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La Regola d'Oro ( comune a tutte le grandi religioni  ) "Ama il prossimo tuo come te stesso"

regola d'oro

La regola d'Oro - dipinto di Norman Rockwell - 1894-1978

 

L'Amore è l'essenza di ogni religione

JAINISMO : Uccidere un Essere Vivente è come uccidere sé stessi; mostrare compassione ad un Essere Vivente è come mostrarla a se stessi .
Colui che desidera il proprio bene, deve evitare di causare qualsiasi tipo di danno ad un altro Essere Vivente

"Mahâvira"

ISLAM :Nessuno di voi è credente finché non desidera per il fratello ciò che desidera per se .            “ Sunan“
EBRAESIMO : Non fare al tuo simile ciò che ti è odioso .  Questa è tutta la legge ; il resto è commento .

"Talmud Shabbat "31/a

TAOISMO :Considera il profitto del tuo vicino come tuo profitto ; e la perdita del tuo vicino come tua perdita.

"T’ai–Shang/Kan–ing–p’ein"

CONFUCIANESIMO :C’è una regola che deve essere praticata per tutta la vita.---La massima della bontà che nasce dall’Amore ;Non fare agli altri ciò che non vorresti subire

“Analetti "

BUDDISMO :
Non offendere gli altri con modi che giudicheresti offensivi per te.

“ Udanavarga 5 :18"

BRAMANESIMO :
Questa è la somma del dovere :Non fare nulla agli altri che causerebbe dolore se fatto a te.

“ Mahabharata 5:1517“

CRISTIANESIMO :
Fate dunque agli altri ciò che volete che gli altri facciano a voi; perché questa è la Legge ed i Profeti

“Matteo "7:12

NATIVI AMERICANI : condannerò un mio fratello solo dopo aver camminato per un miglio nei suoi mocassini.

Preghiere e Mantra

Gesù disse: « Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato e quando troverà sarà commosso e si stupirà, e così commosso contemplerà e regnerà sul Tutto »

 

Preghiera

Spirito dell’Uomo
Dio di tutte le fedi
Rendi il mio cuore di figlio una grande coppa
Affinché il tuo amore vi sia contenuto.
Affinché il fuoco della mia gioia non urti l’afflitto
e l’acqua del mio dolore non affligga il gioioso.
Affinché la tenerezza della mia terra non spaventi il duro
e la forza della mia aria non ferisca il tenero .
Risveglia ad ogni crepuscolo e ad ogni alba la tua armonia in me.
Illumina
con la tua luce la mia oscurità
Affinché non incontri mai più la tenebra
- Katia Soliani - 1996

 

Benedizione Irlandese

Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia,

una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti,

quelli che ami accanto a te, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.

 

Inno all'Amore

1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo.
2 Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.
3 Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.
4 L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia,
5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male,
6 non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;
7 soffre ogni cosa, crede , spera , sopporta ogni cosa.
8 L'amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà
abolita ;
9 poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo;
10 ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte,( relativo) sarà abolito.
11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.
12 Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.
13 Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'Amore.
Lettera ai Corinti - Paolo di Tarso-

 

HO CERCATO DIO

Ho cercato Dio
con la mia lampada così brillante
che tutti me la invidiavano.

Ho cercato Dio negli altri.
Ho cercato Dio
nelle piccolissime tane dei topi.
Ho cercato Dio nelle biblioteche.

Ho cercato Dio nelle università.
Ho cercato Dio
col telescopio e con microscopio.

Finchè mi accorsi che
avevo dimenticato quello che cercavo.
Allora, spegnendo la mia lampada,
gettai le chiavi, e mi misi a piangere...
e subito, la Sua Luce fu in me...

Angelus Silesius

 

L'amore del Buddha

Possa io essere un protettore per coloro che ne sono privi e una guida per chi viaggia lungo una via, possa io essere un ponte, una barca o una nave per coloro che desiderano attraversare le acque.
 Possa io essere un'isola per coloro che cercano la terraferma e una lampada per coloro che anelano alla luce .  Possa io essere un giaciglio per coloro che desiderano riposo e un servitore per coloro che ne vogliono uno.
Possa io essere una gemma che esaudisce i desideri, un vaso della fortuna, mantra potenti, medicine prodigiose, Possa divenire un albero che soddisfa i desideri e una mucca dell'abbondanza per il mondo.
Proprio come lo spazio, la Terra e gli altri grandi elementi, possa io sempre essere un sostegno per la vita delle  innumerevoli creature.   -
Gautama Buddha -

 

( Avalokitesvara ) “Il Signore che per compassione guarda in basso”

Om Mani Padme Hum

home mani

Om invoca l'energia pura come cristallo del corpo, della parola e della mente del Buddha dal mondo di pace e gioia esterne ed interne nella nostra vita.
Mani in sanscrito significa "Gioiello" ed esprime l'energia maschile che se, purificata in beatitudine, ci aiuta a raggiungere il Corpo Illusorio e infine il Corpo dalla Forma di un Buddha
Pema( Padme) in sancrito significa "loto" ed esprime l'energia femminile che se purificata in pace, ci aiuta a raggiungere la chiara luce e infine il Corpo di Verità di un Buddha.
Om mani peme hum ;significa che è necessario integrare e unire la nostra energia maschile e femminile per raggiungere lo stato di illuminazione espresso dalla Om.

