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Transpersonal Training and Holotropic Breathwork

 Emergenze Spirituali

   

Viviamo in Chronos, ma siamo Kairòs

Kairòs è il tempo vissuto interiormente, indeterminato, il tempo verticale da cogliere nella sua irripetibile opportunità , significa "tempo nel mezzo" o "tempo di Dio", eterno presente.

Chronos ( Saturno) è il tempo storico cronologico lineare determinato.

 

Varietà delle Emergenze Spirituali

Emergenze  Spirituali   è un termine coniato da Stanislav  Grof e Cristina  Grof , utilizzato come

denominatore comune di tutte le crisi di trasformazione , é il manifestarsi di vari aspetti della psiche che prima erano inconsci, tuttavia ogni emergenza spirituale rappresenta una selezione e combinazione unica di elementi fino allora inconsci.

Alcuni biografici , altri perinatali, e altri ancora transpersonali.
Non esistono frontiere all'interno della psiche , i suoi contenuti formano un continuum di molti livelli e molte dimensioni, esse possono parzialmente sovrapporsi ,pertanto distinguerle non è tanto facile.

* Episodi di coscienza unitiva (esperienze di vetta)

* Risveglio di Kundalini

* Crisi sciamanica

* clicca quì !

* Risveglio della percezione exstra-sensoriale

* Comunicazione con spiriti guida e channeling

* Stati di possessione

* Rinnovamento psicologico

* Esperienze di incontri ravvicinati

* Esperienze di pre - morte

* Emersione di ricordi di vite passate

 
Il paradigma Transpersonale di Grof , è un modello inclusivo l'esperienza transpersonale ; da una parte offre una mappa della Psiche che depatologizza l'esperienza spirituale , dall'altra la Pratica ; allena ad entrare e uscire da uno stato Ordinario ad uno Non Ordinario di Coscienza e a superare la paura del proprio Inconscio
In occidente l'inconscio è sinonimo di misterioso,magico,pericoloso,caotico, irrazionale e fino agli inizi del 900 il lato sinistro dell'uomo è stato equiparato al male ,al caos ,solo con l'avvento della psico-analisi si è cominciato ad esplorare in occidente questo lato dell'umano associato al male e al caos .
In Oriente il male e il bene sono sempre stati compresi e inclusi nell'esperienza umana, la religione stessa è piuttosto psicologica e scientifica che teologica, per esempio quella buddista insegna come rapportarsi alle emozioni negative ;l'inizizione alla ldivinità irata Yamantaka per esempio insegna a trasformare  in amore ,le forze distruttive quali ira e odio di cui Yamantaka ne rappresenta le qualità; quello tibetano è un modello della psiche altamente differenziato ,non serve a nulla infatti negare gli aspetti distruttivi della nostra natura psichica, oppure reprimerli perché non si adattano bene alla immagine di ciò che una persona religiosamente morale dovrebbe essere ; giudicarli e negarli significa rinforzarli.
Pretendere che queste parti oscure non esistano e relegarle nella cantina della nostra coscienza è come negare la storia evolutiva Umana ,o più semplicemente è come pretendere di accendere una luce utilizzando solamente il filo elettrico a valenza positiva, se non colleghiamo anche quello a valenza negativa , la lampadina non si accende. la negazione il pre-giudizio hanno prodotto come unico risultato la perdita di connessione con la propria natura interiore,con il dolore , con la sofferenza che è alla base di ogni negatività, l'unica soluzione è divenire CONSAPEVOLI della natura polare insita nell'esistenza incarnata , partendo da se stessi .
Separare il bene dal male e negare quest'ultimo lo ha reso più potente, ma è un problema profondo come le radici del cattolicesimo, che ha ridotto tutto a ciò che considera il grande errore o peccato originale, Eva ( la parte sinistra )ha indotto Adamo ( la parte destra )a mangiare la mela dall'albero della conoscenza, disobbedendo a Dio ( l'Uno) ; dunque il peccato dell'Uomo consiste nella pretesa di Conoscere.A distanza di 3000 anni di ebraismo e duemila di cristianesimo il modello si perpetua
L'anima Umana è più vecchia di qualsiasi Genesi ,
Ma dove è il peccato,la Genesi stessa sostiene che l'Uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio,   per quale motivo allora l'uomo non dovrebbe avere per diritto di nascita l'autorizzazione a scoprire ed esperire dall'interno questa simiglianza.
