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Grof Transpersonal Training |
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| Esperienze biologiche e
simboli della nascita |
| Quando il nostro processo
di profonda autoesplorazione esperienziale và oltre lo strato
biografico dei ricordi infantili e raggiunge il momento della
nascita ,cominciamo ad incontrare emozioni e sensazioni fisiche di
estrema intensità,che sovente sorpassano qualunque cosa fino a quel
momento considerata umanamente possibile. |
I fenomeni perinatali e
transpersonali sono stati descritti in ogni epoca nella letteratura
religiosa ,
mistica e occulta di vari paesi del mondo . |
| La stretta connessione tra
la nascita biologica e il territorio dell'inconscio di cui stiamo
parlando mi ha suggerito di chiamare questa sfera " perinatale "
essa è una parola composta proveniente dal greco e dal latino :il
prefisso " perì " significa " vicino o attorno e il termine "natalis
" vuol dire relativo alla nascita. |
| Ho denominato le quattro
costellazioni dinamiche dell'inconscio profondo " Matrici Perinatali
di Base" |
| ( Stanislav. Grof " Psicologia
del Futuro " ed. RED ) |
Le sequenze perinatali
collegate ai gruppi tematici che emergono dall’ inconscio sono state
organizzate da
Grof in quattro matrici dinamiche, denominate Matrici Perinatali di
Base (MPB). |
Le MPB possiedono un contenuto
emozionale e psicosomatico proprio, e funzionano come principi
organizzatori
lo psichismo individuale impresso nella memoria cellulare nel
periodo perinatale. |
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1° Matrice peri-natale ( MPB I° ) "Unione
originaria con la madre " - Principio di Nettuno |
Questa matrice si
riferisce allo stato di esistenza intrauterina durante il quale la
madre e il feto vivono
in simbiosi ;in questa fase se non interferiscono stimoli nocivi di
carattere chimico, biologico o psicologico, in generale l'esperienza
sarà accogliente e ideale ?. |
| Quando, attraverso tecniche che
favoriscono gli stati olotropici, si attivano le memorie connesse
all'esistenza embrionale, si hanno esperienze di assenza di limiti e
di ostacoli, ci si può sentire identificati con una forma di vita
acquatica o con l'oceano stesso, con lo spazio interstellare |
| La Natura appare con le
caratteristiche positive della madre che si prende cura dei suoi
figli che nutre e protegge. |
I temi archetipici dell'inconscio
collettivo che appaiono in questo contesto possono riferirsi ai
paradisi
delle diverse culture , luoghi armoniosi, bellissimi e luminosi,
pieni di fiori e frutti, ori e pietre
preziose. |
| L'espressione ultima delle
qualità positive della MPB I° e l'esperienza di unita cosmica,
caratterizzata dalla trascendenza di tempo e spazio, da sentimenti
di unione con l'intero Universo e di rispetto e amore profondo per
tutta la creazione. |
| Gli aspetti negativi della
vita intrauterina sono associati a immagini di pericoli connessi
alla nocività dell'ambiente, come corsi d'acqua, oceani e laghi
contaminati, oppure la terra contaminata da residui tossici, deserti
e lande desolate. |
| Queste immagini sembrano
appropriate, poiché la maggior parte dei disordini intra-uterini
sono dovuti a influenze nocive trasmesse dalla placenta come
sostanze tossiche, farmaci, alcool, cattiva o insufficiente
alimentazione. |
Se i pericoli corsi sono
quelli di un aborto, spontaneo o provocato, allora emergono immagini
di catastrofi
universali di tipo apocalittico e l'esperienza negativa sarà vissuta
a livello cellulare dal bambino. ( se il rifiuto della madre sarà
invece di carattere psicologico è probabile che il turbamento del
bambino avrà una connotazione di rifiuto più lieve) Gli aspetti
positivi sono collegati ai ricordi di unione simbiotica , e ad una
esperienza di fusione con la natura primordiale, ricordi di
situazioni di pace, rilassamento, bellezza della natura. |
Gli aspetti negativi
tendono a essere associati a condizioni in cui la natura (archetipo
della madre)
minaccia la sopravvivenza , la vita sulla terra sarà probabilmente
vissuta come pericolosa, inaffidabile |
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2° Matrice peri-natale ( MPB II° ) "Nessuna
via di uscita" - Principio di Saturno |
| Questo modello empirico e
legato alla prima fase clinica del parto. |
| In questo stadio l'armonia
originaria della vita del feto inizia una fase critica anche in una
