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Joseph Chilton
Pearce"L' incrinatura nell'uovo cosmico" |
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Espansione della coscienza
e creatività. ed.Crisalide. |
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Lo sviluppo dei bambini |
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Secondo Joseph Chilton Pearce,
la marcia verso il progresso tecnologico potrebbe trasformarsi in
una
processione funebre per la nostra specie. Il famoso scrittore
(L’incrinatura nell’uovo cosmico, Magical
Child, Evolution's End, The Biology of Transcendence) nonché
conferenziere apprezzato a livello
internazionale, ritiene che le moderne tecniche educative siano solo
una delle molte cause che impediscono
la realizzazione del nostro potenziale di esseri umani. Sebbene
l’evoluzione ci abbia dotato di straordinarie capacità, queste
ultime, secondo Pearce, restano latenti e inutilizzate perché stiamo
bloccando il nostro sviluppo naturale. |
| Il fatto che lo sviluppo
degli esseri umani avvenga per stadi – sia fisicamente che
psicologicamente – non è nulla di nuovo. Le teorie moderne prevedono
stadi di sviluppo fino all’età adulta, quando – almeno secondo i
libri di testo – abbiamo praticamente realizzato il nostro programma
biologico. Nel suo nuovo libro, The Biology of Transcendence, Pearce
argomenta che la natura ci permette di svilupparci anche in fase
adulta, ma solo in maniera sequenziale. |
| Tuttavia, quando
raggiungiamo l’età matura, siamo già azzoppati da fatti come la
nascita in un ospedale asettico, l’assistenza di una baby-sitter, la
televisione, un’istruzione accelerata e una dieta satura di ormoni
della crescita. Sostenendo che l’unico fattore che impedisce il
completamento di tre miliardi di anni di evoluzione è la nostra
ignoranza, Pearce considera l’educazione nell’accezione più vasta
possibile. Se egli ha ragione, il vero sovraffollamento non è quello
delle nostre scuole, ma delle idee sbagliate nella nostra mente. |
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Qual è il problema più grande
che deve affrontare l’educazione? |
Joseph Chilton Pearce: Il nostro
sistema è crollato non perché sia cattivo – non ne abbiamo mai avuto
uno
buono – ma perché abbiamo danneggiato la maggior parte dei nostri
bambini con un’educazione oltre i limiti.
Le scuole sono così impoverite da chi non ce la fa, che anche chi ce
la fa paga un prezzo. |
| In che modo abbiamo
danneggiato i nostri bambini? |
Joseph Chilton Pearce: La causa
principale è il parto tecnologico in ospedale, che provoca un danno
neurologico. Se distruggi il modello di nascita codificato nei
nostri geni, distruggi anche il modo con cui
il cervello-mente costruisce se stesso, pagando un prezzo. Se
osserviamo lo sviluppo del bambino e del
nostro cervello-mente come una struttura auto-organizzantesi,
scopriamo che gran parte del nostro
potenziale non viene realizzato. Ovunque abbiamo esportato il nostro
modello di parto medico, ci troviamo
di fronte agli stessi problemi. |
James Prescott ha scoperto una
perfetta corrispondenza tra la coesione sociale e il modo in cui i
bambini
vengono portati al mondo e quindi educati. Secondo Michel Odent,
alla nascita il sistema immunitario si
fissa in una forma immutabile, a seconda del rapporto che il neonato
ha con la madre. Se interferiamo nel
legame fondamentale della vita al momento della nascita, mettiamo a
rischio tutti i legami successivi con
la terra, con la società e con l’altro sesso (ovvero, con il legame
base della vita). Questo non vuol dire
che se si crea il legame iniziale, tutti gli altri sono garantiti;
significa solo che se i successivi
legami potranno godere delle premesse e delle basi giuste,
accadranno spontaneamente. |
È possibile vedere la rottura del
legame nelle nostre scuole, sulle strade e nelle nostre famiglie. Il
parto tecnologico, col danno neurologico che ne deriva, è la radice
di molte delle crisi di oggi. |
| Vorrebbe farci tornare alle
tecniche di parto utilizzate nel passato? |
Joseph Chilton Pearce: Il punto
non è fare ritorno a qualche epoca primitiva. Le donne dovrebbero
godere di
ogni possibile tutela, ma la tecnologia ha preso il sopravvento,
travisando ogni cosa. I parti cesarei
costituiscono il 30% delle nascite in America, con punte del 50%
nelle aree più ricche. Nascere, da noi,
costa più che in qualsiasi altro paese, ma il tasso di mortalità
infantile è più elevato che in altri 20
paesi. |
Questa situazione è esasperata da
una professione legale che si nutre di quella medica, così come