Eppure il Kristo disse chiaramente ai sacerdoti " sono venuto a completare la legge non ad abolirla         " ma questi fecero finta di non sentire, perchè il messaggio inclusivo di quell'UOMO che sostituiva da una parte il principio " occhio per occhio dente per dente " con " ama il prossimo tuo come te stesso " e con la notizia ( lieta novella) che Dio attraverso di Lui si faceva Uomo poteva destabilizzare il loro potere .( è attuale questo problema) .
Si il potere religioso temporale stigmatizza l'uomo che si rapporta direttamente con il modo spirituale , e in occidente questa modalità è talmente radicata ( in passato ha prodotto molti martiri e capri espiatori ) ,che tuttora chi detiene il potere circoscrive con sanzioni e dogmi l'accesso all'esperienza diretta del divino interiore.
Ogni Uomo ha diritto e accesso alla "conoscenza" ,come ? attraverso l'esperienza ,entrando nel proprio lato sinistro ; attraverso quale VIA ? l'anima di ognuno conosce la VIA . ho si ! ,come il kristo nel deserto, incontrerà satana qualità ingannatrice ; (illusione generata da maya ) poco differenziata in occidente, che in realtà ha mille sfaccettature), ma è inevitabile : se voglio sconfiggere un nemico devo conoscerlo, anziché ignorarlo ;attraversare una strada ad alto traffico senza guardare perchè fa paura ,equivale a rischiare di essere travolti .
Se entrando nel mio lato sinistro ( l'inconscio individuale = ciò di cui non ho coscienza ) ho nel cuore il bene , questo incontrerò ;sarò sicuramente messo alla prova,( Yamantaka è una divinità buddista tibetana , la cui speciale qualità e le sue sembianze terrificanti vengono utilizzate nel cammino spirituale per trasformare le forze distruttive quali ira e odio, in risorse benefiche Yamantaka utilizza l'ira illuminata nei confronti delle forze negative interiori ed esteriori che impediscono la felicità e la pace. 'Yama ', equivalente al dio della morte ed 'Antaka ' significa 'il distruttore '
Il suo scopo è di combattere l'ignoranza =morte ( distruttore della morte) ma gli ostacoli possono distrugge o rafforzare la mia natura ; e non posso evitarlo questo incontro ,mi illudo solamente ignorando e proiettando il male su qualcuno o qualcosa di esterno, comunque quando lascerò il corpo ci entrerò per legge cosmica nell'esperienza della realtà assoluta. e colasserò nell'impatto con la verità .
Se non conosco neppure il mio inconscio personale ,la mia realtà relativa, come posso pensare di reggere l'impatto con la realtà assoluta , il nulla-tutto. E' impossibile chiudere o delimitare i luoghi dello spirito, esso è una realtà onnipresente ad ogni istante ,come la vita stessa ,è immanente e trascendente contemporaneamente,il mondo spirituale e il mondo fisico sono simultanei e noi incarnati viviamo contemporaneamente questi mondi .L'uomo ha bisogno di Prove ,come Tommaso per credere,le prove ora vengono dal mondo scientifico, che avvalora senza ombra di dubbio, verità un tempo solo accettare dogmaticamente ; per fede.
La verità, da una parte è che l'uomo dissipa talmente tanto la propria energia nel Supermercato dei luoghi comuni del collettivo , che non ne ha a sufficienza per vivere ed esperire la vita come una Unità . all'altra è costretto dall'avidità di alcuni e dal malgoverno a dedicare tantissimo tempo e energie ;e a preoccuparsi di come pagare bollette ,tasse, tikets , terrorismo, in molti casi il cibo , la casa e le medicine , da non aver tempo per occuparsi del proprio e altrui benessere e felicità interiore. Nel libro sapienziale cinese dei Ré ( l'I Kingh o Ching) è scritto che quando il Governo di un popolo è saggio ; il popolo è felice Indagare e conoscere Se Stessi è una pratica vecchia come l'Uomo ; essa rinforza l' Identità, il rischio casomai è presente laddove l'uomo separa o nega la propria Matrice Spirituale.
L'occidente ha talmente negato la realtà spirituale , da separare l'uomo da se stesso, al punto che coloro che sentono l'esigenza di andare più a fondo nella conoscenza di SE non sanno bene a chi rivolgersi , il conoscere se stessi è stato medicalizzato , come se ; esplorare ,rivolgere la ricerca verso l'interno di se, fosse una forma di Patologia , e ancora ;è assolutamente importante verificare il paradigma della scuola di appartenenza del terapeuta a cui ci si rivolge per un aiuto , nei casi di problemi seri ;così come il suo modello conoscitivo ed esperienziale , perché nessuno può accompagnare qualcun altro oltre la soglia della propria stessa esperienza .
