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Transpersonal Training and Holotropic Breathwork

 Raccontarsi

   

"Vidi cose che ridire né sa ,né può chi di là su discende : perché appressando sé al suo disire

nostro intelletto si profonda tanto, che dietro la memoria non può ire".  ( Dante vv.5-9;I paradiso )
 
Prima di proseguire, vorrei sottolineare che il mio viaggio personale di trasformazione, è il motivo del mio interesse e coinvolgimento nel campo dell’emergenza spirituale e della Psicologia Transpersonale.
Prima di allora ( 1991) mi sono interessata per lavoro e interesse personale ;del corpo ,di percezione sensoriale, di sviluppo neuro e psicomotorio, di psicologia esperienziale, di psicopatologia e ( psicologia del profondo grazie alle letture di C.G.Jung iniziai negli anni 70 ad interessarmi di sincronicità e Astrologia, di simboli , sogni e archetipi )
Devo moltissimo alla conoscenza ed esperienza maturata attraverso l'esperienza ventennale lavorativa con la malattia mentale infantile ed adulta ,questa esperienza, precedente alla mia emergenza spirituale mi permise di non dubitare poi ,circa la natura delle dis-percezionni sensorali ? ( così chiamavo allora la percezione di campi aurici attorno a cose e persone e altri cosidetti siddhi che via via emergevano ) che sperimentai durante il repentino risveglio .
Nelle emergenze spirituali , a differenza delle psicosi ; l'Io dell'individuo non è mai totalmente inflazionato , piuttosto diviene il testimone di ciò che emerge dall'inconscio individuale e colletivo.
La qualità dei miei sogni fu un indicatore fedele e attendibile circa la natura dei conflitti interiori ancora non elaborati fra le varie istanze dell'inconscio e fra conscio e inconscio.
Ripeto spesso a chi si avvicina alla ricerca interiore , che il miglior amico dell'uomo è il suo inconscio.
La capacità di simbolizzare di comprendere e riconoscere il meccanismo psichico della proiezione deve
essere stata acquisita in precedenza ; e deve essere perseguita senza cedimenti , altrimenti il rischio che una crisi psico-spirituale si trasformi in una una psicosi è alto.
Nel 1991 mi recai ad un seminario di dieci giorni sulle montagne dell' Umbria , il trainer ;uno sciamano colombiano guaritore ,teneva un corso su Guarigione e Purificazione degli Elementi interni, Aria, Acqua Fuoco, Aria ; e il digiuno.
Non era la prima volta che lavoravo con uno sciamano ;unica differenza in quel periodo,il mio equilibrio
psico-energetico era perfetto da una parte, dall'altra il mio rapporto istituzionale si era concluso ,
In cuor mio sentivo che in qualche modo dovevo fermare il mondo per ricominciare da capo ,( non ho mai tollerato a lungo situazioni conflittuali interne e di empasse nella mia vita ) seguendo il flusso del mio cuore, quel lavoro così intenso fu per me catartico, la mia Kundalini si attivò.
Vissi esperienze di smembramento , di fuoco che brucia gli organi interni , esperienze di vetta, e speriemntai anche tematiche relative alla possessione .
Dopo alcuni mesi dall'attivazione di kundalini ,immersa in quel fuoco interno che mi impediva persino di dormire, mi recai in Austria dove sapevo che questo schamano teneva un corso ;con l'intenzione di chiedergli , cosa mi stava accadendo , e se lui mi avesse fatto qualche cosa che non comprendevo, (ma in cuor mio conoscevo la risposta ),
Quando glielo chiesi , mi rispose che mi aveva solo spinto, perché dei segni gli avevano indicato questo fare , e che nel suo ambiente questo fare si chiamava , anche " Cuocere; Cucinare", interessante perché lo stesso termine è usato dagli alchimisti per descrivere il processo di distillazione o trasformazione della materia grezza in oro filosofale, il processo appunto di "Cottura".
L'esperienza fu straordinaria e sconvolgente ,ma l'impatto con il quotidiano del mio contesto culturale e familiare fu disastroso, da una parte ; dall'altra ,l'analista Junghiana con cui avevo intrapreso un percorso, non aveva avuto esperienze cliniche con schizofrenici ,e questo non mi lasciava tranquilla, forse significava che essa non aveva potuto acquisire molti strumenti esperienziali che le permettessero di distinguere una psicosi da una emergenza spirituale !? ; Ma il bisogno di avere una persona con cui parlare di ciò che stavo esperendo, la stanchezza che mi procurava anche solo il pensiero di dover cercare ancora ;altri colloqui , verifiche preliminari ,e nella mia città non c'erano in quegli anni psicoterapeuti Junghiani di esperienza.
Le convinzioni filosofico-religiose- che avevo accettato come unica realtà ,e che fino a quel momento avevo messo in discussione solo perché confrontate " teoricamente" con altre meno distruttive e più creative della nostra ; non ressero il confronto con le realtà interiori esperite ,ed iniziò una discesa agli inferi personale e transpersonale ( Nigredo ) ; salita al cielo ( Albedo ),una lotta interiore fra opposti (coniuctio oppositorum ) dirompente, un travaglio che includeva contenuti e tematiche di tipo transpersonale non solo personali .
