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Esperienza di risveglio di Kundalini

 Tratto da " L'Abisso di Fuoco" di Irina Tweedie - ed. il Punto di Incontro

Se desiderate le verità così intensamente quanto uno uomo che sta annegando vuole l'aria , l'avrete !!!
Tieni un diario ; disse il mio insegnate , un giorno diventerà un libro.; ma devi scriverlo in modo tale
che sia di aiuto agli altri .
La gente pensa che queste cose avvenivano migliaia di anni fa perché se ne legge sugli antichi testi ,questo libro proverà che tali esperienze accadono oggi come sono accadute ieri e accadranno domani ; alle giuste persone, nel giusto tempo, e nel giusto luogo.      Bhai Sahib )    Pag. 80..
Il concerto (al quale fui invitata dal mio venerabile maestro Sufi , Bhai Sahib ) fu gradevole. Mai, oh mai, ho gradito così tanto la musica in vita mia. Divenni il suono, la musica stessa.                                                            Con la testa piena di deliziosa musica Indiana andai a dormire.
Fu proprio allora, proprio quando mi allungai confortevolmente, tirandomi su le coperte, che con mia sorpresa  sentii una vibrazione, un suono nella parte più bassa dell'addome. Sedetti sorpresa. No, non mi ero sbagliata,       era un suono ed io lo stavo ascoltando; non avevo mai sentito nulla di simile prima di allora... ......                          Suonava come un debole sibilo e dava la sensazione di un lieve solletichio, come di ali di farfalla;  una specie di vibrazione o piuttosto il suono di qualcosa che gira come una ruota.
Molto strano.
Attraverso la mente balenò il sospetto che forse ciò avrebbe portato a qualche disturbo, ma cosa? Ci fu una
profonda, oscura paura, ma dove?   Era così estraneo al mio corpo, così insolito, così senza motivo...
Non ci volle molto a fare la scoperta.   Senza la minima indicazione che avrebbe potuto accadere, fui
inondata da un potente desiderio sessuale.
Era semplicemente desiderio, per nessun oggetto in particolare, solo desiderio, in se stesso, incontrollabile, una sorta di forza selvaggia, cosmica... Sedetti là impotente, tremando di paura... Santo cielo, cosa stava accade do? Cercai di ascoltare, di sentire, da dove veniva questa vibrazione, dov'era esattamente. Allora seppi; era alla base della spina dorsale, proprio sopra l'ano .
Potei sentirla distintamente. Doveva essere il muladhara chakra (centro psichico alla base della spina
dorsale). Il terrore mi raggelò... Questo era il colpo di grazia! Pensai; ha attivato il chakra alla base
della spina dorsale ed ha lasciato che kundalini facesse... Facesse cosa?
Cominciò la notte più terrificante di tutta la mia vita. Mai, nemmeno nei suoi giorni di gioventù, questo
corpo aveva conosciuto qualcosa che fosse anche lontanamente paragonabile a ciò!   Questo non era semplice
desiderio; era follia nella sua forma più bassa, animale. Un parossismo di brama sessuale.
Un selvaggio ululato di tutto ciò che in me era femminile, per un maschio. L'intero corpo era soltanto
sesso; ogni cellula, ogni particella lo stava gridando; persino la pelle, le mani, le unghie, ogni atomo...
Brividi incontrollabili mi correvano lungo tutto il corpo facendomi rizzare tutti i peli, come se fossero
pieni di elettricità.
La sensazione era dolorosa, ma la cosa inesplicabile era che l'idea di un rapporto sessuale non mi venne
nemmeno in mente... Il corpo stava tremando, stavo mordendo il cuscino per non ululare come un animale
selvaggio. Ero fuori di me; la cosa più pazza, più folle che si potesse immaginare, così improvvisa, così
violenta.
Il corpo sembrava rompersi, spezzarsi sotto questa forza; tutto ciò che potevo fare era di tenerlo rigido,
immobile, completamente allungato. Sentivo che i muscoli tesi esageratamente erano tutti doloranti come in
una specie di crampo.
Ero rigida, non potevo muovermi. La mente era assolutamente vuota, priva del suo contenuto. Non c'erano immagini, solo una paura incontrollata, primitiva, una paura animale e continuò per ore. Stavo tremando come una foglia..... Una muta, tremolante gelatina trasportata da forze completamente al di là di ogni controllo umano.
All'interno delle mie viscere un fuoco stava bruciando e la sensazione di calore aumentava e diminuiva a
ondate. Non potevo fare nulla. Ero completamente in preda a un tumulto psicologico.
Non so quanto durò. Non so se dormii per puro esaurimento o se svenni...
Al mattino tutto il corpo tremava e vibrava. La tazza di tè aveva un gusto amaro.                                                      Mi sentivo come se stessi per vomitare.
pag.81 - 21 Gennaio
Quando fui da lui, continuai a guardarlo piena di paura. Ora sembrava tutto a posto. L'orribile vibrazione
era sparita. Il corpo sembrava normale, era solo molto debole. Egli rimase per lo più in un profondo stato.