situazione ottimale , inizialmente da alterazioni di tipo chimico,
in seguito dalle contrazioni meccaniche dell'utero. |
| Quando questa fase sta per
raggiunge il culmine, il feto è periodicamente sottoposto alle
contrazioni uterine, ma l'utero non è ancora dilatato e il bambino
si trova da una parte a ricevere segnali che lo sospingono verso
l'esterno , ma contemporaneamente l'apertura non è ancora
accessibile . ( incongruenza ) |
| Le arterie che alimentano la
placenta seguono un percorso sinuoso attraverso il tessuto circolare
e longitudinale della muscolatura uterina, così ogni contrazione
impedisce l'afflusso di sangue e quindi di ossigeno, di alimenti e
di calore al feto. |
La situazione di questa
fase del parto produce una esperienza contraddittoria e sensazioni
di incongruenza
, connessa con immagini simboliche di essere ipnotizzato, posseduto
da una forza demoniaca o aggredito da
forze sconosciute , impedito da forze ambivalenti , esperienza di
una spirale tridimensionale, una specie di vortice che aspira
irresistibilmente verso il suo epicentro. |
| Un'altra variazione del tema
relativo alla prima fase della II° matrice è il tema della discesa
nel mondo sotterraneo, il regno della morte o l'inferno , secondo
una descrizione del mitologo J. Campbell questo è un motivo
universale del viaggio dell'eroe. |
Quando la prima fase della
nascita biologica è terminato, le contrazioni uterine schiacciano
periodicamente
il feto, mentre la cervice non è ancora aperta ; ogni contrazione
comprime le arterie dell'utero e il feto è messo in pericolo dalla
mancanza di ossigeno . |
Rivivere tale stadio è una delle
esperienze peggiori che che possano accadere durante l'autoesplorazione
mediante gli stati olotropici , ci si sente intrappolati in un
incubo mostruoso e claustrofobico , in preda a sofferenze emotive e
fisiche con sensazione di impotenza totale , disperazione e
solitudine , sensi di colpa , sconforto esistenziale. |
La persona è spesso
convinta che tale situazione duri in eterno e che non vi sia nessun
modo per uscirne.
L'esperienza umana appare come un teatro dell'assurdo o come uno
spettacolo crudele che produce sentimenti
di disperazione, impotenza, inferiorità, solitudine. |
| Un fenomeno caratteristico di
questa situazione , se la rottura delle acque e l'espulsione non
avviene in tempi rapidi, induce esperienze simboliche di mostri
terrificanti, come draghi, pitoni, tarantole, piovre che vogliono
inghiottire o afferrare la persona, Può anche apparire il tema della
discesa agli inferi o la sensazione di vagare all
'interno di grotte e labirinti senza uscita . |
| Ci si può identificare con
prigionieri rinchiusi in spazi sotterranei ,con vittime
dell'inquisizione, con detenuti in campo di concentramento o con
pazienti nei manicomi, raggiungere intensità archetipiche come
l'identificazione con l'agonia del Kristo sulla croce , l'agonia di
Sisifo,Tantalo , Prometeo e altri personaggi che rappresentano la
dannazione eterna , come l'Ebreo Errante o l'Olandese Volante. |
| Mentre si rivive questa matrice
si è come accecati, non si riesce a vedere nulla di positivo nella
nostra vita e nell'esistenza in genere , la dimensione del Divino
sembra irrimediabilmente perduta. Si tratta di una traduzione
simbolica dell'esperienza che il feto vive in quella fase che Grof
riassume nell'immagine di situazione senza via d'uscita o inferno. |
| I sistemi COEX che sono
qui implicati riguardano quelle situazioni in cui il soggetto si e
sentito una vittima passiva e impotente sottomessa a una forza
distruttrice terrificante e senza possibilità di soluzione. |
| E' assolutamente normale che chi
si trova di fronte a questo aspetto della psiche non abbia molta
voglia di affrontarlo. Ciò nonostante la via più veloce per
terminare tale condizione insopportabile è quella di arrendersi e di
accettarla totalmente. la sconvolgente esperienza di oscurità e
disperazione abissale è conosciuta nella letteratura spirituale come
" la Buia Notte dell'Anima" E' uno stadio importante di apertura ,
che può avere enormi effetti purificatori e liberatori. |
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3° Matrice peri-natale ( MPB III° ) " Lotta
fra morte - rinascita" - Principio di Plutone |
| A questo stadio, le
contrazioni uterine proseguono, ma il collo dell' utero e ora
dilatato e permette la discesa attraverso il canale pelvico-genitale.
