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Come è possibile restare in buona salute in un
mondo relazionale tanto carico di conflitti e ignoranza ?! |
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Il dot. Ryke Geer Hamer
nacque nel 1935 in Germania. A 18 anni
conseguì la maturità ed iniziò gli studi di medicina e teologia
all'università di Tubinger. A 24 anni superò l'esame di stato a
Marbug e dopo aver praticato due anni in qualità d'assistente e
conseguito il dottorato, ricevette nel 1961 l'abilitazione a
praticare come medico. |
Seguirono diversi anni d'intensa attività nelle cliniche
universitarie di Tubinger e Heidelberg.
Nel 1972 conseguì la specializzazione in medicina interna e iniziò
ad occuparsi quale primario in ginecologia di molti malati di
cancro. Parallelamente coltivava un hobby molto particolare: quello
dell'inventore. |
A lui si devono l'invenzione dello scalpello a taglio atraumatico
utilizzato in chirurgia plastica, con lama 20 volte più sottile di
quella di un rasoio, della sega speciale per ossa utilizzato in
chirurgia plastica, del lettino da massaggio che si adatta
automaticamente alla forma del corpo, come pure di un apparecchio
per la transcutanea del siero.
Nel 1976 il dott. Hamer, con la moglie ed i suoi quattro figli,
volle ritirarsi in Italia, per curare gratuitamente i malati nei
quartieri più poveri, dal momento che i brevetti depositati delle
sue invenzioni gli permettevano un reddito sufficiente. Il 18 agosto
1978, alle tre del mattino il principe Vittorio Emanuele di Savoia,
improvvisamente impazzito, sparò nel pressi dell'isola Cavallo al
figlio del dott. Hamer, Dirk, che stava dormendo in barca.
Per più di tre mesi Dirk lottò tra la vita e la morte e alla fine il
7 dicembre morì. Questa perdita inaspettata cambiò la vita del dott.
Hamer e della sua famiglia. Poco dopo la morte di suo figlio infatti
si ammalò di cancro ai testicoli.
Lavorando come primario in ginecologia nella clinica oncologica
universitaria di Monaco, gli venne il dubbio che la sua malattia
potesse essere in rapporto allo choc della morte di suo figlio e
quindi che il suo tumore al testicolo non fosse scaturito da una
"cellula impazzita", ma dovesse essere in relazione al cervello. |
| Iniziò a chiedere ai suoi pazienti se anch'essi avessero vissuto un
avvenimento terribile e scoprì che tutti, in effetti, avevano subito
un evento traumatico prima di ammalarsi. |
| Nell'ottobre 1981, quando volle portare la sua scoperta ad una
conferenza medica, il dott. Hamer fu richiamato dal direttore della
clinica e posto davanti alla scelta di negare le sue conclusioni ed
affermazioni o di lasciare la clinica. |
| Non potendo certo rinnegare la casistica ,i dati da lui raccolti e
verificati, conscio dell'immenso potenziale di beneficio per tutti i
pazienti contenuto nelle sue sintesi, decide, suo malgrado di
lasciare la clinica. |
| Prima di partire riuscì a raccogliere i dati di tutti i suoi
pazienti affetti da cancro ed i relativi risultati. Egli presentò
quindi la sua ricerca all'università di Tubingen e Heidelberg, dove
insegnava da diversi anni, allo scopo di continuare casistica e
verifica della la fondatezza delle sue tesi a livello universitario. |
| Pochi mesi dopo i decani dell'università respinsero in circostanze
misteriose le sue teorie sulla correlazione tra cancro e psiche,
senza nemmeno verificarne l'esattezza.( questo è un vecchio problema
che ha visto coinvolti personaggi come Freud, Otto Rank,Jungh,Raik,Groddek
ecc..ecc... sono teorie condivise
da molti psicosomatisti ) |
| Incurante delle opposizioni nazionale ed internazionali, degli
attentati alla sua vita, dei 67 tentativi d'internamento
psichiatrico forzato e alle campagne mediatiche calunniatrici, il
dott. Hamer, dal canto suo, ha continuato l'assidua ricerca e
verifica delle leggi biologiche da lui scoperte, indagato su più di
30mila pazienti e verificato in ogni caso l'esatta corrispondenza e
fondatezza delle sue scoperte. |
Infine, il 11 settembre 1998, presso l'istituto oncologico S.
Elisabetta a Bratislava e il dipartimento oncologico di Trnava si è
proceduto alla verifica delle cinque leggi biologiche della Nuova
Medicina a livello universitario, trovandole perfettamente
confermate
Prima legge: Il trauma è il detonatore
Ogni malattia è causata da un trauma emotivo che ci coglie
impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che viviamo in
solitudine e che non sappiamo come risolvere. |
Allo scopo di continuare la specie, l'uomo ha sviluppato col passare
del tempo dei programmi biologici di sopravvivenza che sono
diventati automatici e si sono inscritti nel suo cervello, nelle sue
cellule.
Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità
che funzionano sempre insieme. |
| a) Il cervello non è in grado di distinguere tra reale e simbolico,
tra realtà e immaginazione. |
| b) Siamo programmati per sopravvivere, quindi la malattia è la
soluzione perfetta del cervello in termini biologici di
sopravvivenza. |
c) Tutte le volte che un individuo viene colpito da un trauma
emotivo che abbia le seguenti caratteristiche:
- vissuto in maniera drammatica
- ci colga impreparati
- l'emoziona abbia il sopravvento sulla ragione
- sia vissuto in solitudine, rimuginando continuamente il problema
- non si trovi una soluzione soddisfacente |
| Allora e solo allora il cervello entra in azione mettendo in moto
uno speciale programma biologico per la sopravvivenza
dell'individuo. |
| L'intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della
malattia, mentre il tipo di emozione determinerà la localizzazione
nel corpo. |
Quindi la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico,
cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.
Senza una situazione conflittuale che agisce come detonatore ,
ammalarsi è più difficile ( rendersene conto è il primo passo verso
la guarigione)
Seconda legge: niente esiste senza il suo contrario ( legge degli
opposti, vecchia come il mondo) |
Viviamo in un mondo polare, non esiste il giorno se non c'è la
notte, la salute non ha senso senza la malattia, ecc.
La medicina ufficiale ha individuato circa un migliaio di malattie,
suddividendole in malattie "fredde" e malattie "calde". |
| Quelle
"fredde" sono: stato continuo di stress, insonnia, cancro, angina pectoris, neurodermatiti, psicopatologie, ecc. quelle "calde" sono:
infezioni, reumatismi, allergie, esantemi, ecc. In verità non esiste
una malattia "fredda" o una malattia "calda", ma piuttosto esistono
fasi alterne "fredde" e "calde". |
| Tutte le malattie presentano appunto due fasi: fase "fredda" detta
simpaticotonia, e fase "calda" detta vagotonia. E' sempre la fase
"fredda" che arriva per prima, seguita dalla fase "calda" di
riparazione una volta superato il trauma. Il superamento del trauma
è la chiave di volta per passare in fase di riparazione. |
| FASE FREDDA: |
Al verificarsi di un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci
prende in contropiede, che viviamo in solitudine e che non sappiamo
come risolvere, i tre livelli dell'essere (mente-cervello-corpo)
entrano in una fase di reazione per poter sopravvivere:
- a livello psichico: il paziente continua a rimuginare il suo
problema, è stressato, non ha più fame, dimagrisce, fa fatica ad
addormentarsi. In questo continuo stato di allarme tutte le energie
sono mobilitate al solo fine di superare il trauma.
- a livello cerebrale: si producono dei cerchi concentrici (focolai)
in una certa area del cervello che presiede al funzionamento di un
organo ben preciso. Alla TAC cerebrale senza liquido di contrasto i
focolai di Hamer sono chiaramente visibili.
- a livello fisico: il cervello può dare solo quattro ordini: creare
una massa (tumore, ciste, ecc) scavare un buco (lisi), bloccare,
sbloccare un organo. |
| FASE CALDA |
Questa fase ha inizio solamente al momento della soluzione del
conflitto.
-a livello psichico: iniziamo a tirare il fiato. Lo stress si
dilegua, il conflitto è stato risolto. Torna l'appetito, le
estremità del corpo riprendono ad essere calde.
-a livello cerebrale: nell'area del cervello dove si è verificato il
"cortocircuito" comincia a formarsi l'edema di riparazione. Una
volta terminata la riparazione una crisi epilettoide (tremori,
sudori freddi, stress, evacuazioni urinarie) verificherà se l'evento
conflittuale è stato completamente superato; in caso affermativo
l'edema sarà evacuato tramite la diuresi, in caso negativo si
manifesterà con fasi alterne di ricadute e risoluzioni che avranno
come conseguenza il formarsi di una cisti cerebrale al posto
dell'edema.
-livello fisico: già prima della crisi epilettoide la malattia
smette di progredire ed il cervello si ripara. Nella fase di
vagotonia (fase calda) il paziente entra in uno stato di
infiammazione; tutte le energie sono ora tese alla risoluzione
cerebrale e fisica: può avere stati febbrili, dolori diffusi o
localizzati e molta stanchezza. Tutti gli stati infiammatori sono
delle riparazioni, ivi comprese le malattie infettive. E' da tener
presente che la fase di riparazione può essere anche più pericolosa
della fase di malattia. |
| Terza legge: Il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie
equivalenti |
| Il termine ontogenetico si riferisce alla vita embrionale
dell'individuo e si parla di "malattie equivalenti" perché non solo
i tumori, ma tutte la malattie, si comportano secondo l'enunciato
delle cinque leggi. |
La ragione di tutti i comportamenti biologici risale alla notte dei
tempi e comincia con l'apparizione della prima cellula sul nostro
pianeta.
Abbiamo già detto che l'uomo non sarebbe potuto sopravvivere fino ad
oggi se non avesse integrato nel suo cervello programmi biologici di
sopravvivenza volti al superamento di ogni genere di ostacoli che
nel corso dei millenni si sono presentati sul cammino della sua
evoluzione. Una volta superato l'ostacolo, la soluzione viene
trasmessa alle generazioni future: nei primi due mesi di vita
intrauterina il feto incarna tutta questa memoria dall'inizio della
vita ad oggi. |
| Prima tappa dell' evoluzione:
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| La cellula per continuare deve respirare, mangiare, eliminare e
riprodursi. Col passare dei secoli la nostra cellula si associa ad
altre cellule e diventa un organismo pluricellulare adattandosi così
alle situazioni contingenti. Se, per esempio, esso vive in un luogo
dove l'ossigeno scarseggia, entra in una fase di stress e trova la
soluzione al problema moltiplicando le cellule specializzate nella
respirazione. |
Creerà una specie di tumore, una proliferazione cellulare. Dunque a
questo stadio della vita, la sopravvivenza è assicurata da un
aumento delle cellule là dove è necessario e l'ordine di
proliferazione viene impartito da una struttura cerebrale arcaica
che diverrà il tronco cerebrale.