Mi sedetti e mi guardai attorno, ogni cosa era come al solito. Se il corpo non fosse stato cosi debole e
con la sensazione di essere ferito, sarebbe stato difficile, persino impossibile, credere che gli
avvenimenti della notte fossero stati reali.
"Chi sei tu "' Stavo pensando, guardando il suo viso immobile, così sereno, così lontano, palesemente non
in questo mondo. Chi sei tu? Chi può fare una cosa del genere col corpo di un altro essere umano?
Sembrava non accorgersi di me. Ma osservai che ogni volta che rispondeva alle domande di qualcuno, prima di
tornare nello stato profondo, gettava un'occhiata nella mia direzione con una sorta di mezzo sorriso crudele, con gli occhi che non vedevano; o vedevano forse qualcosa al di là del mondo fisico?
E ogni volta che faceva così, avvertivo un rapido ed acuto dolore nella parte più bassa dell'addome.
Era come una pugnalata alla base della spina dorsale. La vibrazione cominciò dapprima molto lievemente, poi
si fece molto marcata. Nessun' altra sensazione, tranne quella di un debole ronzio. era così misteriosa, così terrificante.
Questa sarà la mia fine, pensai. Non sono giovane; questo corpo non lo sopporterà, andrà a pezzi. Persino
la costituzione più forte non sarebbe in grado di sostenere questo tipo di cosa a tempo indeterminato.
Mi sentii molto stanca. Cercai di riposare nel pomeriggio, ma il corpo era teso come una corda di violino e
qualcosa nel profondo continuava a bruciare, a bruciare, e non potevo nemmeno udire il tenue suono sibilante...... Era terribile.
Alla sera ci raccontò una storia dal Mahabharata: quando Drupadi stava per essere bruciata viva insieme al
suo defunto marito, com'era usanza nell'antica India, Bhima uccise tutti coloro che volevano farlo.
Arjuna viveva travestito come un eunuco alla corte del re. Stava insegnando alle donne a cantare e a suonare il flauto. Pag.82
"Oh Arjuna," disse Drupadi, "cosa stai facendo qui? Perché sei travestito e non stai facendo nulla? Guarda
tuo fratello, le sue gesta, egli è così forte e potente!"
"Oh Drupadi," disse Arjuna, "sí, sono travestito. Ma verrà il tempo, sta venendo ora, in cui non mi
riconoscerai più e vedrai quanto forte sarò ancora !
All'inizio né  L. né io comprendemmo il significato; ed egli disse che era rivolto a me. Ne presi atto,
tuttavia non potevo arrivare al significato. Ma appena guardai tra le sue sopracciglia, riabbassando
velocemente lo sguardo, come mi disse di fare se avessi voluto conoscere il suo pensiero, il significato
balenò nella mia mente:
"Tu mi vedi cosí, indisposto, debole; sono travestito.  Presto vedrai il mio Sé reale, presto vedrai il mio potere ! " Egli annuí soltanto.
22 Gennaio
La notte scorsa fu ancora peggiore della precedente, ammesso che ciò sia possibile.  Fu insopportabile.               Ero fuori di me dal desiderio, semi inconscia; improvvisamente notai nell'oscurità della stanza attorno a me una sorta di foschia grigia, oscura, turbinante.
Cercando di focalizzarmi su di essa, percepii che c'erano delle strane forme che si muovevano e presto potei distinguere le cose, o forme, più orrende; furtive, oscene, tutte accoppiate in rapporti sessuali; creature  elementali, animalesche, che eseguivano sfrenate orge sessuali.
Ero sicura che stavo per impazzire. Un freddo terrore mi attanagliò; allucinazioni, pazzia, per me non
c'era speranza ero pazza, questa era la fine... Seppellii il viso nel cuscino per non vedere; forse se ne
andranno, svaniranno; ma il desiderio sorto nel mio corpo mi forzò a guardare. Non sapevo nemmeno, almeno
in questa vita, che tali pratiche disgustose fossero possibili; con i cani, gli uomini, le donne e i
cavalli, le più spettrali creature simili a ragni che là muovevano oscenamente, che mi guardavano tutte
furtivamente, danzando, ombre grigie... pag .83
Cose che non avevo mai saputo potessero essere fatte o che potessero esistere; quella notte dovetti
testimoniare le 0scenità più lascive Mai conosciute
Se non le conoscevo, come avrei Potuto vederle? Dovevano essere state da qualche parte nel mio profondo ,
altrimenti, come avrei potuto vederle? Dovevano essere state in me. La cosa di cui ero certa è che stavo per impazzire.  Non avevo mai sospettato che potesse essere sperimentato dalla mente umana qualcosa come
questa oscura depravazione, poiché non era all'interno dell'esperienza umana.
Un grande sconforto, una nera depressione scese su di me; ero in preda a qualche terribile forza cosmica che mi era sconosciuta.
