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( riassunto da " Progetto Atman " ed.
tecniche nuove ) |
| Ciò che abbiamo visto nei
capitoli precedenti si riassume così ; in ogni livello di crescita
il processo di sviluppo psicologico opera in modo estremamente
articolato |
| Ad ogni stadio una struttura
superiore , più complessa ; quindi più unificata , emerge attraverso
la differenziazione del livello inferiore precedente. ad ogni
livello di ascesa una forma simbolica appropriata , emergente in
quello stadio ;trasforma ogni modello di coscienza in quello
superiore. |
| La struttura superiore viene
riconosciuta dalla coscienza e ( può avvenire quasi all'istante
oppure richiedere un tempo lungo ) la parte centrale della psiche si
identifica con quella struttara emergente , per esempio quando il
corpo emerge dalla fase fusionale con il mondo materiale, la
coscienza diviene per la prima volta un Io corporeo; cioè si
identifica con il corpo, l'Io non è più vincolato alla fase
precedente di fusione ; quando nella coscienza emerge la fase del
linguaggio, l'Io comincia a spostarsi dall'Io corporeo all'Io
sintattico, non è più vincolato esclusivamente al corpo, ma all'ego
mentale. |
Allo stesso modo più avanti
nell'evoluzione quando emerge l'archetipo-divinità si introduce
nella coscienza ( dimensione sottile) il SE ( ottava superiore
dell'IO ) che si identifica con quella divinità , agisce partendo da
quella identificazione ; dunque non è più vincolato esclusivamente
all'ego ma al suo archetipo ; il Se e a quel punto trova quella
identificazione normale , appropriata , naturale.
La parte centrale della psiche insomma via via , proseguendo la sua
evoluzione di disidentifica dallo stadio precedente per
identificarsi con quello successivo. |
| Pertanto ad ogni livello della
crescita psicologica troviamo che una struttura superiore appare
nella coscienza ( con l'aiuto delle forme simboliche)e l'io si disidentifica da quella precedente per trasferire la sua identità
essenziale in quella successiva, la coscienza cioè diviene capace di
agire sulle strutture inferiori partendo da quella superiore e tutti
i livelli possono poi essere integrati dalla coscienza. |
Ogni struttura immediatamente
superiore è più complessa organizzata , unificata ; e l'evoluzione
continua fino a che non vi sia solo Unità definitiva in tutte le
direzioni ; solo allora la forza evolutiva è esaurita e c'è perfetto
abbandono nella radianza in quanto flusso globale dell'universo.
In ogni momento evolutivo quel che è il totale di un livello diviene
una semplice parte del totale superiore successivo, abbiamo visto
che per esempio il corpo nei primi stadi di crescita rappresenta il
totale del IO/SE, in questo caso dell'ego corporeo. |
Ma appena la mente si sviluppa il
senso di identità trasla verso la mente e il corpo diventa una
semplice parte dell' IO/SE Analogamente quando si emerge a livello
sottile , la mente e il corpo che avevano costituito insieme la
totalità sperienziale del senso di Se ; diventano solo parti del
nuovo e più ampio SE
Ciascun stadio è di fatto uno stato di trascendenza , ma anche uno
stadio di sviluppo , Ne consegue che i due movimenti sono
fondamentalmente identici e l'evoluzione , come si è detto è
realmente " autorealizzazione attraverso la trascendenza di se"
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L'idea è che lo sviluppo e la
trascendenza siano due parole per indicare un medesimo processo .