Il feto intraprende la lotta per la sopravvivenza mentre prova forti
pressioni meccaniche e spesso anche un senso di soffocamento
intenso. |
| La testa fragile del bambino e
bloccata nell 'apertura pelvica stretta dalla potenza delle
contrazioni uterine |
| Le contrazioni uterine, come e
stato detto, limitano l' alimentazione del sangue al feto. In questa
fase possono intervenire molti altri fattori che riducono
ulteriormente l' afflusso di sangue e possono provocare episodi di
soffocamento. |
Il cordone ombelicale può
trovarsi bloccato tra la testa e l'apertura pelvica o essere
arrotolato intorno
al collo. Inoltre, al momento dell'espulsione, il feto può entrare
in contatto con materiale biologico come sangue, mucosità, liquido
amniotico, urina e anche feci. |
| La MPB III costituisce un
modello empirico di grande ricchezza e complessità . Oltre al
ricordo dell'esperienza di lotta per la sopravvivenza nel collo
dell'utero, si attivano molti fenomeni archetipici e di altro genere
che si organizzano secondo gruppi e sequenze tematiche
caratteristiche: vita morte- eros-morte , lotte titaniche,
esperienze sado-masochistiche, eccitazione sessuale intensa,
attivita scatologica, entrare nel fuoco. |
Questi temi si presentano durante
il processo di trasformazione come impressione simbolica di
caratteristiche anatomo-fisiologiche ,biochimiche di questo stadio
della nascita . |
| L'interruzione della
circolazione sanguigna causata dalla contrazione dell'utero e dalla
compressione delle arterie uterine ; è possibile che il cordone
ombelicale sia schiacciato tra la testa e l'apertura pelvica , o che
sia attorcigliato intorno al collo del bambino, può accadere che la
placenta si stacchi durante il parto o che ostruisca il canale. In
alcuni casi il bambino può ingerire materiale biologico, urina
sangue,feci,muco incontrato nelle fasi finali del processo di
nascita , e ciò intensifica ulteriormente la sensazione di
soffocamento I problemi da affrontare in tale stadio possono essere
talmente gravi da richiedere un intervento strumentale ,come il
forcipe o un taglio cesareo di emergenza |
L' aspetto titanico della
terza matrice è ben comprensibile se pensiamo all'enormità delle
forze che
agiscono durante il parto. |
| Quando incontriamo
questi aspetti nel processo di nascita psicologica, sperimentiamo
fiumi di energia di intollerabile intensità che scorrono attraverso
il corpo o si accumulano in scariche pronte ad esplodere. . |
Le scariche
energetiche sono tradotte simbolicamente in immagini di fenomeni
naturali di grande violenza
come eruzioni di vulcani, tornadi, terremoti, oppure come scene
cruente di guerra e di rivoluzioni, o ancora di disastri e
catastrofi imminenti. |
| Si possono vivere
esperienze di avventure pericolose come scene di caccia o lotte di
gladiatori. I temi mitologici connessi sono: rappresentazioni del
Purgatorio, del Giudizio Universale, imprese sovrumane ed eroiche,
ecc. |
| Gli aspetti
sado-masochistici ( dolore-piacere )di questa matrice sono da
riferire alla furia biologica dell'organismo che deve assicurare la
propria sopravvivenza contro la minaccia distruttrice rappresentata
dalla complessità di questa fase del parto. |
| La carica della
componente sessuale relativa a questa matrice è da connettersi alla
grande forza che l'esperienza materna implica con le contrazioni
uterine e una sensazione di rilascio orgasmico con l'espulsione del
bambino. |
| Le connessioni fra
soffocamento ,e stimolazione sessuale, tossicità ed estasi, (
gli yogi sono anche definiti in India ( gli intossicati di Dio ) le
nostre conoscenze relative all'apnea,alla carenza di ossigeno nel
sangue e la connessione di queste con esperienze estatiche sono
inesistenti in occidente. |
Il simbolismo
mitologico di questa matrice si ricollega a riti che implicano
sacrifici e rituali sanguinosi
come nelle culture pre-colombiane, oppure a figure archetipiche e
divinità che simbolizzano esperienze di
morte e rinascita ,Attis, Dioniso ,Orfeo, ecc. incontrare figure
come Gesù , avere visioni dei suoi tormenti della sua umiliazione ,
della crocifissione ,è possibile persino sperimentare una totale
identificazione con le sofferenze del Kristo ( che si conoscano o
meno le mitologie corrispondenti) |
| A differenza della
matrice precedente che era "senza via d 'uscita„ qui il
soggetto non e impotente e paralizzato, inoltre non e semplicemente
vittima, ma lotta, si muove,per vincere la battaglia per la vita.