Dopo una notte completamente insonne , col il corpo scosso ,al mattino ero molto debole e piena di vergogna.     Andai presto da lui e sedetti nel giardino senza pensare ero così debole che potevo a fatica sollevare la testa.
Egli uscì insolitamente presto, poco dopo le 9. Senza guardarmi, si sedette e cominciò le sue preghiere.
Tutto era immobile. Era un grazioso e soleggiato mattino. I suoni sembravano giungermi attutiti all'orecchio: il rumore dei rosario che scorreva fra le sue dita, il traffico fuori dal cancello, l'improvviso chiacchierio di una melodia orientale. il mio cuore batteva pazzamente, la testa girava vorticosamente. Mi alzai; le gambe mi tremavano, feci un passo in avanti e caddi ai suoi piedi afferrandoli con entrambe le mani, premendo la fronte sul suolo Polveroso.
"Perché, perché ?  Cosa ti sta succedendo " Come se non lo sapesse. Mi alzai. Tornai alla mia sedia e sedetti
a capo chino. Il cuore sembrava volesse uscirmi dal petto. Sembrava non capire. o non voleva capire. Era
una muta invocazione d'aiuto; poiché, come potevo dirglielo? Non potevo nemmeno guardarlo, non potevo
parlargli. Cosa avrei potuto dire?  Che cosa si può dire in tali circostanze.
A casa sua non vidi nulla, nessuna forma d'ombra che sogghignasse in demoniaca derisione, ma sapevo che non
appena fossi tornata a casa, durante la notte sarebbe stata un'altra faccenda... Oh Dio aiutami! Sedetti là, mezza morta. pag.84
Una volta ancora la notte fu un perfetto inferno. Le creature ora erano più vicine, tutt'attorno al mio
letto. Così vicine che a volte ero costretta a tuffarmi sotto le lenzuola in preda al terrore. La stanza
sembrava essere piena del loro costante movimento, in assoluto silenzio. Nemmeno il minimo suono,
semplicemente la danza fantasmagorica di forme ed attività oscene. E' questo ciò che viene chiamato "il
guardiano della soglia"?
Tutti questi mali devono essere stati in me. Dio misericordioso aiutami! Per me non c'è via di scampo
finirò in un manicomio Indiano; in una cella imbottita l.
23 Gennaio
Il mio corpo tremava, la testa era vuota, mi sentivo molto malata.
Andai da lui tardi. Non stava bene quest 'oggi , Fu evidente. uscì tardi e sedette con noi al sole.                               Faceva fresco . Sembrava cosi fragile, il suo viso era pieno di luce interiore.   Non è molto scuro di Pelle.               Gli Indiani del nord hanno la pelle molto più chiara di quelli del sud.
Sedette a gambe incrociate sulla sua sedia. Vestito col solito soprabito marrone scuro.
Dopo un po' mandò L. a comprare delle fette biscottate perché non riusciva a digerire null'altro. Approfittai della sua assenza. Pensavo che era meglio dirglielo; non potevo continuare così. Forse sapendo quanto ciò fosse
negativo mi avrebbe aiutato... Con noi era seduto soltanto un nomo, ma sapevo che non capiva l'Inglese.
Glielo dissi. Sí, sí." Continuava a ripetere, come se fosse stato a disagio. "E' molto brutto?"
"Terribile!" Dissi, "insopportabile!"" Andrà meglio." Disse. "Sii paziente". Questo fu tutto e rientrò in casa.
24 Gennaio
Va meglio. La notte non fu troppo brutta.
Ogni volta che mi vegliavo ero conscia di qualche vaga presenza, ma ero troppo stanca per darmene pensiero.
pag. 85
Questa mattina è uscito con un'aria ancora molto debole ma ha detto che si sente un po' meglio. Tossisce molto, però dice che non vomita più e che è riuscito a mangiare un poco.
Gli ho chiesto se per lui fosse giusto che gli sedessi a non più di un metro e mezzo con questa shakti (forza) nel mio corpo; non lo avrebbe disturbato?
"Tu non sei del tutto a posto se pensi di potermi disturbare". Scosse il capo in disapprovazione. "Restare
lontana sarà peggio; l'immaginazione , la fantasticheria si metterà al lavoro".
Ero contenta. Stare lontana sarebbe stato l'inferno. Ero terrificata all'idea di restare sola con me stessa.
25 Gennaio
"Sopportalo," disse, "controllalo. Se non puoi dovrai confessarmelo". Mi sentii sprofondare.
26 Gennaio
Questa mattina la prima cosa che disse quando uscì fu che sua figlia Durghesh aveva dato alla luce una bambina.
"E' cosí bella." Disse con un radioso e felice sorriso.  Ci congratulammo tutti con lui.
L'altra sera deve essere stato in uno stato molto profondo, l'atmosfera nella stanza era al di là delle parole.    Glielo dissi e lui confermò che era in uno stato molto profondo e che non dormiva affatto.