del corpo sociale; si tratta di una situazione micidiale che
peggiora sempre di più. È vero che le madri e
i bambini non restano più in ospedale tanto quanto un tempo, e che
l’allattamento al seno è in aumento; ma
questi finora non sono altro che segnali. |
| Dopo il processo della
nascita, cos’è che provoca più danno? |
Joseph Chilton Pearce: La
televisione. Ma il problema non sono i solo i suoi contenuti. La
televisione ha
preso il posto delle favole, del gioco e di tutte quelle simulazioni
attraverso cui il bambino sviluppa
l’immaginazione, la capacità di creare immagini interiori. Tutto il
pensiero metaforico-simbolico si basa
sull’immaginazione, e il nostro mondo adulto di idee, creatività e
invenzioni si basa esattamente su tale
base metaforico-simbolica. Il programma naturale dello sviluppo, per
i primi sette anni, ruota intorno al
gioco senso-motorio e emetaforico-simbolico, ma le immagini e i
suoni della televisione riempiono il
cervello del bambino con un sostituto artificiale di tutto ciò,
bloccando gravemente lo sviluppo
neurologico e impedendo un’evoluzione più elevata. D’altra parte, se
un bambino gioca, ascolta favole e
compie molte simulazioni, sviluppa questa base anche se guarda la
televisione. |
| Secondo lei, un’educazione
precoce può fare più male che bene? |
Joseph Chilton Pearce: Il primo
apprendimento è essenzialmente senso-motorio, riguarda la
sincronicità dei
movimenti corporei e l’attività cerebro-mentale. Se si prende un
bambino di quattro o cinque anni, lo si
costringe su una sedia senza permettergli di muoversi e poi gli si
chiede di comprendere strutture
altamente metaforico-simboliche come l’alfabeto e i numeri, per le
quali non ha preparazione e non è
maturo, si blocca lo sviluppo di quelle stesse basi che saranno
necessarie in seguito per questo tipo di
istruzione. Inoltre, si crea un bambino molto arrabbiato e
frustrato. |
Gerald Ebelman, un brillante
scienziato del cervello, individua in quest’ultimo aree topologiche,
sezioni
legate a determinati tipi di attività. Gli specialisti concordano
sul fatto che forme di pensiero
metaforico più elevato coinvolgono sezioni del cervello che si
sviluppano più tardi; esse non possono
manifestarsi in mancanza del fondamento adeguato nelle strutture
inferiori. È possibile costringere i
bambini a sviluppare anzitempo alcune capacità, ma a discapito di
tutto ciò che dovrebbe manifestarsi
normalmente. Se interferisci con l’evoluzione di base, indebolisci o
rendi parziale l’evoluzione più
elevata. Quindi, forzare un apprendimento astratto troppo presto
compromette il processo di maturazione
che, più tardi, formerebbe i migliori studenti. L’evoluzione ci
spinge verso livelli più elevati di
pensiero creativo, ma ne freniamo l’espressione pretendendoli troppo
presto dai bambini. Anche questo
contribuisce alla sessualità prematura. |
| Perché il cervello viene
sviluppato in modo diverso? |
Joseph Chilton Pearce: Se metti
in funzione precocemente strutture cerebrali programmate per
attivarsi
verso la pubertà o l’adolescenza, costringi un’intera regione
topologica del cervello a funzionare
parzialmente, influenzando tutti i comportamenti paralleli inerenti
a quell’area. L’apprendimento astratto
prematuro non solo ci impedisce di sviluppare le basi che dovranno
sostenere tale insegnamento quando sarà
il momento (provocando quindi disfunzioni nella capacità di
apprendimento), ma comporta un’apparizione
molto precoce della sessualità, assai prima che il bambino sia in
grado di gestire tali forze. Il menarca,
la fase iniziale delle mestruazioni, è ormai diffusissimo all’età di
otto anni, la gravidanza all’età di
nove anni, mentre gli stupri cominciano prima dei dieci anni. Ciò
vuol dire la fine dell’infanzia stessa e
l’inizio di gravi disturbi psicologici. e la scolarizzazione
accademica precoce è certamente una con-causa
di ciò. |
| Quali altri pericoli vede nel
mondo? |
Joseph Chilton Pearce:Gli asili
Nido, un fenomeno che non è mai esistito in passato. E non sarebbe
apparso
se non avessimo spezzato il legame madre-figlio tramite il parto
tecnologico. Tra le altre cose, l’asilo
perpetua quella stessa ansia da separazione provocata dalla rottura
del legame. Abbiamo prodotto molte
generazioni di bambini che si sentono respinti, non voluti ed
estremamente bisognosi dal punto di vista
emotivo; ovvero, abbiamo creato una società per buona misura in
guerra con se stessa. Sono stato in molti
altri paesi, e posso dirle che abbiamo i bambini più poveri, dal
punto di vista emotivo, del pianeta.