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| Il conflitto
attivato è quello morte-rinascita e evidenzia la vicinanza
emotiva fra morte e sessualità. I ricordi dei sistemi COEX negativi
che emergono in questa fase sono quelli legati a situazioni di
pericolo in cui la sopravvivenza e stata messa in pericolo,
esperienze di eccitazione sessuale in contesti pericolosi, avventure
esaltanti ma rischiose, attrazione inconscia per cose e situazioni
sporche o rischiose, sadomasochismo, omosessualità . |
Quando
l'esperienza simbolica della terza matrice arriva alla sua
conclusione , diventa meno violenta e
angosciante, L'atmosfera che prevale è quella di una estrema
passione e di una energia dall'intensità inebriante, le immagini
raffigurano emozionanti conquiste di territori nuovi , battute di
caccia imprese sportive , avventure , le esperienze sono chiaramente
connesse con attività che implicano un grande flusso di adrenalina |
Appena prima
di sperimentare una rinascita psico-spirituale è comune incontrare
l'elemento fuoco , accade
di sentire il corpo in fiamme ,di identificarsi con vittime immolate
, città in fiamme, |
| Un simbolo classico
della transizione dalla III° alla IV° matrice è la leggendaria
fenice ;(o il pavone) l'uccello che muore nel fuoco e rinasce dalle
proprie ceneri. |
La controparte
biologica di questa esperienza può essere la liberazione esplosiva
di energie fino a quel
momento bloccate, durante lo stadio finale del parto o la
sovra-stimolazione dei neuroni periferici del feto , con scariche
tonico-cloniche indiscriminate. E' interessante notare che
l'incontro con il fuoco ha il suo parallelo esperienziale con la
madre che in quel momento del parto si sente la vagina in fiamme. |
Le tematiche
che riguardano la psico-patologia della devianza nei suoi a spetti
sessuali sono da riferirsi
prevalentemente a questa matrice, ed è possibile approfondire questi
temi nei libri : |
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( Oltre il Cervello
ed - la cittadella ) e ( la mente Olotropica - ed - RED ) |
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4° Matrice peri-natale ( MPB IV° ) "
L'esperienza di morte e rinascita" - Principio di Urano |
Questa matrice
concerne l'ultima fase del parto. La progressione nel canale
pelvico-genitale è ormai alla
fine, le pressioni, le tensioni, la lotta per uscire, della MPB III
, raggiungono il culmine per poi allentarsi in un 'esperienza di
sollievo e di rilassamento. |
Il bambino è
improvvisamente esposto alla luce esteriore, il cordone ombelicale
viene reciso, si compie la
separazione anatomica dalla madre. |
| Sperimentare
tale matrice spesso significa rivivere memorie concrete e somatiche
di questa fase della nascita tra le altre, l’esperienza
dell’anestesia, la pressione del forcipe, sensazioni legate a
manovre ostetriche, e interventi postnatali. |
| Rivivere la propria
nascita biologica non è una semplice riedizione meccanica
dell’evento biologico originale, ma è anche una esperienza di morte
e rinascita psico-spirituale. |
Siccome durante la nascita
biologica il feto è completamente limitato , non ha modo di
esprimere le intense
emozioni e di reagire alle violente sensazioni fisiche provate , la
memoria dell’evento non può essere psicologicamente digerita ne
assimilata , ma solo introiettata. |
| Il modo di definire noi
stessi e il nostro atteggiamento verso il modo nella vita
post-natale sono fortemente influenzati (inconsciamente ) dal
ricordo della vulnerabilità , inadeguatezza e debolezza sperimentata
durante la nascita. In un certo senso siamo nati anatomicamente ma
emotivamente non ci siamo riavuti dall’evento; la sofferenza e la
morte nella lotta durante il processo di rinascita psico-spirituale
