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" Sviluppo e Trascendenza " Ken Wilber

( riassunto da " Progetto Atman " ed. tecniche nuove )

Ciò che abbiamo visto nei capitoli precedenti si riassume così ; in ogni livello di crescita il processo di sviluppo psicologico opera in modo estremamente articolato
Ad ogni stadio una struttura superiore , più complessa ; quindi più unificata , emerge attraverso la differenziazione del livello inferiore precedente. ad ogni livello di ascesa una forma simbolica appropriata , emergente in quello stadio ;trasforma ogni modello di coscienza in quello superiore.
La struttura superiore viene riconosciuta dalla coscienza e ( può avvenire quasi all'istante oppure richiedere un tempo lungo ) la parte centrale della psiche si identifica con quella struttara emergente , per esempio quando il corpo emerge dalla fase fusionale con il mondo materiale, la coscienza diviene per la prima volta un Io corporeo; cioè si identifica con il corpo, l'Io non è più vincolato alla fase precedente di fusione ; quando nella coscienza emerge la fase del linguaggio, l'Io comincia a spostarsi dall'Io corporeo all'Io sintattico, non è più vincolato esclusivamente al corpo, ma all'ego mentale.
Allo stesso modo più avanti nell'evoluzione quando emerge l'archetipo-divinità si introduce nella coscienza ( dimensione sottile) il SE ( ottava superiore dell'IO ) che si identifica con quella divinità , agisce partendo da quella identificazione ; dunque non è più vincolato esclusivamente all'ego ma al suo archetipo ; il Se e a quel punto trova quella identificazione normale , appropriata , naturale.
La parte centrale della psiche insomma via via , proseguendo la sua evoluzione di disidentifica dallo stadio precedente per identificarsi con quello successivo.
Pertanto ad ogni livello della crescita psicologica troviamo che una struttura superiore appare nella coscienza ( con l'aiuto delle forme simboliche)e l'io si disidentifica da quella precedente per trasferire la sua identità essenziale in quella successiva, la coscienza cioè diviene capace di agire sulle strutture inferiori partendo da quella superiore e tutti i livelli possono poi essere integrati dalla coscienza.
Ogni struttura immediatamente superiore è più complessa organizzata , unificata ; e l'evoluzione continua fino a che non vi sia solo Unità definitiva in tutte le direzioni ; solo allora la forza evolutiva è esaurita e c'è perfetto abbandono nella radianza in quanto flusso globale dell'universo.
In ogni momento evolutivo quel che è il totale di un livello diviene una semplice parte del totale superiore successivo, abbiamo visto che per esempio il corpo nei primi stadi di crescita rappresenta il totale del IO/SE, in questo caso dell'ego corporeo.
Ma appena la mente si sviluppa il senso di identità trasla verso la mente e il corpo diventa una semplice parte dell' IO/SE Analogamente quando si emerge a livello sottile , la mente e il corpo che avevano costituito insieme la totalità sperienziale del senso di Se ; diventano solo parti del nuovo e più ampio SE
Ciascun stadio è di fatto uno stato di trascendenza , ma anche uno stadio di sviluppo , Ne consegue che i due movimenti sono fondamentalmente identici e l'evoluzione , come si è detto è realmente " autorealizzazione attraverso la trascendenza di se"
L'idea è che lo sviluppo e la trascendenza siano due parole per indicare un medesimo processo .
Spesso si è pensato alla Trascendenza come a qualcosa di strano , inverosimile, occulto, o addirittura psicotico, quando , in effetti non vi è nulla di speciale .
Il neonato che apprende a differenziare il suo corpo dall'ambiente sta semplicemente trascendendo il mondo fusionale con il quale fino a quel momento è stato identificato, il bambino che apprende il linguaggio verbale sta semplicemente iniziando a trascendere l'identificazione con con lo stato fusionale e il corpo ; la persona che apprende la Meditazione Sottile , sta semplicemente iniziando a trascendere la Mente Concettuale e il Corpo; l'Anima nella Meditazione Causale sta semplicemente trascendendo il mondo , il corpo , la mente e la dimensione sottile................
Lo stadio del Centauro
Non appena le spinte egoiche diminuiscono e vedono diminuire la loro attrattiva ,l'anima naturalmente è portata a riflettere sulla vita sul SE' , sull'essere e il problema del significato e dell'auto-realizzazione tende inesorabilmente a emergere , ed il proprio corpo mente o centauro è trascinato nel dilemma
Secondo gli esistenzialisti è necessario affrontare questo dilemma e attraversarlo non aggirarlo in modo da resuscitare una immagine visione della propria vita ,una sua intenzionalità e significato rinnovati. gli esistenzialisti ci dicono che " il significato della vita equivale al desiderio per la vita e che si può raccogliere il coraggio di desiderarla solo affrontando la propria morte....