 

padma unm

Ghesce Ciampa Ghiatso   

Pomaia - 27- Novembre 2007 Ghesce Là ; ha lasciato il corpo, e vive nella chiara Luce

Torna presto fra noi amato maestro !   

 

TARA

OM TARE TUTTARE TURE SO HA

taramantra

OM “ Concedici le benedizioni del tuo corpo, della tua parola e della tua mente”
A U M / OM rappresentano corpo, parola e mente dei Buddha
TARE “Aiutaci ad uscire dal ciclo delle morti e delle rinascite”
Tara è colei che è andata al di là del ciclo delle morti e delle rinascite (samsara), poiché all’interno di questo ciclo esiste la sofferenza, Ella è andata oltre la sofferenza. Esistono 6 tipi di esistenza nel samsara: il primo reame è quello infernale, il secondo è il regno della fame e della sete (spiriti famelici), il terzo è il regno animale (TRE REAMI INFERIORI); il quarto è il regno umano, il quinto è quello degli dei o esseri celestiali, il sesto quello dei semidei o titani (TRE REAMI SUPERIORI). Tutto questo rappresenta il Samsara, esistenza ciclica e condizionata dove esiste sofferenza.
TUTTARE “Aiutaci a superare gli otto tipi di paura”
esistono otto tipi di paure interne ed otto tipi di paure esterne ad esse collegate: Tara è energia ispiratrice per superare tutte queste paure. Le otto paure interne sono : ATTACCAMENTO, RABBIA, ORGOGLIO, DUBBIO, INVIDIA, ODIO, VISIONI DISTORTE, AVARIZIA.
TURE “Proteggici dalle sofferenze fisiche e mentali, in questa vita”
Sofferenze fisiche: 1. Sofferenza della sofferenza (dolore fisico ad es.) 2. Sofferenza del cambiamento 3. Sofferenza che tutto pervade (è nella natura stessa del corpo la sofferenza, un corpo privo di sofferenza è detto “corpo non contaminato” ): ecco che essere attaccati al corpo = essere attaccati alla sofferenza.
Sofferenze mentali: 1. Sofferenza di incontrare ciò che non si vuole 2. Sofferenza di separarsi da ciò che si vuole 3. Sofferenza di non ottenere ciò che si vuole.
SO HA “Concedici tutto questo, sin da subito!”
Il mantra andrebbe ripetuto varie volte al giorno: invocando la divinità tutelare noi la avviciniamo. Tara ha completamente superato l’ignoranza e guarda agli esseri con amore, capisce immediatamente ogni invocazione grazie alla sua chiaroveggenza e chiaroudienza.
Tara, il cui nome significa “Stella” e a cui si dà il significato di “Salvatrice”, “Liberatrice”, “Colei che fa giungere all’altra riva” (la radice sanscrita tr significa ‘fare’ - ‘attraversare’) è una delle principali divinità tantriche tibetane; Tara (in tibetano Dolma) è considerata la madre di tutti i Buddha, rappresenta l’energia femminile della Grande Madre misericordiosa ed è la consorte di Avalokitesvara, il Bodhisattva della compassione. Ci sono molte leggende su Tara, una di queste narra che Tara fosse figlia di un re molto devoto a Dio e che quando il re morì lasciò il suo regno alla figlia. A lei fu predetto che facendo molte preghiere si sarebbe realizzata in quella vita trasmutando la sua essenza in una forma maschile: poiché molti Buddha si erano già realizzati in corpo maschile e pochi in corpo di donna, ella pregò per elevarsi come Buddha in aspetto femminile e rimanervi anche dopo la suprema illuminazione, e così avvenne! Secondo un’altra leggenda Avalokitesvara, mosso a compassione dalla infinita sofferenza degli esseri, pianse fino a formare un lago dal quale uscì uno splendido loto in boccio: nel momento in cui i suoi petali si aprirono al centro del fiore si manifestò Tara.

