|
 |
A sx Mandala
disegnato durante una esperienza di Respirazione Olotropica |
|
|
|
La teoria
della Respirazione Olotropica abbraccia una visione ampia
della |
|
psiche umana e comprende aspetti Biografici, Perinatali e Transpersonali |
|
I fenomeni che si riferiscono a tutti questi ambititi sono
considerati |
|
come costituenti naturali e normali
del processo psicologico ; sono |
|
accettati e spiegati senza
preferenze. |
|
Si riconosce che le condizioni
considerate Non Ordinarie della coscienza |
|
mobilitate dalla Respirazione Olotropica ,così come condizioni simili che
|
|
emergono spontaneamente ; mobilitano
forze salutari di
guarigione |
|
intrinseche nella psiche e nel corpo. |
|
Via via che il processo si sviluppa ,
questo guaritore interno manifesta una saggezza terapeutica che oltrepassa la
conoscenza che può derivare dalle capacita conoscitive di un professionista
individuale o da ogni specifica |
|
scuola di psicoterapia o di lavoro sul corpo. |
|
Approccio Pratico: |
|
Gli elementi di base della Respirazione Olotropica
sono :Respirazione accelerata e profonda; musica
evocativa ;e facilitazione del rilascio di energia attraverso una
forma particolare di lavoro sul corpo |
|
Questa fase è completata prima
,dall'espressione creativa,quale il disegno di “mandala” poi ,dalla
condivisione dell'esperienza . |
|
La Respirazione Olotropica può
essere praticata da singoli individui, o preferibilmente in una situazione
di gruppo,dove i partecipanti si alternano nel ruolo di coloro che
effettuano l’esperienza di respirazione e coloro che la assistono. |
|
Precedentemente all'esperienza di respirazione i partecipanti
ricevono una preparazione teorica e
metodologica che include una descrizione dei principali tipi di
fenomeni che possono accadere durante le
sedute di Respirazione (di carattere psico-fisio-energetico,
biografico, perinatale e transpersonale ) ed
istruzioni tecniche sia per coloro che effettuano l’esperienza di
respirazione, sia per coloro che la
assistono. |
|
Vengono prese in esame controindicazioni fisiche ed emotive(
precedentemente comunicate ). |
|
Il “Facilitatore” chiarisce ai partecipanti che non dovranno
danneggiare o mancare di rispetto in nessun
modo e misura a persone o cose ;e non dovranno assumere
comportamenti a carattere sessuale con altri
durante una seduta di Respirazione Olotropica ; e che dovranno
partecipare e completare possibilmente
l’intera seduta. |
|
La Respirazione Olotropica è più veloce e profonda di quella usuale;
generalmente nessun’altra istruzione
specifica viene impartita prima o durante la seduta circa la
frequenza, il modo e la natura del respiro. |
|
L’esperienza è del tutto interiore ed espressamente non verbale,
senza interventi esterni, a meno che siano
richiesti. |
|
Costituiscono eccezione un senso di compressione alla gola,
difficoltà nella conduzione dell’esperienza,
dolore o timore che mettono a rischio la continuazione della seduta
ed esplicite richieste da parte di chi
sta effettuando la respirazione. |
|
La Musica (o altre forme di stimolazioni acustiche come percussioni
o suoni che imitano rumori della
natura, ecc.)sono parte integrante del processo olotropico. |
|
Generalmente, la scelta della musica segue un modello caratteristico
che riflette linee guida proprie della
pratica della respirazione olotropica: all’inizio è stimolante e
ritmica, in seguito diventa evocativa
fino a raggiungere un culmine epico ; una volta raggiunto il culmine, l'andamento musicale scivola
gradatamente ad una sequenza più tranquilla
per finire con brani pacati, fluenti e meditativi. |
|
Anche se ciò dovrebbe statisticamente rappresentare la media, si
dovrebbe cambiare l'andamento musicale,se
l’energia presente nel gruppo suggerisce come più indicato un altro
modello. |
|
IL ruolo dell'assistente ( sitter ,compagno di respirazione) in
tutte le situazioni che lo richiedano
(incluso aiuto fisico, aiuto durante le pause al bagno, portare
abiti o un bicchiere d’acqua, ecc.)durante
la seduta ,deve essere di risposta attenta ma non intrusiva a tutti
