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Una Esperienza di Respirazione
Olotropica, Modulo :"Morte e Rinascita nella Cultura Popolare
Moderna" |
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L'accesso alla realtà olografica
diventa disponibile esperienzialmente quando la nostra coscienza é
libera dalla sua dipendenza dal corpo fisico. |
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Fino a quando rimaniamo legati al corpo e alle sue modalità
sensoriali, la realtà olografica può al meglio essere un costrutto
intelettuale. |
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Quando
si é liberi dal corpo, la si sperimenta direttamente. Ecco perché i
mistici parlano delle proprie visioni con tale certezza e
convinzione, |
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mentre
coloro che non hanno sperimentato questo regno in prima persona
restano scettici o addirittura indifferenti. |
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KENNETH RING |
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Comunione dei
santi( Corpus Kristi ) |
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Non avere paura
, non attaccarti, lascia andare , abbi fiducia ! |
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La Sardegna è una isola
ventosa , il giorno in cui facemmo questa seduta di Respirazione
Olotropica, fuori soffiava un fortissimo vento, le finestre non
erano totalmente chiuse e nella stanza entravano a tratti forti
folate. |
| La mia sitter ( compagna di
respirazione ) una bella signora argentina, si preoccupava di
coprirmi , temeva che io avessi freddo . |
| I due giorni precedenti la
seduta di respirazione si era lavorato sul tema appunto della morte
e della rinascita ,un tema a me caro ; negli anni precedenti avevo
vissuto una emergenza spirituale e attraversato una esperienza di
Morte ; in quanto alla Rinascita bhe ! ( le persone sopratutto
i familiari e gli amici) non sono ben disposte con chi si sottrae
alle loro proiezioni . se tu cambi si sentono minacciate nel loro
equilibrio ; e si , le persone si lamentano , vogliono cambiare ,
senza cambiare nulla , dunque in quanto alla rinascita , il mio
travaglio durò ancora.......... |
| L’esperienza della natura
primordiale della mente e della realtà assoluta aveva sconvolto
totalmente la mia vita , come Carlos Castaneda dice in un suo libro
: "si deve apprendere la follia controllata se si vuole continuare a
vivere nel mondo convenzionale dopo aver dato uno sguardo
all’assoluto ". |
| Stan Grof non era presente
a quel modulo, che per me sarebbe stato l’ultimo della
Certificazione in Holotropic Breathwork . |
| Lo sentii via Mail qualche
giorno prima di partire per la Sardegna , Egli (attento , gentile e
generoso
per natura con tutti ) mi augurò buon lavoro e mi disse che era di
buon auspicio che terminassi la formazione con quel Modulo ;
concordai con Lui . |
| Tav Sparks e Nienke Merbis
conducevano quel Modulo , assieme ad altri Facilitatori Certificati
. |
| Amo il vento ,come ogni altro fenomeno naturale , ma quel
giorno sentivo un grande bisogno di quiete e tutto quel turbinio
appunto , mi turbava ed irritava un poco . |
Mi arresi e accettai che
quel vento soffiasse tanto , la fuori , cosi come aveva soffiato
tanto dentro di me , ma sentii l’esigenza di non respirare troppo
profondamente all’inizio della seduta, tutta quella attività ventosa
esterna in un certo senso respirava per me.