Ciò che avviene nel ventre materno in qualche modo ripercorre tutti
gli stadi dell'evoluzione, tant'è vero che, nel corso del suo
sviluppo, l'embrione sembrerà di volta in volta un'ameba, un girino,
ecc.
Cos'à ereditato l'uomo moderno dalla prima tappa dell'evoluzione
della vita sulla Terra? Quali sono gli eventi conflittuali? Sono
conflitti che riguardano il...boccone! Un boccone di cibo, d'aria,
un boccone da espellere, un boccone in senso figurato (nutrirsi,
respirare, eliminare). L'uomo quando si sente crollare tutto
addosso, il cervello trattiene i liquidi. Per quanto riguarda la
funzione riproduttiva, i conflitti interesseranno l'endometrio e
parte della prostata. |
| Seconda tappa dell'evoluzione:
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| Qui assistiamo al passaggio degli organismi viventi dall'ambiente
acquatico a quello terrestre. Ora deve proteggersi dal nuovo mondo
che lo circonda: là dove sarà aggredito dai raggi solari, il
cervello produrrà un ispessimento delle membrane per evitare di
morire bruciato. Nel ventre materno, l'embrione continua a
perfezionarsi irrobustendo tutte le membrane: derma, pleura,
peritoneo, pericardio. |
Quali tracce psichiche rimarranno registrate nella memoria dell'uomo
moderno ? La pelle è la parte del nostro corpo che per prima entra
in contatto con gli altri individui
In generale tutti i conflitti relativi alla paura di venire
aggrediti, di subire un'aggressione contro l'integrità fisica
all'altezza del torace (mesotelioma pleurico), della cavità
addominale (mesotelioma peritoneale), del cuore (mesotelioma del
pericardio). Fanno ancora parte tutti i conflitti relativi al
sentirsi in qualche modo colpiti nella propria integrità morale,
insozzati: attacchi vissuti sulla pelle che daranno luogo a
melanomi. |
| Terza tappa dell'evoluzione:
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| Per il nostro piccolo organismo è ora di muoversi, esplorare
l'ambiente circostante. Dovrà quindi sviluppare uno scheletro, dei
muscoli e dei tendini. Ma se il mondo verso il quale tende (la
terra) non è migliore di quello dal quale proviene (l'acqua),
deciderà di tornare indietro e dovrà quindi perdere gli organi che
aveva espressamente sviluppato: dovrà fare una lisi (riduzione
cellulare, necrosi), perdere sostanza. |
| Nel ventre materno comincia è il momento in cui compare il sistema
osseo e muscolare. Questa fase corrisponde allo sviluppo del proprio
valore. Qui i conflitti sono di svalutazione di sé (osteoporosi).
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| Quarta tappa dell'evoluzione:
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| E' un ulteriore precisarsi di tutte le tappe precedenti, il
passaggio da: "mi sposto sulla superficie e mi misuro con il nuovo
ambiente" a "entro in comunicazione con altri individui". Si
affinano gli organi sensoriali: |
| Sul piano psichico assistiamo ad una proiezione di sé in un contesto
sempre più vasto e complesso. |
| In sintesi: |
Al verificarsi di un conflitto inatteso, senza soluzione apparente,
vissuto in solitudine, la patologia si esprime contemporaneamente a
livello mentale, cerebrale e organico. ( dissociazione cellulare )
- a livello mentale c'è uno stato di stress permanente
- a livello cerebrale si verifica un corto circuito in una specifica
area del cervello
- a livello organico avviene la proliferazione cellulare (tumore)
oppure la lisi (perdita di sostanza) o ancora un blocco funzionale
(paralisi). |
| L'eliminazione del conflitto è la chiave di svolta che permette di
passare alla fase di riparazione. |
| Quarta legge: I microbi sono al servizio del cervello:
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| I microbi sono nostri alleati, sono loro che si occupano di riparare
i danni durante la seconda fase. E' il cervello che invia l'ordine
ai nostri amici virus, funghi o batteri. ( vedi fondamenti della
Medicina Ayurvedica e Medicina Tibetana ) |
Tutti i microbi arrivano, proliferano e scompaiono per favorire la
riparazione secondo una logica ben precisa in sincronia con il
nostro cervello e il nostro corpo. Essi fanno parte del programma
biologico della Natura.
l'uomo convive con i microbi: il nostro corpo contiene dieci volte
più batteri che cellule umane: centomila miliardi |
| Quinta legge: della quintessenza:
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Tutti i comportamenti dell'uomo (e malattie) sono determinati da
programmi speciali di sopravvivenza inscritti nel cervello fin dalla
notte dei tempi. La malattia è una soluzione biologica del cervello,
l'ultima possibilità di sopravvivenza.