Sperimentai molti livelli di morte , in una lotta interiore fra Eros , Thanatos e Logos che durò anni.
Questi accadimenti psichici ,devono essere sostenuti ,confrontati nel fare quotidiano, i tempi di sintesi poi durano il resto della propria vita.
La sopportazione del dubbio , la tolleranza dell’ambivalenza dell’esistenza , la continua mediazione fra gli opposti mi ha permesso di entrare nella realtà simbolica , qui si trova il terreno fertile per congiungere gli opposti.
Ci si trova allora davanti alla voragine invisibile degli Inferi (Ade) e si ascende nel mondo sotterraneo dei sogni dove tutto, inclusa la vita e la morte, diventa simbolo.
La psicologia analitica di Jung ha riscattato la connotazione negativa all'esperienza duale degli opposti
considerandola inevitabile , anzi, utile, necessaria ; insita per la natura paradossale dell'esistenza nel mondo fisico .
Nel pensiero come nella vita stessa di Jung, il dubbio e l'ambivalenza hanno costituito un centro di coesione dove la polarità ha scacciato ogni certezza e convinzione assoluta. Il modello polare sta alla base delle idee psicologiche più importanti di Jung il quale scorgeva anche nel volto di Dio la paradossale congiunzione dei contrari.
Mentre il Cattolicesimo tentava di eliminare l'aspetto oscuro di quel volto, Jung cercava la reintegrazione di questo nella totalità della psiche, per riscattare la pesante materia, l’inconscio, l'ombra .
Alle tre figure divine (padre, figlio e spirito santo/madre ) Jung aggiungeva la figura del distruttore,ricocostituendo così la Quaternità, simbolo della pienezza e del compimento , come la sacra Tetractys dei Pitagorici. ( due coppie di opposti )
Seppi senza dubbio alcuno poiché sperimentai con il corpo-mente che la realtà che condividiamo collettivamente è solo una convenzione , uno schema da tutti condiviso ; e per questo creduto come unica,sola , possibile realtà .
Con un orrore che mi sconvolse le cellule mi accorsi nella profondità della mia anima eterna per niente separata ma solo sottilmente distinta dall'anima collettiva e dallo spirito UNO ;che il gioco collettivo al massacro; è creato ,voluto ,condiviso, sostenuto,dall'uomo stesso, unico responsabile di tanta sofferenza .........vidi una umanità che dorme credendosi sveglia .
Mi ricordai che da sempre conoscevo queste verità , e la dimenticanza della mia eternità mi procurò una nausea ,un dolore ed un orrore indicibili ..........
”Se ci sforziamo di tirare una netta linea di demarcazione tra il materiale psichico da considerarsi personale e il materiale impersonale, ci imbattiamo ben presto nel più grande dilemma, perché per definizione dobbiamo dire della persona ciò che abbiamo detto dei contenuti impersonali, cioè che sono collettivi.
Solo per il fatto che la persona è un frammento più o meno arbitrario e causale della psiche collettiva, possiamo cadere nell'errore di considerarla in toto come un elemento individuale”.  Carl Gustav Jung
Come sottolinea Stanislav Grof con il suo concetto di COEX ( Jung sostiene le stesse verità con il suo concetto di inconscio collettivo per niente separato ma distinguibile dall'inconscio individuale ) ciò che caratterizza e differenzia una emergenza spirituale , a mio avviso ,da un processo analitico di individuazione, è il fatto che l'inconscio nel secondo caso si attiva in modo sequenziale,solo perchè è guidato dalla relazione analitica, e a mio avviso spesso è la soglia creata del transfert sull'analista che impedisce o limita la sublimazione o lo spostamento dell' energetica psichica direttamente sul SE .
Spesso l'analista ed è anche il suo compito ; si adopera affinché il processo non superi la soglia dell'individuale - La comprensibile preoccupazione di una crisi psicotica è una realtà.
C.G.Jung sostiene che durante una analisi quando iniziano a comparire sogni che indicano l'incontro con il Se l'analisi deve fermarsi, ed ha ragione, del resto anche il nostro poeta Dante ci insegna che Virgilio      ( la ragione) è la guida che permette di attraversare l'Inferno ed il purgatorio senza colassare psicologicamente o ( svenire,venir meno, accadde a Dante) , ma sulla soglia del Paradiso è Amore che guida , quella straordinaria beatitudine che l'uomo non può tollerare, per più di un istante.
Obiettivo di Anima è di condurre al SE , all'esperienza di Dio , l'incontro con il SE' è un incontro solitario , e può attuarsi solo quando ogni proiezione dal mondo esterno è riconosciuta e ritirata ( il mondo che conosciamo è una proiezione , le proiezioni riconosciute fanno crollare il mondo ) per poter continuare a vivere e ad investire sul mondo occorre allora aver esperito che è " l'amor che move il sole e l'altre stelle". Dante Alighieri ...