Tara Mantra secondo gli insegnamenti del Lama Gheshe Thubten Tenzin

 

Preghiera Musulmana

I servi del Misericordioso sono coloro che camminano sulla terra modestamente, e quando i pagani rivolgono loro la parola rispondono :  “ Pace ! "                                                                                   ” Sura XXV, 63"
 

Il Cantico Delle Creature

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengraziate

- San Francesco d'Assisi -

 

Vangelo di Tommaso ( Apocrifo)

Gli chiesero ( Gesù di Nazaret ) Quando verrà il regno , ed Egli rispose :
Quando farete in modo che due siano uno, e farete sì che l'interno sia come l'esterno e l'esterno come l'interno, e
l'alto come il basso e quando farete del maschio e della femmina una cosa sola ... allora entrerete . e ancora: Il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi,
Quando conoscerete voi stessi, sarete conosciuti e saprete che siete figli del Padre vivente.
Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nella privazione e sarete voi stessi privazione.
 

Benedizione Gaelica Tradizionale

Profonda pace ti giunga con l'onda che corre

Profonda pace ti giunga  con il respiro dell'aria

Profonda pace ti giunga sulla quieta terra

Pronda pace ti giunga dalle rilucenti  stelle

Profonda pace ti giunga dalla notte tranquilla

La luna e le stelle  riversino su di te la loro luce di guarigione

Profonda pace a te !

 

Mantra Induisti

TUAM    EVA    MATA  CHAPITA  TUAM     EVA
TUAM    EVA   BANDSCHA   SAKAR  TUA  EVA
TUAM  EVA  VIDYA   DRAVINAM   TUAM   EVA
TUAM   EVA  SARAVAM   MAMA   DEVA    DEVA
“Tu sei il mio vero padre e madre ,il mio amico e il mio rapporto più intimo , la mia vera  sorgente di conoscenza  e ricchezza; sia materiale che  spirituale,tu sei la sorgente Dio di tutti  gli esseri illuminati “
 

Gayatri Mantra

Gayatri  è un mantra  che si recita all’alba e al tramonto.  Per avere efficacia deve essere ripetuto almeno tré volte. Alcuni fanno uno o più giri di "mala" (108 volte).
E' il mantra sole - che simboleggia la Luce della. Verità - è anche conosciuto come Sandhya Vandana o saluto alla Luce della Verità. Il mattino presto e la sera presto sono considerati i momenti migliori . In quelle ore l'inalazione e l'esalazione del respiro sono equilibrate e la meditazione diventa profonda e pacifica. Ci si deve sedere rivolti ad est o a nord.

Om bhur bhuvah svaah
Tat Savitur Varenyam
Bhargò Devasya Dimahi
Dhiyo Yonah Prachodayaat

Supremo Divino, tu sei il Creatore di questo universo, della terra, dello spazio e del cielo.
Noi adoriamo Savituh, quel raggiante splendore, la Tua pura forma, l'origine di tutta la creazione.da il nostro spirito, apri il nostro occhio interno, l'occhio della Saggezza
Noi meditiamo sulla Tua Divina radiosità.  Noi Ti contempliamo.                                                                                 Ispira i nostri pensieri,guida il nostro spirito, apri il nostro occhio interno, l'occhio della Saggezza
 
 

Mantra, Suono e Vibrazione.