Ogni organismo vivente possiede un cervello più o meno sviluppato,
in grado di captare inconsciamente le informazioni provenienti dal
mondo che lo circonda. Le cellule i batteri che abitano in noi, i
vari organi, tutto funziona all'unisono, con lo steso ritmo del
cervello principale. |
| La malattia di origine psicosomatica ha sempre un senso. Essa è come
un'ultimo tentativo creativo di modificare una situazione bloccata
,disarmonica ,dolorosa ,conflittuale , un tentativo distruttivo (di
riparazione ) però per il corpo fisico , ma che il cervello ritiene
vitale. |
| Tratto da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?
di
Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita |
| Sostanze cancerogene? |
| secondo Hamer non esiste alcuna prova dell'esistenza di sostanze
cancerogene. Le argomentazioni a sostegno di questa tesi sono: |
| 1) non è possibile provocare tumori su organi le cui connessioni
nervose con il cervello sono state tagliate (organi trapiantati) |
| 2) le sostanze inoculate agli animali per indurre il cancro non
inducono nulla se non c'è l'intervento del cervello. Esse possono
distruggere, avvelenare ma non indurre il tumore. Le radiazioni
distruggono le cellule ma non provocano i tumori. |
| Metastasi e chemioterapia:
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| Secondo la medicina ufficiale le cellule cancerogene migrano dal
cancro primario per via arteriosa o linfatica; ma questa è solo
un'ipotesi, mai dimostrata in laboratorio. |
| Per di più il cancro al seno è una massa mentre il cancro alle ossa
è una lisi: queste cellule tumorali devono essere molto intelligenti
per modificarsi strada facendo! Secondo Hamer le metastasi sono
nuovi conflitti provocati da nuovi choc conflittuali, provocati cioè
dallo choc da diagnosi e prognosi mediche apparentemente
ineluttabili. |
| Il paziente cui viene diagnosticato il cancro, cioè viene preso dal
panico del "brutto male che prolifera in modo anarchico e dal quale
apparentemente non c'è scampo", e "questo panico" sarebbe il nuovo
choc all'origine di quelle che vengono chiamate metastasi:
autosvalutazione, "non ho più alcuno valore"--> cancro alle ossa,
paura di morire --> cancro ai polmoni, tutto mi crolla addosso -->
patologia renale, mi sento ai margini della società --> patologia
della pelle. |
| Secondo Hamer il 30% dei cancri operati, sono vecchi cancri senza
pericolo. Se questo 30% è sottoposto a sedute di chemioterapia, una
parte di questi subirà un nuovo conflitto di panico e morirà, ma
coloro che non avranno vissuto un nuovo trauma emotivo (malgrado
l'intervento e la chemioterapia che elimina il vecchio cancro
incapsulato) certamente guariranno. |
| Operazioni: |
Le operazioni eseguite sono in gran parte delle cosiddette
operazioni tumorali.
Sappiamo che tutte le necrosi dirette dal midollo cerebrale nella
fase di riparazione danno dei tumori sin qui chiamati maligni
(linfomi, osteosarcomi, cisti renali, cisti ovariche); per la Nuova
Medicina sono tutti "tumori di riparazione", cioè delle innocue
proliferazioni cellulari che è consentito operare solo se causano un
impedimento meccanico o se sono psichicamente inaccettabili al
paziente. |
| Nei tumori diretti dal paleoencefalo abbiamo ancora bisogno del
chirurgo proprio come abbiamo bisogno del cacciatore da quando non
ci sono più lupi nel bosco: occorre distinguere esattamente, ad
esempio quanto è grande il tumore intestinale, se si arrivasse alla
soluzione del conflitto. |
| Se il tumore è ancora relativamente piccolo si può ritenere che
anche in assenza di TBC non si possono presentare delle
complicazioni. |
| Se però il tumore è grosso e in qualunque momento può causare una
occlusione intestinale allora si deve valutare con molto attenzione
se attendere la fase di riparazione. |
Il caso sicuramente più favorevole per un'operazione chirurgica si
ha quando il paziente si trova nella fase attiva, perché nella fase
di riparazione l'anestesia presenta dei rischi più elevati a causa
della vagotonia.
Questo processo è stato mal interpretato come "crescita tumorale
maligna infiltrante".
La prova si è avuta proprio quando dopo l'ablazione della ciste tali
"parti tumorali" infiltrate continuavano a crescere per il resto dei
nove mesi e in seguito dovevano essere operate di nuovo rivelandosi
così come particolarmente maligne. |
| Ma se lasciamo che trascorrano i nove mesi, allora le piccole cisti
fino a 12 cm possibilmente non dovranno essere operate perché queste
cisti assolvono la funzione della produzione ormonale,
rispettivamente, per il rene, della eliminazione dell'urina, come
appunto l'organismo prevede. |
| Tratto da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e
in particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed. "Amici di
Dirk" Fuengirola, Spagna |
| Ago aspirato: |
| In base alla conoscenza della Nuova Medicina riguardo al fatto che
anche nel caso di un cancro si trova sempre la stessa formazione
istologica nel medesimo punto dell'organo, diventano praticamente
del tutto superflue delle prove mediante ago aspirato o escissione.