Se durante il processo  di individuazione avviene un incesto ( agito fisicamente o attivo psichicamente ) al livello evolutivo in cui avviene, il processo si blocca, in altre parole per sperimentare la pienezza devo sperimentare la mancanza , in terra si comprende per opposti. e non vi sono scorciatoie. se l'incesto ultimo si attua , avviene una identificazione con Dio l'UNO , dunque una identificazione che sprofonda l'uomo nella paranoia .
Insomma scoprire il proprio reale intento è la strada, per questo il Kristo disse : Cercate la Verità, ( su voi stessi) la verità vi renderà Liberi.
" vedi Ken Wilber :il pericolo di Incesto Sottile o Causale" ( anche il Se può essere proiettatoal di fuori di se stessi )
Quanti Psicoterapeuti hanno l'esperienza per riconoscere e differenziare accadimenti psichici Transpersonali , e considerarli come costituenti naturali e normali del processo psicologico ?
Ho si concettualmente possono conoscere il meccanismo, ma la relazione non è un accadimento concettuale,
Ma vorrei sottolineare che l'evoluzione  è un processo lento per l'umanità e non tutti sono chiamati interiormente in questo tempo a fare esperienze transpersonali , sono esperienze che non è consigliabile forzare ,( chimicamente a mio parere è molto pericoloso se avviene in situazioni non guidate da terapeuti qualificati nell'uso di sostanze psicoattive)
Carlos Castaneda è eloquentemente chiaro quando descrive e distingue il ruolo e la funzione di un insegnante di Nagual ( spirito - Genaro) e un insegnante di Tonal - ( materia - Juan Matus ) compito del Nagual è distruggere gli schemi dell'Io , il Tonal invece ne garantisce la tenuta ,in modo che non si fugga nella psicosi ( ma un maestro di Nagual è contemporaneamente un maestro di Tonal)
Il Tonal è tutto ciò che penso sia il mondo, compreso l'io e Dio, è la totalità dei pensieri che penso, il conoscibile in quanto entra nella mia mente ,la realtà relativa.
Il Nagual è l'incommensurabile , la realtà assoluta , il pensiero che fuori di me si pensa, che non entra nella mia consapevolezza. l' ignoto oltre la soglia di ogni possibile idea.
Ogni cultura non ha fatto altro che occuparsi di Tonal e Nagual chiamandoli in modi diversi.
Coloro che vivono emersioni spirituali ,non sono migliori o peggiori di chi non le vive ,ma se molte persone vivono queste esperienze da sempre , significa che questo è utile all'evoluzione e questo va accettato e valorizzato anziché stigmatizzato.
I processi possono essere descritti ,ma poiché l'esperienza è paradossale non può essere detta utilizzando un linguaggio razionale.
Il tentativo di semplificare l'esposizione di tali processi , li fa risultare , complicati o superficiali, ma al cuore di chi ne fa esperienza essi sono complessi ma semplici.
E' indifferente quale paradigma o modello noi utilizziamo come contenitore per comprendere , poi descrivere l'esperienza ;essi sono diversi solo nell'utilizzo delle parole ,e con i mezzi dei contesti culturali nei quali sono stati creati dall'uomo , ma nell'esperienza sono simili.
Potremmo prendere a prestito per proseguire questo tentativo di descrivere un processo di emergenza spirituale ,dal linguaggio alchemico, il concetto di Nigredo; ( Nero Corvo )fase caratterizzata da crisi , ritiro, introversione, ( Saturno ,Morte= Putrefazione degli schemi dell'IO , fase melanconica di riconoscimento delle proprio proiezioni sulla realtà esterna .
Fase dolorosa ,ma anche di rigore analitico, la ragione è l' aiuto e la trappola , poiché essa aiuta a capire, ma ci può costringere nel razionalismo difensivo, ghiaccio e fuoco si alternano ( Inferno) infatti l'opera alchemica avviene attraverso il Fuoco e l'Acqua ( cottura) ( nei tipi psicologici di Jung , acqua -fuoco equivalgono alle funzioni di Pensiero/Sentimento )
E importante comprendere che queste fasi nella realtà non sono esperite in modo sequenziale, direi che si alternano repentinamente . L'interazione con il mondo è inevitabile ed esso ci sollecita in una alternanza continua di sfumature fra attrazione e repulsione e dipende dalla forza e direzione della mente , poiché " l'energia segue la mente".
Albedo ( bianco cigno), Bianchezza ,fase animica fondamentale della resurrezione posta all'insegna del umido" (Acqua=Luna = Nettuno, Regina = Corpo , Anima, differenziazione fra emozione e sentimento ) (purgatorio) purificazione e innamoramento , accettazione, femminile , fase delicatissima durante la quale sono possibili spostamenti e nuove proiezioni positive su aspetti del mondo esterno che interromperebbero il processo interno di individuazione o di Unione.