Siccome ho paura della morte del corpo mentale, devo stare attento nella vita, devo trattenere, inibire
e congelare il mio intero essere. Pertanto elimino, nello stesso tempo e per la stessa ragione, l'intenzionalità e l'immagine visione: non c'è visione della mia vita e dei suo significato nell'insieme, così rimango solo con i vecchi turbamenti egoici e le transizioni lineari.
Ma il loro richiamo è divenuto insipido, e tuttavia ho paura a spostarmi. Congelo il nuovo livello perché devo affrontarne la morte; ho scoperto un sé superiore solo per vederlo minacciato dal teschio della morte che sogghigna di nuovo.
Ora c'è la possibilità di un nuovo e più elevato Eros (auto-realizzazione), ma esso porta necessariamente al suo seguito il timore di una nuova e più sottile il Thanatos, la castrazione di tutto il corpo mente.
Ho trovato un sé totale solo per affrontare una morte totale. E' quindi impossibile per me orientare in maniera sensata il futuro in quanto sono terrorizzato dal presente ."
Maslow definì il più grande ostacolo all'auto-realizzazione come la "Sindrome di Giona", che nella sua forma più comune è la "paura della grandezza". Ma perché questa paura della grandezza, del pieno potenziale e dell'auto-realizzazione ? La vera risposta, afferma Maslow, è che "non siamo abbastanza forti da sopportare di più!" ,l'auto-realizzazione, il pieno significato nella vita, la totale apertura a essa: è troppo;.
Come dice Maslow: "Scuote e sconvolge troppo Così, spesso la gente nei... momenti d'estasi dice: 'è, troppo, 'Non lo sopporto, oppure 'Potrei morire...
La felicità delirante non può essere tollerata a lungo". La Sindrome di Giona, in sostanza, non è altro che la paura di essere dilaniato, di perdere il controllo,, di essere fatto pezzi e disintegrato di essere ucciso dall'esperienza" bloccarsi a qualsiasi stadio .
Si osservi quindi " la paura della morte si ritorce come paura della vita. In forme minori questo è avvenuto a tutti i livelli evolutivi precedenti (con le relative castrazioni), ma qui siamo di fronte, per la prima volta alla morte di tutto il corpo-mente
Questo processo di morte di un livello per rinascere ad aprirsi ad un livello evolutivo superiore avviene più volte.
La morte a livello del centauro consiste nell'andare oltre l'auto-realizzazione e l'autonomia",
Otre a ciò c'è solo un modo per trascendere la percezione di morte del centauro, ed è, trascendere il Centauro stesso: differenziarsi, disidentificarsi da esso; il che significa perire nei confronti dell'incesto centaurico.
Per quanto possa suonare bizzarro si deve andare oltre il "significato della mia vita ( poiché ' si comincia ad andare oltre " mia" ) si deve abbandonare l'intenzionalità e l'auto-realizzazione " (si deve abbandonare il "sé"); si deve lasciare l'autonomia del sé (perché "non io, ma Cristo", farà presto da sprone alla coscienza ).
Il centauro è veramente il nuovo e superiore sé di questo stadio, ma è ancora un sé sostitutivo, ancora una miscela di verità e illusione, che si immagina di essere l'Atman ed è invece sotto il dominio del progetto Atman. Tutto quanto e detto a proposito del centauro in quanto sé più elevato è vero, ma non essendo ancora l'Atman, gioca a darsi arie darsi arie da Eroe. Da nessun'altra parte si osserva tale forma di progetto Atman più chiaramente che nella nozione di "autonomia": essere autosufficienti, soddisfatti di se stessi, un dio in miniatura.
Il centauro, come ogni altra struttura precedente, espleta in realtà una funzione necessaria ma intermedia, e una
volta che si è realizzato dovrebbe essere trasceso, non glorificato, e certamente non idolatrato. L'Eros del centauro alla fine dovrebbe essere abbandonato; se questo non avviene, allora si rimane in fusione con quel livello, bloccati nei propri incesti. La differenziazione, lo sviluppo e la trascendenza si interrompono e l'individuo si accontenta della gratificazione sostitutiva di una "autonomia" isolata, un'autonomia fondata sulla primaria intuizione dell'Atman Autonomo ;ma rimpiazzata e deformata nell'organismo isolato e mortale.
Il punto centrale del centauro, che è comunque una struttura piuttosto forte e capace, è creare un se abbastanza forte per morire, non per vantarsi.
Se si riesce a sopportare la differenziazione da tutto ciò e si può sostenere la nuova ed esigente ansietà di separazione, l'abbandono dell'incesto centaurico, oltre l'auto-realizzazione" e autonomia", se si può sopportare insomma di lasciar andare la vita personale nell 'insieme, allora si è aperti alle dimensioni transpersonali dei livelli sottile e causale.
Nell'Incesto sottile il se si identifica con una struttura archetipica, attraverso l'Eros sottile disidentificandosi dal centauro e dal corpo-mente. può assumere l'amore beato e incondizionato per un Guru e il suo lignaggio : e attraverso questa identificazione l'anima inizia a vedere la luce radiante a sentirsi una sola cosa con Dio ,in una simile unità l' identificazione è compiuta attraverso questo incesto sottile con o nella forma della divinità archetipica.
