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Tratto da " L'Abisso di Fuoco"
di Irina Tweedie - ed. il Punto di Incontro |
| Se desiderate le verità così
intensamente quanto uno uomo che sta annegando vuole l'aria ,
l'avrete !!! |
Tieni un diario ; disse il mio
insegnate , un giorno diventerà un libro.; ma devi scriverlo in modo
tale
che sia di aiuto agli altri . |
| La gente pensa che queste cose
avvenivano migliaia di anni fa perché se ne legge sugli antichi
testi ,questo libro proverà che tali esperienze accadono oggi come sono
accadute ieri e accadranno domani ; alle
giuste persone, nel giusto tempo, e nel giusto luogo. Bhai Sahib
) Pag. 80.. |
| Il concerto (al quale fui
invitata dal mio venerabile maestro Sufi , Bhai Sahib ) fu
gradevole. Mai, oh mai, ho gradito così tanto la musica in vita mia.
Divenni il suono, la musica stessa.
Con la testa piena di deliziosa musica Indiana andai a dormire.
|
| Fu proprio allora, proprio quando
mi allungai confortevolmente, tirandomi su le coperte, che con mia
sorpresa sentii una vibrazione, un suono nella parte più bassa
dell'addome. Sedetti sorpresa. No, non mi
ero sbagliata, era un suono ed io lo stavo ascoltando; non avevo mai
sentito nulla di simile prima di
allora... ...... Suonava come un debole sibilo e dava la sensazione di un
lieve solletichio, come di ali di
farfalla; una specie di vibrazione o piuttosto il suono di qualcosa
che gira come una ruota. |
| Molto strano. |
Attraverso la mente
balenò il sospetto che forse ciò avrebbe portato a qualche disturbo,
ma cosa? Ci fu una
profonda, oscura paura, ma dove? Era così estraneo al
mio corpo, così insolito, così senza motivo...
Non ci volle molto a fare la scoperta. Senza la minima
indicazione che avrebbe potuto accadere, fui
inondata da un potente desiderio sessuale. |
| Era semplicemente
desiderio, per nessun oggetto in particolare, solo desiderio, in se
stesso, incontrollabile, una sorta di forza selvaggia, cosmica...
Sedetti là impotente, tremando di paura... Santo cielo, cosa stava
accade do? Cercai di ascoltare, di sentire, da dove veniva questa
vibrazione, dov'era esattamente. Allora seppi; era alla base della
spina dorsale, proprio sopra l'ano . |
Potei sentirla
distintamente. Doveva essere il muladhara chakra (centro psichico
alla base della spina
dorsale). Il terrore mi raggelò... Questo era il colpo di grazia!
Pensai; ha attivato il chakra alla base
della spina dorsale ed ha lasciato che kundalini facesse... Facesse
cosa? |
Cominciò la
notte più terrificante di tutta la mia vita. Mai, nemmeno nei suoi
giorni di gioventù, questo
corpo aveva conosciuto qualcosa che fosse anche lontanamente
paragonabile a ciò! Questo non era semplice
desiderio; era follia nella sua forma più bassa, animale. Un
parossismo di brama sessuale. |
Un selvaggio ululato
di tutto ciò che in me era femminile, per un maschio. L'intero corpo
era soltanto
sesso; ogni cellula, ogni particella lo stava gridando; persino la
pelle, le mani, le unghie, ogni atomo...
Brividi incontrollabili mi correvano lungo tutto il corpo facendomi
rizzare tutti i peli, come se fossero
pieni di elettricità. |
La sensazione era dolorosa,
ma la cosa inesplicabile era che l'idea di un rapporto sessuale non
mi venne
nemmeno in mente... Il corpo stava tremando, stavo mordendo il
cuscino per non ululare come un animale
selvaggio. Ero fuori di me; la cosa più pazza, più folle che si
potesse immaginare, così improvvisa, così
violenta. |
Il corpo sembrava rompersi,
spezzarsi sotto questa forza; tutto ciò che potevo fare era di
tenerlo rigido,
immobile, completamente allungato. Sentivo che i muscoli tesi
esageratamente erano tutti doloranti come in
una specie di crampo. |
| Ero rigida, non potevo muovermi.
La mente era assolutamente vuota, priva del suo contenuto. Non
c'erano
immagini, solo una paura incontrollata, primitiva, una paura animale
e continuò per ore. Stavo tremando
come una foglia..... Una muta, tremolante gelatina trasportata da
forze completamente al di là di ogni
controllo umano. |
All'interno delle mie viscere
un fuoco stava bruciando e la sensazione di calore aumentava e
diminuiva a
ondate. Non potevo fare nulla. Ero completamente in preda a un
tumulto psicologico.
Non so quanto durò. Non so se dormii per puro esaurimento o se
svenni...
Al mattino tutto il corpo tremava e vibrava. La tazza di tè aveva un
gusto amaro.
Mi sentivo come se stessi per vomitare. |
| pag.81 - 21 Gennaio
|
Quando fui da lui,
continuai a guardarlo piena di paura. Ora sembrava tutto a posto.
