il suo vero obiettivo è l'unione con Dio, non con un essere mortale come una moglie o un marito o un amante, e che l'unica scelta è restare celibi o nubili.

Il sesso

Una persona che ha delle esperienze mistiche o spirituali potrà cercare di ricorrere al sesso per  raggiungere altri mondi
L'emozione e la forza di un intenso incontro sessuale possono suscitare delle esperienze transpersonali assai lontane dalle interazioni abituali.
Questo può essere molto eccitante e stimolante, purché gli interessati siano entrambi impegnatiin un viaggio spirituale analogo; ma se solo uno di loro sta vivendo l'emergenza, la nuova esperienza sessuale sarà fatta a spese del partner, il quale si sentirà perduto, escluso lasciato indietro,  magari usato come semplice strumento perché l'atro raggiunga i suoi stati trascendenti.
In certe forme di emergenza spirituale, come il risveglio della Kundalini  si liberano enormi energie fisiche e spirituali che utilizzano tutti i canali per esprimersi: lo sfogo sessuale, in tal caso, diventa una possibilità  molto ovvia e ricca di  implicazioni.
Le energie  si attivano in modo tanto travolgente che la persona coinvolta teme che si lascia andare all'orgasmo accadrà qualcosa di catstrofico:lei o il partner moriranno, il mondo esploderà , o l'universo crollerà.
Se chi sta vivendo l'emergenza lascia la via libera all'orgasmo nel suo corpo può esplodere un'energia potente che risale lungo la spina dorsale e attraversa tutte le  membra, spesso suscitando violenti tremiti e alterando il ritmo della respirazione in modo incontrollato.
In questa situazione le donne ne'hanno talora un  orgasmo multiplo che serve loro a liberarsi m modo semplice di una Kundalini troppo intensa.
Ovviamente queste non sono le condizioni più adatte per una relazione sessuale normale, o romantica.
I movimenti strani, i tremiti e i brividi, la respirazione alterata, le emozioni spesso violente, tutto ciò può spaventare molto un partner che vi sia impreparato.
Un'altra difficoltà si presenta quando chi attraversa l'emergenza spirituale proietta sul partner i propri problemi sessuali irrisolti.  Spesso, il processo porta a galla una grande quantità di vecchi ricordi, e anche qui, come per gli altri problemi, è facile dare erroneamente la colpa al partner di tutto ciò che si prova.
Per esempio, una donna che stia lavorando sull'incesto può proiettare facilmente le qualità del suo molestatore sul partner, e ciò nel contesto già di per sé tanto delicato del rapporto sessuale.
Dato che la maggior parte delle relazioni ha comunque dei suoi problemi, la coppia è sottoposta a uno stress ancora maggiore se deve far fronte agli strani sviluppi sessuali che fanno parte di un'emergenza spirituale.
Se in una relazione esistono già serie difficoltà, queste non possono che aumentare in seguito alle proiezioni e ad un modo insolito di fare sesso.
Nel corso di un periodo di apertura psichica, può capitare di acquisire doti intuitive e psichiche eccezionali, specie nei riguardi delle persone più vicine; per esempio chi attraversa un'emergenza può riferire improvvisamente di avere fatto dei sogni profetici o dimostrare di essere venuto a conoscenza intuitivamente di problemi esistenti nella vita degli altri.
Parenti e amici impreparati a questi fenomeni possono sentirsi imbarazzati nl vedere rivelati i loro segreti o nel sentirsi predire con precisione ciò che accadrà loro in futuro.
Una persona molto aperta e intuitiva può mostrare una acuta comprensione dei sentimenti, di atti della personalità, degli schemi di interazione di familiari e amici.
Chi attraversa un processo di trasformazione può sentirsi guidato da coincidenze significative (sincronicità) che riguardano anche le persone vicine. Improvvisamente scorgerà ovunque simili coincidenze, che talora si intrecceranno con la vita di parenti e amici.
Alcuni attribuiscono grande importanza a queste coincidenze e se ne lasciano guidare, mentre altri ne restano terrorizzati, temendo che il loro mondo ben strutturato in base al rapporto causa-effetto sia in pericolo.