Spendiamo somme enormi per gli adolescenti problematici, per mettere
la gente in prigione e per non
riconoscere le cause del problema. |
| Il Giappone sta rapidamente
scivolando nel nostro stesso caos: sono state appena inaugurate le
prime scuole materne e asili nido della loro storia, e questo è un
risultato dell’importazione delle nostre tecniche di parto. |
Inoltre, consideri lo sviluppo
degli ormoni sintetizzati durante la seconda guerra mondiale e
immediatamente impiegati per l’industria della carne, del pollame e
dei prodotti caseari. La produzione è
aumentata del due-trecento per cento, e a tutto oggi continua a
salire. Ciò è avvenuto nello stesso momento
in cui abbiamo eliminato l’allattamento al seno per il 97% dei
nostri neonati, sostituendolo con cibi
condensati altamente proteici derivati da quelle stesse industrie
della carne, del pollame e del latte
sature di questi ormoni. A causa di ciò Immediatamente, è comparsa
una generazione di giganti, trenta
centimetri più alti dei loro genitori; abbiamo attribuito questa
altezza a una migliore nutrizione, ma in
realtà è dovuta agli ormoni sintetici della crescita. |
Sfortunatamente, questi sono
anche ormoni sessuali, simili a quelli prodotti durante
l’adolescenza e
responsabili di una rapida crescita. Ecco perché, a partire dagli
anni ‘50, abbiamo assistito a un
incremento enorme di gravidanze sempre più precoci,a problemi
endocrinologici negli adolescenti , oltre
che a stupri. Questo grave dissesto biologico ha prodotto diatribe
etico-morali, ma il problema è
l’interferenza con i modelli naturali della crescita. |
| Sta dicendo, essenzialmente,
che la tecnologia è di ostacolo all’evoluzione. |
Joseph Chilton Pearce: Per ironia
della sorte, ci troviamo a dover affrontare problemi creati dalla
tecnologia proprio quando quest’ultima potrebbe liberare lo spirito
umano da molte difficoltà patite
durante tutta la storia. Nello stesso momento in cui facciamo
scoperte sensazionali sul cervello, in grado
di mettere in discussione tutto ciò che pensavamo di noi stessi,
permettendoci di guardare con occhi nuovi
le reali profondità dello spirito umano, avviamo pratiche che
danneggiano qualsiasi espressione di tale
spirito. Ma con pochi, semplici cambiamenti possiamo impedire questi
danni prima che comincino. |
Lei ha parlato di certi stadi
dello sviluppo adulto che resterebbero solo potenziali perché non li
riconosciamo. Può approfondire l’argomento? |
Joseph Chilton Pearce: Lo schema
dell’evoluzione di Piaget si concludeva con l’adolescenza, ma il
nostro
cervello-mente è capace di ulteriori stadi di sviluppo. Su questi
ultimi, tuttavia, sappiamo molto poco,
perché sembra che nessuno di essi abbia luogo. Io credo che gli
intensi desideri che ci invadono durante
l’adolescenza abbiano a che vedere con il suo mancato sviluppo.
|
Nel corso dei secoli, è stata
riconosciuta l’esistenza di un viaggio interiore. Sia Carl Jung che
Rudolph
Steiner hanno riconosciuto fasi adulte dello sviluppo in cui la
nostra autentica creatività e il nostro
spirito possono mettere le ali e volare. Una volta finita
l’adolescenza, dovremmo possedere le basi fisiche
per accedere a questi stadi spirituali. Alcuni scienziati avveduti
riconoscono che il nostro cervello-mente
è concepito per manifestarsi e svilupparsi durante tutta la vita.
Nuove porte si stanno aprendo nella
conoscenza di noi stessi. |
I primi quindici anni dovrebbero
darci gli appigli esterni necessari per questa esplorazione
interiore. Una
volta in contatto con questo potenziale più elevato, osserviamo che
la disperazione, l’ansia, la paura e la
rabbia cominciano a scomparire; scopriamo un nuovo regno al di là
del nostro corpo mortale. Ma nego l’idea
che nel futuro ci sia qualche obiettivo per cui la nostra specie
deve lottare. |
Tale idea allontana e rinvia ciò
che va fatto adesso, cioè sviluppare quello che già abbiamo e che
siamo. Se non ci sviluppiamo, proviamo un senso di inappagamento e
di insufficienza, un tema che affronto nel mio libro Evolution’s
End. Dobbiamo riconoscere che questo viaggio interiore è importante
quanto quello esteriore. Il mio libro mostra
come siano complementari: l’uno sostiene l’altro, o cerca di farlo.
|
La contemplazione e la
meditazione ci aprono a queste operazioni più elevate, che sono
parte intrinseca di
noi. La meditazione fa parte del ritmo naturale della mente del
bambino (se lo sviluppo di quest’ultimo è
corretto) |
.Ma se cerchi di insegnare la
meditazione a un bambino (come se fosse possibile) probabilmente
uccideresti la meditazione stessa. |
Piuttosto che “insegnare” al
bambino, dobbiamo assicurargli un ambiente appropriato, nutriente.