L'orribile vibrazione
era sparita. Il corpo sembrava normale, era solo molto debole. Egli
rimase per lo più in un profondo stato.
Mi sedetti e mi guardai attorno, ogni cosa era come al solito. Se il
corpo non fosse stato cosi debole e
con la sensazione di essere ferito, sarebbe stato difficile, persino
impossibile, credere che gli
avvenimenti della notte fossero stati reali. |
"Chi sei tu "' Stavo
pensando, guardando il suo viso immobile, così sereno, così lontano,
palesemente non
in questo mondo. Chi sei tu? Chi può fare una cosa del genere col
corpo di un altro essere umano?
Sembrava non accorgersi di me. Ma osservai che ogni volta che
rispondeva alle domande di qualcuno, prima di
tornare nello stato profondo, gettava un'occhiata nella mia
direzione con una sorta di mezzo sorriso
crudele, con gli occhi che non vedevano; o vedevano forse qualcosa
al di là del mondo fisico? |
E ogni volta che faceva così,
avvertivo un rapido ed acuto dolore nella parte più bassa
dell'addome.
Era come una pugnalata alla base della spina dorsale. La vibrazione
cominciò dapprima molto lievemente, poi
si fece molto marcata. Nessun' altra sensazione, tranne quella di un
debole ronzio. era così misteriosa,
così terrificante. |
Questa sarà la mia fine,
pensai. Non sono giovane; questo corpo non lo sopporterà, andrà a
pezzi. Persino
la costituzione più forte non sarebbe in grado di sostenere questo
tipo di cosa a tempo indeterminato.
Mi sentii molto stanca. Cercai di riposare nel pomeriggio, ma il
corpo era teso come una corda di violino e
qualcosa nel profondo continuava a bruciare, a bruciare, e non
potevo nemmeno udire il tenue suono
sibilante...... Era terribile. |
Alla sera ci raccontò una storia
dal Mahabharata: quando Drupadi stava per essere bruciata viva
insieme al
suo defunto marito, com'era usanza nell'antica India, Bhima uccise
tutti coloro che volevano farlo.
Arjuna viveva travestito come un eunuco alla corte del re. Stava
insegnando alle donne a cantare e a suonare il flauto. Pag.82 |
"Oh Arjuna," disse Drupadi,
"cosa stai facendo qui? Perché sei travestito e non stai facendo
nulla? Guarda
tuo fratello, le sue gesta, egli è così forte e potente!"
"Oh Drupadi," disse Arjuna, "sí, sono travestito. Ma verrà il tempo,
sta venendo ora, in cui non mi
riconoscerai più e vedrai quanto forte sarò ancora ! |
All'inizio né L. né io
comprendemmo il significato; ed egli disse che era rivolto a me. Ne
presi atto,
tuttavia non potevo arrivare al significato. Ma appena guardai tra
le sue sopracciglia, riabbassando
velocemente lo sguardo, come mi disse di fare se avessi voluto
conoscere il suo pensiero, il significato
balenò nella mia mente: |
| "Tu mi vedi cosí, indisposto,
debole; sono travestito. Presto vedrai il mio Sé reale, presto
vedrai il mio
potere ! " Egli annuí soltanto. |
|
22 Gennaio |
La notte scorsa fu ancora
peggiore della precedente, ammesso che ciò sia possibile. Fu
insopportabile. Ero
fuori di me dal desiderio, semi inconscia; improvvisamente notai
nell'oscurità della stanza attorno a me
una sorta di foschia grigia, oscura, turbinante.
Cercando di focalizzarmi su di essa, percepii che c'erano delle
strane forme che si muovevano e presto
potei distinguere le cose, o forme, più orrende; furtive, oscene,
tutte accoppiate in rapporti sessuali;
creature elementali, animalesche, che eseguivano sfrenate orge
sessuali. |
Ero sicura che stavo per
impazzire. Un freddo terrore mi attanagliò; allucinazioni, pazzia,
per me non
c'era speranza ero pazza, questa era la fine... Seppellii il viso
nel cuscino per non vedere; forse se ne
andranno, svaniranno; ma il desiderio sorto nel mio corpo mi forzò a
guardare. Non sapevo nemmeno, almeno
in questa vita, che tali pratiche disgustose fossero possibili; con
i cani, gli uomini, le donne e i
cavalli, le più spettrali creature simili a ragni che là muovevano
oscenamente, che mi guardavano tutte
furtivamente, danzando, ombre grigie... pag .83 |
Cose che non avevo mai saputo
potessero essere fatte o che potessero esistere; quella notte
dovetti
testimoniare le 0scenità più lascive Mai conosciute
Se non le conoscevo, come avrei Potuto vederle? Dovevano essere
state da qualche parte nel mio profondo ,
altrimenti, come avrei potuto vederle? Dovevano essere state in me.
La cosa di cui ero certa è che stavo
per impazzire. Non avevo mai sospettato che potesse essere
sperimentato dalla mente umana qualcosa come
questa oscura depravazione, poiché non era all'interno
dell'esperienza umana. |
Un grande sconforto, una nera
depressione scese su di me; ero in preda a qualche terribile forza
cosmica che mi era sconosciuta.