La risposta di familiari e amici

La famiglia e gli amici possono avere un'ampia gamma di reazioni nei ri¬guardi della persona che attraversa un processo di trasformazione. I loro sentimenti vanno da quelli molto positivi a quelli estremamente negativi.
Alcuni, partecipano all'eccitazione di quell'esperienza, e, senza sapere bene il perché, sono desiderosi di collaborare, sentendo che essa da loro qualcosa di positivo.
Ecco le osservazioni di alcune persone che avevano aiutato una giovane donna ad attraversare un drammatico episodio di emergenza spirituale: « sono profondamente grata di quello che mi hanno dato»;
«L'esperienza di Karen mi è di grande stimolo, sono così grata di aver avuto l'opportunità di parteciparvi... Mi dispiace molto dovermene andare»; «Grazie, Karen, per avermi fatto capire quanto bisogno ho di esprimere agli altri la mia solidarietà, per avermi spinto ad avere fiducia nel processo di cui sono testimone e che sto sostenendo».
Sfortunatamente, esistono anche risposte che non sono altrettanto positive. Se non siete preparati all'ingresso nella vostra vita di un simile ciclone o se non avete idea di che cosa stia accadendo al vostro caro (un genitore, un figlio, un coniuge, un amico), forse reagirete con la negazione, l'imbarazzo, la paura, il senso di colpa o le critiche.
Studiamo queste possibili reazioni più da vicino.

Negate che ci sia qualcosa che non va

Quando non si vuole riconoscere una situazione e i sentimenti che l'accompagnano, spesso ci si protegge con la negazione.
In tal caso si mente a se stessi allo scopo di rassicurarsi che Tutto'è'sotto controllo, oppure si ignora la situazione, sperando che passerà.
La negazione è una tattica comune adottata in relazione a svariati problemi: conflitti interpersonali, violenza sessuale o fìsica o affettiva, alcolismo, tossicodipendenza.
Alcuni non ammetteranno mai che un membro della famiglia abbia questo tipo di problemi finché la cosa diventa tanto evidente da non poterla ignorare più.
Esempio :Forse è troppo penoso osservare la propria madre che lotta con gli alti e bassi di un processo di trasformazione, e allora si fa finta che non accada nulla o si dice a se stessi che è semplicemente esaurita dal troppò lavoro o che ha una sindrome pre-mestruale.
Oppure non credete alle esperienze spirituali di cui vi parla un vostro amico, e preferite ignorarle e sperare che passino.
Kurt è un giovane che ha avuto un'emergenza spirituale che è stata riconosciuta dai membri della sua famiglia solo troppo tardi. Travolto da sentimenti ed esperienze che avevano a che fare con la morte, Kurt non aveva la minima idea di ciò che gli stava accadendo, e tanto meno sapeva che avrebbe migliorato la situazione vivendo a fondo le nuove esperienze.
Quando cercava  di parlare ai suoi gentitori della sua disperazione e della sua paura essi lo rassicuravano dicendogli  che tutto era aposto e che forse non dormiva abbastanza
Kurt sapeva solo che qualche cosa dentro di lui doveva morire; sempre più preso dall'idea del suicidio, finì per prendere un overdose dei sonniferi di sua madre.
Per fortuna sopravvisse  e la famiglia si rivolse ad un consulente famigliare, dopo di che il padre ammise : il mio amore per lui faceva si che desiderassi che tali problemi non esistessere"fino a quando divennero troppo evidenti per poterli ignorare.
Questo tipo di negazione può avere conseguenze molto serie, anche fatali.

Confusione e disorientamento

Se eravate abituati a un certo tipo di rapporto con una persona, potete restare molto sconvolti dal suo nuovo comportamento, dal suo nuovo modo di pensare, dalla nuova concezione del mondo, tutti elementi per voi strani e non familiari.
Scoprirete forse che voi stessi state cambiando le vostre idee sul mondo o che provate emozioni sopite da tempo; questo può disorientarvi temporaneamente e nei casi più estremi farvi temere di essere sul punto di impazzire.
Forse avete anche perso parte della vostra abituale chiarezza mentale e della capacità di prendere delle decisioni.