La conoscenza del Paradigma Transpersonale, della Psicologia del Profondo e il confronto con pratiche  e conoscenze proprie di altre tradizioni Culturali e Spirituali come quelle Orientali o Sciamaniche, aiutano l'uomo che si accosta alla conoscenza di se stesso oppure chi ha vissuto una Emersione Spirituale, ad integrare la propria esperienza in una visione sana della Realtà Fenomenica,che è la Realtà Relativa per niente sconnessa dalla Realtà Assoluta .
L'esperienza dell'Uno , del SE , è simile (non uguale) per ogni Uomo , la confusione apparente nasce dal fatto che le differenze psichiche soggettive dello stadio intermedio del processo di risveglio che caratterizzano il paesaggio interiore sono differenti (variabili culturali e personali ) metaforicamente parlando ,il punto di arrivo è lo stesso , la strada che si percorre può essere la stessa percorsa da molti altri ma ognuno focalizzerà l'attenzione su contenuti , qualità e fatti unici e personali ,il paesaggio ,la via può essere descritta , la differenza può essere descritta , l'unità no ,come dice Lau-Tze " Il tao che si dice non è il vero Tao " cos'ì coloro che si limitano ad ascoltare emotivamente o cognitivamente le testimonianze altrui , limitandosi a dissertarle saccentemente ,o a giudicarle emotivamente sono coloro che hanno soltanto un conoscenza indiretta della natura della mente acquisita attraveso ( l'Ipse dicsit )
Sono molti gli illusi ,che credono di potere accendere la luce inserendo nella presa elettrica solamente  un filo,quello che loro dicono essere il" polo positivo" ,nessuna luce si accenderà , un polo implica sempre l'esistenza di un opposto ,( nel mondo fisico ) non si chiamerebbe polo ; "se manca l'esperienza diretta si crederà che il simbolo sia separato dalla forma, la parola, dall'azione" ; la parola , il verbo ,è una sintesi concettuale di una esperienza vissuta ,conoscere in modo cognitivo ,rappresenta soltanto una polarità ; Conoscenza ed Esperienza costituiscono i due poli ,
L'Uomo che sperimenta un risveglio spirituale ( da non confondersi con una psicosi ) deve essere sostenuto, accolto , ma lasciato libero di percorrere la propria strada o non arriverà mai all'esperienza diretta del Se ,il cui dono principale consiste nell'acquisizione in una profonda fiducia nella propria visione ed esperienza ,profonda fiducia nel centro ordinatore interno che implica sempre un riconoscimento delle proprie proiezioni ( in senso Junghiano) sul modo esterno ( morte simbolica) .
Noi viviamo contemporaneamente su più livelli di esistenza , la manifestazione nel mondo fisico con un corpo di carne separato dalle altre forme ; è tale , cioè separato solo a livello fisico . A livello emozionale ( astrale) è possibile solo distinguerlo non separarlo e a livello mentale ( pensiero) la distinzione è ancora più sottile ,a livello spirituale la distinzione è supersottile ; siamo Uno , così come le cellule di un corpo , sono distinte , a seconda degli organi e dei visceri svolgono funzioni diverse ma il corpo è unico .            Il micro e macrocosmo sono un insieme Unico ma distinto così come l'Uno e il Molteplice.
Il figlio dell'Uomo ( il Kristo) come i buddha di tutti i tempi ( ma ne parla anche don Juan nei libri di Castaneda ) ci hanno insegnato a non temere la Verità a ricercarla come unico bene ,a rinforzarci per poterla sopportare e contenere, ( per questo il maligno si chiama l'Ingannatore )
Acquisendo sensibilità ed esperienza degli altri livelli ,emotivo, mentale, buddico, spirituale abbiamo la possibilità di scoprire e partecipare attivamente come coo-creatori responsabili a questo grande ordinato mistero che è la Vita Una, e a questo punto , solo a questo punto, è possibile comprendere la differenza fra separazione e differenziazione .
L'Uomo che sperimenta la morte simbolica dell'ego , conoscerà l'Unione ; una esperienza di amore , ordine , condivisione,servizio , senza prevaricazione.
Il caos è uno spauracchio dell'Ego Cartesiano e del materialismo concretistico ancora così presente nel pensiero e nella cultura collettiva occidentale .
"Cercate la verità ,la verità vi renderà liberi "(ma se non realizzo la compassione non posso sopportarla )

Katia Soliani

 
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