Dopo una notte completamente insonne , col il corpo scosso ,al
mattino ero molto debole e piena di vergogna.
Andai presto da lui e sedetti nel giardino senza pensare ero così
debole che potevo a fatica sollevare la testa. |
Egli uscì insolitamente
presto, poco dopo le 9. Senza guardarmi, si sedette e cominciò le
sue preghiere.
Tutto era immobile. Era un grazioso e soleggiato mattino. I suoni
sembravano giungermi attutiti
all'orecchio: il rumore dei rosario che scorreva fra le sue dita, il
traffico fuori dal cancello,
l'improvviso chiacchierio di una melodia orientale. il mio cuore
batteva pazzamente, la testa girava
vorticosamente. Mi alzai; le gambe mi tremavano, feci un passo in
avanti e caddi ai suoi piedi afferrandoli
con entrambe le mani, premendo la fronte sul suolo Polveroso. |
"Perché, perché ? Cosa ti sta
succedendo " Come se non lo sapesse. Mi alzai. Tornai alla mia sedia
e sedetti
a capo chino. Il cuore sembrava volesse uscirmi dal petto. Sembrava
non capire. o non voleva capire. Era
una muta invocazione d'aiuto; poiché, come potevo dirglielo? Non
potevo nemmeno guardarlo, non potevo
parlargli. Cosa avrei potuto dire? Che cosa si può dire in tali
circostanze.
A casa sua non vidi nulla, nessuna forma d'ombra che sogghignasse in
demoniaca derisione, ma sapevo che non
appena fossi tornata a casa, durante la notte sarebbe stata un'altra
faccenda... Oh Dio aiutami! Sedetti là, mezza morta. pag.84 |
Una volta ancora la notte
fu un perfetto inferno. Le creature ora erano più vicine, tutt'attorno
al mio
letto. Così vicine che a volte ero costretta a tuffarmi sotto le
lenzuola in preda al terrore. La stanza
sembrava essere piena del loro costante movimento, in assoluto
silenzio. Nemmeno il minimo suono,
semplicemente la danza fantasmagorica di forme ed attività oscene.
E' questo ciò che viene chiamato "il
guardiano della soglia"? |
Tutti questi mali devono essere
stati in me. Dio misericordioso aiutami! Per me non c'è via di
scampo
finirò in un manicomio Indiano; in una cella imbottita l. |
| 23 Gennaio |
Il mio corpo tremava, la testa
era vuota, mi sentivo molto malata.
Andai da lui tardi. Non stava bene quest 'oggi , Fu evidente. uscì
tardi e sedette con noi al sole.
Faceva fresco . Sembrava cosi fragile, il suo viso era pieno di luce
interiore. Non è molto scuro di Pelle.
Gli Indiani del nord hanno la pelle molto più chiara di quelli del
sud.
Sedette a gambe incrociate sulla sua sedia. Vestito col solito
soprabito marrone scuro. |
Dopo un po' mandò L. a comprare
delle fette biscottate perché non riusciva a digerire null'altro.
Approfittai della sua assenza. Pensavo che era meglio dirglielo; non
potevo continuare così. Forse sapendo quanto ciò fosse
negativo mi avrebbe aiutato... Con noi era seduto soltanto un nomo,
ma sapevo che non capiva l'Inglese.
Glielo dissi. Sí, sí." Continuava a ripetere, come se fosse stato a
disagio. "E' molto brutto?"
"Terribile!" Dissi, "insopportabile!"" Andrà meglio." Disse. "Sii
paziente". Questo fu tutto e rientrò in casa. |
| 24 Gennaio |
| Va meglio. La notte non fu troppo
brutta. |
| Ogni volta che mi vegliavo ero
conscia di qualche vaga presenza, ma ero troppo stanca per darmene
pensiero. |
| pag. 85 |
Questa mattina è uscito con
un'aria ancora molto debole ma ha detto che si sente un po' meglio.
Tossisce
molto, però dice che non vomita più e che è riuscito a mangiare un
poco.
Gli ho chiesto se per lui fosse giusto che gli sedessi a non più di
un metro e mezzo con questa shakti (forza) nel mio corpo; non lo avrebbe disturbato? |
"Tu non sei del tutto a posto se
pensi di potermi disturbare". Scosse il capo in disapprovazione.
"Restare
lontana sarà peggio; l'immaginazione , la fantasticheria si metterà
al lavoro".
Ero contenta. Stare lontana sarebbe stato l'inferno. Ero terrificata
all'idea di restare sola con me stessa. |
| 25 Gennaio |
| "Sopportalo," disse,
"controllalo. Se non puoi dovrai confessarmelo". Mi sentii
sprofondare. |
| 26 Gennaio |
Questa mattina la prima cosa che
disse quando uscì fu che sua figlia Durghesh aveva dato alla luce
una bambina.
"E' cosí bella." Disse con un radioso e felice sorriso. Ci
congratulammo tutti con lui. |
L'altra sera deve essere stato in
uno stato molto profondo, l'atmosfera nella stanza era al di là
delle
parole. Glielo dissi e lui confermò che era in uno stato molto
profondo e che non dormiva affatto.