cauda pavonis

Cauda Pavonis (corpo di arcobaleno ) unione con l'AnimaMundi ; gioia ,beatitudine, pienezza,bellezza, esperienze Numinose, Unione mistica, con tutto, esperienza del molteplice, il Bianco è lo stato di luce pura , il Nero è la somma di tutti il colori ( Materia) ;Anima è colore .
In questa fase della mia esperienza ogni volta che chiudevo gli occhi , nel mio campo visivo interiore iniziava a svolgersi una trama luminosa che dal rosso vivo via via si trasformava in arancio, giallo, verde, azzurro,violetto , bianco abbagliante .
E ancora , spesso dentro e attorno al collo percepivo la presenza di centinaia di pietre preziose, la mia voce quando parlavo avevo la sensazione provenisse sia da dentro che da fuori di me;
e tutto fosse amplificato nello spazio circostante il mio corpo.
Percepivo il mio corpo/campo come notevolmente espanso.
Un grande innamoramento riempiva in ogni momento la relazione con il mondo tutto , una empatia profonda con ogni essere, ed elemento mi rendeva estremamente sensibile e vibrante .
Questa bella antica immagine alchemica rappresenta l'avvenuto processo del corpo d'arcobaleno ,come lo chiamano i Tibetani , o realizzazione di Anima.
Rubedo ( Rosso fenice) fase in cui si attiva il Rex sole interiore , volontà, fiducia profonda,capacità e coraggio introspettivi ,(unione di pensiero e sentimento) grande pressione interna ,la determinazione e forza i vecchi schemi si sono dissolti ) si attiva la capacità di portare alla luce ciò che prima era nascosto,plasmando in modo diverso la nostra vita .
 