Spesso si è pensato alla Trascendenza come a qualcosa di strano ,
inverosimile, occulto, o addirittura psicotico, quando , in effetti
non vi è nulla di speciale . |
| Il neonato che apprende a
differenziare il suo corpo dall'ambiente sta semplicemente
trascendendo il mondo fusionale con il quale fino a quel momento è
stato identificato, il bambino che apprende il linguaggio verbale
sta semplicemente iniziando a trascendere l'identificazione con con
lo stato fusionale e il corpo ; la persona che apprende la
Meditazione Sottile , sta semplicemente iniziando a trascendere la
Mente Concettuale e il Corpo; l'Anima nella Meditazione Causale sta
semplicemente trascendendo il mondo , il corpo , la mente e la
dimensione sottile................ |
| Lo stadio del Centauro
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| Non appena le spinte egoiche
diminuiscono e vedono diminuire la loro attrattiva ,l'anima
naturalmente è portata a riflettere sulla vita sul SE' , sull'essere
e il problema del significato e dell'auto-realizzazione tende
inesorabilmente a emergere , ed il proprio corpo mente o centauro è
trascinato nel dilemma |
| Secondo gli esistenzialisti è necessario affrontare questo dilemma e
attraversarlo non aggirarlo in modo da resuscitare una immagine
visione della propria vita ,una sua intenzionalità e significato
rinnovati. gli esistenzialisti ci dicono che " il significato della
vita equivale al desiderio per la vita e che si può raccogliere il
coraggio di desiderarla solo affrontando la propria morte.... |
| Siccome ho paura della
morte del corpo mentale, devo stare attento nella vita, devo
trattenere, inibire |
| e congelare
il mio intero essere. Pertanto elimino, nello stesso tempo e per la
stessa ragione, l'intenzionalità e l'immagine visione: non c'è
visione della mia vita e dei suo significato nell'insieme, così
rimango solo con i vecchi turbamenti egoici e le transizioni
lineari. |
| Ma il loro richiamo è divenuto
insipido, e tuttavia ho paura a spostarmi. Congelo il nuovo livello
perché devo affrontarne la morte; ho scoperto un sé superiore solo
per vederlo minacciato dal teschio della morte che sogghigna di
nuovo. |
| Ora c'è la possibilità di un nuovo e più elevato Eros
(auto-realizzazione), ma esso porta necessariamente al suo seguito
il timore di una nuova e più sottile il Thanatos, la castrazione di
tutto il corpo mente. |
| Ho trovato un sé totale solo per
affrontare una morte totale. E' quindi impossibile per me orientare
in maniera sensata il futuro in quanto sono terrorizzato dal
presente ." |
| Maslow definì il più grande
ostacolo all'auto-realizzazione come la "Sindrome di Giona", che
nella sua forma più comune è la "paura della grandezza". Ma perché
questa paura della grandezza, del pieno potenziale e
dell'auto-realizzazione ? La vera risposta, afferma Maslow, è che
"non siamo abbastanza forti da sopportare di più!"
,l'auto-realizzazione, il pieno significato nella vita, la totale
apertura a essa: è troppo;. |
Come dice Maslow: "Scuote e
sconvolge troppo Così, spesso la gente nei... momenti d'estasi dice:
'è, troppo, 'Non lo sopporto, oppure 'Potrei morire...
La felicità delirante non può essere tollerata a lungo". La Sindrome
di Giona, in sostanza, non è altro che la paura di essere dilaniato,
di perdere il controllo,, di essere fatto pezzi e disintegrato di
essere ucciso dall'esperienza" bloccarsi a qualsiasi stadio .
Si osservi quindi " la paura della morte si ritorce come paura della
vita. In forme minori questo è avvenuto a tutti i livelli evolutivi
precedenti (con le relative castrazioni), ma qui siamo di fronte,
per la prima volta alla morte di tutto il corpo-mente |
Questo processo di morte di un
livello per rinascere ad aprirsi ad un livello evolutivo superiore
avviene più volte.