E come stai tu ? Hai qualche problema?"
Molti ! Cerco di sostenerli. Dopo tutto, credo che non impazzirò.
|
"No, non c'è alcun pericolo del
genere." Disse e il suo viso era molto tranquillo. "No, ci sono qua
io."
Il mio cuore fece un balzo verso di lui. Ero in buone mani; non c'era
da temere.
"C'è del fuoco senza fumo ?" Chiese nel pomeriggio. |
Sedeva sulla grande sedia, con la
luce del tramonto che filtrava sul suo volto attraverso la porta
aperta.
"No ," dissi "E che cos'è il fumo?" pag.86 |
"Le impurità che vengono
eliminate se non possono essere consumate dal fuoco".
"Esatto." Annuii brevemente. |
| 27 Gennaio |
Le notti sono un potenziale
incubo. Ho paura di andare a casa ogni sera. Giaccio immobile per
ore cercando
di controllare questo mio corpo scosso da forze quasi troppo potenti
per essere controllate. Al mattino
sono provata, le ginocchia mi si piegano, posso a malapena
camminare. C'è una forte sensazione di nausea.
Mangio molto poco e spesso mi meraviglio di come tutte le altre
funzioni del corpo sembrino continuare
normalmente. La forma umana ha una meravigliosa resistenza e forza.
Ma come può continuare senza un effetto
negativo? |
Questa mattina mi sembrò così
stanco e debole, come un gattino. Guardava lontano, col viso scuro,
come se
fosse stato pieno di dolore.
Sí, sí." Disse distrattamente, in risposta ai miei pensieri. "Puoi
chiedere". |
"C'è differenza tra l'anima
degli uomini e quella delle donne? Mi sembra che a livello
spirituale, non ce
ne possa essere . Infatti ! un'anima è un' Anima, l'Atman è l'Atman.
Solo sul piano fisico c'è differenza". Si fece silente. Anch'io lo
ero. Mi sentivo molto debole, potevo a
malapena pensare ed avevo la nausea, una sensazione di mancamento
alla bocca dello stomaco quando mi
guardava. Penso fosse causato dalla paura. |
Tutti i presenti erano in
profonda dhyana ( contemplazione) . I discepoli Indiani sedevano a
gambe
incrociate sui tachat o sulle sedie. Cominciò a parlare
tranquillamente: |
"Se vengono da te degli invitati,
li ospiterai, persino prodigalmente se te lo puoi permettere; ma
darai
loro la tua proprietà ? Certamente no . La tua proprietà è per i
tuoi figli ed eredi. Un guru può avere
molti shishya ( discepoli). Non tutti i shishya sono destinati a
raggiungere il livello più alto. Gli
esseri umani sono a differenti stadi di evoluzione.
Non tutti i shishya arrivano qui per lo stato più alto. Il guru è
vincolato dal suo dovere; dà ciò che è
richiesto, secondo quello di cui c'è bisogno. Il guru fa sempre una
selezione. pag.87 |
Sedetti immobile. Il cuore
mi si stava sciogliendo di gratitudine.
"Per te è stato fatto qualcosa che di solito non faccio facilmente."
Si zittì per un po'.
"Ma sei venuta da cosi lontano, quindi l'ho fatto.
La relazione con un Maestro è una volta per tutte e non c'è
divorzio." Tacque di nuovo. Tutto era immobile,
cosi tranquillo. Anche il giardino pareva ascoltare. La sensazione
di intenso significato di qualche perduta, dimenticata
beatitudine...
Devo sopportare ogni cosa. Devo. Anche se mi spezzerà. Lui sa cosa
sta facendo. Non devo temere, devo resistere, non devo essere una
delusione per lui... |
| 30 Gennaio |
Giaccio per ore cercando di
controllare la mente affinché non corra con l'immaginazione,
controllando il
corpo, tirando indentro i muscoli dell'addome inferiore per portare
un po' di sollievo. Correnti di fuoco
bruciante all' interno; brividi di freddo all'esterno, lungo la
spina dorsale, onda dopo onda, sulle gambe,
sulle braccia, sull'addome, con tutti i peli che si rizzano.
E' come se tutto l'organismo fosse pieno di elettricità.
Gradualmente tutti i muscoli delle cosce e dello stomaco cominciano
a dolere per la tensione, ma questo dolore che aumenta poco a poco
per lo sforzo prolungato in qualche modo mi aiuta ad alleviare il
desiderio.
Le forme spettrali sono qui, a volte chiaramente visibili, a volte
indistinte. Stranamente, mi sto abituando ad esse. |
| Per puro esaurimento riesco a
cadere in un sonno profondo, almeno per qualche ora. Mi risveglio
con la bocca asciutta e la testa pesante come piombo. Dopo il bagno,
un caffè forte e delle aspirine mi aiutano un po'. |
| pag. 88 - 31 Gennaio
|
Mi sono alzata verso le 2 del
mattino con un'immagine mentale che sfumava. Una chiara immagine di
lui
seduto a gambe incrociate, avvolto nella coperta bianca che gli
diedi qualche settimana fa e il cappello di
lana marrone sulla testa. Gli copriva metà della fronte e si
vedevano solo gli occhi splendenti. Mi stava
sorridendo. |
Mi svegliai con questa immagine vividamente dipinta nella
mente, e non appena i pensieri divennero chiari
realizzai con sorpresa che il mio corpo sembrava cantare. Proprio
così . Cantava dolcemente riposando in
lui, nella più profonda pace...