Infelicità e impotenza

È probabile che abbiate l'impressione di non poter fare niente di utile. Alcuni reagiscono cercando di tenere sotto controllo la situazione. La persona che amate è tutta presa da un processo che segue leggi sue proprie, con i suoi tempi e la sua traiettoria; prova emozioni, vive esperienze, dice cose spesso inaspettate e talora dichiara di essere completamente alla mercé della situazione.
In questi casi la reazione normale di un amico o di un membro della famiglia consite  nel  tentativo di porre termine alle difficoltà. Ma il processo deve seguire il suo corso un po come l'influenza ;  quindi non si può fare un gran che Quando si capisce ciò si prova spesso un desolante senso di impotenza

Paura

Le emozioni molto intense (depressione, rabbia, paura, estasi), la loro espressione (piangere, infuriarsi, gridare, ridere), le manifestazioni fìsiche (contorcimenti, tremiti, danze frenetiche) che spesso accompagnano un'emergenza spirituale possono molto spaventarvi, se non le avete mai viste prima e/o se le avete inibite dentro di voi.
Inoltre, un osservatore impreparato può restare molto allarmato assistendo a certe esperienze insolite, come rivivere drammaticamente la propria nascita o vivere una sequenza realistica di morte, o  di identificazione con un mostro.
Anche una situazione la cui manifestazione esterna è relativamente moderata può spaventare: se qualcuno a cui siete affezionato parla continuamente di morte e distacco, se segue una pratica spirituale sconosciuta, potete restarne allarmati. E il fatto di non potere fare quasi niente per modificare il corso del processo a causa della paura, o se siete abituati ad avere sempre il controllo delle situazioni.
Il fatto che ci sia qualche cosa di strano in un membro della famiglia può farvi temere che la stessa cosa capiti a voi. Se percepite che il vostro caro è ammalato, potete temere che la sua condizione patologica abbia radici nella storia familiare o in anomalie genetiche latenti. Potete chiedervi segretamente: «Se lui è ammalato, significa che posso esserlo anch'io?» Qualche volta i familiari cercano di dimostrare che l'altro' è debole e instabile, per apparire 'normali' al suo confronto.

Senso di pericolo

Le intense esperienze di una persona vicina possono suscitare altre emozioni e reazioni indesiderate. Un uomo che già teme per la propria salute mentale e vede il proprio figlio comportarsi in un modo che gli appare folle, può temere ancora di più per se stesso.
Ascoltare per ore e ore una persona cara che parla della morte e dell'aldilà mette a dura prova l'equilibrio di chi magari deve già fronteggiare la propria paura della morte.
Questo tipo di preoccupazioni può assumere varie forme. Chi è stato in terapia o ha partecipato a una pratica spirituale è in grado di riconoscere le proprie reazioni, di discuterle apertamente e di lavorarci su.
Altri non riescono a capire che le loro reazioni sono il sintomo di loro problemi profondi e si pongono sempre più sulla difensiva per evitare di scrutare i propri sentimenti penosi.
Talvolta amici o membri della famiglia si sentono in pericolo per il fatto che la persona a loro cara sta prendendo una direzione che fa loro paura o che non sono in grado di seguire; in tal caso si chiederanno: «Che cosa significherà tale cambiamento per me ? Che ne sarà del nostro rapporto ?  Resterò indietro ?» Costoro possono sentirsi esclusi o perfino invidiosi del processo che l'altro sta vivendo.