E come stai tu ? Hai qualche problema?"
Molti ! Cerco di sostenerli. Dopo tutto, credo che non impazzirò.
"No, non c'è alcun pericolo del genere." Disse e il suo viso era molto tranquillo. "No, ci sono qua io."
Il mio cuore fece un balzo verso di lui.  Ero in buone mani; non c'era da temere.
"C'è del fuoco senza fumo ?"  Chiese nel pomeriggio.
Sedeva sulla grande sedia, con la luce del tramonto che filtrava sul suo volto attraverso la porta aperta.
"No ," dissi  "E che cos'è il fumo?"  pag.86
"Le impurità che vengono eliminate se non possono essere consumate dal fuoco".
"Esatto." Annuii brevemente.
27 Gennaio
Le notti sono un potenziale incubo. Ho paura di andare a casa ogni sera. Giaccio immobile per ore cercando
di controllare questo mio corpo scosso da forze quasi troppo potenti per essere controllate.  Al mattino
sono provata, le ginocchia mi si piegano, posso a malapena camminare. C'è una forte sensazione di nausea.
Mangio molto poco e spesso mi meraviglio di come tutte le altre funzioni del corpo sembrino continuare
normalmente. La forma umana ha una meravigliosa resistenza e forza. Ma come può continuare senza un effetto
negativo?
Questa mattina mi sembrò così stanco e debole, come un gattino. Guardava lontano, col viso scuro, come se
fosse stato pieno di dolore.
Sí, sí." Disse distrattamente, in risposta ai miei pensieri. "Puoi chiedere".
"C'è differenza tra l'anima degli uomini e quella delle donne?  Mi sembra che a livello spirituale, non ce
ne possa essere . Infatti ! un'anima è un' Anima, l'Atman è l'Atman.
Solo sul piano fisico c'è differenza". Si fece silente. Anch'io lo ero. Mi sentivo molto debole, potevo a malapena pensare ed avevo la nausea, una sensazione di mancamento alla bocca dello stomaco quando mi guardava.             Penso fosse causato dalla paura.
Tutti i presenti erano in profonda dhyana ( contemplazione) . I discepoli Indiani sedevano a gambe
incrociate sui tachat o sulle sedie. Cominciò a parlare tranquillamente:
"Se vengono da te degli invitati, li ospiterai, persino prodigalmente se te lo puoi permettere; ma darai
loro la tua proprietà ? Certamente no . La tua proprietà è per i tuoi figli ed eredi. Un guru può avere
molti shishya ( discepoli). Non tutti i shishya sono destinati a raggiungere il livello più alto. Gli
esseri umani sono a differenti stadi di evoluzione.
Non tutti i shishya arrivano qui per lo stato più alto. Il guru è vincolato dal suo dovere; dà ciò che è
richiesto, secondo quello di cui c'è bisogno. Il guru fa sempre una selezione.    pag.87
Sedetti immobile. Il cuore mi si stava sciogliendo di gratitudine.
"Per te è stato fatto qualcosa che di solito non faccio facilmente." Si zittì per un po'.
"Ma sei venuta da cosi lontano, quindi l'ho fatto.
La relazione con un Maestro è una volta per tutte e non c'è divorzio." Tacque di nuovo. Tutto era immobile,
cosi tranquillo. Anche il giardino pareva ascoltare. La sensazione di intenso significato di qualche perduta, dimenticata beatitudine...
Devo sopportare ogni cosa. Devo. Anche se mi spezzerà. Lui sa cosa sta facendo. Non devo temere, devo resistere, non devo essere una delusione per lui...
30 Gennaio
Giaccio per ore cercando di controllare la mente affinché non corra con l'immaginazione, controllando il corpo, tirando indentro i muscoli dell'addome inferiore per portare un po' di sollievo.  Correnti di fuoco bruciante all' interno; brividi di freddo all'esterno, lungo la spina dorsale, onda dopo onda, sulle gambe, sulle braccia, sull'addome, con tutti i peli che si rizzano.
E' come se tutto l'organismo fosse pieno di elettricità. Gradualmente tutti i muscoli delle cosce e dello stomaco cominciano a dolere per la tensione, ma questo dolore che aumenta poco a poco per lo sforzo prolungato in qualche modo mi aiuta ad alleviare il desiderio.
Le forme spettrali sono qui, a volte chiaramente visibili, a volte indistinte. Stranamente, mi sto abituando ad esse.
Per puro esaurimento riesco a cadere in un sonno profondo, almeno per qualche ora. Mi risveglio con la bocca asciutta e la testa pesante come piombo. Dopo il bagno, un caffè forte e delle aspirine mi aiutano un po'.
pag. 88 - 31 Gennaio
Mi sono alzata verso le 2 del mattino con un'immagine mentale che sfumava. Una chiara immagine di lui
seduto a gambe incrociate, avvolto nella coperta bianca che gli diedi qualche settimana fa e il cappello di
lana marrone sulla testa. Gli copriva metà della fronte e si vedevano solo gli occhi splendenti.  Mi stava
sorridendo.