Mi sembrava di non aver mai provato una tale calma beatitudine in
tutta la mia vita. Mi allungai
comodamente con un sospiro di sollievo; nessuna tortura; nessuna
tensione; solo immobilità e una sorta di
suono in tutti i tessuti, come se l'intera struttura del corpo
stesse vibrando di gioia alla propria musica
interiore; ogni cellula, ogni particella, felice in se stessa. |
Tutto il mio essere sembrava fluire in una stabile corrente,
ma dolcemente, gentilmente, pieno di pace
ultraterrena. Durò parecchio. Cercavo di pensare, cercavo di
afferrare, di analizzare ciò che stava
accadendo. Era questo il sentimento del perfetto Amore
dell'Abbandono? Non potevo saperlo e non importava.
Non realmente. Tutto ciò che importava era che la tensione
terrificante era sparita; ma posso essere sicura
che non tornerà? |
Al mattino non
appena lo vidi mi chiese come stavo. Dissi che stavo meglio, oh
molto meglio! Il disturbo
sembrava essere sparito. Mi diede uno sguardo rapido, continuando a
camminare su e giù, col mala nella
mano. Sembrava molto malato. L. mi disse più tardi che non aveva
mangiato affatto per giorni. Soffriva di
attacchi di vomito. La sua pelle sembrava grigia e lui appariva
vecchio e sciupato.
Quale differenza c'è tra quel mondo che era stato mio non
molto tempo fa e il mondo del Maestro - oscuro,
inquietante, ancora sconosciuto per me, un'oscura terra ignota,
piena di enigmi, di mistero, e Dio sa di
quale segreta sofferenza. D'ora in poi questo sarà il mio mondo.
L'ho scelto io stessa. La vita nel mondo
come la conoscevo sembrava più che mai vuota, priva di ogni
significato e compresi perché una volta che si é sul Sentiero Spirituale non si possa più tornare indietro; non
perché ci siano segreti che non possono
essere svelati; ma semplicemente perché non rimane nulla a cui
ritornare... |
| pag.89 - 1 Febbraio
|
"Devi scrivere tutti gli errori e
le cattive, azioni che hai commesso dalla fanciullezza in poi .
Servirà
come confessione. Una sorta di curriculum vitae dei tuoi peccati.
Altrimenti potresti essere chiamata da Dio a renderne conto. Ma
quando il colpevole confessa, diventa libero. Tutti devono farlo.
Anche L. dovette farlo.
Devi farlo se vuoi essere presa nell'Arena. Non c'è altro modo. Ci
deve essere la confessione; non devono
esserci segreti per il tuo Insegnante".
Rabbrividii. Questo era un colpo inaspettato. Come posso
ricordare tutti gli sbagli della mia vita? Quale
tremendo compito! Ma ne compresi il valore. |
Era seduto sul tachat, le
ginocchia al mento, il cappello di. lana che gli copriva quasi tutto
il viso.
Sembrava cosí rigido, la sua voce era stanca. Andai a casa e piansi
a lungo senza riuscire a fermarmi. E'
una specie di stato traumatico, piango a volte senza una ragione
apparente; dimentico le cose, vengo
assalita da oscure, terribili paure. Tutte reazioni anormali, che
ingigantiscono avvenimenti insignificanti
e fanno ignorare doveri importanti. Non sembra positivo, speriamo
che finisca bene senza danni permanenti
al mio stato mentale. |
| 2 Febbraio |
Abbiamo fatto una piacevole e
vivace passeggiata nel parco. Stava dicendo ancora che importa
soltanto la
Volontà dell'Amato. L'Amante è una cosa senza vita nelle mani
dell'Amato.
Alla sera arrivarono molte persone ed L. e io sedemmo in silenzio. La conversazione si svolse in Urdu. Dopo
un po' mi chiese perché pensavo che fosse dispiaciuto, dato che non
lo era. Cercai di spiegare. "Non sono
mai realmente dispiaciuto; al discepolo viene data una possibilità,
ripetutamente, centinaia di volte; un
buon Insegnante non è mai dispiaciuto; mai."