rubedo

A compimento dell'opera di Coniuctio Oppositorum   ( Unione degli opposti)  ( nel buddismo Tibetano la goccia paterna maschile/Rossa che si unisce nel cuore a quella femminile / Bianca, da origine a (bodhicitta) che  è un'altro modo  di definirreil processo di Individuazione.
Questo antico disegno rappresenta bene il fatto che tutte tre le fasi del processo di trasformazione della psiche umana ( Nigredo - Albedo - Rubedo ) deve avvenire all'interno di un contenitore ,all'interno di se ; può essere la relazione analitica, se il soggetto è in analisi Junghiana, o altri processi come l'apprendimento sciamanico, comunque sia
ogni proiezione sul mondo esterno deve essere stata riconosciuta e ritirata.
Come per la nascita di un bambino ; esso deve raggiungere la propria maturazione all'interno del grembo materno o non sopravviverà alla nascita.
 
Se non è così, da una parte il soggetto non riconoscerà le proprie proiezioni sul mondo le sposterà semplicemente su altre forme o persone ma sullo stesso livello anziché sublimarle. ( conoscendo se stesso " distillzione alchemica")
Nel processo alchemico se il contenitore si rompe, cioè l'esperienza non può essere contenuta dall'Io ; e l'Io colassa; il processo deve essere ripreso da capo.
In termini psicologici significa che solo se il processo di introspezione si compie la coscienza fa esperienza dell'unione " l'UNO" l'individuo diviene il conoscitore e il conosciuto .
"Non ero impaurito dal morire,ma di morire senza essermi prima illuminato"  
Conte di San-Germain, La Tres Sainte Trinisophie
Come dicevo sopra ; nelle emergenze spirituali l'attivazioni di tutti questi livelli esperienziali nella psiche è simultanea,chi vive l'esperienza via via comprende chiaramente che le varie fasi ed esperienze dolorose,numinose o pacifiche dipendono dalla direzione della mente ( pensiero) e dallo stato emotivo sottostante che alimenta emozioni come paura, gioia ,passione, fiducia,sicurezza ecc. ecc.
Non è facile descrivere questa simultaneità, essa e simile ad una radio che trasmette simultaneamente più frequenze.
Diveneta comprensibile per lo sperimentatore capire che solo la mente può interrompere questa ricezione contemporanea ; per questo si afferma che "l'energia segue il pensiero"
All'osservazione di terapeuti , psicologi o psichiatri non preparati o che non condividono il
paradigma transpersonale questi accadimenti possono far pensare ad una crisi psicotica, ad una schizofrenia .
Nel mondo interiore non v'è separazione fra io , altri e altro . è possibile solo una differenziazione.
L'attivazione energetica psico-corporea è alla base della natura esplosiva dell'esperianza , ed effettivamente l'IO èinvestito da contenuti fino ad allora sconosciuti ; personali e transpersonali ed è a rischio di inflazione continua.
L'accettazione che la natura della realtà è contemporaneamente Relativa e Assoluta ; è indispensabile per non impazzire.
Jung C.G. il geniale psicologo svizzero ,disse bene non v'e separazione fra individuale e collettivo , chi entra nel mondo interiore deve apprendere l'arte della mediazione e differenziazione per arrivare a fare esperienza del Se ; quando inizia il processo di sublimazione ( in alchimia , sublimazione = trasformazione da uno stato solido ad uno gassoso )il pericolo che l'Io si identifichi con il SE' è reale ,
E' mia convinzione che chi è separato dal mondo interiore è in realtà un dissociato inconsapevole.
L'unione è un accadimento interiore prima di poter essere esteriore ,chi è inconscio e separato da Se ,esorcizza la perdita o assenza interiore , cercando la fusione sessuale per compensare l'isolamento e la solitudine , cercando di possedere sempre più cose,il coniuge i figli, i genitori, la terra,gli amici, il potere ; la brama raggiunge livelli tali per cui l'avidità domina le persone , ci si forza per essere uguali agli altri ,ma il vuoto interiore spinge a voler essere meglio e di più ,allora la competizione logora la vita e le relazioni ,e la dissociazione da se stessi aumenta, e la paranoia di molti apparentemente normali è scambiata per forza ,ma in realtà è prevaricazione.
Chi vive esperienze di Emergenza spirituale è spesso solo, perché non sono molte le persone che hanno attraversato questi regni interiori, (chi li ha sperimentati spesso non ne parla ). ma comprende senza ombra di dubbio ; se si lascia condurre dalla fiducia profonda nel sistema autoregolatore e guaritore interiore il "SE" ;comprende dicevo che l'energia segue il pensiero.
In un solve et coagula continuo comprenderà che egli E', sempre ;e da sempre ,che è un processo di
trasformazione e morte simbolica quello che sta attraversando ;che soltanto lui ha il potere di scambiare
per morte fisica , perchè l'Io è un Io corporeo.; un file provvisorio.
L'io prima di un risveglio è identificato con il corpo fisico dunque ,se non è possibile una comprensione e lettura simbolica del processo di trasformazione si crederà ,mentre gli schemi psico-emotivi e cognitivi si sfaldano , di morire fisicamente ; o si penserà di impazzire perché il modello cognitivo a cui si è fatto riferimento per tanto tempo, si sbriciola trovandosi di fronte un'altra REALTA' .
Per esempio la direzione spaziale è una convenzione ,non una realtà interiore, il tempo , cronologico ,è .
una percezione che ha senso solo sul piano fisico , non una realtà interiore. Lo spazio- tempo nel mondo interiore è simultaneo ( le parole di Ermete Trimegisto nella sua tavola Smeraldina , esprimono bene il senso di tutto questo).
All'inizio quando mi trovavo in quello stato di coscienza in cui beatitudine e luce , unione con l'uno e il molteplice sono possibili ; compresi ciò che i Tibetani sostengono;" che è difficilissimo tollerare la beatitudine" .
La mia mente si distoglieva e gridavo : si fermi il mondo !
La percezione del moto perpetuo di morte rinascita , mi provocava una nausea profonda .
In quell'esperienza , la mia mente come un pesce senza mare si dibatteva,
"Non c'e un luogo dove il figlio dell'Uomo possa posare il capo ( condividevo questa affermazione del Kristo) "
Compresi che la profonda verità enunciata nel buddismo Mahayana è reale .
"Ogni fuga è impossibile, perché Samsara e Nirvana sono due aspetti di una sola Realtà; essi sono un aspetto inseparabile e duplice della realtà Assoluta.
Nella mia assidua e instancabile ricerca di pace e verità, chiesi molti anni prima ad un Lama Tibetano di insegnarmi lo Yoga del Trasferimento di coscienza "Powa", molti anni dopo compresi che la profonda verità implicita nella risposta del Lama : (che fu : si va bene ma sai dove vuoi trasferirti ) non fu una battuta di spirito.
La realtà è uno stato di coscienza .