I Mantras  possono indurre stati emozionali profondi, creare suggerimenti alla mente. L'effetto del mantra incide sia su colui che canta come su  colui che ascolta. La parola mantra deriva dal sanscrito "mantrana",  che significa  consiglio, suggerimento.  Nella nostra vita quotidiana, le parole che usiamo sono in un certo senso Mantra . Ogni parola è un modello ,un suono che suggerisce alla mente i significati insiti in essa, e la mente risponde immediatamente.
Il luogo del corpo da cui proviene il suono influenze  le qualità tonali.
Toni bassi sono il prodotto di un suono che proviene dalla regione addominale, in collaborazione con il petto
I toni più acuti collaborano con una respirazione più alta con la regione superiore del corpo, cuore, gola, testa.
Il Mantra o Mantram (come viene chiamato in alcune regioni dell’India) è una potente e breve formula spirituale che ha la capacità di trasformare la coscienza. se utilizzato sistematicamente.
Quando pratichiamo il Mantra stiamo richiamando il più grande potere che siamo in grado di concepire: possiamo chiamarlo Dio, Realtà Ultima o Sè Interiore, qualunque nome gli attribuiamo, con il Mantra stiamo richiamando la parte migliore che c’è in noi.
E’ una pratica che si riscontra sia nelle religioni occidentali, dove prende il nome di ripetizione del Nome Santo,Preghiera , Esicasmo, sia nella religione induista che in quella buddista, dove prende appunto il nome di Mantra.
E’ fondamentale che una volta scelto un Mantra  lo siripeta per un sufficiente periodo di tempo , per non rischiare di fare come il contadino che per trovare l’acqua, scava innumerevoli buche in superficie senza risultato, mentre se avesse impiegato lo stesso tempo per scavarne una sola profonda l’avrebbe sicuramente trovata.
Tutte le grandi religioni hanno prodotto potenti formule spirituali per poter richiamare questa Realtà Prima-Ultima che, nella tradizione cattolica e in molte altre (soprattutto in quelle ortodosse), prende il nome appunto di Nome Santo o Nome Divino.
Queste formule fanno parte di una più vasta serie di preghiere anche se il Mantra non è una vera e propria preghiera; in occidente con la preghiera siamo soliti chiedere qualcosa, mentre con il Mantra cerchiamo di avvicinarci e stabilire una connessione al divino.
Il Mantra ha anche una funzione calmante a livello mentale ed è uno dei modi più semplici per manifestare la presenza del divino. Quando lo ripetiamo mentalmente (soprattutto nelle prime volte per chi non ha ancora sviluppato tecniche di meditazione) è molto importante non distogliere l’attenzione, dopo aver raggiunto un certo livello di pratica lo si potrà anche intonare.
Quindi all’inizio sarà importante ripeterlo mentalmente senza cercare di combinare ritmicamente il Mantra con i processi fisiologici quali la respirazione ed il battito cardiaco, queste cose tenderebbero solo a sminuire il suo potere.
La ripetizione del Mantra è una antica tecnica dinamica con la caratteristica di possedere un potere cumulabile, infatti più lo si ripete più esso affonda le proprie radici nella nostra coscienza tanto che continueremo a ripeterlo mentalmente senza nemmeno rendercene conto. Per quanto riguarda la scelta del Mantra questa dipende sicuramente dalla società e quindi dalla cultura in cui si è cresciuti, se si è cattolici  possibile che si prediliga un Mantra cattolico,
Per quanto riguarda i grandi Mantra, cioè quelli di importanza storica e di provato potere, bisogna distinguere tra quelli personali e quelli impersonali. I primi si riferiscono all’aspetto personale della divinità. Anche se Dio è presente in qualsiasi aspetto del mondo fenomenico, si è manifestato pure sulla Terra sotto diverse forme che ogni religione ha identificato secondo una determinata figura.
Per i cristiani si è manifestato come Gesù Cristo 2000 anni fa, per gli induisti 3000 anni fa nella figura di Krishna e per i buddisti come il Buddha Compassionevole che ha rinunciato alle ricchezze per poter predicare l’armonia e l’unità tra tutte le genti.
E’ importante notare che qualsiasi figura, nelle varie religioni, non è mai venuta a predicare nuove verità o insegnamenti, ma a ricordarci che facciamo parte di un tutt’uno e il nostro scopo è quello di riunirci e di vivere in armonia con gli altri cercando di aiutare il prossimo.
Questi Mantra si riferiscono ai diversi nomi che Dio ha avuto nelle diverse religioni, per quanto riguarda l’ambito cristiano il nome di Gesù è già di per sé molto potente (anche se la sua ripetizione può sembrare un po’ banale), un altro Mantra che presenta sia aspetti personali sia impersonali della divinità è OM-JESU-CHRISTE che deriva dalle comunità cattoliche indiane, in cui si ha l’invocazione al vocativo di Gesù Cristo e la particella OM che, come spiegherò in seguito, indica la caratteristica impersonale della divinità, oppure SIGNORE GESU’ CRISTO ABBI PIETA’ DI NOI.
Quando applichiamo il Mantra “Gesù” invochiamo il Cristo perché ci faccia diventare più simili a Lui, pieni di saggezza, pietà e amore. Per quanto riguarda la religione cattolica un Mantra molto potente e molto conosciuto è l’AVE MARIA e con questo ricordiamo l’infinito amore della Madre Divina nei nostri confronti.
Troviamo anche dei Mantra ( formula di preghiera ripetitiva chiamata Esicasmo) russi Ortodossi come GOSPODI-POMILUI che significa Signore abbi pietà.
Un altro Mantra abbastanza importante è quello greco che si distingue in due forme: quella completa KYRIE-EMON, IESOU-CHRISTE, YIE-THEOU, ELEISON -YMAS cioè “ Nostro Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di noi”, e quella abbreviata KYRIE ELEISON cioè  “Signore abbi pietà”.
Nell’ambito delle religioni orientali le più importanti sono sicuramente l’induismo ed il buddismo; nell’induismo le figure più importanti sono RAMA, KRISHNA. KALI' . La parola Rama è formata dalla particella Ram che significa gioia quindi Rama e' colui che colma di durevole gioia, ripetendo questo mantra ricordiamo a noi stessi la fonte di gioia duratura nel profondo di noi.
La figura di Rama è anche collegata ad una tradizione epica letteraria induista chiamata Ramayana in cui si narrano appunto le vicende del principe Rama che combatte per sconfiggere le guerre intestine del suo popolo e per riacquistare l’amore della sua sposa e il suo trono. E’ molto facile identificarsi con questa figura perché anche noi, ogni giorno a modo nostro, dobbiamo combattere le nostre guerre e affermare i nostri diritti.
Nella religione induista esistono 3 concetti: la creazione, la conservazione e la distruzione Krishna significa colui che ci tira a sé, ed è la figura più importante e rappresenta la conservazione dell’Universo quindi quando ripetiamo questo Mantra ricordiamo l’infinito ed eterno potere che conserva e protegge l’Universo. Oltre a questi troviamo anche i famosi:

Mantra di  KALI'

Distruggi le illusioni del mio ego Madre :
AUM KRING KALIKAYE-NAMAH AUM

Vergine Kali come distruttrice e creatrice terrena di apparenze, vale a dire tutte le cose fatte di materia e percepibile ai sensi.

*

Maha mantra

HARE  KRISHNA  HARE KRISHNA
KRISHNA  KRISHNA  HARE HARE
HARE RAMA  HARE RAMA
RAMA RAMA HARE HARE

Il termine Hare è il vocativo di Hari che significa colui che ci rubò il cuore, secondo un tradizione indiana quando il Signore creò l’uomo decise di rubargli il cuore e di nascondersi nell’unico posto in cui l’uomo non avrebbe mai cercato e cioè nella propria coscienza. Con questo Mantra cerchiamo di ricordare che spesso i problemi che vediamo all’esterno, in realtà, sono dovuti a “mostri” che si muovono dentro la nostra coscienza.
OM NAVAH SHIVAYA è sempre un Mantra indiano, è una supplica alla divinità Shiva che rappresenta il terzo aspetto, la distruzione.
Invochiamo questo Mantra per porre fine al nostro egoismo e al nostro senso di separazione; è importante perché indica anche una caratteristica del Signore che, pur amandoci, alle volte ci fa soffrire. Questa sofferenza non deve essere vista come una punizione, ma come un campanello d’allarme per indicare che non stiamo percorrendo il giusto cammino.
OM MANI PADME HUM è il più importante dei Mantra buddisti, non fa riferimento alla figura divina ma sta ad indicare il gioiello che è nel loto del cuore.
E' una immagine molto bella perché questo gioiello è il tesoro che è perennemente nascosto nel nostro cuore. Il cuore viene visto come il loto, figura ricorrente nel buddismo: ha la caratteristica di poter crescere anche in zone paludose senza che i suoi petali vengano sporcati e intaccati dal terreno fangoso. Il loto è il simbolo perfetto della purezza e testimonianza della purificazione dalle nostre colpe quando ripetiamo questo Mantra.
Ci sono anche Mantra ebraici tra cui BARUKH - ATTAH -ADONAI che significa benedetto sia tu o Signore, il Signore è la sorgente di tutta la forza, di tutto il coraggio, di gioia e l’amore.
E ancora RIBONO  SHEL  OLAM  che significa  Signore dell’Universo.
Quelli elencati finora sono Mantra che raffigurano l’aspetto personale della divinità, per quanto riguarda, invece, l’aspetto impersonale è stato definito con vari epiteti quali: l’Assoluto, la Realtà Ultima… nell’induismo evidenziato con il termine BRAHMAN.
Questi termini sono comunque inadeguati in quanto la concezione della parte impersonale della divinità è al di fuori del concetto causa-effetto, spazio-tempo ed è collegata alla Teoria Vibratoria che sta alla base della creazione dell’Universo, formulata da saggi indiani ( Rishi) millenni fa e poi ripresa ultimamente dalla fisica moderna, teoria secondo cui l’intero mondo fenomenico consiste di vibrazioni.
Tutte le cose che noi vediamo nel mondo fenomenico in realtà sono energia che vibra, la vibrazione più bassa sarà la materia percepibile con i sensi, man mano che saliamo di livello, di vibrazione e quindi di energia abbiamo ciò che non viene percepito dai sensi, quindi le emozioni, lo stato mentale, l’anima.
Il simbolo perfetto dell’aspetto impersonale della natura divina, cioè la vibrazione più sottile, è la sillaba  OM (AMEN in cristiano).
Questo concetto viene ripreso sia nel Vangelo secondo Giovanni dove si dice che in principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio ed il Verbo era Dio.
Sia nel Rig Veda uno dei testi più antichi della religione induista dove si dice in principio era Brahman presso cui era il Verbo ed il Verbo era in verità Brahman.
Si noti come due religioni così distanti in realtà si basino sullo stesso principio.
Questa vibrazione impersonale, cioè l’OM, può essere utilizzata da sola, ma noi in realtà difficilmente riusciamo a concepire l'impersonale :è più facile usare come mediatori  figure che hanno “camminato” sulla terra ; i maestri , o aspetti ( divinità) parziali della natura di impersonale di Dio ( l'Uno )