Ma non potevo crederlo fino in fondo e mi sentivo molto depressa.
|
pag.90 - 3 Febbraio
A dispetto delle mie preoccupazioni dormii molto bene. Ultimamente
non sono stata molto disturbata. Nella
Sua Misericordia egli l'ha portato via, per darmi un po' di respiro,
presumo. L. stava dicendo che si stava
avvicinando il Bandhara e che lui sarebbe stato trasfigurato e pieno
di luce. In ogni mo (lo vedo molta luce
attorno a lui, ma non le dico nulla. Stasera camminando nel parco mi
disse che voleva che comprassi delle
lampadine che gli servivano per il Bandhara. Mi sentii irritata.
|
| Gli dissi che aveva così
tanti giovani e ragazzi attorno a lui che non facevano niente, i
suoi figli per
esempio. Sono una donna anziana; non è giusto che mi si affidino
commissioni del genere. Non solo, ma sa
bene che essendo Europea vengo sempre truffata e devo pagare di più. Disse bruscamente che non si deve
rifiutare mai nulla all'Insegnante. Questa era una cosa così futile,
ed era meschino da parte mia... Il suo
viso era triste. Mi sentii male. Mi aveva chiesto una cosa di poca
importanza e chiaramente mi stava
mettendo alla prova per vedere come reagivo. |
| 5 Febbraio |
Nel pomeriggio ci diede una lunga
ed interessante spiegazione ,sul rapporto tra l'Insegnante e il
discepolo.
"L'Amore non può essere di più o di meno per l'Insegnante
Per lui l'inizio e la fine sono lo stesso. E'un cerchio chiuso. I'
amore per il discepolo non continua ad
aumentare. Per il discepolo naturalmente è molto diverso, deve
completare I'intero cerchio." Tracciò un
cerchio immaginario sulla coperta col suo mala. "Man mano che il
discepolo progredisce sente il Maestro
sempre più vicino. "Ma il Maestro non è più vicino , è sempre stato
vicino, solo che il discepolo non lo
sapeva." pag. 91 |
L. disse che il suo amore
è rimasto lo stesso dall'inizio, ma io dissi che l'amore deve
crescere, diventare più profondo.
"Si , dipende dal temperamento e dal carattere della persona
interessata. Il Maestro deve essere severo,
duro, perché vuole che il discepolo raggiunga lo stato più alto.
Sono essenziali l'assoluta fede e
l'obbedienza, senza le quali il progresso è impossibile."
Mostrò a L. l'esercizio che egli dovette fare quando era giovane, in
cui si rimane per un'ora e venti minuti senza respirare.
"Ma voi non potete farlo ora.- Ci disse. "Avreste dovuto essere qui
con me prima dì avere diciotto anni,
prima di sposarvi. Questo esercizio è una scorciatoia per portare
tutto il potere sessuale al Brahmarandhra (il chakra alla sommità
del capo), recitando determinate frasi in un certo modo.
|
Il mio Riverito Guru
Maharaji conosceva molte cose che io non conosco. Ma d'altra parte
io so molte cose che
oggigiorno nessuno conosce. Ci sono persone che sono venute da me
per sessanta anni e non sanno nulla.
L'uomo che era qui alcuni giorni fa e che ti era così simpatico,"
disse volgendosi a me, "sono 35 anni che
viene qui e una volta mi chiese perché non gli insegnavo nulla o non
lo accettavo come discepolo. Perché
dovrei? lo seleziono i miei discepoli. Prima che uno venga preso
nell'Arena ci vuole assoluta fede ed
obbedienza. Se mancano queste qualità, non ci sarà progresso. La
legge è legge. perché Non si può truffare Dio. |
| Quando si è ottenuto un certo
progresso, si acquisiscono determinate capacità e poteri. Alcuni
sorgono
naturalmente, mentre progrediamo, ed alcuni ci vengono offerti.
|
| Il mio Riverito Guru Maharaji si offrí di
insegnarmi un mantra (parola di potere) per guarire dal morso di
tutti i serpenti velenosi. lo rifiutai."
|
Lo guardai meravigliata.
"Perché Bhai Sahib? Sarebbe stato un tale servizio per l'umanità!"
"Si, e poiché era un Servizio, avendo questo potere, non avrei avuto
il diritto di rifiutare. Mai. Così
avrei qui una processione di persone, giorno e notte e non avrei né
pace, né tempo per fare il mio lavoro.
Questa non è una siddhi ( potere spirituale) molto elevata.
pag.92
|
Molti fachiri (operatori
di miracoli) possono farlo. Siamo addestrati a fare un lavoro più
importante che
essi non possono fare. Sciuperei il mio tempo. Siamo liberi. Se lo
avessi desiderato lo avrei fatto, ma non
desideriamo nulla. Non cerchiamo i poteri. Non abbiamo desideri. La
nostra volontà diventa Una con la
Volontà di Dio. Siamo strumenti nelle Sue Mani. Siamo chiamati
'Schiavi dell'Uno e Servi della Gente. Dio
ha anche un appellativo, un Nome. E' il Suo Nome favorito, lo ama
molto: " Servo dei Servi'." |
La Meta di ogni Sentiero
di Unione è di condurre su una Via Guidata da ciò che è Eterno.
Essere in grado
di ascoltare questa Guida è l'intero scopo dell'Addestramento
Spirituale. Questo è il motivo per cui
insistiamo sull'abbandono e sull'assoluta obbedienza; questo è il
significato della frase di Cristo: 'io e
il Padre mio siamo Uno, e 'La Tua Volontà sarà fatta in Terra come
in Cielo."
Diventò silente. |
Si alzò una fresca brezza
e portò con sé un soffio di delicata fragranza; l'albero di
limone dietro l'angolo della casa era in fiore. Feci un profondo
respiro, era il paradiso...