Lasciai allora che fosse la musica a portarmi, lasciai sedere la mia
mente sull’alternarsi delle sequenze musicali e iniziai a sentire il
corpo modellarsi in forme diverse, come se fossi una tenerissima
argilla modellata dalle mani di un’abile scultore, assunsi forma di
fiori, di albero, di roccia, di rilucente cascata d’acqua, di
animali; |
Come impastata da un‘onda
mutevole di impermanenza , iniziai a trasformarmi in uno scoiattolo,
in un daino che correva in un bosco, in una grande tartaruga immersa
in un azzurro mare; apparve fra la boscaglia un Arciere , con
stupore vidi che quell’arciere aveva le mie sembianze, mi guardò,
imbracciò l’arco e scoccò senza indugio la freccia colpendomi al
cuore ,poi ,scomparve, quella freccia non mi fece alcun male , mi
fece percepire lo spazio del cuore come un tunnel eterno entro il
quale a velocità supersonica la mia coscienza viaggiava. |
| Il gioco mutevole riprese
; mi modellai in un lucido leone di montagna mollemente appisolato
al sole , in una grande cavalletta verde immobile sull’erba, poi
ancora in un piccolo colibrì che si librava vibrante fra grandi
fiori dai colori accesi , in un cavallo lanciato al galoppo con la
criniera al vento,in una montagna ricoperta di folti boschi , questo
alternarsi di forme procurava al mio corpo un grande
piacere; …poi le sequenze accelerarono sempre più, e la qualità
dell’esperienza divenne sempre più simile all’incessante e perpetuo
movimento delle onde del mare. |
| Fui pervasa da un
sentimento di mutevolezza eterna; e la musica, che non saprei dire
se proveniva dall’esterno o dall’interno di me stessa, accompagnava
e sosteneva questa perpetua danza di continua trasformazione. |
| Divenni un oceano pieno di pesci
e forme vegetali acquatiche, un cielo stellato, il sole e la luna
che si rincorrevano nel cielo sempre più velocemente, il giorno e la
notte che si alternavano ad alta velocità, divenni nuvole che
volavano svelte portate dal vento. |
| Tutto il mio essere vibrava ,il
volume del mio corpo espanso ,le particelle luminose che mi
compongono gravitavano , in un etere di luce; e fra l’una e l’altra,
lo spazio si era grandemente espanso; eppure un centro
gravitazionale , centripeto e centrifugo in perfetta sincronia
manteneva la coesione . l' IO ,testimone dell'esperienza sussurrava
: "non attaccarti , lascia fare ,abbi fiducia , lascia andare" ! |
| La grande velocità con cui
mi trasformavo mi provocò una vertigine, entrai in un vortice e mi
ritrovai improvvisamente in un luogo molto, molto tranquillo e
rallentato, in assenza di peso, opposto a quello precedente; la luce
in questa dimensione era emessa dai corpi e dalle cose, non
proveniva dall’esterno, osservavo un vasto prato verde brillante,
fiorito di fiori multicolori; due corpi, uno maschile ed uno
femminile nudi sull’erba, l’uno accanto all’altra, allacciati in un
abbraccio amoroso. |
| Quei corpi chiari, lucidi,
emettevano una luce gradevole, vellutata ;guardando quella danza
amorosa tenera ed intima , fui sommersa da una grande commozione;
mentre osservavo quella scena, sentii un grande essere alle mie
spalle che si materializzava, dico sentii; perché ero rivolta con lo
sguardo nella direzione di quei due esseri che si amavano, ma vedevo
e sentivo in ogni direzione dello spazio. |
In quel grande essere che
si materializzava dalla cintura in su, riconobbi un Kristo
benedicente;
Esso emise una forza attrattiva ed amorosa così grande che ne fui
assorbita, divenni una cellula del suo corpo ma non avevo perso
di identità, ero semplicemente consapevole di essere una cellula del
suo corpo ; e contemporaneamente qualunque essere o cosa sulla quale
mi fossi focalizzata.
Un sentimento di grande pace e completezza mi inondò come se
fossi finalmente a casa, restai fino alla fine della seduta presente
a questa esperienza di unione; profondamente grata e commossa
nell’anima. |
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Golfo Aranci -- 8
Novembre 2000 Katia Soliani |
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Noi
esseri umani ci consideriamo
fatti di "materia solida". |
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In
realtà, il corpo fisico é il risultato, per così dire, dei sottili
campi di informazione che foggiano il nostro corpo fisico come pure
tutta la materia fisica.
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Questi
campi sono ologrammi che mutano col tempo, (e sono) oltre al nostro
comune modo sensoriale di percepire .
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Questo é ciò che i chiaroveggenti percepiscono come aloni o aure
colorate di forma ovale che circondano il nostro corpo fisico.
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ITZHAK BENTOV |
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la Grande
Assemblea ( buddismo
tibetano ) |