La morte a livello del centauro consiste nell'andare oltre
l'auto-realizzazione e l'autonomia",
Otre a ciò c'è solo un modo per trascendere la percezione di morte
del centauro, ed è, trascendere il Centauro stesso: differenziarsi,
disidentificarsi da esso; il che significa perire nei confronti
dell'incesto centaurico. |
| Per quanto possa suonare bizzarro
si deve andare oltre il "significato della mia vita ( poiché ' si
comincia ad andare oltre " mia" ) si deve abbandonare
l'intenzionalità e l'auto-realizzazione " (si deve abbandonare il
"sé"); si deve lasciare l'autonomia del sé (perché "non io, ma
Cristo", farà presto da sprone alla coscienza ). |
| Il centauro è veramente il nuovo
e superiore sé di questo stadio, ma è ancora un sé sostitutivo,
ancora una miscela di verità e illusione, che si immagina di essere
l'Atman ed è invece sotto il dominio del progetto Atman. Tutto
quanto e detto a proposito del centauro in quanto sé più elevato è
vero, ma non essendo ancora l'Atman, gioca a darsi arie darsi arie
da Eroe. Da nessun'altra parte si osserva tale forma di progetto
Atman più chiaramente che nella nozione di "autonomia": essere
autosufficienti, soddisfatti di se stessi, un dio in miniatura. |
Il centauro, come ogni altra struttura precedente, espleta in realtà
una funzione necessaria ma intermedia, e una
volta che si è realizzato dovrebbe essere trasceso, non glorificato,
e certamente non idolatrato. L'Eros del centauro alla fine dovrebbe
essere abbandonato; se questo non avviene, allora si rimane in
fusione con quel livello, bloccati nei propri incesti. La
differenziazione, lo sviluppo e la trascendenza si interrompono e
l'individuo si accontenta della gratificazione sostitutiva di una
"autonomia" isolata, un'autonomia fondata sulla primaria intuizione
dell'Atman Autonomo ;ma rimpiazzata e deformata nell'organismo
isolato e mortale. |
| Il punto centrale del centauro,
che è comunque una struttura piuttosto forte e capace, è creare un
se abbastanza forte per morire, non per vantarsi. |
| Se si riesce a sopportare la
differenziazione da tutto ciò e si può sostenere la nuova ed
esigente ansietà di separazione, l'abbandono dell'incesto centaurico,
oltre l'auto-realizzazione" e autonomia", se si può sopportare
insomma di lasciar andare la vita personale nell 'insieme, allora si
è aperti alle dimensioni transpersonali dei livelli sottile e
causale. |
| Nell'Incesto sottile il se si
identifica con una struttura archetipica, attraverso l'Eros sottile
disidentificandosi dal centauro e dal corpo-mente. può assumere
l'amore beato e incondizionato per un Guru e il suo lignaggio : e
attraverso questa identificazione l'anima inizia a vedere la luce
radiante a sentirsi una sola cosa con Dio ,in una simile unità l'
identificazione è compiuta attraverso questo incesto sottile con o
nella forma della divinità archetipica. |
Tramite le condizioni speciali
imposte dal Guru o Maestro, la dimensione sottile si avvia ad
emergere dall'inconscio originario. La traduzione del centauro si
indebolisce; la trasformazione del livello sottile comincia. Alla
fine, il sé si identifica con questa struttura archetipica,
attraverso l'incesto sottile o Eros sottile, e poi agisce
come quella struttura disidentificandosi dal centauro ( dal corpo e
dalla mente). |
L'incesto sottile, l'Eros sottile
continua a operare da quel Sé Sottile: assume la forma di amore
beato, unione incestuosa diretta con il Guru e il suo lignaggio,
unione con ishtadeva, luce beata di sahasrara ecc.