Mi svegliai con questa immagine vividamente dipinta nella mente, e non appena i pensieri divennero chiari
realizzai con sorpresa che il mio corpo sembrava cantare. Proprio così . Cantava dolcemente riposando in
lui, nella più profonda pace...
Mi sembrava di non aver mai provato una tale calma beatitudine in tutta la mia vita.  Mi allungai
comodamente con un sospiro di sollievo; nessuna tortura; nessuna tensione; solo immobilità e una sorta di
suono in tutti i tessuti, come se l'intera struttura del corpo stesse vibrando di gioia alla propria musica
interiore; ogni cellula, ogni particella, felice in se stessa.
Tutto il mio essere sembrava fluire in una stabile corrente, ma dolcemente, gentilmente, pieno di pace ultraterrena. Durò parecchio. Cercavo di pensare, cercavo di afferrare, di analizzare ciò che stava accadendo.                         Era questo il sentimento del perfetto Amore dell'Abbandono? Non potevo saperlo e non importava.
Non realmente. Tutto ciò che importava era che la tensione terrificante era sparita; ma posso essere sicura
che non tornerà?
Al mattino non appena lo vidi mi chiese come stavo. Dissi che stavo meglio, oh molto meglio! Il disturbo
sembrava essere sparito. Mi diede uno sguardo rapido, continuando a camminare su e giù, col mala nella mano.     Sembrava molto malato. L. mi disse più tardi che non aveva mangiato affatto per giorni.  Soffriva di attacchi di vomito.  La sua pelle sembrava grigia e lui appariva vecchio e sciupato.
Quale differenza c'è tra quel mondo che era stato mio non molto tempo fa e il mondo del Maestro - oscuro,
inquietante, ancora sconosciuto per me, un'oscura terra ignota, piena di enigmi, di mistero, e Dio sa di quale segreta sofferenza. D'ora in poi questo sarà il mio mondo. L'ho scelto io stessa. La vita nel mondo come la conoscevo sembrava più che mai vuota, priva di ogni significato e compresi perché una volta che si é sul Sentiero Spirituale non si possa più tornare indietro; non perché ci siano segreti che non possono essere svelati; ma semplicemente perché non rimane nulla a cui ritornare...
pag.89 - 1 Febbraio
"Devi scrivere tutti gli errori e le cattive, azioni che hai commesso dalla fanciullezza in poi . Servirà come confessione. Una sorta di curriculum vitae dei tuoi peccati. Altrimenti potresti essere chiamata da Dio a renderne conto.  Ma quando il colpevole confessa, diventa libero. Tutti devono farlo. Anche L. dovette farlo.
Devi farlo se vuoi essere presa nell'Arena. Non c'è altro modo. Ci deve essere la confessione; non devono esserci segreti per il tuo Insegnante".
Rabbrividii.  Questo era un colpo inaspettato. Come posso ricordare tutti gli sbagli della mia vita? Quale tremendo compito! Ma ne compresi il valore.
Era seduto sul tachat, le ginocchia al mento, il cappello di. lana che gli copriva quasi tutto il viso.
Sembrava cosí rigido, la sua voce era stanca. Andai a casa e piansi a lungo senza riuscire a fermarmi. E' una specie di stato traumatico, piango a volte senza una ragione apparente; dimentico le cose, vengo assalita da oscure, terribili paure. Tutte reazioni anormali, che ingigantiscono avvenimenti insignificanti e fanno ignorare doveri importanti. Non sembra positivo, speriamo che finisca bene senza danni permanenti al mio stato mentale.
2 Febbraio
Abbiamo fatto una piacevole e vivace passeggiata nel parco. Stava dicendo ancora che importa soltanto la Volontà dell'Amato.   L'Amante è una cosa senza vita nelle mani dell'Amato.
Alla sera arrivarono molte persone ed L. e io sedemmo in silenzio.  La conversazione si svolse in Urdu.                Dopo un po' mi chiese perché pensavo che fosse dispiaciuto, dato che non lo era. Cercai di spiegare. "Non sono mai realmente dispiaciuto; al discepolo viene data una possibilità, ripetutamente, centinaia di volte; un buon Insegnante non è mai dispiaciuto; mai."     Ma non potevo crederlo fino in fondo e mi sentivo molto depressa.
pag.90 - 3 Febbraio
A dispetto delle mie preoccupazioni dormii molto bene. Ultimamente non sono stata molto disturbata. Nella  Sua Misericordia egli l'ha portato via, per darmi un po' di respiro, presumo. L. stava dicendo che si stava avvicinando il Bandhara e che lui sarebbe stato trasfigurato e pieno di luce. In ogni mo (lo vedo molta luce attorno a lui, ma non le dico nulla. Stasera camminando nel parco mi disse che voleva che comprassi delle lampadine che gli servivano per il Bandhara. Mi sentii irritata.