Improvvisamente gettò indietro il capo e rise con h sua risata
giovane, leggermente metallica.
"Se annuso la fragranza di una rosa," tradusse dal Persiano, "dico:
quanto sei dolcemente fragrante Tu mio
Signore! 'se gusto una cosa dolce, dico: come sei dolce Tu mio
Signore! " volgendosi a me: "Ringrazia;
ringrazia; continua a ringraziare sempre, per ogni cosa; per le cose
buone e perle difficoltà, per ogni
cosa. Questo è il modo in qui progredirai!" |
| 6 febbraio |
Ho notato che la mia
mente funziona solo per quel che riguarda i miei doveri spirituali.
Per esempio posso
scrivere il mio diario, ricordo piuttosto bene tutto ciò che ci
dice; ma non posso fare di più; il
cervello non è in grado di fare altro. E inoltre , nulla sembra
importare più. Né leggere, né scrivere una
lettera, niente di niente. Tutto ciò che voglio è sedere vicina lui,
e perfino lo sciocco e irritante
cicaleccio della folla che lo circonda sembra importare sempre meno
pag. 93... |
Andammo tutti con dei risciò al Samadhi dei genitori di Bhai Sahib.
Era affollato, rumoroso, troppi bambini
che correvano attorno irrequieti disturbando tutti. Egli era
trasfigurato. Un'altra persona. Non potevo
staccare gli occhi dal suo volto. La luce attorno a lui,
l'immobilità e la pace infinita espressa dai suoi
lineamenti erano indescrivibili. pag.96
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| 11 Febbraio |
| Per tutto il giorno ci fu un gran
via vai. Molti discepoli provenienti dalle province erano ancora
qui.
parlarono soltanto in Hindi. Non guardò nemmeno una volta
nella mia direzione. Alla sera me ne andai
prima; ero stanca e depressa. |
| 12 Febbraio |
Quella forza all'interno del mio
corpo non è diminuito per tutta la notte e non ho potuto dormire. Ho
notato qualcosa di completamente nuovo. Il mio sangue stava
diventando luminoso e ne vidi la circolazione
attraverso tutto il corpo. Divenni ben presto consapevole che non
era il sangue: una luce, una luce di un
bianco bluastro correva lungo un altro sistema. Ma certo!
Stava correndo lungo il sistema nervoso che era chiaramente
visibile, la luce circolava in esso come il
sangue nelle vene. C'era solo una differenza sostanziale: la
circolazione del sangue si ferma alla pelle,
ma questa luce non si fermava; penetrava attraverso di essa e si
irradiava all'esterno per circa venti
centimetri. |
La luce usciva dal corpo e
vi rientrava di nuovo in punti diversi. Osservando attentamente,
potei notare che c'erano innumerevoli punti di luce,come una trama
luminosa che circondava il corpo dentro e fuori. Era molto bello.
Non esistevano ossa; il corpo era costruito sulla trama di luce.
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Comunque, divenni presto consapevole che il corpo pareva prendere
fuoco. Questa chiara luce era fredda, ma
mi stava bruciando, come se delle correnti di lava incandescente
fluissero attraverso ogni nervo ed ogni
fibra, sempre più insopportabili e luminose, sempre più veloci.
Scintillando, fluttuando, espandendosi e
contraendosi. Non potevo fare altro che giacere là a guardare
impotente la sofferenza e l'intenso calore
che aumentavano ogni secondo... Bruciata viva.
pag.96
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Sicuramente questa volta
morirò. Diventava sempre più insopportabile, tutto il corpo in
fiamme. Se mi
concentravo su una parte qualsiasi del corpo, in quel punto la luce
ed il calore aumentavano a un grado
elevato. Quanto durò non lo so. Quando accade, è come in una sorta
di stato di mezzo, la coscienza è
confusa, si è inconsapevoli del tempo, non è né sonno né veglia.
Al mattino era tutto sparito, lasciandomi una grande stanchezza,
nient'altro. |
| 14 Febbraio |
Mi sento alquanto triste, poiché
è chiaro che ultimamente non sono stata invitata a entrare. A tutti
gli
altri viene chiesto di entrare o semplicemente entrano quando
arrivano. lo devo aspettare, e posso
sgusciare dentro solo se arriva qualcun altro,
altrimenti siedo sola all'esterno per ore ed ore.
Gli ho dato la confessione. Per giorni è stata un'agonia
compilarla e cercare di ricordare tutte le mie
mancanze e i miei errori di gioventù, persino dalla mia infanzia. E'
stato molto umiliante. Dovetti fare
una lotta spaventosa, trascinare fuori vecchi scheletri dai
polverosi recessi della mia memoria; scavare
cose che credevo dimenticate, delle quali mi vergognavo. Mi sentii
sporca, piccola e molto miserabile.
Scritto su carta era un rivoltante e squallido documento. |
L. mi avvisò di non
darglielo prima del Bandhara perché era molto occupato e sarebbe
stato capace di dimenticarselo nella tasca dei suo kurta e i suoi
bambini avrebbero potuto trovarlo. Un pensiero agghiacciante...