riflettono il dolore e il pericolo vissuti durante la nascita
biologica. . |
La morte dell'Ego che
precede la rinascita psicologica durante l'evento di crisi
psico-spirituale, implica
il ricordo la ricapitolazione , l'abbandono e la scomparsa di
concetti ( chi siamo ,? cosa è il mondo ? )
forgiati dentro di noi al momento traumatico della nascita e tenuti
vivi nella memoria dell'inconscio. |
Quando eliminiamo i vecchi
programmi facendoli emergere nella coscienza , questi perdono la
loro carica
emotiva e, per un certo verso, muoiono. |
| Ma noi ci identifichiamo
così tanto con essi che quando si avvicina il momento della morte
dell'Ego ci sembra di smettere di esistere , o addirittura che sia
arrivata la fine del mondo. |
Il processo può apparire
spaventoso :in realtà questa è trasformazione , la guarigione, la
rigenerazione
richiede questo accadimento. Paradossalmente però anche se soltanto
un piccolo passo ci separa dall'esperienza della liberazione di
schemi non più adeguati , siamo presi dall'ansia di una imminente
catastrofe di proporzioni immense. |
In realtà ciò che sta morendo nel
processo è il falso Ego , che fino a questo momento percepivamo
erroneamente come il nostro vero Io. |
Mentre stiamo perdendo
ogni punto di riferimento fino ad ora conosciuto non abbiamo idea di
che cosa vi sia
dall'altra parte, o se vi sia un'altra parte. Tale paura crea in noi
una enorme riluttanza a proseguire e a completare l'esperienza
;Risultato : senza una guida appropriata , molte persone rischiano
di rimanere psicologicamente bloccate in questo territorio
problematico di mezzo. |
| Quando affrontiamo e
superiamo la paura metafisica psicologicamente connessa alla quarta
matrice e decidiamo di lasciare che le cose avvengano ,
sperimentiamo un annullamento totale ,la distruzione fisica, il
disastro emotivo ,la sconfitta intellettuale e filosofica , il
completo fallimento morale e persino una sorta di dannazione
spirituale. |
Durante l'esperienza di questa
notte oscura, ogni punto di riferimento ( tutto ciò che è importante
e
significativo per la nostra vita) pare impietosamente distrutto. |
| Subito dopo l'esperienza
di annullamento, di sprogrammazione, riassorbimento, vale a dire
quando raggiungiamo il " fondo cosmico"
siamo sopraffatti da visioni di luce bianca o dorata , di intensità
sovrannaturale e di bellezza squisita, numinosa e divina . |
Sopravvissuti a quella che
ci sembrava una esperienza di annichilimento ,di cessazione
apocalittica di ogni
cosa , siamo innondati dalla beatitudine ,da straordinari arcobaleni
, piume di pavone , scene celestiali
e immagini di esseri archetipici immersi nella luce divina.
Comunione con tutti gli esseri ,profonda commozione apertura e amore
.Spesso questo è il momento di incontro con l'archetipo della Grande
Madre nella sua forma universale oppure nelle sembianze che ha
assunto in una determinata cultura. ecc. ecc. |
E' importante sottolineare
che questo tipo di esperienza curativa e trasformativa avviene
quando la nascita
biologica non è stata troppo perigliosa o resa confusa per esempio
da una forte anestesia. In questi casi non proveremo la sensazione
di emergere trionfalmente alla luce e di aver raggiunto il fine
ultimo, ma proveremo come uno stato di lunga convalescenza da una
malattia debilitante o un risveglio dopo una sbornia. |
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Approfondimenti a queste tematiche è
possibile reperirle nei testi : |
|
" oltre il cervello
" ed. La Cittadella - e - " la mente
olotropica " ed. Red |
|
a cura di Katia Soliani ,Tratto da "
Psicologia del Futuro " di Stanislav Grof -edizioni RED - |
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