Senso di colpa

Di fronte a una persona che attraversa un'emergenza spirituale, i genitori possono pensare che l'esperienza del figlio o delia figlia sia dovuta alla propria inadeguatezza nell'educarli . Dopo aver assistito glia un padre se ne sentì responsabile e più tardi le chiese scusa per non essere stato abbastanza presnete durante la sua infanzia.
Anche se questo era in parte vero, in seguito egli comprese che la sua assenza occasionale non era la ragione principale dell'episodio vissuto dalla figlia.
Una moglie può sentirsi colpevole delle tensioni e dei conflitti presenti nel rapporto con il marito, e temere di avere la colpa dei suoi nuovi interessi, delle sue nuove esperienze, dei suoi sbalzi d'umore. Un capufficio che ha appena rimproverato un venditore può sentirsi responsabile venendo a sapere che questi ha preso dei giorni di ferie a causa di una crisi spirituale.

Vergogna

Spesso la vergogna è collegata al senso di colpa. Se vi sentite in colpa e pensate che la crisi spirituale del vostro caro è dovuta a qualche cosa che avete fatto o non fatto, potete anche temere che la situazione metta in cattiva luce la vostra famiglia, o voi stessi.
Avrete timore che chi verrà a saperlo vi criticherà e vi giudicherà male. Questo può spingervi a evitare di contattare persone che invece potrebbero rivelarsi utili in un periodo in cui avete il massimo bisogno di un sostegno emotivo. Forse siete troppo severi con voi stessi.

Atteggiamento critico

Alcuni cercano di consolidare la stabilità della propria concezione del mondo definendo la persona cara che attraversa una crisi ; debole, instabile, malata, pazza; in tal modo cercano di difendersi dai sensi di colpa, dalla paura, dalla vergogna e di mantenere una posizione di relativa forza e solidità.
Evitano così l'eventualità di dovere cambiare in risposta alla crisi. Marsha era una giovane donna molto sensibile che viveva con la famiglia in una cittadina della costa californiana. Un giorno, tornando da una passeggiata sulla spiaggia, raccontò ai suoi genitori di avere avuto una magnifica esperienza mistica mentre si trovava in riva al mare.
Era stata inondata da una luce splendente e aveva sperimentato l'unità di tutte le cose esistenti. Era in estasi, profondamente commossa da quanto le era accaduto, ansiosa di renderne partecipi i suoi cari.
Dopo una breve consultazione, la famiglia decise che Marsha aveva evidentemente perso la ragione e che doveva essere ospedalizzata. La sua esperienza spirituale era inaccettabile per i genitori, tutti tesi a proteggere la propria concezione della realtà.
Abbiamo visto famiglie mantenere il loro atteggiamento critico anche quando l'interessato aveva felicemente portato a termine il suo processo e aveva ripreso perfettamente la sua vita abituale. Esse sostenevano che, poiché il loro caro aveva avuto un episodio come quello, la sua vita non poteva più essere 'normale'.
Per esempio, alcuni facevano domande del seguente tipo: «Tommy, ti interessi sempre a quella stupida roba psichica?», ed erano sempre pronti a cogliere i minimi segni di qualche cosa di sbagliato. Se, per esempio, un figlio aveva delle difficoltà nel rapporto con il padre,i genitori immediatamente attribuivano questi problemi al fatto che era stato 'ammalato', sfuggendo in tal mòdo anche ogni propria responsabilità.

Accusa

Amici o familiari possono accusare la persona che attraversa la crisi spirituale affermando («Se l'è meritato »), i suoi amici o il suo partner (« Questo non sarebbe mai accaduto se non avesse incontrato quell'uomo in chiesa »), o certe attività («Deve essere l'effetto di quel corso che sta seguendo»). O possono anche dare la colpa a se stessi o a Dio.

Rifiuto

Alcuni non vogliono avere niente a che fare con un fenomeno a loro tanto estraneo e così spaventoso e preferiscono che sia qualcun altro a occuparsene. Questo atteggiamento induce spesso la famiglia o gli amici a ospedalizzare immediatamente la persona in crisi, senza neppure chiedersi in che misura l'interessato sia in grado di gestire da solo la sua esperienza.

angeloavanti

a cura di Katia Soliani : riassunto  da " La tempestosa ricerca di se stessi" di Stan e Cristina Grof

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©  2001-2011- http://www.olotropica.it/  di Katia Soliani

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