Gli dissi che aveva così tanti giovani e ragazzi attorno a lui che non facevano niente, i suoi figli per esempio.      Sono una donna anziana; non è giusto che mi si affidino commissioni del genere. Non solo, ma sa bene che essendo Europea vengo sempre truffata e devo pagare di più.  Disse bruscamente che non si deve rifiutare mai nulla all'Insegnante.  Questa era una cosa così futile, ed era meschino da parte mia... Il suo viso era triste.  Mi sentii male.  Mi aveva chiesto una cosa di poca importanza e chiaramente mi stava mettendo alla prova per vedere come reagivo.
5 Febbraio
Nel pomeriggio ci diede una lunga ed interessante spiegazione ,sul rapporto tra l'Insegnante e il discepolo.
"L'Amore non può essere di più o di meno per l'Insegnante
Per lui l'inizio e la fine sono lo stesso. E'un cerchio chiuso. I' amore per il discepolo non continua ad aumentare.  Per il discepolo naturalmente è molto diverso, deve completare I'intero cerchio." Tracciò un cerchio immaginario sulla coperta col suo mala. "Man mano che il discepolo progredisce sente il Maestro sempre più vicino.  "Ma il Maestro non è più vicino , è sempre stato vicino, solo che il discepolo non lo sapeva."      pag. 91
L. disse che il suo amore è rimasto lo stesso dall'inizio, ma io dissi che l'amore deve crescere, diventare più profondo.
"Si , dipende dal temperamento e dal carattere della persona interessata. Il Maestro deve essere severo,
duro, perché vuole che il discepolo raggiunga lo stato più alto. Sono essenziali l'assoluta fede e l'obbedienza, senza le quali il progresso è impossibile."  Mostrò a  L. l'esercizio che egli dovette fare quando era giovane, in cui si rimane per un'ora e venti minuti senza respirare.
"Ma voi non potete farlo ora.- Ci disse. "Avreste dovuto essere qui con me prima dì avere diciotto anni, prima di sposarvi. Questo esercizio è una scorciatoia per portare tutto il potere sessuale al Brahmarandhra  (il chakra alla sommità del capo), recitando determinate frasi in un certo modo.                                                         
Il mio Riverito Guru Maharaji conosceva molte cose che io non conosco. Ma d'altra parte io so molte cose che
oggigiorno nessuno conosce. Ci sono persone che sono venute da me per sessanta anni e non sanno nulla.
L'uomo che era qui alcuni giorni fa e che ti era così simpatico," disse volgendosi a me, "sono 35 anni che
viene qui e una volta mi chiese perché non gli insegnavo nulla o non lo accettavo come discepolo. Perché
dovrei? lo seleziono i miei discepoli. Prima che uno venga preso nell'Arena ci vuole assoluta fede ed
obbedienza. Se mancano queste qualità, non ci sarà progresso. La legge è legge. perché  Non si può truffare Dio.
Quando si è ottenuto un certo progresso, si acquisiscono determinate capacità e poteri. Alcuni sorgono naturalmente, mentre progrediamo, ed alcuni ci vengono offerti.
Il mio Riverito Guru Maharaji si offrí di insegnarmi un mantra  (parola di potere)  per guarire dal morso di tutti i serpenti velenosi. lo rifiutai."
Lo guardai meravigliata.
"Perché Bhai Sahib? Sarebbe stato un tale servizio per l'umanità!"
"Si, e poiché era un Servizio, avendo questo potere, non avrei avuto il diritto di rifiutare. Mai. Così avrei qui una processione di persone, giorno e notte e non avrei né pace, né tempo per fare il mio lavoro.
Questa non è una siddhi  ( potere spirituale) molto elevata.    pag.92
Molti fachiri (operatori di miracoli) possono farlo. Siamo addestrati a fare un lavoro più importante che
essi non possono fare. Sciuperei il mio tempo. Siamo liberi. Se lo avessi desiderato lo avrei fatto, ma non
desideriamo nulla. Non cerchiamo i poteri. Non abbiamo desideri. La nostra volontà diventa Una con la
Volontà di Dio. Siamo strumenti nelle Sue Mani. Siamo chiamati 'Schiavi dell'Uno e Servi della Gente. Dio
ha anche un appellativo, un Nome. E' il Suo Nome favorito, lo ama molto: " Servo dei Servi'."
La Meta di ogni Sentiero di Unione è di condurre su una Via Guidata da ciò che è Eterno.  Essere in grado
di ascoltare questa Guida è l'intero scopo dell'Addestramento Spirituale.  Questo è il motivo per cui insistiamo sull'abbandono e sull'assoluta obbedienza; questo è il significato della frase di Cristo: 'io e il Padre mio siamo Uno, e 'La Tua Volontà sarà fatta in Terra come in Cielo."
Diventò silente.
Si alzò una fresca brezza e portò con sé un soffio di delicata fragranza; l'albero di limone dietro l'angolo della casa era in fiore. Feci un profondo respiro, era il paradiso...