A quel punto la mente si manifesta totalmente, secondo la sua
natura. L’evoluzione
ci ha dato tutto ciò di cui abbiamo bisogno per lo sviluppo, ma
dobbiamo fare la nostra parte. |
Se continuiamo come stiamo
facendo, potremo ritrovarci fuori dai giochi. Una volta che il
nostro modello
genetico comincia a crollare, il nostro sistema auto-organizzantesi
si adatta a questo crollo. Leslie
White, l’antropologo delle culture, sosteneva che nella storia sono
apparse e scomparse molte culture, e
che la loro morte è stata sempre dovuta a se stesse. Ci troviamo a
un punto in cui possiamo sperimentare la
nostra vera totalità e grandezza, oppure affrontare una crisi
gravissima. Se non affrontiamo gli attuali
errori, cambiando il nostro comportamento e dando vita a una nuova
umanità, questo esperimento evolutivo
potrebbe finire. |
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Joseph Chilton
Pearce.L' incrinatura nell'uovo cosmico. Espansione della coscienza
e creatività.Crisalide. |
|
Copyright per la
traduzione Italiana: http://www.innernet.it -- Copyright per
l’edizione italiana Innernet. |
| Traduzione di Gagan Daniele
Pietrini |
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Copyright
originale “Magical Blend” magazine http://www.magicalblend.com, per
gentile concessione. |
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Rob Baker , intervista Joseph Chilton
Pearce 28 Agosto 04 |
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| I rischi nello sviluppo
infantile |
Riassunto:In questa
intervista, analizza i periodi delle delicate trasformazioni
neuronali che avvengono
nelle diverse fasi dello sviluppo infantile e di come il parto
indotto, la separazione dalla madre, e più
avanti la televisione e la cultura limitino le potenzialità umane.Trenta
anni fa, Joseph Chilton Pearce ha
rinunciato a una carriera di professore universitario di Lettere,
“stanco del cieco che guida il cieco,
perché c’erano troppe buche”. Si mise allora a studiare i problemi
dell’ educazione americana, individuando
l’origine di molti di essi non solo in una errata educazione
primaria e in difficili rapporti tra genitori
e figli, ma anche nello sconvolgimento psicologico causato da ciò
che definisce “l’interferenza medica nel
processo naturale del parto”. Pearce ha esposto le sue teorie in
molti libri, tra cui " L'incrinatura
nell'uovo cosmico" e The Magical Child. , In The Bond of Power ha
raccontato l’ influenza esercitata sulle
sue idee dal compianto Swami Muktananda, che era diventato il suo
insegnante. |
| Pearce, che sta attualmente
rivedendo un nuovo libro intitolato Evolution’s End, ha tenuto un
seminario di due giorni all’Open Center di New York City. Questa
intervista è stata fatta subito dopo una sessione di un giorno
intero al centro. |
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Rob Baker: Nei racconti
tradizionali c’è spesso un tesoro al centro del labirinto, della
foresta, del
castello dalle innumerevoli stanze. Per arrivare là, al cuore delle
cose, bisogna affrontare sfide e
difficoltà infinite, e percorrere molti vicoli ciechi. Ma
l’evoluzione stessa dell’uomo non è forse a sua
volta un labirinto o un dedalo, fatto di strade sbagliate, vicoli
ciechi e sfide lungo il cammino? |
Joseph Chilton Pearce:
L’evoluzione umana è certamente un notevole labirinto che si apre o
chiude a vari
stadi della vita. In ogni punto è possibile prendere un numero
infinito di strade. Il cervello, operando in
modo moltoselettivo, determina la via da prendere, escludendo in tal
modo tutte le altre strade. |
Conosciamo due periodi durante i
quali si fa una grande “pulizia” nei neuroni cerebrali. Uno è subito
prima
della nascita, quando certe neurostrutture funzionali, adatte solo
alla vita uterina, vanno decostruite,
altrimenti diventano un bagaglio in eccesso, un peso e un ostacolo.
Ebbene, questo è importante sotto molti
punti di vista. Se non sviluppiamo queste strutture “in utero”, e se
quella pulizia subito prima della
nascita non avviene, ci troveremmo nei guai. |
Continuamente, nel corso dell’
evoluzione, si sviluppano stati, strutture, facoltà e capacità
temporanee.