In base alla nostra esperienza sappiamo che la TAC cerebrale può
fornire dati più sicuri su una formazione istologica rispetto a una
biopsia. |
| Un'escissione, nel caso di un osteosarcoma, costituisce quasi sempre
l'inizio di una catastrofe, perché il liquido del callo che si trova
sotto pressione si fa strada attraverso il periosto aperto
versandosi nel tessuto circostante e li causa un enorme sarcoma. |
Se non fosse stata fatta nessuna prova di escissione il tessuto
circostante esternamente sarebbe stato "solo" gonfio perché il
liquido fuoriesce attraverso il periostio ma non le cellule del
callo
Avremo un processo, come nel caso di un reumatismo articolare acuto,
che dopo un certo periodo di tempo regredisce spontaneamente. |
L'aspirazione con l'ago può avere delle conseguenze fatali ad
esempio dove viene aperto verso l'esterno un cosiddetto ascesso
freddo del seno, cioè un adenocarcinoma della ghiandola mammaria
nella fase post conflittuale.
Appare quindi una secrezione tubercolotica maleodorante dal seno.
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| Come nel caso dell'osteolisi in fase di riparazione che viene aperta
e dove la fuoriuscita di callo può essere impedita momentaneamente
con la chemio, va a finire perlopiù con l'amputazione, così anche
nel caso del seno agoaspirato si arriva spesso all'amputazione. |
| Tratto da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e
in particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed "Amici di
Dirk" Fuengirola, Spagna |
| Condanna a cinque anni di carcere |
| Il 5 ottobre 2001 il dott. Hamer è stato giudicato in appello,
colpevole di "abuso della professione medica" da un giudice del
tribunale francese, e conTratto da "Il Capovolgimento diagnostico ;
la genesi delle malattie e in particolare del cancro". Edizioni
"Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna. 11 settembre 1998 dannato a
cinque anni di carcere. |
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per ulteriori informazioni vai : |
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http://www.disinformazione.it/legge ferrea.htm#Prima legge: Il trauma è il
detonatore |
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Elenco delle patologie e spiegazione secondo
Hamer |
1) Cancro al seno sinistro, cervelletto
destro: emozione detta del"conflitto del nido". Hamer definisce tale conflitto
come "conflitto madre-figlio piccolo" (ancora sotto la tutela dei genitori)
reale o virtuale ; per esempio, succede qualcosa al figlio e la madre se ne
attribuisce la colpa ; o succede qualcosa al marito invalido (vissuto come
figlio piccolo "virtuale") e la moglie se ne attribuisce la colpa; oppure ancora
conflitto coniugale caratterizzato da collera, verso marito ritenuto
irresponsabile (cioè figlio piccolo "virtuale").
2) Cancro seno destro, cervelletto sinistro: conflitto madre-figlio
grande; per esempio, la madre soffre , perché il figlio o la figlia si allontana
o si sposa, o non le dà retta come lei vorrebbe o le crea preoccupazioni o in
effetti non è in accordo, ma può anche essere il caso di uno stress fisico,
legato al rimanere in casa dei figli grandi, che devono essere accuditi.
3) Cancro dei linfonodi ascellari, della pleura : come il cancro del
seno, con uno sviluppo temporale più rapido.
4) Cancro dei bronchi: in fase attiva vi è ulcerazione, in fase di
riparazione le ulcere si chiudono. Conflitto di territorio indiretto, cioè
quando la sfera personale e dello spazio vitale è insidiata da sensi di colpa,
da minacce o semplicemente da paure, da insicurezze irrisolte dell'infanzia o
dell'adolescenza, riattivate da specifici eventi. Per es. “mi togli l’aria”,
“lasciami respirare”, "non ho più il mio spazio" ecc.
5) Cancro peribronchiale del mediastino: simile, anche come
localizzazione cerebrale, al cancro bronchiale, causato da paura di perdere la
salute, paura di perdere il partner, paura della solitudine, paura dell’ignoto.
6) Cancro dei polmoni (alveoli polmonari): in fase attiva carcinoma, la
fase di riparazione avviene mediante tubercolosi polmonare. Qui rappresenta la
paura arcaica di morire, di non poter più respirare. Conflitti familiari
solitamente, ma anche di lavoro, dove l'individuo è stato lungamente e
pesantemente soppresso e infine è accaduto un episodio che ha fatto traboccare
il vaso, eventualmente anche qualcosa obiettivamente ma non soggettivamente
insignificante.
7) Cuore e coronarie: dalla letteratura medica è noto che i tumori del
cuore sono un'eventualità rarissima ; ma Hamer considera i disturbi ischemici
del cuore alla stregua di tumori.
Per effetto di un conflitto, il tessuto cardiaco e la parete delle coronarie si
gonfia, sino ad occludere la circolazione,provocando dunque un infarto. Le sedi
cerebrali colpite parallelamente al cuore, sono il cervelletto e il lobo
temporale controlaterale : se il disturbo ha sede nella parte destra del cuore,
sono coinvolti il lobo cerebellare sinistro e il lobo temporale sinistro;
viceversa nel caso della parte sinistra del cuore.
Il conflitto riguarda la difesa e la conquista del territorio, per esempio sul
lavoro(connessione con il cuore sinistro) ma anche nel campo degli affetti
(connessione con il cuore destro).