Improvvisamente gettò indietro il capo e rise con h sua risata giovane, leggermente metallica.
"Se annuso la fragranza di una rosa," tradusse dal Persiano, "dico: quanto sei dolcemente fragrante Tu mio
Signore! 'se gusto una cosa dolce, dico: come sei dolce Tu mio Signore! " volgendosi a me: "Ringrazia; ringrazia; continua a ringraziare sempre, per ogni cosa; per le cose buone e perle difficoltà, per ogni cosa.  Questo è il modo in qui progredirai!"
6 febbraio
Ho notato che la mia mente funziona solo per quel che riguarda i miei doveri spirituali. Per esempio posso
scrivere il mio diario, ricordo piuttosto bene tutto ciò che ci dice; ma non posso fare di più; il cervello non è in grado di fare altro. E inoltre , nulla sembra importare più.  Né leggere, né scrivere una lettera, niente di niente. Tutto ciò che voglio è sedere vicina lui, e perfino lo sciocco e irritante
cicaleccio della folla che lo circonda sembra importare sempre meno    pag. 93...
Andammo tutti con dei risciò al Samadhi dei genitori di Bhai Sahib. Era affollato, rumoroso, troppi bambini
che correvano attorno irrequieti disturbando tutti. Egli era trasfigurato. Un'altra persona. Non potevo
staccare gli occhi dal suo volto. La luce attorno a lui, l'immobilità e la pace infinita espressa dai suoi
lineamenti erano indescrivibili.     pag.96
11 Febbraio
Per tutto il giorno ci fu un gran via vai. Molti discepoli provenienti dalle province erano ancora qui. parlarono soltanto in Hindi.  Non guardò nemmeno una volta nella mia direzione. Alla sera me ne andai prima; ero stanca e depressa.
12 Febbraio
Quella forza all'interno del mio corpo non è diminuito per tutta la notte e non ho potuto dormire. Ho notato qualcosa di completamente nuovo. Il mio sangue stava diventando luminoso e ne vidi la circolazione attraverso tutto il corpo. Divenni ben presto consapevole che non era il sangue: una luce, una luce di un bianco bluastro correva lungo un altro sistema.   Ma certo!
Stava correndo lungo il sistema nervoso che era chiaramente visibile, la luce circolava in esso come il
sangue nelle vene. C'era solo una differenza sostanziale: la circolazione del sangue si ferma alla pelle,
ma questa luce non si fermava; penetrava attraverso di essa e si irradiava all'esterno per circa venti
centimetri.
La luce usciva dal corpo e vi rientrava di nuovo in punti diversi. Osservando attentamente,
potei notare che c'erano innumerevoli punti di luce,come una trama luminosa che circondava il corpo dentro e fuori. Era molto bello. Non esistevano ossa; il corpo era costruito sulla trama di luce.
Comunque, divenni presto consapevole che il corpo pareva prendere fuoco. Questa chiara luce era fredda, ma
mi stava bruciando, come se delle correnti di lava incandescente fluissero attraverso ogni nervo ed ogni fibra, sempre più insopportabili e luminose, sempre più veloci. Scintillando, fluttuando, espandendosi e contraendosi.   Non potevo fare altro che giacere là a guardare impotente la sofferenza e l'intenso calore che aumentavano ogni secondo...   Bruciata viva.      pag.96
Sicuramente questa volta morirò. Diventava sempre più insopportabile, tutto il corpo in fiamme. Se mi concentravo su una parte qualsiasi del corpo, in quel punto la luce ed il calore aumentavano a un grado elevato.   Quanto durò non lo so.  Quando accade, è come in una sorta di stato di mezzo, la coscienza è confusa, si è inconsapevoli del tempo, non è né sonno né veglia.
Al mattino era tutto sparito, lasciandomi una grande stanchezza, nient'altro.
14 Febbraio
Mi sento alquanto triste, poiché è chiaro che ultimamente non sono stata invitata a entrare. A tutti gli altri viene chiesto di entrare o semplicemente entrano quando arrivano. lo devo aspettare, e posso sgusciare dentro solo se arriva qualcun altro, altrimenti siedo sola all'esterno per ore ed ore.
Gli ho dato la confessione. Per giorni è stata un'agonia compilarla e cercare di ricordare tutte le mie
mancanze e i miei errori di gioventù, persino dalla mia infanzia. E' stato molto umiliante. Dovetti fare una lotta spaventosa, trascinare fuori vecchi scheletri dai polverosi recessi della mia memoria; scavare cose che credevo dimenticate, delle quali mi vergognavo. Mi sentii sporca, piccola e molto miserabile.
Scritto su carta era un rivoltante e squallido documento.
L. mi avvisò di non darglielo prima del Bandhara perché era molto occupato e sarebbe stato capace di dimenticarselo nella tasca dei suo kurta e i suoi bambini avrebbero potuto trovarlo.  Un pensiero agghiacciante... Avevo visto i suoi bambini leggere le lettere dei suoi discepoli.