La pratica del Mantra non richiede tanto tempo, bastano pochi minuti qua e là nell’arco della giornata,e possiamo praticare mentre aspettiamo , mentre camminiamo, mentre compiamo azioni come cucinare, pulire la casa, mentre svolgiamo attività di tipo meccanico e ripetitivo che non richiedono la nostra totale attenzione, di notte se non riuusciamo a prendere sonno.
quando siamo ammalati,  anzichè compiangerci  per la situazione; e dal momento che l’energia segue il pensiero in realtà recitando creiamo armonia e equilibrio; Ripetere il Mantra prima di addormentarsi permette al cervello di elaborarlo e continuare a ripeterlo dormendo, è particolarmente indicato per chi soffre di insonnia
La scrittura e la recitazione del Mantra possono essere svolte quando la mente è troppo agitata e non ci si riesce a concentrarsi adeguatamente.
La parola Mantra è formata da due particelle: Man significa mente e Tri significa attraverso,
Il Mantra serve per attraversare il mare della mente. Questa similitudine è molto azzeccata in quanto la mente proprio come è il mare che in alcuni giorni è in burrasca mentre in altri è calmo. In questo mare riusciamo a vedere solo gli strati superficiali e non il profondo dove in realtà sono nascoste le cause dei nostri mali, le paure, l’ansia, l’impazienza,la brama…
Il Mantra serve a controllare questi pensieri. Di frequente i conflitti che ci rendono difficile concentrarsi sono alla base di gravi disturbi fisici e fin troppo spesso ci fanno sprofondare nella depressione. La maggior parte della gente non intravede alcun modo di cambiare la situazione, alla fine la accetta come un fatto inevitabile, ma in realtà è solo un condizionamento. Nel profondo di noi stessi abbiamo immense risorse che possiamo utilizzare per avere il controllo della nostra mente,.
Bisogna saper superare le barriere tra conscio ed inconscio attraverso un processo che i grandi mistici chiamano calmare o fermare la mente, cioè porre ogni processo mentale sotto il nostro completo controllo anche a livelli mentali più profondi. Più la mente diventa calma e stabile, più riusciamo a realizzare nella vita quotidiana, il nostro vero diritto alla sicurezza, alla gioia e ad acquistare quell’instancabile energia nell’operare per il benessere del collettivo
Quando siamo preoccupati, inquieti o mossi da un bisogno urgente di soddisfazione personale a spese del nostro prossimo, il Mantra può trasformare queste emozioni in una fonte di forte potere e aiutarci a non agire e parlare impulsivamente: questo non significa reprimere le emozioni, bensì usarle, invece di farci usare da esse. Un’enorme quantità di energia vitale viene dispersa nell’oscillazione della mente tra ciò che ci è gradito e ciò che non lo è, quando siamo prigionieri di preferenze e avversioni, di opinioni ferme e abitudini rigide non possiamo agire al nostro meglio né conoscere una vera sicurezza.
Viviamo alla mercé di circostanze esterne: se le cose vanno come diciamo allora siamo contenti, in caso contrario siamo depressi. E' difficile modificarsi, essere elastici e accettare qualunque cambiamento, ma possiamo provarci. Le persone che hanno sviluppato questa preziosa qualità sono in grado di riprendere la loro posizione ogni volta che la vita prova ad abbatterle.
Per affrontare i lavori sgraditi bisogna seguire alcune semplici regole: attenzione totale e non rimandare ciò che deve essere fatto… così si otterranno i migliori risultati nel minor tempo possibile. Siamo costantemente condizionati a ricercare l’eccitazione come se fosse la quinta essenza della vita, ciò che non è eccitante ci appare solo noioso e monotono. Se ci sentiamo vivi solo quando siamo euforici allora saremo condannati a sentirci depressi quando l’eccitazione svanisce. La legge della natura stabilisce che ciò che sale deve inevitabilmente scendere, più saremo eccitati prima più saremo depressi dopo e così via in una continua altalena.
La recitazione di Mantra  completa altre discipline spirituali tra cui sono importanti:
- la Meditazione (che deve essere fatta sempre)
- la Calma cioè saper rallentare tutto (la mente veloce è malata, la mente lenta è sana e la mente calma è divina)
- la Concentrazione
- l’Educazione  Sensoriale
- la Compassione
- l’Amicizia Spirituale
- le Letture Mistiche
 