8) Cancro dei gangli linfatici del collo, dei gangli sopraclavicolari,
dei gangli linfatici mediastinici: bulbo spinale e corteccia frontale
controlaterale; conflitto: paura delle malattie e della morte, che diviene una
fissazione dopo un episodio nel quale si è temuto per la propria salute o quella
dei propri cari o dopo un episodio di malattia o di morte, da cui si è rimasti
molto impressionati.
9) Tiroide: area cerebrale e conflitto del tutto sovrapponibile a quelli
dei gangli linfatici del collo, sopraclavicolari e mediastinici; "bisogna fare
in fretta", "presto, presto, non c'è abbastanza tempo per far tutto", "non ce la
faccio a star dietro agli avvenimenti".
10) Cancro della laringe: simile ai tumori della tiroide e dei gangli
linfatici del collo, ma con un episodio scatenante, nel quale l'individuo
rischiò di soffocare o annegare o qualcuno a lui caro; area cerebrale :
corteccia frontale interemisferica.
11) cancro della mucosa orale, dei seni paranasali, delle ossa facciali:
regione encefalica retro-orbitale, frontobasale e/o temporale omolaterale (dalla
stessa parte) ; conflitto legato a qualcosa difficile da masticare , o da
odorare o difficile da affrontare. Per esempio, una situazione familiare di
litigi continui è difficile da masticare quotidianamente e ci può essere sempre
una goccia che fa traboccare il vaso ; l'odore può essere connesso ad episodi
emozionalmente molto negativi (traumi,operazioni), dove era presente un forte
odore(per esempio di benzina nel caso di incidente stradale o di etere o alcool,
nel caso di interventi chirurgici); il viso è connesso ad episodi , nei quali il
viso è stato sfigurato o traumatizzato oppure nei quali si è trovato
insopportabile affrontare "a viso aperto" qualcuno, di cui si ha timore.
12) Cancro delle ossa : la localizzazione nel sistema nervoso è a carico
della sostanza grigia cerebrale; conflitto di autosvalutazione, in quanto lo
scheletro è la parte che maggiormente nel corpo rappresenta l'Io.
In fase attiva si ha decalcificazione, mentre in fase di riparazione leucemia o
osteosarcoma.
13) Cancro della pelle, melanoma : connesso in generale con il
cervelletto; qualche malattia o deformazione della pelle vista su di sé o su
altri ha impressionato profondamente l'individuo, creando in lui forte
repulsione per tutto ciò che appare sporco o deformato oppure il conflitto può
nascere da una profonda delusione relativa al proprio aspetto o al proprio modo
di apparire agli altri.
14) sclerosi a placche: colpisce la guaina isolante che riveste i
nervi,formata da un lipide complesso chiamato mielina; il venir meno della
mielina produce delle" placche " di demielinizzazione, dove i nervi, nei quali
si propaga l'elettricità per la regolazione degli organi e dei muscoli in
particolare,sono fra di loro in cortocircuito e sono inutilizzabili per la
conduzione nervosa; perciò si producono delle paralisi muscolari, che possono
regredire o peggiorare alternativamente, in relazione con la rigenerazione delle
guaine e la loro distruzione, come una costruzione di sabbia sul bagnasciuga
viene azzerata dalle onde e nuovamente ricostruita dai bambini.
Aree del sistema nervoso centrale colpite: qualsiasi area può venire colpita, in
modo del tutto variabile e imprevedibile.
Il conflitto alla base della sclerosi è un conflitto di dipendenza da una figura
genitoriale, che imprigiona la personalità individuale dentro un involucro
isolante (una guaina psichica), che impedisce all'individuo il contatto diretto
con l'ambiente circostante.
L'inizio della sclerosi è connesso con un evento psichicamente traumatico (per
esempio un divorzio da un partner, che di solito viene scelto inconsapevolmente
del tutto simile alla figura genitoriale).
15) Cancro dello stomaco : tronco cerebrale inferiore,bulbo; conflitto:
episodio o episodi indigesti, il "boccone" che rimane nello stomaco, spesso con
familiari, costretti a vivere sotto lo stesso tetto o in vicinanza; in fase
attiva adenocarcinoma in fase di riparazione intervengono funghi e micobatteri a
caseificare il tumore.
16) Cancro del duodeno: tronco cerebrale inferiore, bulbo; conflitto
analogo a quello dello stomaco, ma in personalità sanguigne, che devono
sopprimere i propri normali sfoghi emozionali per convenienza sociale o
materiale.
17) Cancro del pancreas : tronco cerebrale; conflitto analogo a quello
dello stomaco e duodeno, in personalità molto fini e sensibili, che si offendono
molto per le indelicatezze subite.
18) Cancro del fegato e cistifellea: tronco cerebrale, bulbo; conflitto:
forte arrabbiatura, spesso con parenti, per questioni economiche, associato a
sentimenti negativi, come la gelosia e l'invidia. Paura di morire di fame per
mancanza di mezzi, paura di mancare all’essenziale. Il “cibo” è tutto quello che
serve alla sopravvivenza, quindi: soldi, lavoro, ecc.
19) Cancro all'esofago : area encefalica colpita è la regione
interventricolare, vicino alla base del cranio; conflitto: un episodio per il
quale "non si è riusciti a mandar giù qualcosa"; personalità: orgoglio
eccessivo, dolersi eccessivamente anche per piccoli torti; precedente episodio
solitamente accaduto nell'infanzia di scampato soffocamento per ingestione di un
oggetto o per asfissia, per esempio, dopo avere messo la testa in un sacchetto
di cellophane o per rischio di annegamento.