Dobbiamo sviluppare queste ultime efficientemente e completamente,
per poi andare oltre. Se non le
sviluppiamo, o se ci blocchiamo senza andare al di là di esse,
l’evoluzione si interrompe, e il sistema
dell’io – il nostro io passionale e individuale – non può maturare. |
La successiva pulizia, che ha
luogo all’età di undici anni, è ugualmente delicata. Se non
avvenisse, il
bambino non sarebbe mai in grado di socializzare o di lavorare con
quella grande disciplina mentale
necessaria per lo sviluppo di un’intelligenza superiore ; Ma allo
stesso tempo, per la mancanza di stimoli
ambientali e di guida, il bambino medio a questa età perde ben
l’ottanta per cento delle sue connessioni
neurali, cioè una larga percentuale delle capacità cerebrali. |
Rob Baker: Quando queste
connessioni vanno perdute, ciò non provoca vicoli ciechi nel
labirinto del
cervello stesso? |
Joseph Chilton Pearce: La
capacità di operare mentalmente tramite il processo che Piaget ha
definito
Pensiero Operativo Concreto può essere sviluppata dai sette agli
undici anni. La natura fornisce una grande
crescita neurale, all’età di circa sei anni, per coprire questo
potenziale. |
| Tale crescita dà al cervello di
un bambino una capacità neurale pari a cinque, sette volte quella di
un cervello adulto. All’età di undici anni,nei piani della natura è
previsto lo sviluppo di altri programmi per l’esplorazione del
mondo, e il cervello secerne una sostanza chimica che atrofizza
tutte le zone neurali prive di mielina (ovvero quelle zone
pocosviluppate o utilizzate). La natura “fa pulizia” per rendere
possibile facoltà intellettuali molto più limitate, ma anche più
disciplinate, che Piaget ha definito Pensiero Operativo Formale.
|
Quelle strutture neurali non
usate nello sviluppo del pensiero operativo concreto, che è il
fondamento di quello formale, adesso sarebbero di impaccio,
ostacolerebbero le operazioni, e quindi vengono eliminate. Il
potenziale di
quella grande massa è a quel punto praticamente finito, benché si
stia aprendo una nuova possibilità.
“Usalo o perdilo” è la massima della natura. Sfortunatamente, in
quel periodo intermedio dell’infanzia
perdiamo circa l’80 per cento del nostro potenziale. Ci si chiede
cosa potrebbe provocare all’evoluzione
umana una perdita anche solo del 10 per cento in meno, cioè uno
sviluppo maggiore del “bambino di mezzo”. |
Rob Baker: Qual è la relazione
di tutto ciò con le teorie di Paul MacLean su quello che definisce
il
“cervello uno e trino”? |
Joseph Chilton Pearce: Paul
MacLean era, nel NIMH (L’Istituto Nazionale della Salute Mentale),
il direttore
del dipartimento degli studi sull’ evoluzione del cervello e del
comportamento. Dopo decine di anni di
ricerche, egli ha scoperto e chiaramente definito le funzioni dei
tre distinti cervelli nella nostra testa.
Questa non è più considerata teoria,ma un fatto evidente. Al livello
inferiore, più legato alla dimensione
fisica, c’è il cervello " Rettiliano", che condividiamo con tutti
gli animali, i rettili e gli anfibi; esso
sovrintende ai movimenti corporei, l’abilitàmotoria, le impressioni
sensoriali, la sopravvivenza dell’io e della specie.Ovvero, esso ha
a che fare con il cibo, il sesso e gli impulsi territoriali. Poi,
c’è quello che MacLean definisce "l’antico cervello dei mammiferi" ,
cheil genere umano condivide con tutti i mammiferi, e che governa le
relazioni, le emozioni, il sistema immunitario, l’autoguarigione,
l’apprendimento e la memoria, i bioritmi e i legami affettivi.
|
Il terzo cervello," la
neocorteccia", riguarda la creatività e l’intelletto, e negli esseri
umani è abbastanza grande. In un essere umano funzionante al cento
per cento, esiste una perfetta integrazione ed equilibrio tra i tre
sistemi cerebrali: il sistema “R”, o cervello rettiliano, che entra
in funzione solo nelle attività fisiche; la struttura limbica, o il
vecchio cervello dei mammiferi, che riguarda esclusivamente i
sentimenti e le emozioni; e la neocorteccia, che concerne quello che
solitamente definiamo “pensiero”. Ma quando queste connessioni non
funzionano correttamente, il pensiero spesso entra in corto
circuito, diventa emotivo e può anche perdersi in una violenta
attività territoriale, tipo “difesa-della-specie”. In quel caso, il
vecchio cervello dei mammiferi o quello rettiliano hanno preso il
sopravvento. |
Rob Baker: Hai parlato di
diversi elementi, nella vita moderna, che finiscono con l’inibire
gravemente lo
sviluppo dell’intelligenza di unbambino. Uno è il fatto che nei
paesi occidentali quasi tutte le nascite
avvengono negli ospedali, e non utilizziamo quasi più ostetriche.
|
Joseph Chilton Pearce: Il parto
tecnologico, che implica lavoro indotto, il taglio prematuro del
cordone
ombelicale, l’uso di antidolorifici per la madre e il monitoraggio
dell’utero, provoca danni a molti
livelli nello sviluppo successivo del neonato.