i livelli, al fine di assicurare
l’effettiva interiorizzazione dell'esperienza di chi
respira;assicurare protezione , rispettando e così
favorendo il naturale svolgimento del processo esperienziale . |
|
É importante per i sitter rimanere lucidi e vigili nel fronteggiare
l’intera gamma delle possibili
emozioni e reazioni di colui che sta respirando. |
|
La Respirazione Olotropica non si avvale di alcun tipo di intervento
che derivi dall’analisi intellettuale
o si basi su costruzioni teoriche a priori. |
|
È importante lasciare il tempo necessario per le sedute, di solito
dalle due alle tre ore |
|
Come regola generale, si consente al processo di giungere ad una
naturale conclusione; in casi
eccezionali,questo può richiedere alcune ore. |
|
Il facilitatore ; se la respirazione non ha risolto tutte le
tensioni fisiche ed emotive attivate durante
la seduta, su richiesta del respirante propone un lavoro di
liberazione di energia attraverso una
particolare tecnica di bodywork. |
|
Il principio di base di questo particolare intervento di body-work è
trarre spunto dall’esperienza e
creare una situazione in cui i sintomi emersi durante la
respirazione siano amplificati ; il soggetto è
incoraggiato ad esprimere compiutamente la sua reazione,che via via
da somatica si trasformerà in emotiva. |
|
Questa forma del lavoro di liberazione di energia è una parte
essenziale dell’approccio alla Respirazione
Olotropica e gioca un ruolo importante nel completamento e
nell’integrazione dell’esperienza stessa. |
|
I “Facilitatori” della Respirazione Olotropica dovrebbero
riconoscere e ricordare che, quando utilizzano
una tecnica che evoca uno stato non consueto in un cliente, si crea
un potenziale di proiezioni
straordinariamente intense, inclusi desideri rimossi di maternità
,di contatto sessuale, di comunione
spirituale, antagonismo, ed altro. |
|
Queste proiezioni sono spesso focalizzate sul “ facilitatore" ;In
tali casi il “facilitatore” dovrebbe
essere sensibile allo squilibrio di potere tra i ruoli del
“facilitatore” stesso e del cliente; e
dovrebbe aver cura di assistere i clienti tenendo conto di quei
sentimenti a cui essi danno vita. |
|
I “facilitatori” prendono accordi per condurre la loro pratica di
Respirazione Olotropica in modo
eticamente corretto. |
|
I Gruppi di condivisione hanno luogo lo stesso giorno dopo una lunga
pausa . |
|
Durante queste sedute di condivisione il facilitatore non fornisce
interpretazioni circa il vissuto
espresso utilizzando un proprio sistema teorico . |
|
È preferibile incontrare in un altro momento coloro che fatta
l’esperienza desiderano riflettere al fine
di un’ulteriore elaborazione e chiarimento circa i contenuti
dell'esperienza stessa . |
|
L’amplificazione Junghiana nelle forme di riferimenti mitologici o
antropologici può essere molto utile
nella discussione delle esperienze olotropiche, come pure per i
“mandala”. |
|
Occasionalmente riferimenti a passate esperienze personali del
“facilitatore” o di altre persone possono
essere opportuni. |
|
Ci sono molti approcci che completano la Respirazione Olotropica:
strategie pratiche della Gestalt, il
“Sandplay” di Dora Kaleff, la Bioenergetica, varie forme di
Respirazione e massaggio ,Tecniche
psico-corporee , ecc..ecc... |
|
Comunque, ogni volta che queste pratiche vengono usate, si dovrebbe
dire chiaramente che esse non sono
parte della Respirazione Olotropica. |
|
Se la pratica di conduzione della seduta stessa prende
significativamente le mosse dalle suddette tecniche,
l’espressione “Respirazione Olotropica” non dovrebbe essere usata
per una tale procedura. |
|
In questi casi noi chiediamo che sia sostituita da una diversa
terminologia e non associata ai nostri nomi |
|
Stanislav e Cristina Grof |
|
Traduzione dall'inglese di Vittoria Luisa Guidetti (revisione a cura
di Katia Soliani) |
| |
|
GROF Transpersonal Training (GTT) |
|
20 Sunnyside Ave. Suite 314
Mill Valley. California 94941 USA |
|
Tel: (+ 1 415) 383 8779 Fax: (+ 1 415) 383 0965 - gtt@holotropic.com
- http://www.holotropic.com/
|