20) Cancro del piccolo intestino: del tutto simile a quello del duodeno.
21) grosso intestino: tronco cerebrale; conflitto: situazione
eccessivamente complessa e pesante,difficile da mandare avanti, sulla quale
insorge un evento traumatizzante, che toglie ogni gusto della vita; personalità
insicura, eccessivamente timorosa di sbagliare e che ha soffocato la propria
vita sentimentale.
22) sigma : tronco cerebrale; conflitto e personalità: come per il grosso
intestino, ma in modo ancora più accentuato.
23) Cancro del retto : tronco cerebrale ; conflitto : avere subito una
"stronzata" spesso da persona della quale si aveva fiducia . Personalità : come
per il grosso intestino, con un particolare atteggiamento perfezionista .
24) Cancro alla vescica: lobi temporali ; conflitto : eccessiva
assunzione di responsabilità, spesso dei genitori nei confronti dei figli
adulti, che non sanno badare da soli alla propria vita, ma anche di manager, che
si trovano in situazioni troppo stressanti per loro; personalità :
testardaggine, impongono a se stessi e agli altri una disciplina eccessivamente
rigida .
25) Rene : mesencefalo; conflitto: episodio connesso con un liquido:
latte nei poppanti (per esempio rigurgito che quasi lo soffocava), acqua (per
esempio rischio di annegamento o acqua bollente su una parte del corpo), acidi (causticazione
accidentale di un bambino, o anche di una persona adulta sul lavoro); condizione
di fondo: dover sopportare una personalità sopraffacente la propria sensibilità
sul lavoro o in famiglia.
In medicina cinese il rene è l'organo della volontà e l'acqua è la portatrice
della sensibilità.
26) Cancro alla prostata: ponte, nel tronco cerebrale; conflitto da
sessualità impropria, non nella norma, relativo alla vita di coppia, ad un
partner che si comporta male, in modo spiacevole.
27) Cancro al testicolo : mesencefalo; conflitto di perdita in seguito
alla perdita reale o figurata di un figlio; soppressione sessuale, impedimento a
formarsi una famiglia, da parte del padre.
28) Cancro alle ovaie : mesencefalo; conflitto: figlia, che subisce
soppressione sessuale e non, da parte della madre o, al contrario, madre che non
riesce a sopprimere la vita sessuale del figlio o della figlia, volendo
trattenere la prole con sè ; problemi sessuali con il marito o con il compagno,
nati dal fatto che lei non desidera concepire, mentre lui vuole un figlio, o
viceversa; timore di essere rimasta incinta in seguito a un rapporto
extraconiugale o, viceversa, timore di non essere in grado di concepire, di non
essere fertile; litigio con il marito o il compagno sui problemi della
contraccezione.
29) Cancro al corpo dell'utero : ponte (tronco cerebrale); conflitto:
legato ad aborti temuti, subiti o provocati a se stessa; episodi prenatali di
tentativo di aborto subito, che agiscono come fattori scatenanti profondi del
conflitto legato all'aborto.
30) Cancro all' orifizio e collo dell'utero, vagina : lobo temporale
sinistro ; conflitto sessuale , che origina dal fatto di non sentirsi posseduta
, ma anzi rifiutata , perché l'uomo agognato ha preferito un'altra, oppure di
sentirsi trascurata sul piano sessuale ; mancanza di figli e/o di rapporti
sessuali.
Spesso tale conflitto è connesso con disturbi coronarici o della conduzione a
carico del cuore destro o con embolia polmonare destra.
Altre situazioni patologiche , anche se non tumorali, presentano lo stesso
andamento bifasico , cioè una predisposizione fisica, seguita da uno
scatenamento psichico conflittuale del problema .
31) malattie autoimmuni : conflitto di auto-disistima in seguito a una
sconfitta vera o supposta; l'area più colpita chiarisce il tipo di emozione
implicata; per esempio, se viene colpito in particolare il fegato, l'emozione è
di rabbia, se viene colpito il polmone l'emozione è di paura, se vengono colpiti
i vasi arteriosi in particolare, l'emozione è di antagonismo, in seguito a un
conflitto di territorio; se vengono colpite le articolazioni, il conflitto è di
soppressione subita, di solito da una figura parentale reale o virtuale (artrite
reumatoide).
32) malattie allergiche : Non esiste allergia senza un conflitto a monte.
Ipersensibilità a situazioni difficili reali o virtuali; anche qui il territorio
più colpito chiarisce le emozioni e le motivazioni implicate .
33) Morbus Crohn : depressione per chiusura dei rapporti interpersonali e
impossibilità di comunicare, perché una persona emotivamente importante ha
negato la sua comunicazione.
34) Vitiligine : in seguito ad un episodio traumatico, perdita della
gioia di vivere, che conduce ad una visione pessimistica, "nera" delle cose.
Sono implicati organi endocrini, in particolare l'ipofisi e l'epifisi.
35) Malattie infettive acute, come l'influenza : Il virus dell'influenza
(come tutti i virus) nella fase di riparazione aiuta a risolvere piccoli
conflitti di territorio, prevenendo così il cancro ai bronchi.