Avevo visto i suoi bambini leggere le lettere dei suoi discepoli.
Prese il foglio di carta piegato. "Hmm; una bella quantità,"
commentò. Mi sentii rimpicciolire come un
granello di polvere. C'erano parecchi fogli protocollo.
"Me li darai indietro dopo che li avrai letti?" Chiesi. Scosse il
capo. "Non te li dimenticherai in tasca;
i tuoi bambini potrebbero trovarli." Azzardai col cuore che
sprofondava.
"Questo è un commento impertinente." Il suo viso era cupo. Ero così
annientata che nella mia ansietà non
sapevo cosa dire. Dopo un po' disse, non scortesemente: "Non ho
bisogno di leggerlo; lo prendo in mano e il
significato viene a me, parola per parola." |
"E quindi lo distruggi ?"
Chiesi speranzosa. Mi sentivo come un uomo che mentre sta affogando
si aggrappa a
un fuscello. Scosse ancora la testa.
"No, ciò non sarebbe sufficiente; viene fatto sparire."
"Fatto sparire ?" Feci eco, assolutamente incapace di afferrarne il
significato.
"Sì, viene portato via; i peccati una volta confessati vengono
portati via."
Non feci ulteriori pressioni. Sapevo, naturalmente, che se si sanno
manipolare le leggi di natura, la carta
può facilmente essere disintegrata. Non è nemmeno necessario un
grande potere per questo. Il suo volto è grigio e sembra molto
debole. Piansi silenziosamente molto preoccupata; il cuore mi doleva
vedendolo in quello stato. |
| pag.97- 15 Febbraio |
Rimasi sola a lungo in giardino .
Uscii soltanto quando arrivarono L. e il suo amico Filibert .
Sembrava
molto debole, cosa che mi preoccupò. Ma ci stava dicendo che il
Santo di solito è costantemente ammalato;
anche il suo Guru Maharaji lo era.', Quando sono ammalato, in realtà
sono più sano perché spiritualmente
sono molto potente.
Quando il corpo è molto debole l'Anima è molto forte. Più tardi mi
disse: " Eri qui poco dopo le quattro del pomeriggio." |
Annuii. Sapevo già che sa sempre quando arrivo. Diverse volte
in passato mi disse: "Sei venuta alla tal
ora", oppure: "Ti ho vista seduta là sotto l'albero di mango",
eccetera. Sapevo che riposava in cortile e
che non poteva avermi vista entrare, almeno non con gli occhi
fisici.
Una volta disse anche che il guru è tenuto a sapere ciò che i
shishya stanno facendo in ogni momento. Ma se
li vede fare qualcosa di errato, non glielo dice mai. Ciò significa
che ci può vedere in ogni istante,qualunque cosa stiamo facendo. Da
quando l'ho saputo, in un certo senso non mi sento mai sola e cerco
di comportarmi in modo tale da poter essere vista in qualunque
momento del giorno senza dovermi vergognare di nulla. |
| pag.98 -16 Febbraio
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Ci parlò delle qualità e degli
attributi di un Sat Guru. Un guru non è un guru se ha ancora
desideri. Il
vero guru può essere riconosciuto perché è senza desideri. Il
shishya deve avere ancora desideri, ma non
il guru; egli non ne ha.
Lo stesso vale per il Santo. Ma il Santo non è necessariamente un
guru. Il guru non fa nulla per
danneggiare la reputazione del shishya; non darà mai il cattivo
esempio, né approfitterà di una situazione. |
Un Sannyasi (monaco
itinerante Indù) può avere soltanto alcuni veri discepoli, ma il
Santo, se è anche un
Insegnante, vive nel mondo e ha trasmutato completamente la sua
vitalità sessuale, può avere migliaia di
discepoli, non importa quanti; l'energia vitale negli esseri umani è
la cosa più importante, fa volare il
Santo; lo porta direttamente a Dio. |
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L'energia vitale deve
essere trasmutata, cosicché funzionerà dall'ombelico in su e non al
di sotto.
Soltanto allora saranno possibili stati elevati. Espandersi, fluire
senza alcuna destinazione, questo è il Sentiero. |
Dobbiamo vivere proprio in
mezzo al tumulto della vita, senza esserne però influenzati.
Dobbiamo liberarci
dalle attrazioni e dalle repulsioni.
Dobbiamo tornare al vero centro del nostro essere primitivo al fine
di diventare completi. Questo
naturalmente provocherà conflitti, perché dobbiamo accettarci come
siamo e non come pensiamo di essere. Se
si soffre di paura o di tristezza, significa che ci sono ancora
attaccamenti dai quali bisogna liberarsi. |
| Ogni guru ha soltanto
alcune 'idee base che rappresentano la caratteristica fondamentale
del suo
insegnamento - solo quelle idee che ha assorbito e che l'hanno
condotto alla Realizzazione. Non può dare di
più. Manipolerà costantemente quelle idee perché sono quelle che
l'hanno portato alla Verità |
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Tratto da "
L'Abisso di Fuoco" di Irina Tweedie - ed. il Punto di Incontro |