incesto nelle dimensioni superiori del Sottile (oltre sahasrara)
implica rivelazioni sonore (nada), illuminazioni udibili e abbandono
estatico dal piano mortale nella Presenza Radiante. L'anima comincia
a divenire una "cosa sola con Dio" e una simile unità, ovvero
identificazione, è compiuta tramite l'incesto sottile con e nella
forma della Divinità Archetipica. |
| Questo, in breve, è l'incesto
sottile, che porta con sé la castrazione sottile. La forma più
comune di castrazione sottile è la paura inesorabile di perdere la
Luce, da un lato, e l'effettivo annullamento del,sé da parte della
luce dall'altro ;l'annientamento del Se da parte della
Luce-Beatitudine non equivale all'identificazione o riassorbimento
del sé nella Luce (che invece si suppone debba avvenire). |
| La castrazione sottile implica
una frantumazione e una distruzione (del sé, non la sua trascendenza
e integrazione piene di grazia. |
| Nello sviluppo al livello
sottile, si suppone che il sé sia riassorbito dallo yidam/ishtadeva/guru,
che in realtà è il proprio Archetipo più elevato e quindi comporta
non la perdila o la diminuzione della coscienza ma una sua
intensificazione ed espansione. |
| In ogni caso, le energie sottili
possono pervadere e frammentare il sé (dissociazione sottile) e
questa è una forma di castrazione sottile, di norma determinata da
una un'ascesa troppo rapida nell'incesto sottile. Sembra ciò ciò
avvenga spesso nello yoga kundalini: lo yogi forza in modo
eccessivo, sublimando l'incesto grossolano in quello sottile ed è
inondato dalle proprie energie archetipiche |
Il Se sottile è
straordinariamente elevato, vicino all'Atman ma non ancora Atman.
IL se sostitutivo è così sottile in questo stadio che viene quasi
sempre scambiato per l'Atman stesso,ed è probabilmente la ragione
per cui è la forma di progetto Atman più difficile da recidere.
L'individuo dovrà abbandonare il suo incesto sottile, la luce e la
beatitudine del suo sahasrara e l'estasi nada sonora, se vuole
spezzare tale fusione e passare al piano causale |
| Se dovesse riuscire ad
attraversare l'ansietà per la separazione dal Sottile, allora è
aperto alla sua trascendenza, che conduce, regolarmente, al piano
causale. |
| In esso, l'ultima forma
principale dell'inconscio originario è emersa nella e come
coscienza, pertanto tutte le forme si riducono e sono riassorbite
dalla Coscienza in quanto tale. |
Tutte le forme sono ridotte
all'Archetipo ( nel Sottile ), che si riduce nel Dio finale ( nel
causale inferiore) e poi
nella Coscienza Senza Forma (nel causale superiore). |
| La caduta nel Senza Forma in
realtà è l'Incesto Causale, e la straordinaria tensione sottile che
si sviluppa tra la Forma e il Senza Forma è la castrazione causale.
In altre parole, nel nirvikalpa, ovvero nel jnana samadhi si
sviluppa una tensione estremamente, sottile tra il Manifesto e l'Immanifesto.
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| La caduta nell'Immanifesto,
l'Amore della Liberazione nella Vacuità è l'incesto causale; e
attorno a esso l'incesto causale sviluppa la sottile sensazione che
la dimensione manifesta è una diminuzione della liberazione , che il
manifesto castra la Radianza Senza forma |
| Tale tensione sottile è l'ultimo
nodo da sciogliere attorno al Cuore. |
| Se l'individuo riesce ad
abbandonare l'incesto causale,la sua relazione esclusiva d'amore con
il Vuoto,allora lo stato definitivo risorge come il solo Reale,
finale in tutte le direzioni, in cui Forma e Senza Forma sono UNO. |
| Questo stato non può essere
Visto, in quanto è ogni cosa vista , quindi rimane non Svelato. Non
può essere udito ,in quanto è ogni cosa udita, e quindi rimane
Indicibile. Non può essere conosciuto in quanto è ogni cosa,
conosciuta; quindi rimane il Grande Mistero. Essendo la Coscienza inconoscibile, libera non qualificata, rifulge di momento in momento
come un'infinita serie ,di stati sempre nuovamente perfetti, sempre
cangiante, sempre uguale nella sua pienezza........ |
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Riassunto a cura di
Katia Soliani |