Ben venga l'influenza!
36) Sindromi da immunodeficienza : conflitto di perdita profondo, legato
alla perdita della stima di sé. Anche in presenza di trauma da diagnosi.
37) Malattie del sangue: il sangue, come l'osso, è connesso con l'io: in
effetti il sangue si produce all'interno del midollo osseo; il conflitto in
questo caso è legato a una crisi di identificazione con modelli di comportamento
o di pensiero proposti dall'ambiente in cui si vive e a perdita del senso di
gioia e libertà della vita.
38) Anoressia: conflitto: venire rifiutati, sentirsi abbandonati e in
pericolo.
39) Leucemia: fase di riparazione di profondi conflitti di
autosvalutazione. A grosse lisi ossee seguiranno grosse ricalcificazioni che
richiederanno una maggiore quantità di cellule sanguigne (una leucemia). La
leucemia si arresterà alla fine di questo processo. Per quanto riguarda i bimbi
che nascono con la leucemia, siamo sempre in presenza di una fase di riparazione
conseguente ad un conflitto di svalutazione che si è prodotto in fase
intrauterina (cordone ombelicale attorcigliato attorno al collo, desiderio di
uscire, ecc).
40) Morbo di Parkinson: è un conflitto relativo alla motricità che è
vissuto con un'alternanza di fasi attive e di fasi di risoluzione. I tremiti
sono presenti nella fase di vagotonia, ma il malato li teme, e ricade in fase
attiva.
41) Torcicllo: conflitto di autosvalutazione intellettuale; voler girare
la testa per guardare qualcuno, ma avere forti remore d'ordine etico: due ordini
contraddittori al cervello, riguardanti la mobilità del collo. |
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Estratto: ATTEGGIAMENTI MENTALI E MALATTIE DEGENERATIVE
F.P. Iaccarino |
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Tab 1 - Scala degli Eventi stressanti esistenziali
(da Holmes e Rahe,1967) |
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Tab 1
- Scala degli Eventi stressanti esistenziali (da Holmes e Rahe,1967) |
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ordine |
evento |
valore
medio |
|
1 |
morte del
coniuge |
100 |
|
2 |
divorzio |
73 |
|
3 |
separazione dal coniuge |
65 |
|
4 |
imprigionamento |
63 |
|
5 |
morte di
un parente stretto |
63 |
|
6 |
incidente
o malattia |
53 |
|
7 |
matrimonio |
50 |
|
8 |
licenziamento |
47 |
|
9 |
riconciliazione matrimoniale |
45 |
|
10 |
pensionamento |
45 |
|
11 |
variazione
nello stato di salute di un membro della famiglia |
44 |
|
12 |
gravidanza |
40 |
|
13 |
problemi
sessuali |
39 |
|
14 |
acquisizione di un nuovo membro familiare |
39 |
|
15 |
cambiamenti negli affari |
39 |
|
16 |
cambiamento nello stato economico |
38 |
|
17 |
morte di
un amico stretto |
37 |
|
18 |
cambiamento di attività lavorativa |
36 |
|
19 |
variazione
nei contrasti con il coniuge |
35 |
|
20 |
ipoteca di
entità rilevante |
31 |
|
21 |
ostacolo
nel riscatto di un debito o di una ipoteca |
30 |
|
22 |
cambio di
responsabilità sul lavoro |
29 |
|
23 |
allontanamento da casa di un figlio |
29 |
|
24 |
problemi
con parenti acquisiti |
29 |
|
25 |
notevole
successo personale |
28 |
|
26 |
inizio o
fine del lavoro da parte del coniuge |
26 |
|
27 |
inizio o
fine della scuola |
26 |
|
28 |
cambiamento nelle condizioni di vita |
25 |
|
29 |
mutamento
di abitudini personali |
24 |
|
30 |
problemi
con il capo sul lavoro |
23 |
|
31 |
cambiamento negli orari o condizioni lavorative |
20 |
|
32 |
cambiamento di residenza |
20 |
|
33 |
cambiamento di scuola |
20 |
|
34 |
cambiamento nelle attività del tempo libero |
19 |
|
35 |
cambiamento nelle attività religiose |
19 |
|
36 |
cambiamento nelle attività sociali |
18 |
|
37 |
ipoteca
prestito di entità non rilevante |
17 |
|
38 |
cambiamento delle abitudini del sonno |
16 |
|
39 |
cambiamento nel numero delle riunioni familiari |
15 |
|
40 |
cambiamento nelle abitudini alimentari |
15 |
|
41 |
vacanza |
13 |
|
42 |
Natale |
12 |
|
43 |
lievi
violazioni della legge |
11 |
|
|
|
Effetto dei minerali
sull'organismo |
|
Minerale |
Carente |
Ottimale |
Eccessivo |
|
FERRO |
astenia |
forza |
ostilità |
|
RAME |
arrendevolezza |
amore |
risentimento |
|
MAGNESIO |
astenia |
flessibilità |
depressione |
|
SODIO |
introversione |
estroversione |
volubilità |
|
MANGANESE |
adogmaticità |
assertività |
rigidità |
|
ZINCO |
dolcezza |
lealtà |
masochismo |
|
CALCIO |
difensività |
stabilità |
ostinazione |
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| |
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