Inoltre, quando c’è una separazione tra la madre e il neonato subito
dopo la nascita, si produce uno shock
psichico. Tutto ciò è pericoloso e distruttivo, ma tali processi a
volte diventano istituzionalizzati e si
perpetuano da soli. |
Rob Baker: Quali sono le
differenze con un tipo di parto più naturale, come quello praticato
dalle culture
tradizionali? |
Joseph Chilton Pearce: Nel parto
naturale c’è un legame affettivo, basato sul cuore, che può dare
origine
alla coesione sociale. W. G. Whittlestone,un laureato in Medicina
all’Università di Adelaide, in Australia,
è stato uno dei primi a scoprire, qualche anno fa, un legame diretto
tra il battito cardiaco della madre e
lo sviluppo dell’embrione. Tra i due cuori “in utero” si crea una
connessione, o un legame, che deve
essere ristabilito alla nascita.
Se questo avviene, ogni cuore manda un segnale al cervello e
quest’ultimo cambia di conseguenza il suo
funzionamento. Nel nuovo ambiente si determina un legame, stabilendo
un’implicita continuità nella
diversità. |
Sempre, nel corso della storia,
le madri hanno portato i neonati al seno sinistro, subito dopo la
nascita.
Non importa se siano mancine o destrimani; mettono il bambino vicino
al cuore, in modo che
ci sia un contatto tra il cuore del neonato e quello da cui si è
appena separato, e possa esserci una continuità, una connessione dei
cuori, anche nel nuovo ambiente. Se alla nascita questo non accade,
può esserci un incremento di steroidi surrenali che, dopo circa 45
minuti, fa perdere consapevolezza al neonato, mettendolo sotto
shock. |
La natura impiega circa tre mesi
per compensare il danno, e diamo per scontato che il bambino dia
pochi
segni di consapevolezza fin verso la decima o dodicesima settimana
dopo la nascita. Del tre per cento dei
bambini che negli Stati Uniti nascono a casa, molti sorridono
immediatamente dopo il parto e mostrano un
rapido sviluppo, semplicemente perché non entrano nello shock, ma
ricevono amore e nutrimento materni sin
dall’inizio. |
| Rob Baker: Quali sono gli
altri fattori che impediscono lo sviluppo, a parte il parto
tecnologico? |
Joseph Chilton Pearce: Il parto
tecnologico è il primo della lista. Poi vengono il baby-sitting e il
collasso della famiglia.Il baby-sitting ( asilo Nido ) fa danni
molto più profondi di quanto la maggior
parte della gente si renda conto. Infatti, il bambino non ha più un
modello fisso su cui basare la sua
immagine del mondo .Il modello deve essere costante, altrimenti la
consapevolezza del neonato o del bambino
va in frantumi. |
Ma trovare un modello costante
nel baby-sitting è un problema. Uno studio sul
baby-sitting, durato due anni e condotto negli Stati Uniti, mostrava
nelle analisi del sangue di questi
bambini livelli pericolosamente alti di steroidi surrenali connessi
allo stress e l’ansia. |
Quando il cervello giovane è
sovraccarico di steroidi surrenali, va in stato di shock. Questo
accade spesso quando i
bambini con meno di quattro anni vengono separati dalla madre per
più di due ore.
Il successivo fattore negativo è la televisione.
Gli studi del dr. Keith Buzzell, Jerry Mander, Mary Jane Healy e
altri mostrano che il danno della
televisione ha poco a che fare con i contenuti, ma riguarda l’unione
sincronizzata di suoni e immagini. |
Questo crea una contraffazione
sintetica di ciò che il cervello dovrebbe produrre in risposta al
linguaggio, per esempio quando ascolta le favole. |
La mente del bambino si assuefa a
questo binomio suoni-immagini, e le strutture corticali superiori
smettono di funzionare. Lo studio di Paul MacLean mostra in che
modo, attraverso l’assuefazione, l’antico
cervello rettiliano prende il controllo dell’elaborazione dei dati
sensoriali, mentre il resto del cervello
resta inattivo senza fare nulla, perché non è necessario.