Febbraio 2001 - Katia Soliani

 
Per poter curare, il medico/terapeuta non deve mai pensarsi separato dal suo aspetto di paziente.              La repressione di questo polo della coppia porterebbe il medico a una soglia pericolosa caratterizzata dalla convinzione di non avere nulla a che fare con la malattia e il dolore . Analogamente, quando una persona si ammala, è importante che emerga alla luce la figura del paziente/medico, cioè il fattore di guarigione interno al paziente, la cui azione curativa è uguale a quella del medico che compare sulla scena esterna.   Un medico “senza ferita” non può attivare il fattore di guarigione nel paziente e la situazione
che si crea è tristemente nota: “da un lato sta il medico sano , forte, dall’altro il paziente, malato e
debole”.                                               Gadamer H.G., 1993

*

O somma luce che tanto ti levi da' concetti mortali, a la mia mente ripresta un poco di quel che parevi e  fa la lingua mia tanto possente, ch'una favilla sol de la tua gloria possa lasciare a la futura gente;"           ( 69/72. da Preghiera di s. Bernardo alla Vergine - paradiso -Dante )

 

" Prima dell' illuminazione l'uomo taglia la legna - dopo l'illuminazione l' UOMO Taglia la Legna "

 
©  http://www.olotropica.it/ - 2001- 2010 -  by Katia Soliani
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