Mantra di guarigione Induista

OM SARVE’ BHAVANTU SUKHINAH
SARVE’ SANTU NIRAMAYAH
SARVE’ BHADRANI  PASHYANTU
MA  KASHIT DUHKHABHAK  BHAVET

Che tutti gli esseri siano liberi da malattie
Che tutti possano incontrare buoni auspici
Che tutti siano felici  Che nessuno debba soffrire

 

il Mantra secondo Swami Sivananda Radha

Un Mantra è una combinazione di sillabe sacre che formano un nucleo di energia spirituale; il suo scopo è quello di fungere da magnete per attrarre le vibrazioni spirituali, o da lente per metterle a fuoco.
Secondo le Upanishad, le antiche scritture dell'India, la dimora originale del Mantra era il Parma Akasha, o etere primordiale, l'eterno e immutabile substrato dell'universo da cui l'universo stesso è stato creato nell'emettere il primo suono, Vach. (Un simile resoconto si può trovare nel Vangelo di Giovanni: «All'inizio era il Verbo...»       ).
I Mantra esistevano all'interno di questo etere ed erano percepiti direttamente dagli antichi rishi, o veggenti, che li traducevano in una struttura udibile di parole, di ritmo e di melodia.
Il Mantra non è una preghiera. Una preghiera è formata da parole di supplica scelte dal devoto, mentre il Mantra è una combinazione precisa di parole e di suoni: l'incarnazione di una particolare forma di consapevolezza,o Sakti.
La radice 'man' della parola Mantra significa in sanscrito "pensare"; il suffisso 'tra' deriva invece da 'trai', che vuol dire "proteggere,, o liberare dal vincolo del samsara, o del mondo fenomenico". Di conseguenza la traduzione del termine Mantra è: "Il pensiero che libera e protegge".
In un Mantra ci sono però molti livelli di significato che devono essere sperimentati perché siano effettivamente compresi, in quanto una spiegazione intellettuale abbraccia soltanto una piccola parte di ciò che esso vuole dire.
Il canto, o la recitazione, dei Mantra attiva e accelera la forza creativa spirituale, promuovendo armonia in tutte le parti dell'essere umano. Il devoto viene gradualmente convertito in un centro vivente di vibrazione spirituale, che è sintonizzato con qualche altro centro di vibrazione infinitamente più potente, e tale energia può essere acquisita e diretta a beneficio di chi la usa e di altri.
Ogni Mantra ha sei aspetti: un Rishi, o veggente; un Raga, o melodia; il Devata, o deità che presiede ad esso; un Bija, o seme di suono; il Sakti, o potere; e un Kilaka, o pilastro.
Attraverso la loro percezione intuitiva, i rishi si sono aperti alla rivelazione dei Mantra e sono stati capaci di riconoscere la loro efficacia come canali attraverso cui la grazia, la conoscenza e il potere fluiscono dal Divino. Questi antichi veggenti hanno compreso che i loro poteri erano destinati a essere impiegati al servizio degli altri e come guida per la razza umana.
I Mantra sono stati trasmessi di generazione in generazione, da Guru a discepoli, e in questo processo il potere dei Mantra è aumentato enormemente. Miliardi di ripetizioni da parte di innumerevoli devoti nel corso dei secoli hanno portato alla formazione di una vasta riserva di potere che aumenta la forza spirituale insita nei Mantra.
Il raga è paragonabile alla linea melodica occidentale: un suono, o una sequenza di singoli suoni, senza armonia. Quando si recita un Mantra è di estrema importanza non cambiare il raga e la sua chiave, perché la cadenza di vibrazione su cui il suono è basato costituisce una parte integrante del Mantra.
Tutta la musica indiana è basata sulla comprensione che in ogni suono esistono due aspetti: l'espressione udibile e la sottile essenza-suono che trasporta il significato e che deriva dallo Spirito eterno. Questa essenza è chiamata Shabda, oppure Vach.
Quando la parola pronunciata viene formulata in maniera perfetta, sia interiormente che esternamente, si realizza un contatto con questo potere che si manifesta come un'immagine.
Nella parola esiste un certo potere perfino a livello umano: il nome di ciascuno possiede un significato particolare e il modo in cui viene pronunciato può trasmettere numerosi messaggi.
Diversi toni generano diverse vibrazioni che condizionano la reazione fisica oltre che quella emotiva.
Praticare il Mantra Yoga per un lungo periodo di tempo porta ad acquisire la consapevolezza che i suoni creano effettivamente delle immagini e che certe immagini hanno un suono peculiare.
Nel suo libro, <Japa Yoga>, Swami Sivananda afferma che i suoni sono vibrazioni a cui viene dato di assurgere a forme definite. Il ripetuto cantilenare il nome del Signore costruisce gradualmente la forma, o la speciale manifestazione della divinità adorata (il Devata) e agisce come punto focale per concentrare la sua influenza, che poi penetra e diviene il centro della consapevolezza dell'adoratore.