Tramite le condizioni speciali imposte dal Guru o Maestro, la dimensione sottile si avvia ad emergere dall'inconscio originario. La traduzione del centauro si indebolisce; la trasformazione del livello sottile comincia. Alla fine, il sé si identifica con questa struttura archetipica, attraverso l'incesto sottile o Eros sottile, e poi agisce
come quella struttura disidentificandosi dal centauro ( dal corpo e dalla mente).
L'incesto sottile, l'Eros sottile continua a operare da quel Sé Sottile: assume la forma di amore beato, unione incestuosa diretta con il Guru e il suo lignaggio, unione con ishtadeva, luce beata di sahasrara ecc.
incesto nelle dimensioni superiori del Sottile (oltre sahasrara) implica rivelazioni sonore (nada), illuminazioni udibili e abbandono estatico dal piano mortale nella Presenza Radiante. L'anima comincia a divenire una "cosa sola con Dio" e una simile unità, ovvero identificazione, è compiuta tramite l'incesto sottile con e nella forma della Divinità Archetipica.
Questo, in breve, è l'incesto sottile, che porta con sé la castrazione sottile. La forma più comune di castrazione sottile è la paura inesorabile di perdere la Luce, da un lato, e l'effettivo annullamento del,sé da parte della luce dall'altro ;l'annientamento del Se da parte della Luce-Beatitudine non equivale all'identificazione o riassorbimento del sé nella Luce (che invece si suppone debba avvenire).
La castrazione sottile implica una frantumazione e una distruzione (del sé, non la sua trascendenza e integrazione piene di grazia.
Nello sviluppo al livello sottile, si suppone che il sé sia riassorbito dallo yidam/ishtadeva/guru, che in realtà è il proprio Archetipo più elevato e quindi comporta non la perdila o la diminuzione della coscienza ma una sua intensificazione ed espansione.
In ogni caso, le energie sottili possono pervadere e frammentare il sé (dissociazione sottile) e questa è una forma di castrazione sottile, di norma determinata da una un'ascesa troppo rapida nell'incesto sottile. Sembra ciò ciò avvenga spesso nello yoga kundalini: lo yogi forza in modo eccessivo, sublimando l'incesto grossolano in quello sottile ed è inondato dalle proprie energie archetipiche
Il Se sottile è straordinariamente elevato, vicino all'Atman ma non ancora Atman.
IL se sostitutivo è così sottile in questo stadio che viene quasi sempre scambiato per l'Atman stesso,ed è probabilmente la ragione per cui è la forma di progetto Atman più difficile da recidere. L'individuo dovrà abbandonare il suo incesto sottile, la luce e la beatitudine del suo sahasrara e l'estasi nada sonora, se vuole spezzare tale fusione e passare al piano causale
Se dovesse riuscire ad attraversare l'ansietà per la separazione dal Sottile, allora è aperto alla sua trascendenza, che conduce, regolarmente, al piano causale.
In esso, l'ultima forma principale dell'inconscio originario è emersa nella e come coscienza, pertanto tutte le forme si riducono e sono riassorbite dalla Coscienza in quanto tale.
Tutte le forme sono ridotte all'Archetipo ( nel Sottile ), che si riduce nel Dio finale ( nel causale inferiore) e poi
nella Coscienza Senza Forma (nel causale superiore).
La caduta nel Senza Forma in realtà è l'Incesto Causale, e la straordinaria tensione sottile che si sviluppa tra la Forma e il Senza Forma è la castrazione causale. In altre parole, nel nirvikalpa, ovvero nel jnana samadhi si sviluppa una tensione estremamente, sottile tra il Manifesto e l'Immanifesto.
La caduta nell'Immanifesto, l'Amore della Liberazione nella Vacuità è l'incesto causale; e attorno a esso l'incesto causale sviluppa la sottile sensazione che la dimensione manifesta è una diminuzione della liberazione , che il manifesto castra la Radianza  Senza forma
Tale tensione sottile è l'ultimo nodo da sciogliere attorno al Cuore.
Se l'individuo riesce ad abbandonare l'incesto causale,la sua relazione esclusiva d'amore con il Vuoto,allora lo stato definitivo risorge come il solo Reale, finale in tutte le direzioni, in cui Forma e Senza Forma sono UNO.
Questo stato non può essere Visto, in quanto è ogni cosa vista , quindi rimane non Svelato. Non può essere udito ,in quanto è ogni cosa udita, e quindi rimane Indicibile. Non può essere conosciuto in quanto è ogni cosa, conosciuta; quindi rimane il Grande Mistero. Essendo la Coscienza inconoscibile, libera non qualificata, rifulge di momento in momento come un'infinita serie ,di stati sempre nuovamente perfetti, sempre cangiante, sempre uguale nella sua pienezza........
 

Riassunto a cura di Katia Soliani

©  2001-2007- http://www.olotropica.it/ di Katia Soliani

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