Prese il foglio di carta piegato. "Hmm; una bella quantità," commentò.  Mi sentii rimpicciolire come un granello di polvere.   C'erano parecchi fogli protocollo.
"Me li darai indietro dopo che li avrai letti?" Chiesi. Scosse il capo. "Non te li dimenticherai in tasca; i tuoi bambini potrebbero trovarli."  Azzardai col cuore che sprofondava.
"Questo è un commento impertinente." Il suo viso era cupo.  Ero così annientata che nella mia ansietà non sapevo cosa dire.  Dopo un po' disse, non scortesemente:  "Non ho bisogno di leggerlo; lo prendo in mano e il significato viene a me, parola per parola."
"E quindi lo distruggi ?" Chiesi speranzosa. Mi sentivo come un uomo che mentre sta affogando si aggrappa a
un fuscello. Scosse ancora la testa.
"No, ciò non sarebbe sufficiente; viene fatto sparire."
"Fatto sparire ?" Feci eco, assolutamente incapace di afferrarne il significato.
"Sì, viene portato via; i peccati una volta confessati vengono portati via."
Non feci ulteriori pressioni. Sapevo, naturalmente, che se si sanno manipolare le leggi di natura, la carta
può facilmente essere disintegrata. Non è nemmeno necessario un grande potere per questo. Il suo volto è grigio e sembra molto debole. Piansi silenziosamente molto preoccupata; il cuore mi doleva vedendolo in quello stato.
pag.97- 15 Febbraio
Rimasi sola a lungo in giardino . Uscii soltanto quando arrivarono L. e il suo amico Filibert . Sembrava
molto debole, cosa che mi preoccupò. Ma ci stava dicendo che il Santo di solito è costantemente ammalato;
anche il suo Guru Maharaji lo era.', Quando sono ammalato, in realtà sono più sano perché spiritualmente
sono molto potente.
Quando il corpo è molto debole l'Anima è molto forte. Più tardi mi disse: " Eri qui poco dopo le quattro del pomeriggio."
Annuii. Sapevo già che sa sempre quando arrivo. Diverse volte in passato mi disse: "Sei venuta alla tal
ora", oppure: "Ti ho vista seduta là sotto l'albero di mango", eccetera. Sapevo che riposava in cortile e
che non poteva avermi vista entrare, almeno non con gli occhi fisici.
Una volta disse anche che il guru è tenuto a sapere ciò che i shishya stanno facendo in ogni momento. Ma se
li vede fare qualcosa di errato, non glielo dice mai. Ciò significa che ci può vedere in ogni istante,qualunque cosa stiamo facendo. Da quando l'ho saputo, in un certo senso non mi sento mai sola e cerco di comportarmi in modo tale da poter essere vista in qualunque momento del giorno senza dovermi vergognare di nulla.
pag.98 -16 Febbraio
Ci parlò delle qualità e degli attributi di un Sat Guru. Un guru non è un guru se ha ancora desideri. Il
vero guru può essere riconosciuto perché è senza desideri. Il shishya deve avere ancora desideri, ma non
il guru; egli non ne ha.
Lo stesso vale per il Santo. Ma il Santo non è necessariamente un guru. Il guru non fa nulla per
danneggiare la reputazione del shishya; non darà mai il cattivo esempio, né approfitterà di una situazione.
Un Sannyasi (monaco itinerante Indù) può avere soltanto alcuni veri discepoli, ma il Santo, se è anche un
Insegnante, vive nel mondo e ha trasmutato completamente la sua vitalità sessuale, può avere migliaia di
discepoli, non importa quanti; l'energia vitale negli esseri umani è la cosa più importante, fa volare il
Santo; lo porta direttamente a Dio.

L'energia vitale deve essere trasmutata, cosicché funzionerà dall'ombelico in su e non al di sotto.
Soltanto allora saranno possibili stati elevati. Espandersi, fluire senza alcuna destinazione, questo è il Sentiero.

Dobbiamo vivere proprio in mezzo al tumulto della vita, senza esserne però influenzati. Dobbiamo liberarci
dalle attrazioni e dalle repulsioni.
Dobbiamo tornare al vero centro del nostro essere primitivo al fine di diventare completi. Questo naturalmente provocherà conflitti, perché dobbiamo accettarci come siamo e non come pensiamo di essere. Se si soffre di paura o di tristezza, significa che ci sono ancora attaccamenti dai quali bisogna liberarsi.
Ogni guru ha soltanto alcune 'idee base che rappresentano la caratteristica fondamentale del suo insegnamento - solo quelle idee che ha assorbito e che l'hanno condotto alla Realizzazione.  Non può dare di più.                   Manipolerà costantemente quelle idee perché sono quelle che l'hanno portato alla Verità
 

Tratto da " L'Abisso di Fuoco" di Irina Tweedie - ed. il Punto di Incontro

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