Il Devata è la divinità che presiede al Mantra, il potere permeante, un aspetto molto personale di Dio. È la saggezza che scaturisce da una fonte più elevata ed è come un singolo raggio di sole, un raggio che viene isolato e a cui viene attribuito un nome in modo che il discepolo possa sviluppare un rapporto con un aspetto di Dio che è capace di capire e di adorare.
ll Devata può anche essere paragonato alla sfaccettatura di un diamante che rappresenti l'Intelligenza Cosmica: un diamante con molte facce rifletterà molti raggi della Luce nello stesso tempo, ma un raggio particolare attirerà in maniera speciale l'individuo che sta cominciando a percorrere il sentiero spirituale. All'inizio, Dio incute timore reverenziale ed è troppo solenne e distante perché la mente umana possa afferrarlo e soltanto più tardi l'energia divina può essere percepita nella sua forma pura; quindi, la mente umana ha bisogno di stabilire un legame con un aspetto personale come Krishna, o Siva, nella religione induista ; Gesù, o Maria nell'ambito della cristianità.
Gli adulti, che sono ancora spiritualmente immaturi, hanno bisogno di un loro personale concetto di Dio, finché non sono in grado di vedere l'energia divina nella sua forma pura.
I Mantra 'Om Krishna Guru, Hari Om" e Invocazione a Krishna sono associati a Krishna ;" Om Namah Sivaya" è legato a Siva e "Om Tara" alla Madre Divina .
Se si pensa ai milioni di persone che in India nel corso dei secoli hanno invocato il nome di Krishna o di Siva, o a tutti i cristiani che nel corso degli anni hanno ripetuto il nome di Gesù, si può intuire come questa costante ripetizione abbia creato una spaventosa riserva di potere. La potenza di ciò che essi realizzano è racchiusa nell'energia combinata del Mantra: la persona effettivamente devota che recita il nome di un particolare aspetto del Divino finirà prima o poi per attingere al potere del Devata.
Una goccia d'acqua può realizzare assai poco, ma centinaia di milioni di gocce possono praticare un taglio nella roccia, oppure cambiare addirittura la morfologia della terra.
Ciascun Mantra ha un bija, un seme.
Esso è l'essenza del Mantra e gli conferisce il suo speciale potere: il potere di autogenerazione. Subito all'interno del seme è nascosto un albero, cosicché l'energia nel Mantra è il seme da cui crescerà uno splendido essere spirituale.
Se adesso doveste provare a recitare i Mantra con regolarità, poi abbandonare la pratica e riprenderla fra una ventina di anni durante una crisi spirituale, il Mantra vi salirebbe automaticamente alle labbra e continuereste a ripeterlo come se non aveste mai smesso. Questo è un esempio del suo potere di autogenerazione.
Se si pensa al Shabda,al suono primordiale, al nucleo di suono dell'Om da cui tutte le cose sono state create, e al bija, il seme, e al potere di autogenerazione del Mantra, si comprenderà come attraverso una recitazione corretta e costante del Mantra si possa essere aiutati a liberare una grande energia all'interno del proprio corpo fisico, mentale, emotivo e spirituale. Grazie a questo aumento di energia potete anche entrare in contatto con il Divino dentro di voi, con il vostro vero Io, il vostro Io Superiore.
Il kilaka, o pilastro, è inizialmente la forza propellente, la tenacia e la forza di volontà di cui il discepolo ha bisogno per seguire il Mantra, ma quando il potere del Mantra stesso comincia ad autogenerarsi con un "movimento a ruota libera", il kilaka diventa un filo molto sottile che congiunge il discepolo al Mantra, al Guru e alla divinità fino a farne un tutto unico.
Il potere, la consapevolezza all'interno del Mantra, è Sakti, la Madre Divina, la Dea della Parola Pronunciata. L'aspetto maschile di Dio è energia in uno stato di equilibrio, l'aspetto femminile è energia dinamica che si manifesta come creazione.
C'è soltanto un'energia in tutte le cose create, e nel Mantra l'energia è presente nella sua forma pura. La potenza del Mantra viene liberata attraverso la ripetizione fino a quando l'individuo raggiunge il suo Devata e l'esperienza spirituale può avere luogo.
Mediante il costante ricordo o pensiero rivolto al Mantra, la persona viene proiettata lontano dall'impatto del maya, il mondo illusorio; attraverso la ripetizione di queste parole di potere si raggiunge la meta del Mantra Yoga, che (come in tutti gli yoga) consiste nell'unione della coscienza individuale con la Coscienza Cosmica.
Mantra è il canto di una stella... e ti trasporterà fino a quella stella.

Swami Sivananda Radha - MANTRA - Armenia

 
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