Il cervello usa le stesse strutture neurali ogni volta che la TV si
accende, e pochissime strutture superiori vengono sviluppate. Esse
restano semplicemente inattive, senza che si sviluppi la capacità di
creare interiormente delle immagini. |
| Rob Baker: Hai citato un
bellissimo caso: una bambina….... |
Joseph Chilton Pearce: …che
diceva di amare le immagini evocate dall'ascolto della radio molto
più di quelle televisive, perché erano assai più belle. Quando
si ascoltano le favole, lo stimolo delle parole
provoca la produzionedi immagini interiori, uno straordinario gioco
creativo che coinvolge il cervello intero.
Ogni nuova favola richiede un nuovo insieme di connessione neurali e
la riorganizzazione dell’attività visiva interiore: per il cervello
è una grande sfida. La televisione, fornendo sinteticamente tutta
quell’azione, attiva sempre lo stesso, limitato numero di strutture
neurali,a prescindere dai programmi, perché il lavoro del cervello è
già stato volto dalla TV. Questa è assuefazione. |
Quindi, il potenziale neurale non
si realizza e lo sviluppo viene menomato, a meno che non
diamo al bambino anche il gioco e le favole, oltre alla TV, o meglio
al posto della TV ; Poi, naturalmente,
la televisione ha completamente soppiantato la radio come mezzo
attraverso cui ascoltare storie,
trasformando quest’ultima in una semplice scatola musicale. L’altra
cosa che la televisione ha fatto è
stato eliminare il gioco tra i genitori e i figli in circa il 70 per
cento delle case americane. Ha anche
eliminato la conversazione al tavolo e “le favole della nonna”.
Tutto ciò è scomparso. Anche la famiglia
allargata è poco meno che sparita. |
Rob Baker: Hai parlato
dell’importanza del divertimento, dei giochi tra bambini, nelle
prime fasi dello
sviluppo. In che modo i giochi sul tema del labirinto, come il
nascondino o guardie e ladri, aiutano i
bambini? |
Joseph Chilton Pearce: I giochi
organizzati, come guardie e ladri, cominciano nel gruppo di età tra
i
sette e gli undici anni. Sono giochi in cui si sceglie una parte, si
insegue e ci si nasconde. La loro
organizzazione è molto fluida. A quell’età, un bambino non vuole mai
perdere: guardie e ladri in realtà è
tutto un inseguimento, l’emozione di nascondersi, venire scoperti e
cercare di scoprire l’altro. |
E le regole, i regolamenti
sono molto liberi. Ma all’età di undici anni, l’atteggiamento verso
i giochi muta: la
scelta delle squadre è importante. Diventa fondamentale il senso
della correttezza ( della regola )e del
“fair play”. I bambini possono passare ore a decidere le squadre,
per essere sicuri che siano equilibrate e
ben distribuite. Cominciano a giocare e ogni cinque minuti si
interrompono per discutere appassionatamente
delle violazioni delle regole: «Sei fuori!», «Non è vero!», «Ti ho
toccato!», «No!».
L’accento è sulla creazione delle regole, e poi sul discutere della
loro equità e del loro rispetto.
Lo vedi nel gioco di strada, nel football e nel baseball che si
giocano nei lotti di terreno sterrati o
inedificati. In questa fase, la sfida sta nel sottoporsi a una sorta
di test, di prova, di ordalia. |
I bambini hanno il forte
desiderio di fare a pugni, ma devono venire a patti con la necessità
di limitare la
libertà individuale e di contenersi in nome di un corposociale più
vasto: la squadra. E questo accade quando i bambini perdono quell’ottanta
per cento della massa neurale del cervello, assottigliandola a
“pochi uomini buoni”, come direbbero i marines. |
Oggi, comunque, spesso i bambini
non hanno più spazio per incontrarsi e giocare. Molti dei quartieri
che
progettiamo non hanno nemmeno i marciapiedi. I bambini non possono
più giocare per strada; non ci sono
lottidi terreno inedificati. Nelle città e nei quartieri che
progettiamo, abbiamo “aree gioco” e “giochi
sorvegliati”: un dopo-scuola di cui gli adulti dettano le regole e i
regolamenti, istituzionalizzando il
gioco. |
Poi, dopo la seconda guerra
mondiale, è arrivata la Little League (Federazione Minorile di
baseball).
Invece di bambini che nei lotti sterrati cercano impetuosamente di
rinunciare alla libertà individuale per
il bene del gruppo più grande, abbiamo un gruppo di adulti che
prende ogni decisione e decide le regole,
mentre i genitori si dispongono ai lati urlando:“Prendilo, uccidilo.
Vinci a ogni costo”. Questi poveri
bambini arcigni, di otto, nove, dieci anni, tutti in perfetta
uniforme con la pubblicità sulla schiena,
seguono gli ordini degli adulti. Dov’è, adesso, l’elaborazione dei
nostri istinti sociali e la capacità di
andare avanti all’interno di un gruppo ? |
Rob Baker: In che
modo i parenti o gli educatori possono dare un contributo positivo a
questa fase dello
sviluppo del bambino? Se il bambino non ha avuto il giusto tipo di
nutrimento, l’educazione può riparare
questo danno? |
Joseph Chilton Pearce: Dipende
tutto dal fine per cui stai educando il bambino. Se lo stai educando
per
creare un intelletto altamente specializzato, o per adattare il
bambino a uno schema economico,
l’educazione non farà alcun bene. Il primo dovere della scuola è
dare al bambino un ambiente sicuro e non
minaccioso. Fatto questo, è impossibile arrestare il processo di
apprendimento del cervello. Le scuole
Waldorf, in certa misura, seguono questo modello, così come altri
posti tipo la Blue Rock School di Nyack,
nello Stato di New York, la Subdury Valley School di Subdury, nel
Massachusetts, e lo splendido sistema
Workshop Way creato da suor Grace Pilon alla Xavier University di
New Orleans. Queste scuole forniscono
l’ambiente, il contesto e gli stimoli giusti per le fasi dell’
evoluzione del bambino. Inoltre, lasciano che il bambino segua i
suoi bioritmi di apprendimento. |
Queste scuole stabiliscono e
mantengono il contatto con quell’intelligenza del cuore che è
identica in ogni
essere umano. A quel punto è impossibile sentirsi alienati, estranei
o estromessi da qualsiasi situazione
sociale:infatti, esiste un solo cuore. |
| Rob Baker: Cosa intendi
esattamente con “un solo cuore”? |
Joseph Chilton Pearce: Noi siamo
miliardi di persone, ciascuno con un ego-intelletto diverso, quassù
nella
testa. Il cervello è la diversità. Ma l ’intelligenza del cuore è
una sola. E con un opportuno dialogo e
interazione(o dinamica) tra mente e cuore, si ottiene il giusto
equilibrio tra l’unità e la diversità. Siamo spinti
verso l’esterno dalla diversità e dal nostro intelletto curioso, ma
rimane sempre quel filo che ci riporta
allo stato unificato delle cose, l’intelligenza del cuore. Cos’è
quella parte di noi che non ci lascia
riposare, continuando a spingerci verso l’esterno? Quella cosa ci
riporta a quello che T. S. Eliot ha
chiamato “l’immobile punto” interiore ? C’è sempre il filo che ci
riporta indietro, tra l’unità e la
diversità. |
Rob Baker: Se il cervello è
tanto complesso e orientato verso la diversità, com’è possibile la
sua
organizzazione? |
Joseph Chilton Pearce: Nel
cervello esiste una funzione affascinante, che chiamano la “funzione
cellula
bersaglio”. Quando il cervello comincia a formarsi “in utero”, non
si forma come una struttura, ma come una
massaomogeneizzata, una sorta di “minestrone” di cellule casuali.
Quando questo minestrone raggiunge una certa
massa critica, appaiono misteriosamente le cellule bersaglio chiave.
Tali cellule bersaglio mandano un
segnale affinché
le altre cellule si colleghino a loro. In questo minestrone ci sono,
diciamo, trenta o quaranta miliardi di
cellule; di queste, poche cellule bersaglio inviano un segnale che
galvanizza tutta la massa di cellule. |
Queste ultime cominciano ad
ammassarsi l’una sull’altra, allungando i propri dendriti e assoni
nel
tentativo di riuscire a connettersi con la cellula bersaglio. E
grazie a quella semplice direttiva, entro
un periodo di tempo molto breve questa massa omogeneizzata finisce
col creare strutture dal funzionamento
meraviglioso, ciascuna con il suo compito. Tutte le cellule ottiche
si collegano alle cellule bersaglio
ottiche, e l’intero sistema ottico si forma in un tempo
straordinariamente breve. Le cellule uditive fanno
la stessa cosa, e così via.
Queste cellule bersaglio che appaiono sono indicatori della nostra
struttura più elevata. Nella Storia,
appaiono le grandi figure che fungono da cellule bersaglio,
portandoci a nuove strutture di ordine più
elevato. |
Questo fa semplicemente parte
dello schema evolutivo delle cose. È come Arianna con il suo filo.
Dobbiamo
andare all’esterno e perderci, ma dopo appare questo filo che ci
riporta indietro, e verso l’alto. Per
portarci dove? Probabilmente, in un altro labirinto. Forse non
esistono punti di arrivo; non esiste nulla
di simile a un’energia immobile. La nostra evoluzione potrebbe non
finire mai. |
| Originalmente apparso sulla
rivista Parabola: |
| The Magazine of Myth and
Tradition www.parabola.org Joseph Chilton Pearce.
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| http://www.innernet.it -
Traduzione di Gagan Daniele Pietrini Copyright per la traduzione
Italiana: Innernet. |
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